Il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, ha scritto al Commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini: ridurre le bollette elettriche. Sono molti infatti quelli che hanno dovuto utilizzare la corrente per il riscaldamento nelle soluzioni abitative emergenziali.
Gentilucci chiede al Commissario "maggiore attenzione": "Mi sembra assurdo - afferma il primo cittadino di Pieve Torina - non derogare i pagamenti per coloro che non erano nella possibilità di andarsene e che sono stati costretti a scaldarsi con l'energia elettrica perché non potevano utilizzare all'interno dei container o degli alloggi di fortuna altre soluzioni. Questi cittadini sono resilienti e meritano un riconoscimento per la loro dignità. Questa è la ragione per cui ho deciso di scrivere un appello al Commissario straordinario, affinchè si prodighi verso il Governo e questo percorso sia ripensato, in funzione proprio della permanenza in questo territorio della popolazione. Un territorio che, ricordiamo, ha anche subito un grandissimo nevone quando, nel 2018, c'erano più di due metri di neve proprio nella zona più colpita del cratere. Ecco allora la necessità di una presa di coscienza di quelle che sono le ricadute delle iniziative politiche su questo territorio: voglio analizzarle e parteciparle a chi poi domani mattina sarà il soggetto interloquito e che dovrà presentare queste istanze a livello statale".

Red.
“Giorno di Scuola”, il film documentario di Mauro Santini che racconta una giornata nella scuola primaria di Pieve Torina, ha vinto il “Laceno d’oro”, il Concorso Lungometraggi nato più di cinquant’anni fa per volere di Pier Paolo Pasolini e Camillo Marino. Una grande soddisfazione per Pieve Torina, per quest’opera che racconta il lento ritorno alla normalità dopo il sisma. Il sindaco, Alessandro Gentilucci, ha raccontato: “Abbiamo sposato sin da subito il progetto di Santini, e lo abbiamo sostenuto con entusiasmo nella realizzazione di un film che permettesse alla nostra comunità di avere, a futura memoria, un documento tangibile di quanto abbiamo vissuto dopo il sisma, della capacità di tornare a vivere anche grazie a contributi importanti e alla tanta solidarietà ricevuta. Un ritorno alla normalità lento, e purtroppo non ancora concluso, un ritorno alla normalità che è ripartito dall’istituzione fondamentale: la scuola. Abbiamo cercato di garantire un futuro ai nostri giovani in modo che potessero tornare a credere in questo territorio. Pur tra mille difficoltà ci siamo riusciti, anche se molto resta da fare. Siamo noi a doverci complimentare e ringraziare Mauro Santini, che ha saputo raccontare cos'è Pieve Torina, la sua gente e cosa ci attendiamo dal futuro. Abbiamo speranza, anche grazie a questa importante vittoria, che Pieve Torina torni a splendere di nuova luce. I sottotitoli in inglese, aggiunti a questa versione del film ad hoc per il festival, ne stanno garantendo la diffusione anche all'estero: tutto ciò ci riempie di orgoglio”.

Il regista del lungometraggio, Mauro Santini, ha dedicato il premio alla comunità pieve torinese, agli scomparsi Giuliano De Minicis e Sandro Paradisi, figure decisive nella raccolta fondi che ha portato alla costruzione della nuova scuola insime al Gruppo Succisa Virescit. Grazie all’incontro con loro, oltre un anno fa, era nato il film. “Ho dedicato in diretta il premio alla vostra comunità, a Giuliano e a Sandro. Grazie per il sostegno che ci avete sempre assicurato. Ora, qui, tutti stanno parlando di Pieve Torina”.

Scene di scuolabus che raccolgono i bimbi sulle colline, lezioni e ricreazione fanno da cornice al contrasto tra la spensieratezza di una normale giornata scolastica e le difficoltà circostanti, evidenti nella passeggiata di una classe all’esterno della scuola. Il film si presenta come il ritratto di future donne e futuri uomini che danno a una lezione di leggerezza che arriva dal punto di vista privilegiato del banco di scuola. Le riprese, che si erano fermate a causa dell'emergenza sanitaria, sono state integrate anche con immagini che raccontano l'esperienza della didattica a distanza.

Red.
Pieve Torina saluta Paolo Vallesi, comandante dei Carabinieri, e Cesare Roselli, comandante dei Carabinieri Forestali. Entrambi con più di venti anni di servizio nel comune di Pieve Torina, entrambi figure chiave nella gestione degli eventi sismici del 97 e del 2016. Il sindaco, Alessandro Gentilucci, li ricorda con gratitudine e un po’ di amarezza, visto che il suo comune perde due figure di riferimento per la cittadinanza. “Vallesi è stato un uomo di grande disponibilità e umanità – afferma Gentilucci –, un esempio di servitore dello Stato che, siamo certi, i cittadini di Pieve Torina non dimenticheranno. La fiducia nelle istituzioni spesso è dovuta alle azioni di figure come lui. Sono certo che chi sarà chiamato a sostituirlo,saprà dare seguito a quanto di buono ha dimostrato in questi 21 anni”.

Il sindaco parla poi di Cesare Roselli e del ruolo, fondamentale, che i Carabinieri Forestali svolgono in un territorio come quello montano: “Ricordo Roselli tra i primi ad adoperarsi nelle fasi difficili dell’immediato post terremoto quando nella nostra RSA è intervenuto per aiutarci nel trasferimento degli ospiti anziani. Tutela dell’ambiente e controlli in vari ambiti ed attività, ma anche sostegno psicologico alle persone più fragili, perché il ruolo del carabiniere forestale in un contesto come il nostro si qualifica anche per questa funzione. A lui, come a Vallesi – conclude il sindaco –, vanno i migliori auguri di tutta la comunità di Pieve Torina e l’auspicio che possano proseguire con successo il loro percorso professionale e di carriera”.

Red.
Pieve Torina saluta Paolo Vallesi. Il Comandante dei Carabinieri, luogotenente carica speciale, lascerà la stazione pievetorinese il prossimo 9 dicembre per prendere nuovi incarichi. In carica dal settembre del 1999, ha vissuto in prima persona le esperienze dei due terremoti, ’97 e 2016, meritando, per il suo operato in quei contesti, la nomina a Cavaliere della Repubblica. “Pieve Torina è stata casa mia” ha sottolineato Vallesi, ringraziando il sindaco Gentilucci per la collaborazione. Alessandro Gentilucci ha ricambiato i ringraziamenti al Comandante per gli oltre venti anni di servizio nel comune dell’alto maceratese: "Vallesi è stato un uomo di grande disponibilità e umanità, un esempio di servitore dello Stato che, siamo certi, i cittadini di Pieve Torina non dimenticheranno. La fiducia nelle istituzioni spesso è dovuta alle azioni di figure come lui. Sono certo che chi sarà chiamato a sostituirlo, saprà dare seguito a quanto di buono ha dimostrato in questi 21 anni. Al Comandante faccio i migliori auguri, miei personali e di tutta l’amministrazione comunale, perché prosegua il suo percorso professionale e di carriera verso nuovi importanti traguardi".

Red.
Test rapidi antigenici ieri mattina a Pieve Torina contro la diffusione del covid19.
Una ventina gli studenti sottoposti all’esame su indicazione del sindaco, Alessandro Gentilucci che, in collaborazione con l’Asur Area Vasta 3, ha promosso un intervento di tracciamento del contagio a seguito di un riscontro “positivo” al covid19 per un’insegnante della locale scuola media. “Un intervento doveroso e necessario – sottolinea Gentilucci - a tutela della salute dei ragazzi e delle loro famiglie, e di tutti coloro che frequentano l’istituto scolastico. Voglio sottolineare, per rassicurare anche la nostra comunità, come nessuno dei ragazzi e delle ragazze di Pieve Torina sottoposti al test sia risultato positivo. Abbiamo sostenuto i costi di questa operazione e utilizzato la nuova struttura del poliambulatorio appena inaugurata, e con una organizzazione rapida ed efficace, avvalendoci del personale sanitario messo a disposizione dall’Asur e della nostra Protezione Civile, abbiamo garantito un servizio immediato che ha consentito di conoscere l’esito del tampone in pochi minuti”. Soddisfazione del primo cittadino ed un sospiro di sollievo “perché è fondamentale cercare di mantenere la situazione sotto controllo e fare ogni sforzo per eliminare al massimo il rischio della diffusione dei contagi con nuovi focolai. La sinergia che stiamo trovando con la regione su questo fronte - conclude Gentilucci - ed in particolare con il presidente Acquaroli, è ottima, e ci lascia ben sperare anche per le altre criticità ancora in essere a cominciare dal sisma”.
“Un importante tassello per la sanità nell’area montana”. Così Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino, ha commentato l’adeguamento al volo notturno dell’elisuperficie di Ponte La Trave. Sono stati ultimati infatti, grazie alle disponibilità ottenute dagli SMS solidali, i lavori di adeguamento al volo notturno. Questo consentirà un consistente passo avanti nei servizi sanitari e di protezione civile nell’alto maceratese.

Gentilucci prosegue: “Dobbiamo tenere presente che nel nostro territorio è importante avere una rete sanitaria efficiente. Abbiamo un ospedale, a Camerino, che merita dignità a prescindere dalle scelte politiche. Questi servizi sono funzionali alla popolazione, fondamentali, sia come diritto costituzionale, sia come garanzia di tranquillità. Il volo notturno autorizzato è un accessorio importante per la qualità della vita nelle nostre aree. Così diamo nuove opportunità ai cittadini del territorio: un importante sostegno alla cittadinanza e alla struttura sanitaria di Camerino che deve restare un punto di riferimento per tutta la zona montana e per l’Ambito territoriale 18, il più vasto della nostra regione”.

Red.
Via ai lavori della Palestra Centro Civico di Pieve Torina: nonostante il Coronavirus, non si fermano le opere pubbliche.

Ne ha parlato ai microfoni di Radio C1 inBlu il sindaco Alessandro Gentilucci: “Siamo riusciti a far partire un’importante opera come questa, in funzione dei ragazzi. Abbiamo già fatto dei progressi: finiti i lavori di platea, ora stiamo posando le travi. La speranza è quella di terminare in tempi brevissimi questa nuova opera pubblica”.

Gentilucci prosegue sottolineando come nonostante il Covid, la ricostruzione abbia bisogno di una svolta: “Dobbiamo cercare di andare avanti nonostante il periodo: è fondamentale essere messi nella condizione di poter operare e credo che dobbiamo invertire la rotta e accelerare sul tema opere pubbliche. I comuni devono diventare protagonisti di questa ricostruzione che ancora stenta a decollare”.

Red.
Da mesi la sanità è al centro del dibattito pubblico per l'emergenza Covid e per le difficoltà che il sistema si trova ad affrontare.
È per questo che, se coinvolta in messaggi positivi e di speranza, è giusto che venga sottolineato e i riflettori si accendano su 'tutto il bello che c'è'.

Giusto, quindi, raccontare la storia di Matteo Montedoro, un giovane 22enne di Lucciano di Pieve Torina che ha affrontato un delicato intervento chirurgico al cuore, per il quale la sua famiglia ha voluto ringraziare pubblicamente Marco Pozzi, direttore della SOD Cardiochirurgia e Cardiologia Pediatrica e Congenita degli Ospedali Riuniti di Ancona e tutto il personale medico e paramedico "che - scrivono i famigliari del giovane - hanno seguito con professionalità e umanità il nostro ragazzo durante i giorni delle operazioni e nel periodo successivo di riabilitazione".

Sono stati mesi difficili per il Montedoro, con complicazioni che hanno richiesto una seconda operazione a cuore aperto nel giro di pochi giorni, ma adesso il peggio sembra essere passato e con lui ha gioito anche il sindaco del suo paese, Alessandro Gentilucci.

Il primo cittadino ha così salutare personalmente il 22enne e portare l’affetto dell'intero paese al concittadino.

“Desidero ringraziare il sindaco Gentilucci - dice il giovane - , tutti i cittadini di Pieve Torina, i tanti amici e i parenti che sono stati vicini a me e alla mia famiglia”.

GS


Bisognerà attendere questo pomeriggio, con l'ultima convocazione delle classi di sostegno, per dare una risposta alla mamma di Pieve Torina che ieri pomeriggio ha organizzato un sit in per denunciare la mancanza dell'insegnante di sostegno per suo figlio, alunno della scuola secondario di secondo grado.
"Le cattedre del sostegno dell'Istituto comprensivo sono due - spiega il dirigente Maurizio Cavallaro - e ad una prima tornata di nomine non sono state scelte. Bisognava aspettare che fossero finite le chiamate per tutte le classi di concorso e che fossero incrociate le graduatorie per farne una unica. Da questo pomeriggio c'è la convocazione per ulteriori classi di sostegno e sapremo dare maggiori risposte. Qualora le cattedre non venissero scelte scattano le graduatorie di Istituto.
La scuola - precisa - aveva messo a disposizione, tramite un progetto, alcune ore di una insegnate qualificata come supporto all'attività didattica. I ragazzi comunque sono sempre venuti tutti a scuola, sono stati presi in carico dagli insegnanti delle classi comuni, come prevede la legge qualora mancasse l'insegnante di sostegno.
Quest'anno c'è stato uno slittamento con le nuove graduatorie, mancano alti insegnamenti, ma ci siamo organizzati".


GS
Ancora fumata nera per il sostegno ad un alunno disabile nella scuola secondaria di primo grado di Pieve Torina.
“Sono due settimane che è iniziato il nuovo anno scolastico ed ancora mio figlio non ha potuto ricevere quel servizio che gli spetta di diritto. Posso capire le difficoltà all’avvio della scuola, difficoltà che si ripetono ogni anno, ma ormai sono passate due settimane e siamo ancora fermi a soluzioni provvisorie”. Sonia, questo il nome della madre dell’alunno, si è rivolta al sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, che prontamente si è mosso per cercare una soluzione al problema. Al momento il bambino è seguito a scuola da un assistente sociale, e delle 18 ore di insegnamento di sostegno che gli spettano di diritto glie ne sono state assegnate soltanto 6.
“Un peccato – prosegue la madre – perché mio figlio ha una grande voglia di apprendere e privarlo di questa opportunità rappresenta il non riconoscimento dei suoi diritti”.
Sulla questione. il sindaco Gentilucci ha chiesto chiarimenti al dirigente scolastico facente funzione, Maurizio Cavallaro, perché attivasse tutte le procedure per arrivare alla definizione di una soluzione rapida e positiva della vicenda. “Ad oggi registriamo qualche timido passo avanti, ma non sufficiente. Capiamo le difficoltà di Sonia e chiediamo all’ufficio scolastico provinciale e regionale di accelerare per arrivare finalmente alla nomina dell’insegnante di sostegno. Alternativamente, di assegnare le ore mancanti di sostegno all’istituto scolastico perché provveda a reperire eventuali altre professionalità. Pretendiamo una attenzione al caso specifico ma anche all’istituzione scuola in un paese, Pieve Torina, che sta difendendo il diritto ad avere un presidio scolastico certo per rilanciare una opportunità di futuro per le famiglie. Se passiamo sopra al diritto dei singoli perdiamo di vista l’obiettivo più ampio di una scuola per tutti come sancito dalla Costituzione. Per questo domani mattina faremo un sit in davanti all’ingresso della scuola perché le istituzioni scolastiche, ai diversi livelli, siano sollecitate a dare una risposta alle legittime richieste di una madre e di una comunità”.
c.c.
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