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Recanati alla LuBeC, nella Rete delle Città della Cultura.

Martedì, 08 Ottobre 2019 12:09 | Letto 72 volte   Clicca per ascolare il testo Recanati alla LuBeC, nella Rete delle Città della Cultura. Per il quarto anno Recanati protagonista alla Lubec, Lucca Beni Culturali. Si tratta di un incontro internazionale giunto alla 15esima edizione organizzata da Promo Pa, Fondazione di ricerca che opera nel campo della formazione e dei beni culturali con sede a Lucca e a Roma. Quest’anno il tema su cui si è puntato era la gestione sostenibile di patrimonio e politiche culturali, con laboratori e incontri diretti, le riflessioni su sei ambiti: modelli di gestione per il patrimonio culturale, digitalizzazione, archivi e open data, patrimonio culturale e sostenibilità, cultura e benessere, musei e innovazione, patrimonio culturale e Made in Italy. Tra i principali focus quello sul tema della gamification, lidea di puntare su realtà aumentata, storytelling e user experience per attirare il pubblico dei giovani verso il patrimonio culturale e sullurbanicidio, ovvero i danni del carico turistico su una città darte.  A rappresentare Recanati, l’assessore alla Cultura Rita Soccio: “Crediamo che fare rete sulla cultura, confrontarsi con altre realtà sia importante. Quest’anno abbiamo partecipato sia per presentare l’evento Lunaria, col quale partecipiamo al concorso Progetto Art Bonus dell’anno e che invito tutti a votare sulla pagina Facebook di Art Bonus, e per coordinare un tavolo molto interessante sulle nuove tecnologie a servizio della cultura e dei musei”. Alla LuBeC lassessore Soccio è stata coordinatrice del seminario Digital innovation meets cultural heritage un focus sugli strumenti digitali che favoriscono una maggiore partecipazione e un più profondo coinvolgimento della società alle differenti attività del museo, connettendolo a un sistema di relazioni molto ampio e a un bacino di utenza sempre più esteso e diversificato: “Soprattutto si parla di strumenti immersivi, specie in questo ultimo periodo per attrarre un pubblico più giovane. Da questo tavolo è venuta fuori la necessità di fare innamorare le nuove generazioni e lo si può fare in tanti modi. Molte realtà si sono dotate di videogiochi sull’arte, come Firenze, oppure delle sale immersivi come quella che abbiamo realizzato a Recanati con il Fai sulla poesia dell’Infinito. Chi viene a Recanati a visitare il Colle prima fa un passaggio in queste sale multimediali in cui viene spiegata la poesia e nell’ultima sala fanno una esperienza immersa, con nebbia e con degli specchi che danno la sensazione di intimità”. g.g.
Recanati alla LuBeC, nella Rete delle Città della Cultura.

Per il quarto anno Recanati protagonista alla Lubec, Lucca Beni Culturali. Si tratta di un incontro internazionale giunto alla 15esima edizione organizzata da Promo Pa, Fondazione di ricerca che opera nel campo della formazione e dei beni culturali con sede a Lucca e a Roma. Quest’anno il tema su cui si è puntato era la gestione sostenibile di patrimonio e politiche culturali, con laboratori e incontri diretti, le riflessioni su sei ambiti: modelli di gestione per il patrimonio culturale, digitalizzazione, archivi e open data, patrimonio culturale e sostenibilità, cultura e benessere, musei e innovazione, patrimonio culturale e Made in Italy. Tra i principali focus quello sul tema della gamification, l'idea di puntare su realtà aumentata, storytelling e user experience per attirare il pubblico dei giovani verso il patrimonio culturale e sull'urbanicidio, ovvero i danni del carico turistico su una città d'arte. 

A rappresentare Recanati, l’assessore alla Cultura Rita Soccio: “Crediamo che fare rete sulla cultura, confrontarsi con altre realtà sia importante. Quest’anno abbiamo partecipato sia per presentare l’evento Lunaria, col quale partecipiamo al concorso Progetto Art Bonus dell’anno e che invito tutti a votare sulla pagina Facebook di Art Bonus, e per coordinare un tavolo molto interessante sulle nuove tecnologie a servizio della cultura e dei musei”.

Alla LuBeC l'assessore Soccio è stata coordinatrice del seminario "Digital innovation meets cultural heritage" un focus sugli strumenti digitali che favoriscono una maggiore partecipazione e un più profondo coinvolgimento della società alle differenti attività del museo, connettendolo a un sistema di relazioni molto ampio e a un bacino di utenza sempre più esteso e diversificato: “Soprattutto si parla di strumenti immersivi, specie in questo ultimo periodo per attrarre un pubblico più giovane. Da questo tavolo è venuta fuori la necessità di fare innamorare le nuove generazioni e lo si può fare in tanti modi. Molte realtà si sono dotate di videogiochi sull’arte, come Firenze, oppure delle sale immersivi come quella che abbiamo realizzato a Recanati con il Fai sulla poesia dell’Infinito. Chi viene a Recanati a visitare il Colle prima fa un passaggio in queste sale multimediali in cui viene spiegata la poesia e nell’ultima sala fanno una esperienza immersa, con nebbia e con degli specchi che danno la sensazione di intimità”.

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