Arrestato un latitante. L’indagine partita dal decesso per overdose di un settempedano

Martedì, 13 Agosto 2019 15:26 | Letto 851 volte   Clicca per ascolare il testo Arrestato un latitante. L’indagine partita dal decesso per overdose di un settempedano Arrestato a Napoli, precisamente ad Acerra un latitante. Il successo dell’operazione è dovuto ai militari del Reparto Operativo di Macerata comandato dal tenente colonnello Walter Fava. L’arresto è avvenuto in esecuzione di un’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari di Macerata. A finire in manette un nigeriano responsabile di concorso in spaccio di eroina nella nostra provincia. Il nigeriano, 24enne, si era resoirreperibile a seguito dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 4 luglio scorso  dal gip del tribunale di macerata. Insieme ad un suo coetaneo arrestato il mese scorso a Busto Arsizio si era reso responsabile, nel periodo tra luglio 2017 e settembre 2018, di una fiorente attività di spaccio di eroina al dettaglio nella provincia maceratese. Complessivamente gli investigatori dell’Arma hanno ricostruito un giro di  200 cessioni, per complessivi 72 grammi di eroina e un controvalore di circa 4.500 euro, considerando che ogni dose, da mezzo grammo ciascuna, veniva venduta al prezzo di 30/35 €.L’arrestato, in particolare, svolgeva la funzione di “corriere” per conto del principale indagato: il suo compito era quello di rifornire di eroina i numerosi clienti della piazza di Macerata, trasportando periodicamente lo stupefacente proveniente dalla Campania (luogo dove è stato oggi catturato). Il modus operandi adottato era quello di occultare gli ovuli nell’intestino al fine di eludere i controlli delle forze dell’ordine. Riscontro in tal senso si è avuto proprio in occasione del suo primo arresto effettuato dai Carabinieri del Reparto Operativo di Macerata a Porto Recanati il 19 settembre del 2018, quando, nei pressi dell’ “Hotel House” era stato sorpreso in possesso di 100 grammi di eroina (in quella circostanza aveva ingerito in tutto n.10 ovuli, risultati poi contenere 10  grammi di eroina ciascuno).La clientela che si riforniva dalla coppia di nigeriani comprendeva persone di entrambi i sessi, per lo più operai, disoccupati e alcune badanti, di una fascia d’età compresa tra i 25 e i 45 anni. L’indagine scaturiva a seguito del decesso per overdose di un 37enne di San Severino avvenuto il 25 agosto 2018 ed è stato possibile accertare che tra le dosi di eroina cedute dall’indagato principale figurava anche una, ricevuta dal 37enne il giorno prima della sua morte.   Il provvedimento restrittivo scaturisce da indagini condotte dal Reparto Operativo di Macerata, dirette dal Sostituto Procuratore Enrico Riccioni e coordinate dal Procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio.
Arrestato a Napoli, precisamente ad Acerra un latitante. Il successo dell’operazione è dovuto ai militari del Reparto Operativo di Macerata comandato dal tenente colonnello Walter Fava. L’arresto è avvenuto in esecuzione di un’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari di Macerata. A finire in manette un nigeriano responsabile di concorso in spaccio di eroina nella nostra provincia. Il nigeriano, 24enne, si era resoirreperibile a seguito dellordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 4 luglio scorso  dal gip del tribunale di macerata. Insieme ad un suo coetaneo arrestato il mese scorso a Busto Arsizio si era reso responsabile, nel periodo tra luglio 2017 e settembre 2018, di una fiorente attività di spaccio di eroina al dettaglio nella provincia maceratese. Complessivamente gli investigatori dellArma hanno ricostruito un giro di  200 cessioni, per complessivi 72 grammi di eroina e un controvalore di circa 4.500 euro, considerando che ogni dose, da mezzo grammo ciascuna, veniva venduta al prezzo di 30/35 .
Larrestato, in particolare, svolgeva la funzione di corriere” per conto del principale indagato: il suo compito era quello di rifornire di eroina i numerosi clienti della piazza di Macerata, trasportando periodicamente lo stupefacente proveniente dalla Campania (luogo dove è stato oggi catturato). 

Il modus operandi adottato era quello di occultare gli ovuli nellintestino al fine di eludere i controlli delle forze dellordine. Riscontro in tal senso si è avuto proprio in occasione del suo primo arresto effettuato dai Carabinieri del Reparto Operativo di Macerata a Porto Recanati il 19 settembre del 2018, quando, nei pressi dell’ “Hotel Houseera stato sorpreso in possesso di 100 grammi di eroina (in quella circostanza aveva ingerito in tutto n.10 ovuli, risultati poi contenere 10  grammi di eroina ciascuno).

La clientela che si riforniva dalla coppia di nigeriani comprendeva persone di entrambi i sessi, per lo più operai, disoccupati e alcune badanti, di una fascia detà compresa tra i 25 e i 45 anni. 

Lindagine scaturiva a seguito del decesso per overdose di un 37enne di San Severino avvenuto il 25 agosto 2018 ed è stato possibile accertare che tra le dosi di eroina cedute dallindagato principale figurava anche una, ricevuta dal 37enne il giorno prima della sua morte.   

Il provvedimento restrittivo scaturisce da indagini condotte dal Reparto Operativo di Macerata, dirette dal Sostituto Procuratore Enrico Riccioni e coordinate dal Procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio.

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