Poche le novità emerse dall’incontro sull’intervalliva San Severino-Tolentino. Il tavolo online a cui ha partecipato il sindaco della città settempedana, Rosa Piermattei, insieme ai tecnici dei due Comuni interessati, quelli della Quadrilatero e quelli della Provincia, è stato l’occasione per fare il punto sull’avanzamento delle indagini geologiche, idrologiche, ambientali e archeologiche nel sito su cui dovrà sorgere l’arteria. Il tema dell'infrastruttura destinata a collegare le valli del Potenza e del Chienti continua a infiammare la politica cittadina e a suscitare discussioni sulle tempistiche. Per questo l’incontro è stato fortemente voluto dal sindaco di San Severino.

Sul fronte delle procedure, la tabella di marcia sembra ormai essere ben definita: a ottobre, stando a quanto emerso dalla riunione delle scorse ore, verrà affidata la progettazione dell’opera. Saranno poi previsti 120 giorni per la consegna dell’elaborato progettuale definitivo. A inizio del 2023 è quindi previsto il successivo step per la discussione nelle Conferenze dei servizi. Come poi ricordato da Piermattei nel corso della seduta del consiglio comunale di settimana scorsa, «le fasi successive saranno conseguenti all’acquisizione dell’approvazione della progettazione definitiva dal Cipess prevista per il terzo trimestre 2023. Una volta completata la successiva fase di progettazione esecutiva – fa sapere il sindaco –, entro il 2024 saranno avviati i lavori da ultimare entro il 2028».

l.c.
Primo passo concreto verso la realizzazione di un hub per i giovani a Castelraimondo. Il Comune ha infatti acquistato l'area delle ex cartiere su cui sorgono degli immobili da ristrutturare. L’acquisto è costato 285mila euro ed è finalizzato all’accesso a un bando Pnrr da 1,2 milioni di euro per la rigenerazione urbana.

L’intento dell’ente è quello di recuperare l’immobile per trasformarlo in un hub giovanile di comunità con spazi adeguati ad attività sociali e ricreative. Un’area strategica che diventa di proprietà del Comune e che in ottica futura potrà tornare utile in diversi modi, considerando anche che si trova a pochi metri di distanza in linea d’aria dalla stazione e da piazzale Della Vittoria. «Acquisiamo un immobile di grande valore strategico grazie a un bando che ci permetterà di bonificare e dare valore a un’area attualmente abbandonata e in stato di degrado – spiega il sindaco Patrizio Leonelli – centriamo in pieno l’obiettivo del bando Pnrr e lo scopo è quello di mettere a disposizione della cittadinanza uno spazio importante, soprattutto per la fascia di popolazione più giovane, che avrà dei locali nuovi e adatti a svolgere diverse attività. Diamo un futuro e una prospettiva in più a chi vive a Castelraimondo, la creazione di un hub giovanile era uno dei punti del nostro programma elettorale e siamo soddisfatti di aver compiuto questo primo passo. Concluso l’iter di acquisto dell’area ora passeremo alla fase progettuale».
Stop ai lavori in corso Italia e viale Europa a Castelraimondo. I lavori di riqualificazione stradale delle principali vie di Castelraimondo, partiti nel novembre del 2021, sono stati sospesi per permettere alle attività commerciali che affacciano lì la propria vetrina di lavorare con maggiore serenità nel corso della bella stagione. Sono stati proprio gli esercenti a chiedere all’amministrazione comunale di sospendere i cantieri che, negli ultimi mesi, hanno visto gli operai al lavoro per il rifacimento dei marciapiedi e della pavimentazione stradale. È il secondo fermo ai lavori, dopo quello dello scorso Natale arrivato per la stessa ragione.

«I lavori sono stati fermati, e non ripartiranno prima di settembre – spiega il sindaco Patrizio Leonelli –. Crediamo sia una decisione saggia, presa in concerto con le attività commerciali del centro cittadino. Sulle nostra vie principali ci sono diversi negozi e bar che basano la propria attività sul transito dei pedoni e delle automobili. Rendere il tutto più accessibile con la riapertura al traffico e la sospensione dei lavori è la cosa migliore per aiutare i nostri commercianti, dopo alcune stagioni difficili a causa del covid. Le strade sono comunque fruibili, i lavori da ultimare riguardano alcuni tratti dei marciapiedi, che sono comunque percorribili. Sui tempi preferisco non sbilanciarmi – conclude Leonelli –. Il periodo di grande incertezza dovuto agli aumenti dei materiali e al sovraccarico delle ditte non permette pronostici certi, ma i cantieri dovrebbero tornare operativi alla fine dell’estate».

Intanto Castelraimondo si prepara alla tradizionale festa dell’Infiorata del Corpus Domini, prevista per questo fine settimana e giunta alla sua trentesima edizione. I festeggiamenti si sono aperti domenica, con il concerto della Treia Street Band che ha attraversato il paese da piazza della Repubblica fino a Piazza Dante. Il lavoro degli infioratori inizierà venerdì sera alle 21.
«Mesi di lavoro e qualche ritardo, ma il nuovo ponte sul Potenza è finalmente realtà». Sono parole di Vincenzo Felicioli, sindaco di Fiuminata, che stamattina ha tagliato il nastro alla nuova infrastruttura in località Massa. Si chiudono così i lavori partiti nel luglio scorso, che hanno previsto l’abbattimento e la ricostruzione dei ponti di Castello e, appunto, di Massa. Un ponte completamente rinnovato, dal massimo indice di sicurezza antisismica e capace di mettere la carreggiata al riparo dai rischi delle esondazioni. «Un’opera importante, costata oltre 700mila euro, che aumenta la sicurezza idrogeologica del nostro territorio - spiega Felicioli -. Abbiamo dovuto attendere qualche tempo, visto che i lavori hanno subito un rallentamento durante i mesi invernali. Le promesse del Genio civile sono state comunque mantenute. Abbiamo il nostro nuovo ponte. Era un lavoro assolutamente necessario, soprattutto dopo gli eventi degli scorsi anni: nel 2012 la piena del fiume ha messo a rischio la stabilità del vecchio ponte, oltre a creare problemi a tutte le attività economiche che si basano su questo corso d’acqua, come le cartiere di Pioraco. Gli interventi di pulizia dell’alveo fluviale che hanno preceduto la ricostruzione di questa infrastruttura ci consentono di guardare al futuro con maggiore serenità».

Al taglio del nastro sono intervenuti molti dei sindaci del territorio, il presidente della Provincia Sandro Parcaroli e gli assessori regionali alla Ricostruzione, Guido Castelli, e alla Protezione Civile, Stefano Aguzzi. Soddisfazione da parte di tutte le istituzioni per «un’opera che simboleggia l’attenzione della Regione verso questi territori - afferma Castelli -. La ricostruzione è un procedimento lungo e complesso. Questi lavori sembrano marginali rispetto alla ricostruzione privata della abitazioni, ma in realtà rappresentano tasselli fondamentali per mantenere attive e sane le zone montane. In un’area come questa, fortemente colpita dal sisma, è necessario che le opere pubbliche come le infrastrutture vengano potenziate. Solo in questo modo è pensabile che la tendenza allo spopolamento dell’entroterra possa essere contrastata».

In dirittura di arrivo, intanto, anche i lavori al ponte di Castello, qualche centinaio di metri più a valle del ponte di Massa lungo la statale 361 Septempedana. Nel luglio, stando alle parole di Felicioli, dovrebbe arrivare un nuovo taglio del nastro.

Approfondimenti nel prossimo numero de L’Appennino camerte

l.c.




Fiuminata ancora senza internet ultraveloce. A denunciarlo è il sindaco del Comune dell’alta valle del Potenza, Vincenzo Felicioli. I lavori per l’installazione della fibra internet sarebbero dovuti partire nel 2020, ma del cantiere ancora non ci sono tracce. Nel frattempo i due Comuni storicamente legati a doppio filo a Fiuminata – Sefro e Pioraco – hanno compiuto decisi passi in avanti in materia di servizi tecnologici. A Pioraco la fibra è presente da un anno, a Sefro il cantiere è nelle fasi conclusive.

«Noi invece siamo ancora al palo – commenta Felicioli –. È inammissibile che ci sia un totale disinteresse da parte della società che avrebbe dovuto occuparsi dei lavori. Tra le ragioni della differenza nelle tempistiche c’è sicuramente il fatto che Fiuminata fosse associata ad altri Comuni per la realizzazione dei lavori, ma è paradossale che a Pioraco il cantiere sia stato chiuso più di un anno fa e da noi non si veda la benché minima traccia delle opere. Per altro si tratta di uno spreco di tempo e risorse: dal momento che i lavori erano arrivati a Pioraco, non ha senso che il cantiere si sia fermato senza proseguire verso il nostro territorio. Ora subiremo ulteriori ritardi e nel frattempo il nostro Comune è sprovvisto della rete internet, con grandi problemi per i nostri cittadini. Tre quarti del territorio di Fiuminata sono scoperti e nel corso della pandemia si sono verificati enormi disagi per chi era costretto allo smart working, come ad esempio gli insegnanti. Questi ritardi hanno un impatto considerevole non solo sulla qualità della vita dei residenti, ma anche sull’attrattività stessa del nostro territorio. Si parla spesso di impoverimento dei servizi, ma questo problema fa il paio con i ritardi nell’arrivo di ulteriori confort che permetterebbero di rilanciare le aree montane. Siamo di fronte a una questione in stallo. Non possiamo sperare che la rete internet arrivi dall’Umbria, mentre nel frattempo non abbiamo segnali di apertura da parte della Regione Marche. È impensabile – conclude Felicioli – che un territorio non abbia segnale per i telefoni mobili, che la rete fissa non subisca manutenzioni da anni, che internet sia una chimera. In questo modo siamo destinati a soccombere».

l.c.
Ripartono i lavori di riqualificazione urbana di Corso Italia e Viale Europa a Castelraimondo. Gli interventi, iniziati nello scorso mese di novembre, erano stati sospesi a dicembre in occasione delle festività natalizie. Tanto si era discusso, tra maggioranza e opposizione, proprio su questo progetto. La nascita di un parcheggio, che sembrava essere destinato a sorgere al posto del campetto vicino alle scuole medie, aveva indispettito la minoranza. Un «grave errore rimpiazzare una struttura per i giovani con un parcheggio», il commento del capogruppo Costantino Mariani. Il sindaco Patrizio Leonelli aveva precisato che «nessuno avrebbe privato il paese di quella struttura», risolvendo la questione che aveva infiammato la campagna elettorale. Come da programma di mandato, la maggioranza ha quindi avviato i lavori, procedendo fino a pochi giorni prima del Natale. Ora la riapertura dei cantieri che, stando alle parole del primo cittadino, «non si fermeranno fino alla fine delle opere, prevista per la prossima estate».

Tra i primi progetti partiti dopo l’insediamento della nuova giunta, la riqualificazione delle principali vie di Castelraimondo avrà bisogno ancora di qualche mese. Uno stop ai lavori, quello deciso dall’amministrazione, nato per appoggiare i commercianti del centro cittadino in occasione delle feste natalizie. «I cantieri avrebbero potuto ostacolare il traffico e disincentivare gli affari – ha commentato il sindaco Leonelli –, quindi abbiamo preferito fermarci. Non solo: tra ferie e giorni di festa, gli stessi lavoratori sarebbero stati in numero ridotto. Non è comunque una sospensione che pregiudica il calendario dei lavori: per fine maggio dovremmo chiudere la questione».

l.c.
Il padel è il gioco del momento: più semplice organizzare una partita rispetto al classico calcetto del giovedì, visto che bastano soltanto quattro persone piuttosto che i canonici dieci. Sempre più persone si sono fatte attrarre da questo sport di derivazione tennistica e sempre più Comuni nel maceratese si stanno dotando di strutture adatte ad ospitarlo.

San Severino non fa eccezione e, dopo l’accordo nato con l’associazione dilettantistica del Tennis Club, ha dato via libera alla fattibilità per la costruzione di un nuovo campo in via Campo Fiera. L’amministrazione ha sposato il progetto dell’associazione e quindi a breve si giocherà a padel proprio nei pressi della struttura tennistica già esistente nella città settempedana.

L’area su cui sorgerà il campo è già nella disponibilità dell’ASD Tennis Club San Severino Marche che, avendo ricevuto parere positivo da parte del Comune, potrà ora procedere con la progettazione definitiva. Il campo resterà comunque proprietà del Comune.

l.c.
70 nuovi loculi e 38 ossarine, oltre alla messa a norma e all’adeguamento degli impianti tecnologici – in particolare quelli elettrici e dello smaltimento delle acque piovane – e alla ristrutturazione dell’ala est. Sono questi gli interventi che il Comune di San Severino ha ultimato nel cimitero della frazione di Cesolo.

L’ampliamento ha interessato la parte nord, con una nuova colombaia in cemento armato, mentre per quanto che riguarda la parte più vecchia sono state rifatte le pavimentazioni, i percorsi pedonali e i collegamenti tra le diverse zone del cimitero. Oltre a questo anche la copertura è stata rinnovata.

L’importo stanziato dal Comune si aggira intorno ai 185mila euro.

l.c.
I lavori di ampliamento e ristrutturazione del cimitero monumentale di Treia, avviati alla fine del 2020, non hanno lasciato indifferente la cittadinanza: diverse le polemiche sui social, infatti, sull’impatto delle nuove strutture in corso d'opera. Secondo alcuni cittadini comprometterebbero il profilo estetico del cimitero, oltre a rendere difficoltoso l’accesso alle aree già esistenti.

Già a novembre il sindaco, Franco Capponi aveva sottolineato l’urgenza di mettere mano alla struttura, ormai sovraccarica, con l’intenzione non di costruire un secondo cimitero – secondo l’amministrazione sarebbe inevitabilmente una struttura di serie b – ma con quella di ampliare e ristrutturare quello già esistente, senza impattare sull’aspetto architettonico.

Non del tutto convinti e soddisfatti però i cittadini, inorriditi alla vista delle strutture in cemento armato che in questi giorni sono sorte all’interno del luogo di culto. A tal proposito il vicesindaco, David Buschittari, ha risposto che l’aspetto dei nuovi blocchi di loculi, al termine dei lavori, sarà perfettamente in linea con lo stile delle strutture più antiche: “L’intervento è stato studiato in concerto con la Sovrintendenza e con diversi architetti, oltre a essere condiviso dal consiglio comunale. È impossibile ora giudicare i lavori, e bisognerà attendere che questi vengano ultimati: il cemento armato non resterà a vista, ma verrà rivestito in mattoni nello stesso stile delle strutture già presenti. Mettere mano e modificare un luogo di culto tradizionale come il nostro cimitero è stata una scelta sofferta, ma crediamo sia la più giusta: una seconda struttura sarebbe stata inevitabilmente seconda anche in importanza. Accettiamo le critiche, ma vorremmo che siano contestualizzate, costruttive e non strumentali”.

l.c.
Un'antica strada romana ferma i lavori per la nuova Pedemontana. A Muccia, luogo che vedrà sorgere lo svincolo che collegherà la nuova arteria alla superstrada 77 e alla Valnerina, i lavori hanno subito una battuta d’arresto. Durante gli scavi sono stati infatti rinvenuti alcuni reperti archeologici di epoca romana, connessi con la vicina zona archeologica della Maddalena. A questo positivo “inconveniente” culturale, si sommano i lavori dovuti alle interferenze con le linee di acqua, luce e gas. Il sindaco Mario Baroni spera in qualcosa di storicamente rilevante, che possa dare ulteriore importanza agli scavi già presenti nell’area.

“I lavori sono fermi e si sta procedendo soltanto per la risoluzione interferenze degli impianti di distribuzione elettrica, dell’acqua e del metano – ha commentato Baroni –. Oltre a questo si è aggiunta la questione archeologica, con la Sovrintendenza che ha rinvenuto i resti di una antica strada romana. Speriamo che venga trovato qualcosa di importante: stando al confine con la zona archeologica della Maddalena c’è la possibilità di rinvenire reperti rilevanti, che inciderebbero in maniera positiva sull’attrattività anche turistica dell’area”.

l.c.
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