Guida in stato di ebbrezza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Questo è quanto la Polizia locale di Macerata e la Polizia di Stato hanno contestato a un giovane 25enne di Corridonia nel tardo pomeriggio di sabato scorso a Macerata.

Durante i servizi di pattugliamento delle strade maceratesi, particolarmente stringenti in occasione della Notte dell’Opera, i Vigili urbani sono stati chiamati all’intervento per un tamponamento in via Gigli. Non appena arrivati sul posto, il giovane, responsabile dell’incidente, appariva poco lucido e non disposto a compilare il modulo di constatazione amichevole. All’arrivo degli agenti ha inoltre dato in escandescenze, colpendo con calci e pugni un’insegna pubblicitaria.

La Polizia locale ha provveduto ad allertare quindi la Polizia di Stato. Il giovane è stato sottoposto all’etilometro, risultando positivo. A quel punto è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza, con l’aggravante di aver causato un sinistro stradale. In aggiunta la resistenza e l’oltraggio a pubblico ufficiale.

l.c.
Vandali in azione la notte scorsa al Sottocorte Village di Camerino.
A lanciare l'allarme, questa mattina, i commercianti che sono stanchi di una situazione che si protrae ormai da tempo.
Questa volta i vandali hanno preso di mira i bagni pubblici della struttura commerciale: le pareti sono state sfondate, probabilmente a calci e pugni; la rubinetteria è stata divelta e all'esterno è stata abbattuta anche una colonnina della linea telefonica.

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La titolare dell'edicola Galbucci ha trovato pure un danno alla vetrina del suo locale: un foro che, probabilmente, sarebbe stato provocato da un sasso lanciato contro la vetrata.
I commercianti del posto vogliono accendere i riflettori su una situazione che li preoccupa: pare, infatti, che non sia la prima volta che trovano dei danni dopo una notte bagorda.
La zona è comunque interessata da telecamere di videosorveglianza. I filmati registrati sono stati acquisiti dagli agenti della polizia locale che porteranno avanti le indagini per rintracciare gli autori del gesto.

MS
GS 

Era stato fermato anche il giorno precedente dalla polizia locale il 50enne di Caldarola che la settimana scorsa è stato denunciato dai carabinieri per non aver rispettato la quarantena.

Durante un servizio di controllo, gli agenti della Polizia Locale che presidiano il distretto Caldarola - Belforte - Bolognola, 6 in tutto coordinati dall’Ispettore Capo Andrea Cardinali, hanno verificato che il 50enne libero professionista, che il giorno dopo è stato fermato e sanzionato dai Carabinieri di Caldarola, perchè non era rimasto a casa per la quarantena da seguire.

In meno di due giorni quindi il libero professionista si è visto notificare due sanzioni per mancata osservazione delle restrizioni del caso.

"In questo particolare momento storico - si legge in una nota del Comune di Caldarola - in cui la priorità per le forze dell’ordine è garantire la sicurezza, soprattutto sanitaria, piuttosto articolato e delicato è il ruolo della Polizia Locale che si occupa di controllare, ma anche di verificare, l’esistenza o meno di esigenze e necessità delle persone positive al Corona Virus o in quarantena per il contatto diretto con un positivo.

Gli agenti di Polizia Locale dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, circa 24 in tutto, che coprono un territorio montano di circa 20 Comuni dell’entroterra Maceratese e Fermano, oltre ai normali controlli previsti dalla quotidianità, si occupano anche di verificare il rispetto delle prescrizioni di legge in caso di positività o quarantena, ma soprattutto di assicurare un’adeguata assistenza ai cittadini che sono costretti a casa e, in caso, metterli in contatto con la locale Protezione Civile.

Da sottolineare l’importante ruolo che assumono tali controlli proprio per contenere il rischio del dilagare della pandemia. La quarantena serve per evitare che soggetti positivi, o potenzialmente tali, entrino in contatto con soggetti sani infettandoli a loro volta. E’ fondamentale rispettare le norme per cercare di debellare completamente il diffondersi del virus.

GS
Il sostituto commissario Adriano Bizzarri è il nuovo comandante della Polizia Locale del di San Severino Marche. Sostituisce l’ispettore capo Marco Gatti, che era stato nominato reggente dallo scorso febbraio a seguito del pensionamento dell’ex comandante Capaldi.

In servizio attivo dal 2017, il sostituto commissario Bizzarri, 37 anni, è risultato vincitore del concorso pubblico per istruttore direttivo presso l’area Vigilanza bandito dal Comune.

Laureato in Scienze della comunicazione, da sempre impegnato come ufficiale del Corpo militare volontario della Cri e come volontario nella Croce Rossa Italiana di Macerata, ha svolto servizio a Milano Marittima e Porto San Giorgio.

Il primo atto del nuovo comandante è stata la nomina a vice comandante del sostituto commissario Fabiana Forconi, in servizio da tempo alla Polizia Locale settempedana. L’insediamento di Bizzarri è stato salutato con una breve cerimonia dal sindaco, Rosa Piermattei, e dall’assessore comunale alla Sicurezza, Jacopo Orlandani.

Red.
Truffe assicurative, denunciato un 59enne residente in provincia.
Si è conclusa così una operazione portata avanti dagli agenti della Polizia Locale di Macerata in collaborazione con gli uffici della Procura della Repubblica di Macerata.

Tutto è cominciato durante il lockdown quando, durante un controllo di routine, è stato contestato a un automobilista di non avere un’assicurazione valida. Alla risposta dell’uomo di aver pagato la quietanza, e anzi di aver sottoscritto con lo stesso ufficio anche l’assicurazione dell’auto della moglie e quella sulla casa, la Polizia locale di Macerata ha avviato le indagini, scoprendo che, in seguito ai pagamenti, non erano mai stati consegnati i relativi documenti, ma l’automobilista in mano aveva soltanto i preventivi.

Approfondendo le indagini è stato scoperto che erano state raggirate altre nove persone.

Per il titolare dell'agenzia assicurativa, con precedenti dello stesso tipo, il giudice per le indagini preliminari sta valutando se sussistano i presupposti per il rinvio a giudizio.

GS

Oltre 600 persone controllate, per lo più giovani e minorenni, e 22 sanzionate per non aver indossato la mascherina in presenza di altre persone o perché non l'avevano proprio con sé; un bar di Tolentino è stato chiuso per non aver rispettato molte delle norme imposte dal Governo. Nella fattispecie, il bar non solo, a distanza di sette mesi dall'inizio della pandemia e dalla prima quarantena, non aveva ancora adeguato la segnaletica interna ed esterna del locale, non aveva ancora predisposto il registro delle sanificazioni periodiche del locale e non aveva mai svolto formazione ed informazione al proprio personale dipendente in merito alla tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro ed il rischio da nuovo coronavirus. Il bar è stato chiuso per 5 giorni e la Prefettura dovrà pronunciarsi in merito ad un eventuale prolungamento della chiusura.

Sono questi i numeri scaturiti dai controlli che la compagnia Carabinieri Tolentino e il personale della Polizia Locale della città hanno portato avanti.
Le forze dell'ordine ricordano quindi che indossare la mascherina ma non coprire con essa il naso e la bocca costituisce già di per sé una violazione, come se non la si indossasse affatto. Lo scopo della mascherina, infatti, è quella di impedire il contagio "a stretto contatto" bloccando la trasmissione degli agenti patogeni attraverso le vie respiratorie. Per questo motivo, la mascherina va sempre indossata correttamente. I soggetti sanzionati dovranno pagare la contravvenzione di 400 euro, ridotta a 288 se pagata nei primi 5 giorni.

A questa attenzione sulla problematica del coronavirus si aggiunge anche il controllo alla normale circolazione stradale, tanto che Polizia Locale e Carabinieri hanno effettuato controlli lungo le strade di Tolentino, elevando 7 contravvenzioni al Codice della Strada e sottraendo delle patenti 25 punti. Nel corso di un ulteriore controllo, inoltre, un giovane tolentinate è stato trovato in possesso di un arma bianca celata all'interno del baule della propria autovettura e per questo motivo è stato denunciato a piede libero alla Procura di Macerata.

GS
Era in quarantena fiduciaria, ma è stata trovata nel suo negozio ad occuparsi della vendita.
È accaduto a Tolentino e la scoperta è frutto dei controlli che sono stati intensificati proprio a causa dell'aumento dei contagi.
Tra i vari controlli, infatti, è stata accertata la presenza di un esercente commerciale in quarantena fiduciaria all’interno del negozio e oltre ad essere stata sanzionata, è stata disposta la chiusura temporanea dell’attività.


Visto l’aumento dei casi di covid-19 Tolentino intensifica i controlli per applicare tutte le disposizioni preventive rivolte a scongiurare possibili ulteriori contagi.

"Finora abbiamo contenuto i problemi derivati dal covid - dice il sindaco Giuseppe Pezzanesi - . Se questo rispetto viene meno rischiamo di far male oltre che a noi stessi anche agli altri. E’ un momento di grande sacrificio dove tutti devo stare alle regole, per le nostre famiglie e per la nostra città".


La Polizia Locale, coordinata dal Comandante Commissario David Rocchetti, anche con pattuglie in borghese, ha predisposto alcuni servizi su tutto il territorio comunale che riguardano anche le attività commerciali e i pubblici esercizi.

Intensificati anche i servizi nelle ore notturne per evitare gli assembramenti da parte dei ragazzi con controlli mirati anche all’interno del centro storico e in tutti quelli che sono considerati punti di ritrovo dei giovani, tanto che nei pressi del Teatro Vaccaj, alcuni di essi sono stati sensibilizzati sull’importanza di indossare sempre la mascherina ed di evitare gli assembramenti.

"Grazie al sistema di monitoraggio delle telecamere istallate sui punti cruciali della Città – sottolinea il Comandante Rocchetti – possiamo intervenire in maniera tempestiva, evitando situazioni di possibile pericolo e quindi di contagio. A breve verranno attuati anche servizi congiunti con i Carabinieri della Compagnia e della Stazione di Tolentino. Stiamo intensificando i controlli, su più livelli, sul rispetto delle disposizioni impartite ai contagiati e alle persone in quarantena, con lo scopo di far rispettare il periodo di isolamento, evitando qualsiasi contatto con altre persone e con l’ambiente esterno più in generale".

L’Assessore alla Polizia Locale e alla Sicurezza Giovanni Gabrielli annuncia poi che "verrà implementato ulteriormente il servizio di controllo mediante telecamere e a breve presenteremo il progetto. E' molto importante, in ottica di prevenzione, fare questi controlli. Malgrado la carenza di personale, la Polizia Locale della nostra Città va ringraziata per l’impegno e per il costante lavoro svolto in favore della legalità e della sicurezza di tutti i cittadini".

GS
Allestisce un'area da ballo e i clienti non rispettano il distanziamento.
Dovrà chiudere l'attività per sette giorni un bar di Camerino che non ha rispettato le normative anticovid imposte dal governo.

Il titolare del locale è finito nel mirino degli agenti della Polizia locale il 28 agosto scorso, quando aveva organizzato una serata di ballo e divertimento, nonostante i divieti. I clienti si erano quindi intrattenuti senza rispettare il distanziamento e, privi di mascherina di protezione.
Al titolare dell’esercizio è stata elevata la sanzione prevista dall’ordinanza del Ministero della salute con la sanzione accessoria che questa mattina è stata imposta dalla Prefettura.

Continuano i controlli della Polizia locale alle attività commerciali per il rispetto delle misure emergenziali. 

"Dal 16 marzo - spiega il comandante Andrea Isidori - sono stati effettuati 1832 controlli su strada e sono 2691 gli accessi effettuati all’interno degli esercizi commerciali presenti sul territorio del comune di Camerino.  29 sono state le violazioni accertate ed una persona è stata denunciata ai sensi dell’articolo 650 del codice penale (in ottemperanza al DPCM 8 e 9 marzo 20).

GS

Ben 330 persone controllate e 7 sanzioni comminate. Un tunisino è stato denunciato poiché non aveva con sé il documento di identificazione. Inoltre, 23 gli esercizi pubblici controllati.
Questo è il bilancio dell’operazione congiunta svolta stamattina dai Carabinieri della Compagnie di Tolentino e Civitanova, comandate rispettivamente dai capitani Giacomo De Carlini e Massimo Amicucci, e dagli agenti della Polizia Locale di Tolentino, guidati da David Rocchetti.
A Tolentino, nello specifico, il dispiegamento di forze ha visto in campo 21 persone per i controlli a terra, oltre ai carabinieri del quinto nucleo elicotteri di Pescara che hanno sorvolato dall’alto la città per verificare la presenza di assembramenti. Poi si è diretto a Civitanova. In totale, all’operazione hanno lavorato 42 militari. L’elicottero, pilotato dal maresciallo maggiore Nicola Di Simone, ha sorvolato il territorio dall’entroterra alle località balneari attraversando la città di Macerata, con posti di controllo presso i punti nevralgici di Tolentino, Civitanova, Porto Recanati e Porto Potenza.

Si è trattato di un servizio preventivo fortemente voluto dal Comando Provinciale di Macerata a tutela della salute di tutti i cittadini che ancora viene messa a repentaglio da quelle persone che dimostrando superficialità continuano a uscire senza necessità e quindi in violazione delle norme dettate dalle Autorità di Governo finalizzate al contenimento della diffusione del virus Covid-19.

Va detto, comunque, che per quanto riguarda la città di Tolentino, i controlli si sono svolti senza particolari episodi di trasgressione: per lo più uomini e donne usciti per fare la spesa o per comprare cibo per gli animali domestici, e qualche autotrasportatore. Fra questi ultimi, uno in particolare, residente a Tolentino ha lamentato la difficoltà di reperire le mascherine: “La nostra categoria è autorizzata a lavorare ma dovremmo portare le mascherine. Però non si trovano, e per quelle che ci sono la precedenza è di medici e operatori della sanità, forze dell’ordine, e solo alla fine noi. È un controsenso poter lavorare ma non avere i necessari dispositivi di protezione individuale. E poi non ci sono nemmeno bar o ristoranti aperti per mangiare un pasto caldo ogni tanto o darci una rinfrescata. Ci portiamo i panini, ma ogni tanto abbiamo bisogno di mangiare qualcosa di decente. Siamo trattati peggio degli animali. Mia moglie - aggiunge anche - lavora all’ospedale di Macerata quindi non resta a casa neanche e lei e tutte le sere misuriamo la febbre. Sembra che ora a turnazione lei e altre sue colleghe saranno mandate anche al Covid Hospital di Civitanova”. Un’altro trasportare, partito stamattina da Cesena e arrivato a Tolentino intorno alle 11 per caricare del pollame invidia, di fatto, chi può rimanere a casa: “È il primo controllo oggi per me. Lavoro quasi tutti i giorni perché la mia ditta si occupa di trasporto alimentare. Vorrei stare a casa anche io e invece devo lavorare con la paura addosso, anche se c’è chi sta peggio, chi è in prima linea”. Per questa azienda al momento non c’è stato un problema con la mancanza dei DPI, “siamo pochi in ditta e riusciamo a trovare materiale per la protezione. La situazione a Cesena non è troppo problematica, le persone rispettano le regole. Sono pochi quelli che cercano di fare i furbi”.

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Soddisfatto del lavoro svolto il comandante della Polizia Locale di Tolentino, David Rocchetti, che ha spiegato anche come gli agenti svolgono i controlli solitamente: “Tutti i giorni facciamo controlli. Oggi ad esempio non abbiamo contestato gli illeciti sul momento ma probabilmente qualche verbale lo faremo. Dal 9 marzo usiamo anche le telecamere di videosorveglianza con sistema Ocr per individuare targhe. Poi da remoto, in ufficio, facciamo i controlli più approfonditi sulla base delle informazioni che ci fornisce il sistema Ocr confrontato a ciò che hanno dichiarato gli automobilisti. Controlliamo anche le attività commerciali. Siamo 12 unità di cui una in comando che gestisce l’ufficio”.

Continua, inoltre, in questi difficili giorni di piena emergenza sanitaria, l’azione di rassicurazione sociale e di assistenza quotidianamente svolta dagli operatori delle Centrali Operative dell’Arma. Migliaia sono le chiamate che giungono al 112 – se ne contano mediamente 300 al giorno – dal tenore più disparato. Arrivano anche segnalazioni di finti addetti del Comune che bussano alle case con la scusa di consegnare mascherine o per far compilare moduli per chiedere sussidi economici o ancora per effettuare tamponi a domicilio. I Carabinieri invitano a diffidare di chi si presenta nelle case: al momento, infatti, non sono state organizzate campagne di sensibilizzazione sui tamponi a casa o di consegna a domicilio di DPI. Quindi si raccomanda i cittadini, specialmente gli anziani e le persone sole, di non aprire la porta di casa ma di contattare il 112 per segnalare ogni tentativo di truffa.Tolentino, operazione dei Carabinieri e della Polizia Locale.

Gaia Gennaretti

IN FONDO IL VIDEO DELL'OPERAZIONE

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Stretta sui venditori abusivi dei parcheggi dei centri commerciali di Tolentino da parte di Polizia Locale e Carabinieri.
I controlli messi in campo negli ultimi fine settimana hanno portato a sequestri di merce, in vendita in maniera irregolare, da alcuni soggetti. Oltre ai sequestri amministrativi cautelativi è stata anche comminata una sanzione di 5mila euro.
Apprezzamento per gli agenti intervenuti da parte del Comandante della Polizia Locale, David Rocchetti "Nonostante ampiamente sotto organico – ha ricordato - gli agenti non mancano mai di dimostrare la loro professionalità anche per questi fatti che possono far percepire insicurezza nei cittadini."

Soddisfazione anche da parte dell’Assessore alla Polizia Locale e Sicurezza Giovanni Gabrielli che ha ringraziato sia i Carabinieri che gli agenti della Polizia Locale. “Continuiamo a mantenere alta l’attenzione e i controlli - ha detto - con l’intento di garantire prevenzione e un alto grado sicurezza, evitando ogni tipo di illecito e comunque non rispettoso delle leggi”.

GS


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