"Se aveste fede come un calciatore" l'assist di Bastoni a Marco D'Agostino

Venerdì, 18 Settembre 2020 10:28 | Letto 577 volte   Clicca per ascolare il testo "Se aveste fede come un calciatore" l'assist di Bastoni a Marco D'Agostino È già sorprendente che un sacerdote titoli il suo libro Se aveste fede come un calciatore visto che lo stereotipo vedrebbe arrivare lesempio da un uomo di chiesa, piuttosto che da uno sport di cui spesso emergono gli aspetti negativi, perdendo di vista quelli autentici.Eppure don Marco DAgostino, sacerdote cremonese da 25 anni, chiarisce bene i motivi che lo hanno spinto a parlare ai giovani con il suo libro.I lettori de LAppennino Camerte si chiederanno come mai si parli di un libro di calcio e fede scritto da un sacerdote cremonese, ma proprio pochi giorni fa il direttore Mario Staffolani mi ha detto: Solo chi si emoziona può fare il giornalista e allora - rompendo gli schemi che la scrittura giornalistica impone - vi spiego perchè ho voluto intervistare don Marco DAgostino.Qualche giorno fa è arrivato in redazione il comunicato stampa della casa editrice del testo in questione e, nella redazione di un settimanale diocesano come il nostro, che al tempo stesso vanta un programma di successo come TribunaStadio che da anni segue il calcio marchigiano minuto per minuto mi ha colpito come il tema della fede venisse accostato a quello del calcio. A questo si è aggiunta la nota biografica dellautore in cui emergeva il suo impegno nel seminario di Cremona, diocesi guidata dal vescovo camerinese, Antonio Napolioni. Il gioco era fatto: la mia emozione aveva trovato il collegamento per poter scrivere.Il libro nasce da unidea che avevo da tempo - racconta don Marco DAgostino ai microfoni di Radio C1...inBlu - , volevo scrivere qualcosa per i giovani, ma che non fosse pesante, e avevo già in mente di parlare di calcio. Durante il lockdown ero in videochiamata con Alessandro Bastoni, titolare difensore sinistro dellInter, convocato recentemente anche in nazionale e che è stato un mio alunno al liceo di Cremona. Gli ho chiesto cosa significa trovarsi davanti a campioni come Ronaldo e Dybala e lui, con una sicurezza che mi ha spiazzato, ha risposto: Don, dalla difesa non passa nessuno.Quando la sera stessa sono andato a letto mi sono detto che se anche io fossi un prete con la sua  stessa fede (Da qui non passa nessuno) sarei un prete e un uomo migliore. Ecco che lui mi aveva acceso la luce per scrivere il libro.Allora è nato un album delle figurine dei calciatori che diventano, per l’occasione, veri e propri ricettacoli di saggezza e insegnamenti sulla “fede”. Partendo dalla suggestione degli album, intrecciando la propria voce con quella di giovani amici calciatori, come Alessandro Bastoni (che autografa la prefazione), Francesco Lamanna (autore di una profonda postfazione) e altri ancora, l’autore trascina in una rilettura della vita e del Vangelo proporzionata alla passione calcistica, dove ogni momento (primo tempo, intervallo, tempi supplementari) e ogni sfida (rigori, arbitraggi, allenamenti) sono metafora del diventare adulti. Corredato da figurine che rappresentano anche Papa Francesco e monsignor Antonio Napolioni oltre che lo stesso autore, questo libro è una vera luce che brilla tra i testi che parlano del lavorare con i ragazzi e con i giovani. La figurina di Antonio NapolioniIo insegno lettere al liceo di Cremona - spiega - vivo insieme agli adolescenti che diventano grandi e questa è la fonte primaria delle mie riflessioni e dei miei testi. È grazie ai giovani che noi possiamo vedere il futuro e possiamo guardare avanti.E visto che ormai con questo articolo abbiamo dribblato le regole giornalistiche, allentando le distanze tra chi scrive e chi legge, concedetemi di ammettere che lintervista a don Marco DAgostino è stata una di quelle che restano nel cuore di noi giornalisti e ci ricordano davvero che lemozione è la vera luce che muove il nostro lavoro.Lapprofondimento con le risposte integrali dellautore sarà pubblicato nel settimanale cartaceo in uscita giovedì prossimo.Giulia Sancricca
È già sorprendente che un sacerdote titoli il suo libro "Se aveste fede come un calciatore" visto che lo stereotipo vedrebbe arrivare l'esempio da un uomo di chiesa, piuttosto che da uno sport di cui spesso emergono gli aspetti negativi, perdendo di vista quelli autentici.
Eppure don Marco D'Agostino, sacerdote cremonese da 25 anni, chiarisce bene i motivi che lo hanno spinto a parlare ai giovani con il suo libro.

I lettori de L'Appennino Camerte si chiederanno come mai si parli di un libro di calcio e fede scritto da un sacerdote cremonese, ma proprio pochi giorni fa il direttore Mario Staffolani mi ha detto: "Solo chi si emoziona può fare il giornalista" e allora - rompendo gli schemi che la scrittura giornalistica impone - vi spiego perchè ho voluto intervistare don Marco D'Agostino.

Qualche giorno fa è arrivato in redazione il comunicato stampa della casa editrice del testo in questione e, nella redazione di un settimanale diocesano come il nostro, che al tempo stesso vanta un programma di successo come TribunaStadio che da anni segue il calcio marchigiano 'minuto per minuto' mi ha colpito come il tema della fede venisse accostato a quello del calcio. 
A questo si è aggiunta la nota biografica dell'autore in cui emergeva il suo impegno nel seminario di Cremona, diocesi guidata dal vescovo camerinese, Antonio Napolioni. Il gioco era fatto: la mia emozione aveva trovato il collegamento per poter scrivere.

"Il libro nasce da un'idea che avevo da tempo - racconta don Marco D'Agostino ai microfoni di Radio C1...inBlu - , volevo scrivere qualcosa per i giovani, ma che non fosse pesante, e avevo già in mente di parlare di calcio. Durante il lockdown ero in videochiamata con Alessandro Bastoni, titolare difensore sinistro dell'Inter, convocato recentemente anche in nazionale e che è stato un mio alunno al liceo di Cremona. Gli ho chiesto cosa significa trovarsi davanti a campioni come Ronaldo e Dybala e lui, con una sicurezza che mi ha spiazzato, ha risposto: 'Don, dalla difesa non passa nessuno'.
Quando la sera stessa sono andato a letto mi sono detto che se anche io fossi un prete con la sua  stessa fede ('Da qui non passa nessuno') sarei un prete e un uomo migliore. Ecco che lui mi aveva acceso la luce per scrivere il libro".

Allora è nato un album delle figurine dei calciatori che diventano, per l’occasione, veri e propri ricettacoli di saggezza e insegnamenti sulla “fede”. Partendo dalla suggestione degli album, intrecciando la propria voce con quella di giovani amici calciatori, come Alessandro Bastoni (che autografa la prefazione), Francesco Lamanna (autore di una profonda postfazione) e altri ancora, l’autore trascina in una rilettura della vita e del Vangelo proporzionata alla passione calcistica, dove ogni momento (primo tempo, intervallo, tempi supplementari) e ogni sfida (rigori, arbitraggi, allenamenti) sono metafora del diventare adulti. 

Corredato da figurine che rappresentano anche Papa Francesco e monsignor Antonio Napolioni oltre che lo stesso autore, questo libro è una vera luce che brilla tra i testi che parlano del lavorare con i ragazzi e con i giovani. 

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La figurina di Antonio Napolioni

"Io insegno lettere al liceo di Cremona - spiega - vivo insieme agli adolescenti che diventano grandi e questa è la fonte primaria delle mie riflessioni e dei miei testi. È grazie ai giovani che noi possiamo vedere il futuro e possiamo guardare avanti".

E visto che ormai con questo articolo abbiamo dribblato le regole giornalistiche, allentando le distanze tra chi scrive e chi legge, concedetemi di ammettere che l'intervista a don Marco D'Agostino è stata una di quelle che restano nel cuore di noi giornalisti e ci ricordano davvero che l'emozione è la vera luce che muove il nostro lavoro.

L'approfondimento con le risposte integrali dell'autore sarà pubblicato nel settimanale cartaceo in uscita giovedì prossimo.

Giulia Sancricca









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