Omicidio Mastropietro, arrestato Innocent Oseghale

Giovedì, 01 Febbraio 2018 22:54 | Letto 2050 volte   Clicca per ascolare il testo Omicidio Mastropietro, arrestato Innocent Oseghale Nella tarda serata di ieri, Innocent Oseghale, il nigeriano di 29 anni, ritenuto il responsabile dellefferato omicidio di Pamela Mastropietro, 18 anni, romana del quartiere San Giovanni, al momento lunico indagato per omicidio e occultamento di cadavere della giovane, è stato arrestato e trasferito nel carcere anconetano di Montacuto. Su di lui gravano indizi pesantissimi: i vestiti sporchi di sangue della giovane, fatta e pezzi e rinchiusa in due valigie trovate nelle campagne di Pollenza la mattina del 31 gennaio, macchie di sangue sparse nella casa e lo scontrino della farmacia di via Spalato a Macerata, dove martedì mattina 30 gennaio alle 11 Pamela ha acquistato una siringa. Tutti questi elementi sono stati rinvenuti dai carabinieri del Ris nellappartamento di via Spalato 124, dove lextracomunitario viveva in affitto. Ci sono poi due testimonianze, che collocano prima Innocent Oseghale fuori della farmacia di via Spalato dove Pamela si era recata per comprare la siringa e nella serata di martedì 30 gennaio nella zona del ritrovamento delle due valigie. Le indagini non si fermano. Lautopsia, eseguita dal medico legale Antonio Tombolini, non ha fatto emergere la causa della morte della giovane romana, ma sono stati prelevati campioni ed eseguiti tamponi proprio per raccogliere ulteriori elementi. Vanno avanti anche gli accertamenti tecnico-scientifici nellabitazione del nigeriano: sono stati sequestrati tutti i coltelli e altri oggetti per capire con quali mezzi abbia sezionato il corpo della povera Pamela Mastropietro. Laltro fronte di indagini riguarda poi gli spostamenti di Pamela e le persone che ha incontrato per ricostruire tutti gli spostamenti. Dalle verifiche dei carabinieri è emerso che i due non si conoscessero, ma sono in corso perizie sui telefoni cellulari per accertare eventuali contatti tra di loro o con altri soggetti.  Sauro Ciarapica  Il complesso nel quale sarebbe avvenuto lomicidio     I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Macerata sono risaliti allextracomunitario passando al setaccio il capoluogo, alla ricerca di elementi utili a ricostruire spostamenti ed incontri fatti e avuti dalla giovane romana dopo lallontanamento dalla comunità di Corridonia. La svolta è arrivata in seguito alla segnalazione del titolare della farmacia in via Spalato, che si ricordava di aver visto la ragazza entrare nei suoi locali proprio il 30 gennaio. “Ha fatto un acquisto qui da noi la mattina del 30 intorno alle 11”, ha detto il farmacista ai carabinieri, che poi hanno visionato le immagini delle telecamere del circuito interno, riscontrando quanto detto dal titolare. Alle 19.30 di ieri, i militari dellArma hanno fermato il nigeriano, risultato essere in possesso di un permesso di soggiorno scaduto e con precedenti legati al mercato degli stupefacenti. Le indagini, subito dopo, si sono spostate nellappartamento dove vive da qualche mese Innocent Oseghale, al civico 124 di via Spalato, a poche decine di metri dalla farmacia dove è entrata Pamela Mastropietro. Il contratto di affitto non è intestato al nigeriano, ma ad un italiano che ha legami con lui. Da quanto appreso, il giovane è lunico ad avere la disponibilità di quellabitazione, dove i Ris hanno rinvenuto alcuni abiti della diciottenne intrisi di sangue e numerose macchie ematiche sparse per le stanze. I Ris stanno passando al setaccio tutta la casa e gli accertamenti andranno avanti almeno fino a questa sera. Nelle prossime ore si avranno anche i risultati scientifici avviati per capire a chi appartiene il sangue presente nella casa di via Spalato. Altro elemento che grava sulle spalle dellextracomunitario è il ritrovamento nellappartamento dello scontrino con cui Pamela Mastropietro ha effettuato lo scontrino in farmacia. Tutti questi elementi hanno convinto gli investigatori dellArma che la giovane romana sia stata uccisa tra le mura di quella casa e che il trentenne abbia agito da solo. Al momento, infatti, non ci sono indizi che conducono al coinvolgimento di altri soggetti. Perquisizioni e controlli eseguiti in alcune zone della città non hanno prodotto risultati.      La farmacia allinterno della quale Pamela ha trascorso le sue ultime ore di vita   Linterno della farmacia di via Spalato a Macerata     La telecamera di sorveglianza le cui immagini sono al vaglio degli inquirenti   POLLENZA – E di Pamela Mastropietro il cadevare rinvenuto questa mattina lungo la strada che dalla Frazione Casette Verdini conduce al centro abitato di Pollenza. Il corpo della giovane, di 18 anni, era stato ritrovato fatto a pezzi e rinchiuso in due valigie abbandonate in un fossetto a pochi metri dalla carreggiata. Lidentificazione è avvenuto nel pomeriggio di oggi in seguito alle risultanze della prima ispezione effettuata dal medico legale Antonio Tombolini e dalla risultanze investigative effettuate dal nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Macerata, che si stanno occupando del caso. Pamela Masotropietro, romana di origine, si era allontanata dalla comunità di recupero “Pars”, di cui era ospite, nel pomeriggio di lunedì scorso e di lei si erano perse subito le tracce. Un appello dopo la sua scomparsa era stato lanciato anche dalla trasmissione “Chi lha visto”. In base ad una prima ricostruzione effettuata dal medico legale nel pomeriggio di oggi, il killer, dopo averla uccisa, ha tagliato testa, braccia e gambe, per chiudere poi le parti mozzate nelle due valigie. Gli accertamenti medico-legali stanno proseguendo per raccogliere ulteriori elementi utili alle indagini. Gli investigatori dellArma sono ora impegnati nel ricostruire gli spostamenti fatti dalla ragazza dopo che si è allontanata dalla comunità di Corridonia e nella ricerca delle persone che ha incontrato nelle poche ore che lhanno separata dalla morte.  articolo precedente POLLENZA – Choc questa mattina a Pollenza. Il cadavere di una persona fatta a pezzi e poi riposta in due valigie è stato rinvenuto verso le 9 lungo la strada che dalla frazione Casette Verdini conduce al centro abitato del comune di Pollenza. Le due valigie, abbandonate in un fossetto non lontano dalla strada, sono state rivenute da un passante, che ha subito avvertito i carabinieri. Sul posto i carabinieri di Macerata e i Ris, che sono già al lavoro per tutti gli accertamenti scientifici. Al momento le condizioni in cui è stato ritrovato il corpo non consentono di capire se si tratta di un uomo o più probabilmente di una donna. Nelle prossime ore si saprà qualche elemento in più.  servizio in aggiornamento

Nella tarda serata di ieri, Innocent Oseghale, il nigeriano di 29 anni, ritenuto il responsabile dell'efferato omicidio di Pamela Mastropietro, 18 anni, romana del quartiere San Giovanni, al momento l'unico indagato per omicidio e occultamento di cadavere della giovane, è stato arrestato e trasferito nel carcere anconetano di Montacuto.
Su di lui gravano indizi pesantissimi: i vestiti sporchi di sangue della giovane, fatta e pezzi e rinchiusa in due valigie trovate nelle campagne di Pollenza la mattina del 31 gennaio, macchie di sangue sparse nella casa e lo scontrino della farmacia di via Spalato a Macerata, dove martedì mattina 30 gennaio alle 11 Pamela ha acquistato una siringa. Tutti questi elementi sono stati rinvenuti dai carabinieri del Ris nell'appartamento di via Spalato 124, dove l'extracomunitario viveva in affitto. Ci sono poi due testimonianze, che collocano prima Innocent Oseghale fuori della farmacia di via Spalato dove Pamela si era recata per comprare la siringa e nella serata di martedì 30 gennaio nella zona del ritrovamento delle due valigie.

Le indagini non si fermano. L'autopsia, eseguita dal medico legale Antonio Tombolini, non ha fatto emergere la causa della morte della giovane romana, ma sono stati prelevati campioni ed eseguiti tamponi proprio per raccogliere ulteriori elementi. Vanno avanti anche gli accertamenti tecnico-scientifici nell'abitazione del nigeriano: sono stati sequestrati tutti i coltelli e altri oggetti per capire con quali mezzi abbia sezionato il corpo della povera Pamela Mastropietro.

L'altro fronte di indagini riguarda poi gli spostamenti di Pamela e le persone che ha incontrato per ricostruire tutti gli spostamenti. Dalle verifiche dei carabinieri è emerso che i due non si conoscessero, ma sono in corso perizie sui telefoni cellulari per accertare eventuali contatti tra di loro o con altri soggetti.

 Sauro Ciarapica

 Il complesso nel quale sarebbe avvenuto l'omicidio

 

villa collevario

 

I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Macerata sono risaliti all'extracomunitario passando al setaccio il capoluogo, alla ricerca di elementi utili a ricostruire spostamenti ed incontri fatti e avuti dalla giovane romana dopo l'allontanamento dalla comunità di Corridonia. La svolta è arrivata in seguito alla segnalazione del titolare della farmacia in via Spalato, che si ricordava di aver visto la ragazza entrare nei suoi locali proprio il 30 gennaio. “Ha fatto un acquisto qui da noi la mattina del 30 intorno alle 11”, ha detto il farmacista ai carabinieri, che poi hanno visionato le immagini delle telecamere del circuito interno, riscontrando quanto detto dal titolare. Alle 19.30 di ieri, i militari dell'Arma hanno fermato il nigeriano, risultato essere in possesso di un permesso di soggiorno scaduto e con precedenti legati al mercato degli stupefacenti. Le indagini, subito dopo, si sono spostate nell'appartamento dove vive da qualche mese Innocent Oseghale, al civico 124 di via Spalato, a poche decine di metri dalla farmacia dove è entrata Pamela Mastropietro. Il contratto di affitto non è intestato al nigeriano, ma ad un italiano che ha legami con lui. Da quanto appreso, il giovane è l'unico ad avere la disponibilità di quell'abitazione, dove i Ris hanno rinvenuto alcuni abiti della diciottenne intrisi di sangue e numerose macchie ematiche sparse per le stanze. I Ris stanno passando al setaccio tutta la casa e gli accertamenti andranno avanti almeno fino a questa sera. Nelle prossime ore si avranno anche i risultati scientifici avviati per capire a chi appartiene il sangue presente nella casa di via Spalato. Altro elemento che grava sulle spalle dell'extracomunitario è il ritrovamento nell'appartamento dello scontrino con cui Pamela Mastropietro ha effettuato lo scontrino in farmacia. Tutti questi elementi hanno convinto gli investigatori dell'Arma che la giovane romana sia stata uccisa tra le mura di quella casa e che il trentenne abbia agito da solo. Al momento, infatti, non ci sono indizi che conducono al coinvolgimento di altri soggetti. Perquisizioni e controlli eseguiti in alcune zone della città non hanno prodotto risultati. 

 

 

La farmacia all'interno della quale Pamela ha trascorso le sue ultime ore di vita

farmacia via spalato

 

L'interno della farmacia di via Spalato a Macerata

 

interno farmacia

 

La telecamera di sorveglianza le cui immagini sono al vaglio degli inquirenti

 

telecamera

POLLENZA – E' di Pamela Mastropietro il cadevare rinvenuto questa mattina lungo la strada che dalla Frazione Casette Verdini conduce al centro abitato di Pollenza.

Il corpo della giovane, di 18 anni, era stato ritrovato fatto a pezzi e rinchiuso in due valigie abbandonate in un fossetto a pochi metri dalla carreggiata.

L'identificazione è avvenuto nel pomeriggio di oggi in seguito alle risultanze della prima ispezione effettuata dal medico legale Antonio Tombolini e dalla risultanze investigative effettuate dal nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Macerata, che si stanno occupando del caso.

Pamela Masotropietro, romana di origine, si era allontanata dalla comunità di recupero “Pars”, di cui era ospite, nel pomeriggio di lunedì scorso e di lei si erano perse subito le tracce. Un appello dopo la sua scomparsa era stato lanciato anche dalla trasmissione “Chi l'ha visto”. In base ad una prima ricostruzione effettuata dal medico legale nel pomeriggio di oggi, il killer, dopo averla uccisa, ha tagliato testa, braccia e gambe, per chiudere poi le parti mozzate nelle due valigie. Gli accertamenti medico-legali stanno proseguendo per raccogliere ulteriori elementi utili alle indagini.
Gli investigatori dell'Arma sono ora impegnati nel ricostruire gli spostamenti fatti dalla ragazza dopo che si è allontanata dalla comunità di Corridonia e nella ricerca delle persone che ha incontrato nelle poche ore che l'hanno separata dalla morte. 

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POLLENZA – Choc questa mattina a Pollenza. Il cadavere di una persona fatta a pezzi e poi riposta in due valigie è stato rinvenuto verso le 9 lungo la strada che dalla frazione Casette Verdini conduce al centro abitato del comune di Pollenza. Le due valigie, abbandonate in un fossetto non lontano dalla strada, sono state rivenute da un passante, che ha subito avvertito i carabinieri. Sul posto i carabinieri di Macerata e i Ris, che sono già al lavoro per tutti gli accertamenti scientifici.

Al momento le condizioni in cui è stato ritrovato il corpo non consentono di capire se si tratta di un uomo o più probabilmente di una donna. Nelle prossime ore si saprà qualche elemento in più. 

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