Tanta partecipazione e massiccia presenza di politici, amministratori, amici degli anni passati, tra gli altri anche l'ex parlamentare Adriano Ciaffi, hanno voluto dare l'ultimo saluto all'on. Nicola Rinaldi, il politico della montagna scomparso all'età di 101 anni. Il rito funebre, celebrato all'aperto causa l'inagibilità della chiesa, è stato presieduto dall'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, che, nell'omelia, ha voluto tracciare il profilo di Nicola Rinaldi, ricordando il segnale che ha lasciato alla sua Ussita. "Un uomo che ha vissuto pienamente la sua esperienza di fede che non è stata solo intimistica – ha sottolineato l'arcivescovo - Ha messo a profitto i doni della sua formazione, i doni dell’esperienza della fede e anche le opportunità che ha avuto come uomo politico, come amministratore locale ed anche responsabile della vita politica nazionale. Ha saputo dare a questo territorio e a queste città tutto quello che un bravo e sereno amministratore è capace di dare, vale a dire strutture che siano utili per il bene comune, attenzione alla natura senza trasformarla e deformarla e ha saputo formare una famiglia secondo buoni criteri di ispirazione cristiana. Credo che abbia interpretato i valori del nostro popolo in una maniera sublime, in occasioni e in circostanze del tutto particolari, senza lasciarsi trascinare lontano da astuzie o esperienze che esprimono l’inclinazione al male. Nessuna forma di corruzione e nessuna forma di messa al servizio di fini particolari nelle responsabilità che ha avuto”.

 

vescovo stringe mano rinaldi

 

scambio pace

 

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Ha corso in velocità e ha inseguito i problemi della montagna fino all’ultima curva. Ha lottato e costruito in silenzio. Era umile, non chiedeva riconoscimenti, e ha sempre nascosto a tutti le sue amarezze. Correva in un mondo che camminava storto, ma lui sapeva stare con la schiena dritta. E far volare i montanari in alto, come Modugno, togliendo il respiro.

E’ morto a 101 anni, quasi 102, Nicola Rinaldi, sempre troppo presto per quelli che lo amavano. Per tutti era Nicola, un dio del fare che manteneva le promesse. Nel corso di qualche decennio cambiò la montagna. Il mondo secolare dei vinti, quello che andava in Maremma per un tozzo di pane, tornò ad essere vincitore. Non si era mai visto un figlio del popolo camminare così spedito e a testa alta, uno che dietro non aveva né piste privilegiate, né ricchezza, ma solo le ristrettezze economiche della famiglia di un bracciante. Gliele leggevi in faccia le sue origini. Era il terzo di tre figli, sua sorella, sarta, gli cucì i primi pantaloncini. Il giovane Nicola li portava sempre con sé, anche quando non gli entravano più. Per tutta la vita ha disegnato progetti che sembravano utopie, gli impianti di risalita, il palazzo del ghiaccio, le centrali idroelettriche, ma non erano sogni. Sua sorella tagliava abiti, lui si cucì la montagna addosso. Non lascia eredi politici ma noi gli dobbiamo l’orgoglio di poterci dichiarare montanari. Con te - gli disse un pastore - siamo tornati ad essere noi.

<<I politici di oggi - ebbe a dire Rinaldi - vanno in televisione. Meglio loro che noi, che con tutto il rispetto ci sentivamo camerieri del popolo>>. Con tutto il rispetto, onorevole, meglio tu. La tua schiena un po’ incurvata, le tue gambe malferme, il volto aperto e scavato dal tempo, la vitalità e la vastità delle idee, il calore umano mischiato al senso della modernità, la disponibilità ad aiutare tutti. E quelle mani tremolanti che litigavano con la voce un po’ sfibrata, quasi a volerla raddrizzare. Meglio quella curva dove ti sei fermato che sbucava direttamente nel nostro cuore Per noi sarai sempre perfetto così. E adesso lasciaci un po’ piangere.

Valerio Franconi

Grave infortunio sulle piste del Bike Park di Frontignano di Ussita. Vittima una persona originaria del Lazio,caduta subito dopo aver fatto un salto con la bicicletta da una delle pedane con cui è attrezzato il percorso. Sono stati gli amici bikers , in compagnia dei quali molte altre volte aveva raggiunto l’area, a trovarlo a terra e ad allertare i soccorsi. Sul posto personale del 118 da Visso che hanno provveduto a stabilizzare lo sportivo  ferito, per il quale si è reso necessario l’intervento dell’eliambulanza, con il personale sanitario che ha provveduto a caricarlo sul velivolo utilizzando un verricello; subito dopo il trasporto all’ospedale regionale di Torrette. Sul luogo dell’incidente anche i carabinieri della stazione di Ussita. Stando a quanto è dato sapere il biker nella caduta avrebbe battuto la testa ma non sarebbe in pericolo di vita.

 

bike pARK

 

bIKE

Dal 2 al 5 giugno ad Ussita, si svolge la prima edizione del Festival delle Erbe dei Monti Sibillini, ideato e organizzato da Michele Meomartino, con il Patrocinio del Centro Culturale Olis, del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, della Rete Olistica Adriatic e dell’Associazione Vivere con Gioia.

Erbe spontanee, piante, fiori, bacche, alberi, saranno i protagonisti dell’evento tramite diverse attività: percorsi erboristici, laboratori esperienziali, conferenze con autorevoli relatori, performance artistiche. Momenti dedicati al benessere olistico si alterneranno a conferenze sulla biodiversità, sul paesaggio e la sua conservazione. Tra i protagonisti dell’evento Sonia Baldoni, la Sibilla delle Erbe. A lei il compito di portare i viaggiatori alla scoperta e catalogazione delle erbe e delle bacche spontanee. Andrea Catorci, professore di Botanica Ambientale ad UNICAM, parlerà di “Biodiversità e paesaggio dei Monti Sibillini: tra conservazione e gestione”. Presente all’evento anche Fabio Taffetani, professore ordinario di Botanica Sistematica, presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università Politecnica delle Marche, che relazionerà sul tema: “Conoscere la biodiversità per gestirla in modo attivo e sostenibile”. Il biologo Alessandro Rossetti, del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, porterà i presenti alla scoperta del “Parco Nazionale dei Monti Sibillini: ambienti, biodiversità e progetti di conservazione”. Roberto Ferretti, psicologo, psicoterapeuta e cultore della cucina contadina e delle erbe, presenterà il libro “Herbae et Orbi. Viaggio nella Cucina delle Erbe”. Rosella Sbarbati, Biologa Nutrizionista, Specialista in Scienza dell’Alimentazione, Docente UNICAM, e referente del Centro di Nutrizione Olistica di S. Severino Marche, parlerà di “Erbe e magia: infusi, tisane, decotti”. Le conferenze saranno ospitate ad Ussita presso l’hotel Ussita , nell’arco delle quattro giornate dedicate alle risorse della terra e alla vita in equilibrio con la natura.

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