L’esclusione dalla legge di bilancio dello Stato della proroga alla sospensione dei mutui per i cittadini e le imprese del cratere desta grande preoccupazione per la tenuta del tessuto economico e sociale del territorio secondo i segretari provinciali del Partito democratico Francesco Ameli (Ascoli) Luca Piermartiri (Fermo) e Angelo Sciapichetti (Macerata), che hanno scritto una lettera al segretario nazionale del partito Enrico Letta e ai parlamentari eletti nella circoscrizione delle Marche.

“Nel decreto mille proroghe - sostengono i segretari - ad oggi mancano il mantenimento delle altre misure legate allo stato di emergenza a cominciare dalla sospensione dei mutui per i cittadini, le imprese e i comuni, così come una modifica normativa che preveda il riconoscimento dell’Iva, per i contributi alle imprese connessi alla ricostruzione, come costo nel caso di rinuncia alla detrazione della stessa. Modifica condivisa anche dall’assemblea legislativa delle Marche grazie ad una iniziativa del Partito Democratico. La mancata sospensione dei mutui, soprattutto in un tempo difficile come questo, rischia di far saltare il sistema socio economico delle nostre aree interne e far diventare vane tutte le azioni che verranno realizzate con il PNRR ed il fondo complementare sisma. È grave in particolare l’assenza della Regione Marche su un tema così delicato: da un lato Acquaroli sembra essersi dimenticato delle problematiche dei territori colpiti dal terremoto, dall’altro Castelli è impegnato a curare i rapporti sul collegio elettorale piuttosto che dare aiuti concreti a chi non ne ha”.

Inoltre, altra questione importante e particolarmente sentita, sulla quale i tre segretari hanno posto l’accento, quella della cosiddetta busta paga pesante, “che ad oggi non ha avuto una risposta adeguata da parte delle istituzioni nonostante pensionati e lavoratori dipendenti residenti nei comuni abbiano fatto domanda già appena dopo il sisma e la tematica sia stata oggetto di una mozione approvata dal consiglio regionale delle Marche nella passata consiliatura”.

f.u.
Un gesto di grande solidarietà quello della Croce Verde di Macerata che ha preparato e offerto il pranzo del giorno di Natale a quasi 150 persone. L’esercito dei cosiddetti “invisibili”, le persone sole e in difficoltà del capoluogo e dei paesi limitrofi hanno così sentito la solidarietà e la vicinanza dell’associazione di volontariato.

“Si è trattato di un piccolo gesto che ha contribuito a far sentire meno sole tante persone, italiane e non – dichiara il presidente della Croce Verde Angelo Sciapichetti – Per questo desidero ringraziare il Centro di ascolto e di prima accoglienza della Caritas di Macerata, il personale del ristorante "Il ghiottone" e i nostri volontari. Nel nome di Don Tonino Bello che diceva:«Vorrei stringere la mano di tutti, dei bambini e dei grandi, dei ricchi e dei poveri, e fissare gli occhi della gente, e ripetere a ognuno che, se la tregua santa del Natale si allargasse a tutti i trecentosessantacinque giorni dell’anno, la vita sulla terra sarebbe più bella: senza sfrattati, senza famiglie divise, senza cuori delusi, senza disoccupati, senza infelici, senza tragiche solitudini».

distribuzione

pandori
Fare una buona azione a Natale con la banca del giocattolo è uno scherzo da ragazzi. Così la Croce Verde di Macerata, da sabato 18 dicembre a domenica 9 gennaio, raccoglierà i giocattoli usati, non più utilizzati dai bambini, per organizzare nel corso del 2022 mercatini nei quali gli stessi giocattoli saranno messi in vendita.

“Un’iniziativa che serve ad educare i bambini alla solidarietà e anche al mondo dell’economia circolare – dichiara il presidente della Croce Verde Angelo Sciapichetti – I giocattoli raccolti, infatti saranno venduti nel corso del prossimo anno per destinare le somme ricavate all'acquisto di materiale per il reparto di pediatria dell'ospedale di Macerata e per il finanziamento delle numerose attività socio sanitarie della Croce Verde”.
Dopo l'interruzione dovuta alla pandemia il Circolo Aldo Moro riapre le porte con gli incontri in presenza questo venerdì 22 ottobre. Nella sala riunioni dei Salesiani di Macerata si parlerà del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e delle occasioni che si presentano per il nostro territorio.

Interverranno Pietro Marcolini (presidente ISTAO) che farà il quadro generale e locale delle risorse disponibili; Franco Capponi (Sindaco di Treia) che approfondirà il tema del ruolo fondamentale dei Comuni e delle opportunità per il territorio; Sauro Rossi (Segretario Generale CISL Marche) che farà il quadro delle ricadute per il mondo del lavoro. Modererà il dibattito Angelo Sciapichetti Segretario del Circolo Aldo Moro.

"Di fronte ad un Piano che rappresenta una unica e storica occasione di sviluppo per il nostro territorio grazie alle ingenti risorse messe a disposizione dall’Europa è necessario avviare una programmazione che veda protagonista il territorio - dichiara il segretario del circolo Angelo Sciapichetti - Indispensabile è mettere a punto una visione strategica ed unitaria che coinvolga le istituzioni locali, il mondo del lavoro e dell’impresa, le università, il terzo settore ecc; una grande cabina di regia che riesca ad intercettare tutte   le opportunità e le risorse che il PNRR offre. Alle amministrazioni comunali è chiesto una importante collaborazione nella redazione del piano superando la logica del la frammentazione e privilegiando l’approccio integrato in una visione complessiva e non parcellizzata del territorio. Consapevoli che il PNRR,(a cui vanno aggiunte le risorse ordinarie dei fondi strutturali europei) rappresenta forse l’ultima occasione per la nostra generazione per avviare una profonda trasformazione territoriale basata su sei assi strategici: 1)Digitalizzazione,innovazione,compettitività, cultura; 2)rivoluzione verde e transizione ecologica;3) infrastrutture per una mobilità sostenibile;4) Istruzione e ricerca;5)inclusione sociale;6)salute, diventa necessario ed indispensabile promuoverei idee e progetti all’altezza della sfida, tali da poter beneficiare per intero delle risorse programmate; una occasione quindi di sviluppo dal punto di vista infrastrutturale, ambientale, turistico e culturale, sociale e sanitario che il maceratese, inteso come vasto territorio che spazia dai monti al mare che si sviluppa nelle due grandi vallate del Chienti e del Potenza, non può fallire".
"Una inopportuna fuga in avanti che stupisce e non poco". Giudica così Angelo Sciapichetti, ex assessore regionale ed esponente del Partito democratico, il sostegno espresso dal gruppo regionale dem in merito alla raccolta di firme, promossa dall'Associazione "Luca Coscioni", per un referendum che introduca nella legislazione italiana il diritto a decidere sul fine vita.

"Su un tema tanto delicato come l'eutanasia occorre rispetto e attenzione per la sensibilità di tutti - si esprime così in una nota Sciapichetti - Sarebbe opportuno conoscere dove, come e quando è stata discussa nel Partito democratico una scelta di questo genere che tratta un tema tanto importante che non può essere deciso con un si o di un no attraverso un referendum in quanto gli argomenti in questione sono tanto complessi e delicati che chiamano in causa le convinzioni di ognuno, interrogano le sensibilità e le coscienze di molti all'interno di una complessiva riflessione sul fine vita. Personalmente esprimo la mia piu' netta contrarietà ad ogni ipotesi che possa introdurre nella legislazione italiana l'eutanasia ed esprimo un forte dubbio sul fatto che spetti in via prioritaria al legislatore (o al giudice o allo scienziato) intervenire in una sfera che appartiene a mio parere, alla dimensione intima e delicata della vita delle persone; è giusto che ciascuno, davanti alla propria coscienza, accompagnato dalla competenza del proprio medico e auspicabilmente dagli affetti famigliari, e perché no, dalla propria fede (per chi ne ha il dono), affronti vicende drammatiche e dolorose che devono essere tenute lontane da ogni clamore pubblico e da ogni strumentalizzazione ideologica".

L'ex assessore auspica, quindi, che su temi delicati come l'eutanasia il Partito democratico lasci a ciascuno piena libertà di decidere secondo coscienza.

"Non spetta e me e non voglio criticare chi a titolo personale vuole partecipare alla raccolta delle firme sul referendum promosso dall'Associazione Coscioni, l'importante è chiarire che si tratta di scelte individuali che non coinvolgono minimamente il partito ne a livello locale ne a livello nazionale- conclude - Se proprio la politica deve cimentarsi sui temi del fine vita (non sull'eutanasia) come auspicava tempo fa l'allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, riprenda il dibattito sulle politiche a sostegno delle famiglie per le gravi forme di non autosufficenza o sul testamento biologico ma senza sfociare mai in provvedimenti più o meno velate che contemplino l' eutanasia. Nella passata,legislatura ad esempio fu fatta una buona legge sulle cure palliative che oggi offre risorse strordinarie di umanità e di competenza per il contrasto al dolore. Dobbiamo dire No all'accanimento teraputico ma con altrettanta forza dobbiamo dire no anche a una cultura che cerca di rimuovere il male e la malattia".
Una lista civica allargata. Probabilmente questi i connotati che assumerà “Fabbricasanseverino” alle prossime elezioni amministrative, previste per l’autunno 2021. Una coalizione che, stando alle indiscrezioni, oltre al Movimento 5Stelle e a Centrosinistra per San Severino dovrebbe includere anche il Partito Democratico.

La posizione dei dem è però ancora piuttosto sfumata. Questo stando almeno alle parole di Angelo Sciapichetti, ex assessore regionale alla sanità, che non si sbilancia e non rilascia dichiarazioni, visto che il partito “non ha ancora una posizione ufficiale”. Dovrebbe comunque essere forte la vicinanza del Partito Democratico alla nuova coalizione progressista nata dall’iniziativa di Mauro Bompadre e Francesco Borioni.

Se per affinità ideologiche il percorso di queste fazioni potrà molto probabilmente trovare punti di contatto, questa alleanza rimane ancora “sottotraccia”. Intanto, partendo dalle associazioni sportive cittadine, la Fabbrica ha già iniziato la sua “campagna di ascolto” nei confronti dei principali attori sociali e politici della città settempedana. Dubbi ancora da sciogliere, dunque, sulla posizione del PD alla prossima tornata elettorale.

l.c.
Dopo la conferenza stampa in cui Sandro Parcaroli, sindaco di Macerata, e Filippo Saltamartini, assessore regionale alla sanità, hanno spiegato le procedure che porteranno alla nascita del nuovo ospedale di Macerata, la discussione tra vecchia e nuova amministrazione regionale non si è ancora placata.

In mattinata, in una conferenza stampa appositamente convocata, l'ex assessore alla sanità, Angelo Sciapichetti, ha replicato alle affermazioni dell'attuale pari ruolo. Al centro della polemica le strategie di finanziamento e più in generale la politica sanitaria portata avanti nella scorsa legislatura dall'amministrazione Ceriscioli. Sciapichetti, ai microfoni di Radio C1... inBlu, ha dichiarato: "Tante bugie, tante inesattezze. Penso che sia del tutto legittimo avere progetti diversi rispetto alla precedente amministrazione. Quello che è inammissibile è che per suffragare la propria linea si utilizzino delle notizie false. Saltamartini a Macerata ha tentato di giustificare il suo no al project financing, metodo per altro utilizzato al nord da diverse regioni a guida Lega, come ad esempio il Galliera di Genova, utilizzando dati inesatti: forse dovrebbe informarsi meglio. Non ho problemi a sostenere un confronto pubblico: ho le carte, vedremo lui cosa potrà portare sul tavolo. Documenti alla mano non è vero che il DIPE ha dato parere negativo, per di più la nostra amministrazione non ha mai parlato di ospedale unico, ma di un ospedale di primo livello che non trascurerà le strutture 'periferiche', a cominciare da Camerino e San Severino, per poi arrivare a Tolentino. Quest'ultima struttura l'abbiamo finanziata interamente con 16 milioni di euro. Troppe inesattezze: bisogna avere la forza di portare avanti le proprie idee politiche senza infangare il lavoro di chi ha preceduto questa amministrazione".

L'attuale assessore alla sanità ha smorzato la polemica, affermando come l'unica preoccupazione della giunta Acquaroli sia quella di portare a compimento l'opera e dotare la città di Macerata del nuovo nosocomio: "La nostra posizione è chiara. Il punto fondamentale è che questo project financing in realtà non esiste, in quanto bocciato dal RUP e dalla Commissione della Regione per incongruenze tra i costi prefissati e quelli di realizzazione. I costi avrebbero impegnato la Regione fino al 2050 per un importo prossimo agli 800 milioni. Riteniamo che si possa finanziare autonomamente il progetto tramite Cassa Depositi e Prestiti e senza per altro pagare tassi prossimi al 5%. Per me la polemica può anche cessare: a questo punto è nostra responsabilità costruire l'ospedale di primo livello a Macerata. Ritengo assurdo che le delibere fatte dalla Regione Marche, che individuano un DEA di primo livello a Macerata, siano sconosciute ai dirigenti del Partito Democratico: l'ipotesi originaria di realizzazione non è configurabile, perchè in quanto bocciata non si configura effettivamente nella realtà concreta, non esiste".

Lorenzo Cervigni
È Paola Castricini il segretario del Pd provinciale. Unanime il voto che ha portato alla sua nomina e a quella del presidente Renzo Antonini.
Ed è proprio l'unanimità che getta le basi per il percorso che i dem intraprenderanno in vista delle prossime elezioni amministrative in diversi Comuni e anche per il nuovo consiglio provinciale.
"Ora guardiamo al futuro con lo stesso spirito con cui abbiamo iniziato questa nuova fase del partito provinciale - dice Paola Castricini ai microfoni di radio C1...inBlu - e cioè unitariamente. Non si tratta di una unità di parola o facciata, ma reale. Il percorso che ha portato a questa nomina è frutto del lavoro di tante persone, di tutta la classe dirigente, diversamente non avrei accettato". 

La Castricini prende in mano un partito che ha visto la sconfitta alle elezioni regionali e anche a quelle amministrative della città capoluogo, dagli errori che hanno portato a questo esito il gruppo dovrà ripartire per guardare al futuro: "L'analisi del voto e della sconfitta ha sfaccettature ampie che debbono essere elaborate e discusse nei nostri prossimi appuntamenti. Il fatto che il nostro partito negli ultimi anni abbia guardato al proprio interno, piuttosto che fuori, ci ha allontanato dalle persone e ci ha reso interlocutori poco attenti. Ci riproponiamo per il futuro di mettere i temi e le persone al centro dell'interesse e della vita del parito".

Di una unità reale parla anche l'ex assessore regionale Angelo Sciapichetti, soddisfatto della nuova guida che ritiene adatta e capace: "Paola è una donna impegnata da tanto tempo, che conosce bene i problemi della provincia e credo che saprà portare quelle qualità che le donne hanno in più rispetto agli uomini, anche nell'affrontare i problemi. Credo che abbiamo imboccato davvero una nuova strada".

angelo sciapichetti

La strada che porterà ai prossimi appuntamenti elettorali: "Ci sono passaggi importanti nei prossimi mesi - dice Sciapichetti - ma anche problemi importanti di cui farsi carico: la ricostruzione, le infrastrutture dell'entroterra, la Pedemontana, la sanità che va rivista soprattutto alla luce di quanto accaduto con la pandemia, una discarica di appoggio per la provincia. Problemi reali che impattano sulla vita dei cittadini e noi dobbiamo tornare a parlare di questo, più che delle scadenze amministrative".

C'è bisogno di concretezza, dunque, la stessa dimostrata con gli animi che si sono placati all'interno del partito, rispetto al periodo successivo alla sconfitta: "Il nostro è un segnale importante e di svolta. C'è la voglia di imboccare un percorso del tutto nuovo, lasciandoci alle spalle quello che è successo. Il passato è passato, dobbiamo guardare al futuro e tornare a stare in mezzo alle persone per affrontare i loro problemi. In questi giorni a Fabriano c'è la vertenza Elica - aggiunge sciapichetti - , il Pd deve stare lì, in mezzo a quei lavoratori, come stanno facendo i consiglieri regionali. Se ritorniamo a far questo torneremo a governare le comunità, altrimenti aumenterà il dissenso e sarà una sconfitta per tutti".

GS
Angelo Sciapichetti è il nuovo presidente della Croce Verde di Macerata. Questo l’esito della prima riunione del Consiglio Direttivo, eletto lo scorso 14 febbraio, nella quale sono state assegnate le cariche sociali: vice presidenti Aldo Tiburzi e Corrado Maccari, con delega alla formazione; segretario - tesoriere Graziano Magnarelli; consigliere con delega agli automezzi e ai servizi Roldano Tartarelli; consigliere con delega ai volontari Lauro Trivellini; consigliere Fabio Sbaffi; presidente Croce Verde Servizi srl,consigliere esterno con delega ai dipendenti Gianni Pigliapoco; direttore sanitario il dott. Marco Sigona.

"E' un grande onore per me guidare una grande e gloriosa associazione che tanto ha dato e fatto per la citta' di Macerata e non solo – le dichiarazioni di Angelo Sciapichetti - Per me rappresenta inoltre un gradito ritorno visto che diversi anni fa sono stato presidente di questa associazione per cui ho accettato la richiesta che mi è stata fatta di ritornare a guidarla. La Croce Verde in quasi 120 anni di ininterrotta attività oggi è una grande realtà quale Organizzazione di Volontariato e può contare più di 120 volontari, oltre 1000 soci; nel 2020 ha svolto più di 7000 servizi percorrendo un milione e trecentocinquantamila km; negli ultimi anni, con la nascita della Croce Verde servizi, l'associazione ha effettuato un ulteriore balzo in avanti nel campo dei servizi alla persona ed in particolare con l'apertura della casa funeraria a Sforzacosta e il relativo servizio di onoranze funebri ha fatto della Croce Verde l'associazione più vicina alle famiglie, dall'inizio alla fine della vicenda umana e terrena di ogni maceratese”.

f.u.
Angelo Sciapichetti, conosce bene il mondo del volontariato, specie quello marchigiano dove ha rivestito negli anni numerosi incarichi tra cui quello di Presidente dell’AVIS regionale. Un mondo in continua evoluzione soprattutto oggi alla luce della riforma del terzo settore.

“Il volontariato, il mondo del terzo settore, è stato fondamentale in passato, in un'Italia organizzata in un certo modo come la conosciamo, ha fatto fronte a una serie di emergenze in maniera eccezionale, prendo per esempio la Protezione Civile, il volontariato socio-sanitario. Ha svolto un ruolo fondamentale ma per svolgere un ruolo ancora più importante, si ha bisogno di passare dalla pratica del volontario alla teoria, cioè vanno formati i volontari, perché è cambiato il mondo, perché è cambiata la legislazione del terzo settore, perché sono cambiate anche le responsabilità dei dirigenti.

Oggi un presidente di una associazione di volontariato rischia in proprio e quindi è necessario che sia preparato, formato adeguatamente alla sfida che abbiamo di fronte. Però io ho sempre pensato che è un mondo che negli anni è sempre cresciuto, si è evoluto e anche questa sfida, che è quella della competenza, della formazione, della formazione dei quadri, non basta più l'entusiasmo che c'era una volta, sarà una sfida che il mondo del volontariato riuscirà a centrare".


Barbara Olmai
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