La giunta comunale di Camerino ha deliberato l'approvazione del progetto esecutivo per il ripristino del Rotary Palace danneggiato dal sisma del 2016. Un passo in avanti anche  verso la realizzazione del nuovo laboratorio tecnologico dii ricerca "Marlic" dell'Università di Camerino che sorgerà proprio nella struttura di proprietà comunale di via Madonna delle Carceri, resa inagibile dal terremoto e per lunghi anni, sede temporanea della Biblioteca Valentiniana. Gli spazi delll'edificio, grazie al lavoro svolto in prima persona dal responsabile comunale del settore Servizi Sociali Francesco Aquili col contributo di tanti volontari di protezione civile, sono stati progressivamente svuotati del prezioso contenuto di volumi che ora sono adeguatamente sistemati in altra struttura.
Con apposita delibera del febbraio 2020, l'amministrazione comunale di Camerino aveva deciso di mettere a disposizione dell'Universià gli spazi del Rotary Palace per consentire all'ateneo di realizzarvi i laboratori Marlic "Marche Applied Research Laboratory for Innovation Composite" che godono del finanziamento di 796mila euro del Por Fesr 2014-2020. 

"Abbiamo approvato il progetto esecutivo per la ristrutturazione dell'ediificio Rotary palace- spiega il sindaco Sandro Sborgia- di modo che la struttura possa esseere utilizzata per l'utilità di questo importante percorso che Unicam ha deciso di mettere in piedi. Laboratori che verranno dunque utilizzati da numerose aziende che si servirannop di quella struttura per approfondire la ricerca e lo studio sui materiali. È questa una delle tante dimostrazioni della collaborazione alla quale sono chiamate le istituzioni nell'interesse e per il bene della città e dell'intero territorio- continua Sborgia-. Mettere a disposizione quella struttura, per il Comune ha significato venire incontro alle esigenze dell'università, così come l'ateneo è stato ed è sensibile alle esigenze dell'amministrazione comunale. Un rapporto la cui ottica è dunque quella di fare in modo che i reciproci interessi coincidano e che si realizzi l'obiettivo comune di rendere questi luoghi sempre più attrattivi anche per attività di tipo imprenditoriale  quali quelle che vi si potranno svolgere". 

c.c.
Camerino si prepara al ritorno delle Giornate del Fai d’autunno, una bella conferma voluta per rendere accessibili i tesori della città nel fine settimana (sabato 16 e domenica 17 ottobre) dopo lo stop causato lo scorso anno dalla pandemia.
Un weekend unico e irrepetibile in cui potersi immergere a pieno alla riscoperta di luoghi incantati e dei tesori del suo territorio tra storia e di antiche leggende. Protagonista delle Giornate del Fai di quest’anno sarà Rocca Varano, in un viaggio tra cultura e leggenda di una rocca inattaccabile. È un vero tuffo nella storia quello che si svolgerà in uno dei castelli più affascinanti della Regione,e tra i “Luoghi del cuore” Fai più votati nelle Marche lo scorso anno. L'evento è reso possibile anche grazie alla collaborazione col Comune di Camerino, il comitato Rocca Varano, Archeoclub d'Italia - Sede Marca di Camerino.
Un’apertura che permetterà non solo di conoscere curiosità in merito a questo splendido tesoro, ma anche di scoprire il podcast del Fondo Ambiente italiano, i mestieri dell'epoca, gli usi e i costumi camerti del XII e XIII secolo. Ci sarà un focus sulla zona verde che circonda la costruzione, con la partecipazioni della Pro Loco di Camerino della Militia Bartholomei, delle Soavi Allegrezze dei Da Varano che intratterranno i visitatori con le danze, le musiche e gli stili di combattimento tutte frutto di ricerche su documentazione dell'epoca.
Le Giornate del Fai sono anche un’occasione per rinnovare la grande collaborazione tra Comune di Camerino e Contram: una navetta infatti accompagnerà nel viaggio e provvederà agli spostamenti.

“Il mio ringraziamento va a tutte le associazioni che si sono adoperati per queste giornate – commenta l’assessore alla cultura Giovanna Sartori – è davvero un gioco di squadra alla riscoperta di uno dei nostri luoghi del cuore, simbolo della storia di cui Camerino è stata protagonista. Siamo contenti di riproporre le Giornate del Fai dal momento che quest’ultimo si impegna ogni giorno per proteggere la bellezza del Paese e per raccontarla, proposito che abbiamo sposato a pieno già due anni fa quando le abbiamo proposte per la prima volta”.

La Rocca Varano fu eretta all'inizio del XII secolo sullo sperone roccioso a picco fra le valli del Chienti e del suo affluente, il torrente San Luca, a sud di Camerino. Fu tra le fortificazioni più importanti dei signori di Camerino. Dopo la fine del ducato fu trasformata in casa colonica, restaurata dal comune di Camerino è oggi utilizzata come centro di convegni, mostre e spettacoli. Merita di salirvi anche per lo splendido panorama sul paesaggio circostante. Visitabile solo all'esterno Originariamente fu la residenza fortificata dei Da Varano e, antecedentemente al periodo comunale, rappresentò la fortuna degli stessi feudatari che imponevano pedaggi a chi attraversava l'Appennino da Roma all'Adriatico e viceversa. Dal 1997 Rocca Varano viene gestita dall'Associazione “Arti e Mestieri” che ogni anno ne cura l'apertura al pubblico come Centro espositivo permanente dell'artigianato artistico.

Per informazioni e prenotazioni: https://www.fondoambiente.it/luoghi/rocca-varano-16828?gfa
All’Università di Camerino , tutto pronto per Sharper,  Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori, in programma per l’intera giornata di venerdì 24 settembre.
 Un evento diretto a far conoscere il minuzioso lavoro di ricerca che quotidianamente viene svolto da donne e uomini del mondo della scienza a vantaggio della collettività. Un appuntamento che, con Unicam partner attivo del progetto Sharper, coordinato dalla società di comunicazione Psiquadro, proporrà un ricco calendario di iniziative, laboratori, attività ed eventi, aperti alla partecipazione dell’intera cittadinanza e per tutte le età. Nella sala riunioni del rettorato la presentazione dell’edizione 2021 con gli interventi del rettore Claudio Pettinari e del consigliere comunale di Camerino Riccardo Pennesi .
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“L’università di Camerino- ha affermato il rettore – ha sempre aderito alla Notte europea dei Ricercatori dalla sua istituzione, nel 2005. Nell’accogliere il messaggio dell‘Unione Europea sulla necessità di far conoscere la scienza e portarla sulle piazze, da allora il nostro ateneo è sempre stato organizzatore di questo appuntamento coniugando l’indirizzo dell’UE nella messa a punto di tanti altri contest di successo. Se comunicare è difficile- ha evidenziato Pettinari- comunicare la scienza lo è ancora di più. Spesso, come si è potuto notare anche nella fase emergenziale della pandemia, i concetti chiarii della scienza possono essere confusi dalle tante dichiarazioni fuorvianti.
Indispensabile è quindi comunicare bene e nella maniera corretta. È questa una delle mission più importanti dell’ateneo”.
Nel ricco programma di quella che il rettore ha definito una grande festa nel segno della bellezza della scienza  e dedicata a quanti hanno un ruolo da protagonisti nella ricerca, un momento particolare sarà quello che prevede la piantumazione di un ulivo nell’area verde del Campus di Unicam. La pianta, che già nell’antica Grecia stava a significare forza e trionfo, celebrerà e sarà dedicata al lavoro prezioso svolto da tante ricercatrici il cui apporto scientifico non è mai stato considerato e valutato. L’albero verrà simbolicamente messo a dimora dalle ragazze della squadra di basket del Cus Camerino vicino alla panchina rossa , emblema della lotta contro la violenza sulle donne. “Nel corso di una giornata intera più una notte- ha ricordato il rettore- tratteremo una grande varietà di temi riferiti alla fisica, alla Matematica, alla medicina veterinaria, alla chimica, all’informatica, alla medicina farmaceutica. Ma ci sarà spazio anche per laboratori, cultura e per lo spettacolo teatrale che ha per tema la scienza. Nella sua doppia veste di tecnico Unicam e di consigliere comunale, Riccardo Pennesi ha dunque manifestato l’orgoglio di una città presente per un evento di divulgazione della scienza a vantaggio di tutti.
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Ad illustrare nel dettaglio i vari appuntamenti di Sharper 2021 è stata poi la responsabile dell’Ufficio Stampa e Comunicazione di Unicam Egizia Marzocco., sottolineando in particolare la simpatica sfida alla quale anche quest’anno si sottoporranno i ricercatori dell’ateneo per tutta la giornata del 24 settembre e, le cui proposte saranno votate da una platea di studenti.
"Onde gravitazionali : un nuovo modo per ascoltare e capire l'universo", sarà il tema del laboratorio che, rivolto  ad un pubblico dai 14 ai 99 anni si terrà venerdì alle ore 17:00 nel cortile del Museo delle Scienze in   Piazza dei Costanti. Alle 17 e 45 prenderà il via dal  Polo di Informatica di via Madonna delle carceri il laboratorio "Osservare capire ed agire: giochiamo insieme per pianificare il futuro"
 Ad incuriosire la platea sarà alle 18.00,  la performance curata dai docenti della Sezione di Botanica  che, nel giardino del Polo Botanico con sede a Palazzo Castelli, guideranno alla conoscenza di veleni, piante e società umane.  E, per scoprire quanta scienza c'è nella Divina Commedia, basterà partecipare all' "aperitivo ... con Dante "E ritornammo a riveder le scienze",  grazie al contributo  del professsore  di chimica Claudio Pettinari e di tante studentesse e studenti, dottorandi e docenti Unicam
Grande chiusura di Sharper 2021 sarà poi alle 21,15 il Chemistry show , laboratorio- spettacolo a cura della sezione di chimica Unicam in programma nella sede del rettorato e che approfondirà "Il ruolo della chimica nella tecnologia delle nergie rinnovabili". 
Il programma completo è consultabile su www.unicam.it
c.c.
Sarà la giustizia il tema del XVIII° Premio Betti per la drammaturgia la cui assegnazione avverrà a Camerino nelle giornate dell'8 e 9 giugno 2022.
La presentazione ha avuto luogo nella suggestiva cornice del giardino di Palazzo Bruschetti -Castelli con gli interventi del sindaco Sandro Sborgia, dell’assessore alla cultura e turismo Giovanna Sartori e del direttore scientifico del Centro studi Betti Giuseppe De Rosa.
Un evento che riparte con vitalità anche a seguito della delibera consiliare del dicembre 2020 che ha ricostituito il Centro Studi Betti.
“C’è soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale che ha fortemente voluto e sostenuto questa iniziativa -ha esordito l’assessore Giovanna Sartori -. Nel 2021, anno della ripartenza dalla pandemia, abbiamo deciso di investire e di puntare in modo incisivo su cultura e turismo. Ci siamo detti che insieme alla ricostruzione fisica delle case per un rilancio non avremmo potuto prescindere da attraversare anche questi aspetti ed è in questa logica che sono stati inseriti il Centro Studi e il Premio Betti. Figlio illustre di questa città, Ugo Betti ha contribuito a portare alto in tutto il mondo il nome di Camerino. La scorsa settimana abbiamo ricordato la nostra concittadina Maria Grazia Capulli e il sindaco Sborgia ha assegnato i primi riconoscimenti del premio a lei dedicato e, ad una settimana di distanza, siamo a ricordare un'altra personalità di prim’ordine, proprio a sottolineare di queste figure camerinesi che hanno fatto grandi cose per la collettività”.
Sulla stessa linea le parole pronunciate dal sindaco Sandro Sborgia, nel sottolineare della rinnovata volontà di riprendere la tradizione del Premio che rende omaggio ad uno dei personaggi più illustri della città ducale: “Il giurista Ugo Betti ha unito la vocazione al racconto, coniugando perfettamente i due aspetti dell’esercizio di un ministero particolarmente gravoso alla passione per la scrittura, scendendo nel profondo della psicologia umana. Nel contempo gli scritti di Betti riflettono l’ambiente nel quale egli è vissuto imparando a cogliere gli aspetti più profondi dell’animo umano per poi trasmetterli e rappresentarli. Penso che questa sia una peculiarità che poche altre realtà possiedono e - ha concluso Sborgia- di cui noi dobbiamo in qualche modo essere orgogliosi”.
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A tracciare il profilo storico e i dettagli del premio è stato poi Giuseppe De Rosa. Istituito nel 1963 per celebrare il decennale della morte del giurista e drammaturgo, il premio Betti ebbe per ideatore il prof. Domenico Cavallaro. Intenzione dei fondatori fu di dargli una cadenza biennale, cosa che evidentemente non è stata sempre rispettata, altrimenti ad oggi si sarebbe raggiunto il traguardo della 39^ edizione biennale.
“Si tratta dunque di un premio biennale con varia discontinuità – ha spiegato De Rosa – Noi cercheremo pertanto di tornare alla biennalità. In particolare l’edizione del 2022 è indirizzata alla drammaturgia e assegna anche un tema: quello della giustizia”. Titolo esatto del Premio Betti XVIII edizione è “Teatro e giustizia: la responsabilità, la colpa, il perdono”.
“Tema attuale eppure antichissimo – ha aggiunto il direttore scientifico De Rosa-. Nell’ideare il premio della drammaturgia e sulla giustizia abbiamo pertanto ritenuto di comporre una giuria che in parte fosse composta di uomini di teatro e, in parte di uomini della giustizia, i quali magari nella loro esperienza professionale avessero avuto un’incursione dal diritto alla letteratura”.
Componenti della giuria per l’ambito teatrale sono dunque Marco De Marinis, già ordinario di discipline teatrali al DAMS di Bologna, Pierfrancesco Giannangeli coordinatore in passato di alcune edizioni del premio e a sua volta docente di Storia dello Spettacolo all’Accademia Belle Arti di Macerata e al DAMS di Bologna, Massimo Marino giornalista e critico teatrale. Affiancano l’ambito più stretto della drammaturgia due importanti giuristi e cioè Natalino Irti, già ordinario di Diritto Civile e Teoria dell’Interpretazione all’università La Sapienza di Roma e, il magistrato ed ex Procuratore della Repubblica Vincenzo Luzi.
In particolare Natalino Irti è stato allievo di Emilio Betti, uno dei più eminenti giuristi del ‘900 a livello internazionale e, fratello di Ugo. Proprio da questo legame indiretto, l’adesione entusiasta al Premio da parte di Natalino Irti. Del camerinese Vincenzo Luzi, magistrato in pensione è del pari nota la passione letteraria e qualche anno fa, ha pubblicato anche un piacevole romanzo che si muove tra Camerino, Pievefavera e Roma.
Il bando  prevede l’invio di opere inedite entro il 31 marzo 2022;  l’organizzazione ha tuttavia voluto riportare in auge anche lo storico premio che nel tempo ha interessato e coinvolto tanti studenti. Bandito infatti anche il premio Betti per i giovani che con modalità diverse ( disegno, composizione di testi) è rivolto ad un ampio arco d’età che va dalla scuola materna all’università. La giuria in questo caso è presieduta da Massimo Fabrizi, attualmente dirigente scolastico ai licei di Jes; lo affiancano 4 docenti camerti: Paola Porfiri, Giuseppina Santancini, Vincenzo Scuri e Paolo Verdarelli, noto cultore di fotografia.
Terzo filone ripreso dal passato quello che ha visto assegnare il prestigioso riconoscimento alla carriera dedicato ad attori o personaggi del mondo del teatro che abbiano praticato l’opera bettiana. Un premio alla carriera che nelle poche edizioni assegnate ha raggiunto attori del calibro di Valeria Moriconi, Corrado Pani, Francesca Benedetti, Anna Maria Guarnieri, Giulia Lazzarini, Gianrico Tedeschi. Top secret al momento i nomi dei due attori o delle due attrici alle quali il Premio alla carriera verrà assegnato quest’anno a Camerino. Unica nota distintiva trapelata il fatto di aver rappresentato con molta maestria un dramma di Betti, ma i nominativi verranno svelati solo alla vigilia del Premio Betti alla drammaturgia. Altro particolare è che la cerimonia conclusiva già dalla primavera prossima sarà preceduta da una piccola serie di itinerari bettiani che porteranno a ripercorrere a piedi tanti dei luoghi e delle atmosfere bettiane cantati da Ugo Betti nelle sue più famose poesie.
Ci sarà anche un evento post – premio con il quale si intende celebrare il centenario della pubblicazione del suo primo libro di poesie intitolato ”Il re pensieroso” , scritto da Betti quando alla fine della guerra era stato fatto prigioniero in Germania. È lì che nella cosiddetta “ baracca dei poeti” il giurista e scrittore si era trovato a condividere l’esperienza con quelli che sarebbero diventati suoi amici ed illustri letterati del’900: Carlo Emilio Gadda e Bonaventura Tecchi.
In previsione la probabile ristampa del libro.

Carla Campetella
È oggetto di studi scientifici e diagnostici la mostra “Camerino fuori le mura, prospettive d’arte dal Quattrocento al Settecento” visitabile fino al 19 settembre a Palazzo Castelli.
 
Grazie all’azienda Haltadefinizione che ha digitalizzato con tecnologia gigapixel due dei capolavori più rappresentativi del percorso espositivo: la “Visione di San Filippo Neri con la Madonna e il Bambino” di Giovan Battista Tiepolo e l’Annunciazione di Giovanni Angelo d’Antonio, disponibili nell’image bank Link, è possibile osservare aspetti fino ad oggi ignoti. Se il digitale non potrà mai sostituire l’emozione di trovarsi a tu per tu con l’opera originale, nell’esposizione in corso nella città ducale l’esperienza è duplice. L’operazione di digital imaging consente, infatti, di monitorare lo stato di conservazione delle opere acquisite in altissima definizione e allo stesso tempo permette alla collettività di accedere ai capolavori in modo inedito e ravvicinato, come già accaduto con L’ultima cena di Leonardo Da Vinci.
In collaborazione con Haltadefinizione è stata allestita una postazione multimediale interattiva su touch-screen con le opere in formato digitale, presente proprio nella mostra. Grazie alle tecnologie di racconto sviluppate con il partner tecnologico Memooria, i visitatori possono così approfondire i capolavori del Tiepolo e di Giovanni Angelo d’Antonio attraverso quattro percorsi esclusivi dedicati agli aspetti storico artistici, curati dal Prof. Francesco Maria Orsolini e dalla Dott.ssa Barbara Mastrocola, e alle indagini diagnostiche condotte dalla Prof.ssa Graziella Roselli dell’Università di Camerino.
tiepolo
La piattaforma digitale d’avanguardia permette di amplificare l’esperienza del visitatore attraverso storytelling multimediali. “Haltadefinizione ha tra i suoi obiettivi la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale che passa anche attraverso la digitalizzazione delle opere d’arte in gigapixel - spiega Luca Ponzio, fondatore di Haltadefinizione - Questo nuovo strumento di racconto e approfondimento multimediale sviluppato permette al visitatore di allargare la conoscenza delle opere, insieme a una risoluzione che consente ingrandimenti di gran lunga superiori rispetto a ciò che l’occhio umano può percepire. Un supporto alla visita per visionare e ingrandire anche i dettagli più piccoli. Siamo orgogliosi di aver collaborato con l’organizzazione della mostra e speriamo che l’arte sia un punto di ripartenza non solo per il territorio marchigiano, ma per tutti noi”.
c.c.
Prende forma a Camerino “il Quartiere delle associazioni” progetto promosso dall’associazione IoNonCrollo, nata per volontà di un gruppo di giovani all’indomani del sisma del 2016. Sta per essere infatti completata nella sua struttura in legno la prima delle due costruzioni da 150 metri quadri ognuna, più spazio esterno, il cui obiettivo finale è di far ritrovare una sede alle tante associazioni cittadine rimaste orfane dei loro locali in centro e favorire l’aggregazione degli abitanti dei nuovi spazi residenziali delle zone Sae dell’area San Paolo- Fonte san Venanzio- Le Cortine. I lavori stanno attualmente procedendo con grande velocità nella struttura che si appresta ad essere divisa in sei stanze per le attività delle associazioni cittadine. Partirà da dopo ferragosto invece la costruzione della seconda struttura con funzione di centro polifunzionale. Progettista dell’opera e direttrice dei lavori è l’ingegnere Erika Gatti, volontaria di IoNonCrollo. Accolti dal presidente dell’associazione Claudio Cingolani, il sindaco di Camerino Sandro Sborgia e il consigliere comunale Riccardo Pennesi hanno compiuto questa mattina un sopralluogo nel cantiere felicitandosi per la celerità dell’esecuzione. Un traguardo atteso da tempo per tutti i volontari di IoNonCrollo che hanno condiviso l’obiettivo con tutte le forze dell’associazionismo locale e con il concreto sostegno del comune.
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“Siamo felicissimi di iniziare in questo modo l’estate- afferma il presidente Claudio Cingolani- . Abbiamo iniziato a montare la struttura che ospiterà le sedi delle associazioni e, appena ferragosto, secondo programma si dovrebbe cominciare a mettere mano a quella polifunzionale. Entro la fine dell’estate, mese più mese meno, saranno dunque pronte e complete per le finiture interne. È per noi una grande gioia vedere finalmente lavorare sul cantiere e guardare una struttura montata - continua Cingolani-. È la realizzazione di un sogno che stavamo portando avanti da tempo. È questa la concreta materializzazione del lavoro compiuto sin qui, del grande impegno che ci hanno messo sia i volontari di IoNonCrollo, sia le altre associazioni che hanno partecipato alla raccolta fondi”. La sala polifunzionale che sorgerà vicinissima alla struttura che consentirà la ripresa del fermento associativo camerte, sarà uno spazio di socializzazione a disposizione di tutti e, in special modo, potrà fungere da riferimento e da circolo ricreativo per gli abitanti delle Sae.
“Simbolo di queste strutture è proprio l’aggregazione, il ritrovarsi insieme di una comunità nelle occasioni più disparate per sentirsi attivi e socializzare di nuovo - ha detto il sindaco Sandro Sborgia -. Bisogna rendere merito all’associazione IoNonCrollo per gli sforzi che hanno compiuto e a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo “Quartiere delle associazioni” che ha potuto godere del sostegno di tante donazioni. È questo un altro luogo che guarda alla città e che speriamo possa essere il segno di una ricostruzione che si avvii a diventare sempre più intensa così da consentirci di rientrare il prima possibile nel cuore della nostra città e soprattutto nelle nostre case. Faccio i complimenti a tutti coloro i quali hanno reso possibile questa realtà di un altro spazio a disposizione, visto che ancora ne abbiamo molto pochi- ha concluso Sborgia- Non possiamo che esprimere dunque gioia per questo ulteriore bellissimo segnale”. Soddisfazione nelle stesse parole dell’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli: “ Sin dal primo giorno abbiamo dato tutto quel che potevamo in termini di disponibilità a questa importante associazione cittadina che, nata subito dopo il sisma ha fatto grandi cose e continua ad impegnarsi su molti fronti - ha dichiarato Fanelli -. Non poteva dunque che esserci la totale disponibilità dell’amministrazione. Abbiamo messo a disposizione di questo progetto di IoNonCrollo le migliori aree di nostra proprietà, cercando di sveltire in ogni modo per quella che era la parte pubblica nelk rilascio di tutti i permessi necessari e finalmente questo importante progetto sta prendendo forma. Non possiamo che essere davvero soddisfatti sia di questi bravissimi giovani dell’associazione, sia del concretizzarsi di questa opera”

c.c..
I giardini della Rocca Borgesca di Camerino possono vantare da oggi la presenza di un utile e molto atteso servizio. Inaugurato questa mattina il chioschetto -bar. Presenti a festeggiare il nuovo inizio di Serena Ceriscioli e del suo staff, il sindaco Sandro Sborgia, la vicesindaco e assessore alle attività produttive e bilancio Lucia Jajani e il consigliere comunale Riccardo Pennesi. Con un piccolo brindisi beneaugurante si è dato dunque il via ufficiale all'attività della doppia struttura in legno che è stata posizionata sulla piattaforma in cemento, a margine del grande prato, proprio di fronte all'ex convento di San Pietro in Muralto. Una bella novità che vale ad imprimere un ulteriore segnale di ripresa al commercio e alla valorizzazione di uno dei luoghi più amati e frequentati della città ducale.

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Con un'esperienza pluriennale nel settore bar-ristorazione, grazie al Pop Cafè, attività della quale è titolare in località Le Mosse, Serena Ceriscioli aggiunge dunque un capitolo nuovo al suo lavoro. 
"È un'idea che avevamo già maturato da tempo e in questo senso ci eravamo mossi con una richiesta al sindaco proprio con l'intenzione di offrire un servizio in più alle famiglie desiderose di stare all'aperto reduci dal lungo periodo segregate in casa - dichiara Serena-. Per varie vicissitudini il tutto non si era potuto concretizzare, ma oggi possiamo dire di avercela fatta. Saremo aperti il mattino dalle ore 10  e con la possibilità di trovare colazioni, aperitivi e qualcosa di fresco e veloce per il pranzo come panini, tramezzini, insalatone. Dopo una piccola pausa di chiusura, riapriremo nel pomeriggio alle ore 16.00 nell'ora in cui i giardini di solito si ripopolano di bambini e ragazzi ed è allora che troveranno al "chioschetto" gelati, pizza, merende e dolciumi. Continueremo dunque ad essere aperti fino a sera, accogliendo i clienti con aperitivi, long drinks e, condizioni meteo permettendo, musica dal vivo ed altre attrattive.
Spero che questo progetto possa essere ben gradito- conclude -. Noi ce la mettiamo sempre tutta per offrire qualcosa alla collettività, ai turisti, a chi rimane a Camerino e a coloro che sono semplicemente di passaggio". 
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Dalle difficoltà del sisma, dal peso ulteriore di un lungo periodo di fermo imposto dalla pandemia, si esce con la voglia di fare per la città: è questa la testimonianza della determinazione e del coraggio che animano la filosofia di lavoro di Serena Ceriscioli, giovane commerciante, sempre pronta a percorrere strade inesplorate e a cogliere stimoli nuovi.
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"Siamo contenti di essere riusciti finalmente a installare questo punto di ritrovo e ristoro, qui nel meravigioso spazio della Rocca- afferma il sindaco Sandro Sborgia-. Con questa novità, se ne avranno voglia, tutte le persone che verranno potranno trovare qualcosa da consumare. Una struttura che vale sicuramente ad abbellire e a rendere maggiormente accogliente un posto che noi tutti amiamo; famiglie con bambini al seguito potranno trovare una bibita o una piccola merenda da consumare e, siamo certi che un servizio come questo servirà a far sì che la Rocca risulti ancora più frequentata". 
Tavoli e attrezzature da esterno dalle quali comodamente sostare per la consumazione, completano i punti ristoro al banco delle due casette, E già nel primissimo  giorno di apertura,  in molti, hanno voluto da subito approfittare della novità.
 "Se questo progetto ha potuto realizzarsi - sottolinea Sborgia - è innanzitutto per merito dell'assessore e vice sindaco Lucia Jajani che si è tanto adoperata. A lei vanno i miei ringraziamenti, estesi al consigliere Pennesi e a quanti hanno prestato la loro opera e il loro materiale lavoro. Siamo davvero soddisfatti dell'esito raggiunto per un'iniziativa sulla quale abbiamo fortemente puntato. Come si ricorderà, si era anche provato a mettere a bando i locali del mastio, e, per via delle problematiche legate al Covid, quell'operazione è andata deserta. L'obiettivo era quello di riuscire a dare in qualche modo un segnale anche di tipo economico alla città. Finalmente ci siamo riusciti. Credo che questo progetto possa trovare il favore dei camerinesi e di quanti verranno a trovarci e a visitare questo meraviglioso posto la cui bellezza va conservata, curata e valorizzata- conclude il primo cittadino-. Complimentìi dunque a Serena che ha deciso di investire in questa direzione. A lei auguro che la nuova attività possa essere redditizia e l'auspicio è che altri commercianti possano magari essere invogliati a fare altrettanto un domani nei paraggi. Abbiamo una città bellissima e un territorio meraviglioso su cui noi tutti insieme dobbiamo assolutamente puntare". 

c.c.

Strati di storia della città di Camerino che riemergono. Nel corso dei lavori di scavo che si stanno eseguendo in questi giorni nell'area a verde della Rocca Borgesca, in vista della realizzazione della nuova scala di sicurezza, proprio in corrispondenza del Belvedere Maria Grazia Capulli è riaffiorata dalla terra la presenza di un'antica muratura.
Alla Rocca non è la prima volta che accade; anche in passato, operazioni di scavo eseguite per altro scopo, avevano fatto riemergere tracce significative di cunicoli e sotteranei in un luogo che, al di là dell'indiscusso fascino paesaggistico, evidentemente conserva insieme a molte delle radici antiche e nobili della città i segni di tanti passaggi succedutisi nelle più varie epoche. Ora l'amministrazione comunale si sta confrontando con i funzionari della Soprintendenza della Regione Marche, deputata ad approfondire le indagini per fare chiarezza sul rilievo di quanto riaffiorato. Bisognerà comprendere bene l'interesse e le implicazioni del rinvenimento, affinchè venga autorizzata la prosecuzione dei lavori.
c.c.
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Avvio di cantieri e nuovi progetti approvati da parte della Giunta comunale di Camerino nel settore lavori pubblici.  "Nei giorni scorsi è partito il cantiere per la sistemazione della frana sulla strada della località Arcofiato che ormai da diverso tempo necessitava di intervento e il cui progetto era stato approvato qualche mese fa- informa l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Camerino Marco Fanelli-. Martedì scorso inoltre abbiamo approvato in Giunta un altro progetto riferito alla viabilità rurale. Per un importo di circa 50mila euro come quadro totale economico, i lavori approvati interessano in questo caso la sistemazione di un tratto di strada di collegamento tra le frazioni Pozzuolo e Statte - continua Fanelli-. Si tratta di una viabilità che necessita di lavori importanti e sulla quale credo non siano stati fatti interventi significativi per almeno 10-15 anni. La somma a disposizione è purtroppo insufficiente a coprire la sistemazione dell'intera arteria stradale ma stiamo cercando di fare ilmassimo con quello che riusciamo a ricavare a bilancio e dalle varie economie. Altra notizia importante riguarda la sistemazione della strada che va da Mecciano a Canepina- conclude l'assessore Fanelli-. Alla già avvenuta approvazione del progetto di fattibilità è infatti seguita qualche giorno fa anche l'appriovazione del progetto definitivo per lavori significativi supportati da un quadro economico di circa 500mila euro. Adesso intercorreranno altre due settimane per la presentazione del progetto esecutivo, dopodichè si partirà con la procedura per l'affidamento dei lavori e l'appalto e quindi con la realizzazione dell'opera che vorremmio completare entro la fine dell'estate". 

C.C 
 
È stato pubblicato il bando di gara telematica a procedura aperta per l’affidamento in concessione del servizio di gestione del mattatoio comunale di Camerino e relativi servizi di macellazione. Il termine per la presentazione delle domande è stato fissato all’11 luglio 2021 alle ore 13.
“Si procede al tentativo di ripristino dell’attività di macellazione sul territorio – ha commentato il sindaco Sandro Sborgia soddisfatto – Riteniamo la struttura fondamentale e strategica per la ripresa economica del territorio, consapevoli delle difficoltà che le imprese agricole in generale e il settore zootecnico in particolare stanno affrontando in questo delicato momento. È comunque un’opportunità cui l'Amministrazione caparbiamente punta per il rilancio economico dell’entroterra. Per altro, con il coinvolgimento dell’Università di Camerino, degli operatori agricoli e delle organizzazioni di categoria sono allo studio numerosi progetti per la creazione di un circuito di filiera della produzione delle carni di qualità che possano consentire di identificare l’area camerte come punto di riferimento di alimenti sicuri e garantiti. Come già abbiamo fatto per altri prodotti locali cui abbiamo attribuito la denominazione d’origine comunale, intendiamo avviare e supportare iniziative volte a promuovere le eccellenze alimentari così che si possano creare occasioni di lavoro per i giovani e per quanti intendano investire nel nostro entroterra. È un impegno che avevamo preso – conclude il sindaco Sandro Sborgia – consci dei sacrifici che vivono le nostre aziende agricole, costrette a sopportare costi e disagi per continuare a esercitare un lavoro duro e difficile. Il mattatoio è stata la prima opera pubblica ricostruita nella città ducale, dopo il terremoto del 2016, per una spesa di 209mila euro. In stallo per quasi tre anni, il progetto a fine 2019 è stato approvato e finanziato, rendendo così eseguibili i lavori che hanno ora consentito di rendere il plesso di nuovo utilizzabile e quindi a servizio delle aziende dell'entroterra”.
La sede, ubicata in località Pian d’Ajello, lungo la strada Caselle-Ponte della Cerasa, è stata terminata da qualche mese.
c.c.
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