Carabinieri e Solidarietà: così le scuole ricordano Burocchi

Giovedì, 10 Ottobre 2019 11:04 | Letto 140 volte   Clicca per ascolare il testo Carabinieri e Solidarietà: così le scuole ricordano Burocchi Un progetto per raccogliere l’eredità del gesto di Giovanni Burocchi, Carabiniere nato a Penna San Giovanni e morto nel 1919 per non venir meno all’impegno di scortare la nave nella quale prestava servizio fino alla destinazione prevista.  Quest’anno ricorre il centenario del suo sacrificio e l’associazione LumbeLumbe insieme all’Arma del Territorio e all’associazione Nazionale Carabinieri di Penna San Giovanni e Monte San Martino, hanno organizzato e promosso nella locale scuola un progetto che si concluderà nel giugno del 2020. Le attività sono iniziate col precedente anno scolastico e sabato mattina dalle 10:30 è previsto il momento clou: la celebrazione della commemorazione di Burocchi con le massime autorità dell’Arma dei Carabinieri, gli organismi di rappresentanza dell’Arma delle Marche, delle sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, dei 15 sindaci dell’Unione Montana Monti Azzurri e del suo presidente, delle popolazione dei comuni di Penna San Giovanni e Monte San Martino, delle autorità religiose, militari e civili della provincia, con una rappresentanza delle scolaresche dei comuni di Penna San Giovanni e Monte San Martino. “L’idea - spiega il generale Italo Governatori, fondatore dell’associazione LumbeLumbe - dal fatto che il valore che esprime il sacrificio di Giovanni Burocchi può essere attualizzato e non soltanto celebrato. Per cui l’idea è stata quella di recuperare la sua storia e quella del territorio attraverso un percorso con i bambini delle scuole di Penna San Giovanni”.  Sono state svariate le attività proposte agli alunni aventi ad oggetto la legalità e il bullismo, gli stupefacenti, l’ambiente, la solidarietà: “Abbiamo portato nelle scuole l’Arma dei Carabinieri nelle sue specialità. Quella territoriale, i Forestali, porteremo anche persone di alto profilo come il presidente dell’Enea che parlerà ai ragazzi delle energie rinnovabili e del recupero dei rifiuti e anche altre figure. Nel parlare di Burocchi - aggiunge - mi piace raccontare un piccolo aneddoto. La sua è una storia molto difficile da trasferire. Ci siamo fatti aiutare dall’università di Macerata nel trovare un modo per parlare di questa figura col linguaggio dei bambini. Abbiamo quindi parlato degli eroi e alla fine dell’intervento del comandante della stazione dei carabinieri di Penna San Giovanni una bambina ha detto: ‘anche noi abbiamo un eroe’. E il maresciallo gli ha chiesto chi fosse e lei glielo ha indicato dicendo che era un eroe perché quella mattina, nel corso dell’intervallo, si era accorto che alcuni bambini non avevano la merenda e lui ha diviso il suo panino e ha fatto mangiare tutti. Riuscire, attraverso il racconto di Burocchi a far percepire il significato dell’eroismo nel quotidiano - conclude - è stata una cosa molto bella, un risultato importantissimo”.Gaia Gennaretti
Un progetto per raccogliere l’eredità del gesto di Giovanni Burocchi, Carabiniere nato a Penna San Giovanni e morto nel 1919 per non venir meno all’impegno di scortare la nave nella quale prestava servizio fino alla destinazione prevista. 

Quest’anno ricorre il centenario del suo sacrificio e l’associazione LumbeLumbe insieme all’Arma del Territorio e all’associazione Nazionale Carabinieri di Penna San Giovanni e Monte San Martino, hanno organizzato e promosso nella locale scuola un progetto che si concluderà nel giugno del 2020. Le attività sono iniziate col precedente anno scolastico e sabato mattina dalle 10:30 è previsto il momento clou: la celebrazione della commemorazione di Burocchi con le massime autorità dell’Arma dei Carabinieri, gli organismi di rappresentanza dell’Arma delle Marche, delle sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, dei 15 sindaci dell’Unione Montana Monti Azzurri e del suo presidente, delle popolazione dei comuni di Penna San Giovanni e Monte San Martino, delle autorità religiose, militari e civili della provincia, con una rappresentanza delle scolaresche dei comuni di Penna San Giovanni e Monte San Martino.

“L’idea - spiega il generale Italo Governatori, fondatore dell’associazione LumbeLumbe - dal fatto che il valore che esprime il sacrificio di Giovanni Burocchi può essere attualizzato e non soltanto celebrato. Per cui l’idea è stata quella di recuperare la sua storia e quella del territorio attraverso un percorso con i bambini delle scuole di Penna San Giovanni”. 

Sono state svariate le attività proposte agli alunni aventi ad oggetto la legalità e il bullismo, gli stupefacenti, l’ambiente, la solidarietà: “Abbiamo portato nelle scuole l’Arma dei Carabinieri nelle sue specialità. Quella territoriale, i Forestali, porteremo anche persone di alto profilo come il presidente dell’Enea che parlerà ai ragazzi delle energie rinnovabili e del recupero dei rifiuti e anche altre figure. Nel parlare di Burocchi - aggiunge - mi piace raccontare un piccolo aneddoto. La sua è una storia molto difficile da trasferire. Ci siamo fatti aiutare dall’università di Macerata nel trovare un modo per parlare di questa figura col linguaggio dei bambini. Abbiamo quindi parlato degli eroi e alla fine dell’intervento del comandante della stazione dei carabinieri di Penna San Giovanni una bambina ha detto: ‘anche noi abbiamo un eroe’. E il maresciallo gli ha chiesto chi fosse e lei glielo ha indicato dicendo che era un eroe perché quella mattina, nel corso dell’intervallo, si era accorto che alcuni bambini non avevano la merenda e lui ha diviso il suo panino e ha fatto mangiare tutti. Riuscire, attraverso il racconto di Burocchi a far percepire il significato dell’eroismo nel quotidiano - conclude - è stata una cosa molto bella, un risultato importantissimo”.
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