Dieci volte Ironman, Alberto Cambio pronto per un'altra grande sfida

Martedì, 07 Agosto 2018 11:34 | Letto 2737 volte   Clicca per ascolare il testo Dieci volte Ironman, Alberto Cambio pronto per un'altra grande sfida È l’uomo delle imprese titaniche: un mese fa si è classificato quinto ad un triplo Ironman in Austria, impiegando 46 ore. Era una delle gare della World Cup. Il 17 agosto, dopo alcuni giorni di ferie, ripartirà alla volta della Svizzera per il DecaIronman. È Alberto Cambio, settempedano e fra i pochissimi a gareggiare per l’ultratriathlon. Già lo scorso anno aveva preso parte alla durissima competizione, classificandosi settimo su 16 partecipanti e percorrendo 38 chilometri a nuoto, 1800 in bicicletta e 422 di corsa. Ora Cambio ripeterà l’impresa correndo dal 20 al 30 agosto: “In gran parte è questione di testa - dice - è uno sport che ti insegna tanto”. Ma andiamo per gradi, partendo innanzitutto dallo spiegare cos’è un Ironman: una delle distanze standard del triathlon (3,86 km di nuoto, 180,260 km di bicicletta, 42,195 km di corsa). Il DecaIronman dunque è una gara che si svolge per dieci giorni, e ogni giorno si ripete un Ironman. Per prepararsi a queste super imprese, racconta il settempedano, servono allenamenti quotidiani: “Al mattino lavoro alla Soverchia Marmi e nel pomeriggio come libero professionista. Di solito al mattino corro, e spesso mi alzo alle 5, a pranzo o a cena mi alleno nel nuoto e il sabato e la domenica mi dedico agli allenamenti lunghi, ad esempio la bicicletta. Per quest’ultima specialità mi servono almeno 7 o 8 ore di allenamento”.  Cambio spera nel podio al prossimo DecaIronman in Svizzera, “sarebbe una grande soddisfazione. È una gara traditrice in un certo senso. Se vai troppo piano arrivi tardi, se vai troppo veloce finisci subito le forze. Bisogna saper gestire i tempi e le forze”. Secondo quanto racconta, si tratta di gare che vedono primeggiare persone adulte, tra i 40 e i 50 anni, proprio perché la vittoria o comunque il podio è al 50% questione di testa. Ma sono esperienze anche difficili da raccontare, incredibili a livello emotivo: “Perché lo faccio? I motivi sono tanti, innanzitutto insegna molto a scoprire se stessi, a sopportare la fatica, ad avere pazienza. Tante cose che avevo proprio bisogno di imparare. È un’emozione unica - sottolinea - ma se posso raccontarlo è anche grazie agli sponsor che mi sostengono. Si tratta infatti di competizioni molto onerose e ringrazio quindi Soverchia Marmi, il centro Vitaliti, Jean-Luc della Sisco, Lanfranco della GLO, Sauro di Seredil, Emanuele della Nutrixam, la My Genomics, Sport Lab, Accessauto, Bikers e Alessandro della parrucchiera AD”.   

È l’uomo delle imprese titaniche: un mese fa si è classificato quinto ad un triplo Ironman in Austria, impiegando 46 ore. Era una delle gare della World Cup. Il 17 agosto, dopo alcuni giorni di ferie, ripartirà alla volta della Svizzera per il DecaIronman. È Alberto Cambio, settempedano e fra i pochissimi a gareggiare per l’ultratriathlon.

Già lo scorso anno aveva preso parte alla durissima competizione, classificandosi settimo su 16 partecipanti e percorrendo 38 chilometri a nuoto, 1800 in bicicletta e 422 di corsa.

Ora Cambio ripeterà l’impresa correndo dal 20 al 30 agosto: “In gran parte è questione di testa - dice - è uno sport che ti insegna tanto”.

Ma andiamo per gradi, partendo innanzitutto dallo spiegare cos’è un Ironman: una delle distanze standard del triathlon (3,86 km di nuoto, 180,260 km di bicicletta, 42,195 km di corsa). Il DecaIronman dunque è una gara che si svolge per dieci giorni, e ogni giorno si ripete un Ironman.

Per prepararsi a queste super imprese, racconta il settempedano, servono allenamenti quotidiani: “Al mattino lavoro alla Soverchia Marmi e nel pomeriggio come libero professionista. Di solito al mattino corro, e spesso mi alzo alle 5, a pranzo o a cena mi alleno nel nuoto e il sabato e la domenica mi dedico agli allenamenti lunghi, ad esempio la bicicletta. Per quest’ultima specialità mi servono almeno 7 o 8 ore di allenamento”. 

Cambio spera nel podio al prossimo DecaIronman in Svizzera, “sarebbe una grande soddisfazione. È una gara traditrice in un certo senso. Se vai troppo piano arrivi tardi, se vai troppo veloce finisci subito le forze. Bisogna saper gestire i tempi e le forze”.

Alberto Cambio

Secondo quanto racconta, si tratta di gare che vedono primeggiare persone adulte, tra i 40 e i 50 anni, proprio perché la vittoria o comunque il podio è al 50% questione di testa. Ma sono esperienze anche difficili da raccontare, incredibili a livello emotivo: “Perché lo faccio? I motivi sono tanti, innanzitutto insegna molto a scoprire se stessi, a sopportare la fatica, ad avere pazienza. Tante cose che avevo proprio bisogno di imparare. È un’emozione unica - sottolinea - ma se posso raccontarlo è anche grazie agli sponsor che mi sostengono. Si tratta infatti di competizioni molto onerose e ringrazio quindi Soverchia Marmi, il centro Vitaliti, Jean-Luc della Sisco, Lanfranco della GLO, Sauro di Seredil, Emanuele della Nutrixam, la My Genomics, Sport Lab, Accessauto, Bikers e Alessandro della parrucchiera AD”. 

 

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