Terrore a Macerata: sparatoria in centro, 7 feriti

Sabato, 03 Febbraio 2018 10:05 | Letto 3835 volte   Clicca per ascolare il testo Terrore a Macerata: sparatoria in centro, 7 feriti E stato arrestato pochi minuti prima delle 13 il folle che ha letteralmente seminato il panico questa mattina per Macerata, tenendo bloccato il capoluogo per quasi due ore. E un italiano con una bandiera italiana legata sulle spalle, Luca Traini 28 anni, maceratese, candidato alle ultime elezioni amministrative di Corridonia: prima che gli venissero strette le manette ai polsi ha fatto il saluto romano. I carabinieri di Macerata hanno arrestato il componente del commando killer davanti al monumento ai Caduti, in piazza Vittoria, dopo che era iniziata la caccia alluomo lungo tutte le vie del capoluogo.       Il panico è iniziato verso le 11 di questa mattina, quando i primi colpi di arma da fuoco sono stati sparati in via dei Velini, dove è rimasto ferito un uomo di colore. I proiettili erano partiti dallinterno di unauto, una Alfa di colore nero. Pochi minuti e il far west urbano si è spostato in altre zone della città: altre raffiche sono state avvertite in corso Cairoli, dove è andata in frantumi anche la vetrina di un esercizio commerciale. In rapida successione, altri spari sono stati avvertiti in zona stazione, via Pandalducci, via Cioci e anche in via Spalato, il quartiere dove è avvenuto il macabro omicidio della giovane romana Pamela Mastropietro. In tutto le persone ferite sono sette, tutte ricoverate allospedale di Macerata, ma le informazioni sono ancora da verificare. Subito dopo lallarme, le forze dellordine in città hanno alzato il livello di allerta: i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado non sono stati fatti uscire dagli edifici scolastici, cosi come sono stati bloccati tutti gli autobus di linea urbana ed extraurbana per il trasporto pubblico. Il sindaco di Maceata Romano Carancini aveva anche diramato un annuncio ufficiale in cui invitava la cittadinanza a non uscire dalle proprie abitazioni e di restare in luoghi sicuri.       Il gesto del folle è inevitabilmente da collegare ai fatti avvenuti in questi giorni a Macerata: il terribile omicidio di Pamela Mastropietro, 18 anni, romana di San Giovanni, ha scatenato lodio nei confronti degli immigrati di colore. E proprio questa mattina è stato convalidato dal gip del tribunale di Macerata larresto di Innocent Oseghale, 30 anni, ritenuto lesecutore materiale dellomicidio della giovane romana. FERITI – Provengono dalla Nigeria, Mali e Ghana le sette persone ferite nelle sparatorie che sono abvvenute questa mattina a Macerata. Uno di loro è in gravi condizioni, altri sono stati ricoverati in codice rosso allospedale di Macerata, ma non corrono pericolo di vita. La città di Macerata è sotto choc per quello che è avvenuto questa mattina – ha commentato il sindaco di Macerata Romano Carancini - Non so se quello che è avvenuto è collegato ai fatti legati allomicidio di Pamela Mastripietri, 18 anni, ma non dobbiamo esasperare gli animi. non dobbiamo farne una questione politica di quello che è avvenuto, in questo momento ci dobbiamo occupare delle persone”.

E' stato arrestato pochi minuti prima delle 13 il folle che ha letteralmente seminato il panico questa mattina per Macerata, tenendo bloccato il capoluogo per quasi due ore. E' un italiano con una bandiera italiana legata sulle spalle, Luca Traini 28 anni, maceratese, candidato alle ultime elezioni amministrative di Corridonia: prima che gli venissero strette le manette ai polsi ha fatto il saluto romano. I carabinieri di Macerata hanno arrestato il componente del commando killer davanti al monumento ai Caduti, in piazza Vittoria, dopo che era iniziata la caccia all'uomo lungo tutte le vie del capoluogo.

 

arresto

 

 

Il panico è iniziato verso le 11 di questa mattina, quando i primi colpi di arma da fuoco sono stati sparati in via dei Velini, dove è rimasto ferito un uomo di colore. I proiettili erano partiti dall'interno di un'auto, una Alfa di colore nero. Pochi minuti e il far west urbano si è spostato in altre zone della città: altre raffiche sono state avvertite in corso Cairoli, dove è andata in frantumi anche la vetrina di un esercizio commerciale. In rapida successione, altri spari sono stati avvertiti in zona stazione, via Pandalducci, via Cioci e anche in via Spalato, il quartiere dove è avvenuto il macabro omicidio della giovane romana Pamela Mastropietro. In tutto le persone ferite sono sette, tutte ricoverate all'ospedale di Macerata, ma le informazioni sono ancora da verificare. Subito dopo l'allarme, le forze dell'ordine in città hanno alzato il livello di allerta: i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado non sono stati fatti uscire dagli edifici scolastici, cosi come sono stati bloccati tutti gli autobus di linea urbana ed extraurbana per il trasporto pubblico. Il sindaco di Maceata Romano Carancini aveva anche diramato un annuncio ufficiale in cui invitava la cittadinanza a non uscire dalle proprie abitazioni e di restare in luoghi sicuri.

 

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Il gesto del folle è inevitabilmente da collegare ai fatti avvenuti in questi giorni a Macerata: il terribile omicidio di Pamela Mastropietro, 18 anni, romana di San Giovanni, ha scatenato l'odio nei confronti degli immigrati di colore. E proprio questa mattina è stato convalidato dal gip del tribunale di Macerata l'arresto di Innocent Oseghale, 30 anni, ritenuto l'esecutore materiale dell'omicidio della giovane romana.

FERITI – Provengono dalla Nigeria, Mali e Ghana le sette persone ferite nelle sparatorie che sono abvvenute questa mattina a Macerata. Uno di loro è in gravi condizioni, altri sono stati ricoverati in codice rosso all'ospedale di Macerata, ma non corrono pericolo di vita.

La città di Macerata è sotto choc per quello che è avvenuto questa mattina – ha commentato il sindaco di Macerata Romano Carancini - Non so se quello che è avvenuto è collegato ai fatti legati all'omicidio di Pamela Mastripietri, 18 anni, ma non dobbiamo esasperare gli animi. non dobbiamo farne una questione politica di quello che è avvenuto, in questo momento ci dobbiamo occupare delle persone”.

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