PIEDINO parla con noi banner
Cresce l'attesa per il prossimo appuntamento al teatro Vaccaj di Tolentino dove venerdì prossimo, alle 21.15, Saverio Marconi porterà in scena lo spettacolo, fuori abbonamento, Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano.

Una pièce che non è nuova a Tolentino, ma l'occasione di assistere alla performance del celebre regista, fondatore della Compagnia della Rancia, su un palco a lui tanto caro come quello del Vaccaj, incuriosisce il grande pubblico.

"Tanta emozione - commenta Saverio Marconi ai microfoni di Radio C1 In Blu - perchè era molto tempo che non salivo su quel palco come attore. Più che emozionante, per me tornare al Vaccaj è importante. Una importanza che acquista ancor più valore per lo spettacolo che porto in scena, capace di trasmettere al pubblico un messaggio profondo: l'umanità delle persone. Ci insegna che dobbiamo capire chi abbiamo difronte e aiutarlo".
Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano è la storia di un’infanzia, “l’infanzia che bisogna lasciare” o quella “da cui bisogna guarire”, di un’emancipazione, del superamento delle difficoltà attraverso un percorso di scoperta, di conoscenza di sé e di culture differenti.
Una stagione importante per il regista tolentinate: al teatro Vaccaj ha debuttato con Grease e ora torna sul palco da attore: "Gli anni passano - spiega commentando questo momento - . E' questa la verità, ma va bene così perchè se passano significa che un po' di cose sono state fatte. L'importante è non avere rimpianti ed è quello che mi prefiggo con tutto il cuore".
Tornato a Tolentino da regista e da attore, Marconi ha fatto ancora di più: in occasione del 40esimo anno di attività del Centro Teatrale Sangallo, la scuola di teatro fondata proprio da lui, ha tenuto un corso di recitazione: "Questo è stato il colpo più grosso fatto quest'anno - dice - . Sono molto contento, dopo le prime dieci lezioni che sono andate molto bene mi hanno chiesto di continuare ne farò altre venti da febbraio".

Ma tornando allo spettacolo in scena venerdì, anche per questa rappresentazione (la terza dal ritorno sulle scene di Marconi) la regia è curata da Gabriela Eleonori: "Gabirela è stata una mia allieva - spiega Marconi - quando faceva l'attrice, poi ha intrapreso la carriera di regista con molto successo. Devo dire che mi trovo molto bene con lei, tanto che è il terzo spettacolo di cui Gabriela mi cura la regia. Prima Variazioni enigmatiche, poi Bianco e nero e ora questo. Io non credo ai registi che fanno la regia di loro stessi - conclude - . Ci vuole sempre un occhio esterno e una persona che da fuori ti dica come fare".

GS

La dimostrazione d’affetto per la città che l’ha vista nascere e che, grazie al suo successo, è diventata la piccola Broadway d’Italia, viene dimostrato ancora oggi dalla Compagnia della Rancia.  La realtà teatrale fondata da Saverio Marconi ha, infatti, deciso di far partire il tour nazionale di Grease, lo spettacolo più noto della Compagnia, proprio dal teatro Vaccaj di Tolentino che lo ospiterà da venerdì fino a domenica.
"Questo non è un teatro - dice Marconi che accoglie i giornalisti sul palco proprio come in una grande famiglia - , è una casa, un momento. Abbiamo fatto tutti gli spettacoli qua fino all’incendio. 
È stato fermo dieci anni e in quegli anni noi abbiamo continuato a lavorare, ma questo palcoscenico ha un valore in più.
Peccato la capienza - commenta - con le tre repliche non copriamo nemmeno le spese vive dello spettacolo, ma non ci importa perché quando sei a casa metti il servizio buono e Grease è questo".
L'emozione del regista si percepisce a pelle, anche quando sottolinea, per la Compagnia, l'importanza della città dove è nata: "Sono felice di essere qui e di vedere i risultati che negli anni abbiamo portato con la scuola di recitazione, da cui sono usciti e continuano a farlo giovani di talento, e la Compagnia.
In questa casa di dobbiamo investire - dice, ribadendo l'importanza del teatro Vaccaj per la Compagnia -  non abbiamo un ritorno economico, ma nessuno abbandonerebbe la propria casa. Proprio per questo è bello vedere che noi siamo amati a Tolentino e questo lo sento”.

Una casa, Tolentino e il teatro, non solo per i veterani della compagnia, ma anche per i più giovani che, dalla gradinata della scena di Grease parlano dell'emozione nell'esibirsi sul palco del Vaccaj: "La sensazione che abbiamo avuto quando siamo arrivati a Tolentino - dice Eleonora Lombardo che da anni veste i panni di Rizzo - , quando il sound designer ha messo la musica ed è partito l’opening, è che il cuore si è riempito di magia. Grease ha il potere di far divertire noi e il pubblico. Qualsiasi pensiero svanisce e diventa una bolla magica, tutta rosa.  è per questo che i giovani diventano veterani, perché nessuno ha il coraggio di salutare Grease”.

WhatsApp Image 2019 11 13 at 13.44.56
Eleonora Lombardo

Le fa eco Giorgio Camandona, nei panni di Kenickie: “Io sento una grande responsabilità a tornare in Compagnia e a tornare a Tolentino. Ho un legame forte con questa città, mi sento a casa. Ci sono poche città in Italia dove io mi sento a casa e Tolentino è una di queste. La sensazione di famiglia, a Tolentino, la tocchi. Tornare in questo teatro dopo un percorso lavorativo è proprio bello”.

WhatsApp Image 2019 11 13 at 13.45.22
Giorgio Camandona

Tornando allo spettacolo bisogna però fare un salto indietro nel tempo: era aprile 2002 quando sul palco del teatro Vaccaj la Compagnia della Rancia festeggiava le 500 repliche di Grease. All’epoca sembrava già un traguardo importantissimo, ma in più di 20 anni sui palcoscenici di ogni Regione, Grease è diventato un fenomeno che si conferma ogni sera, con più di 1.800 repliche per oltre 1.870.000 spettatori a teatro.
Nella stagione che comincerà da Tolentino,  Grease, la cui regia è di Saverio Marconi associata con Mauro Simone, porta sul palcoscenico due nuovi protagonisti, giovani e talentuosi interpreti. Danny Zuko ha il volto di Simone Sassudelli, di ritorno dagli Stati Uniti dopo ben cinque spettacoli portati in scena a Los Angeles; al suo fianco, nel ruolo di Sandy, Francesca Ciavaglia che lo scorso anno aveva calcato il palco del Vaccaj con Big Fish.

WhatsApp Image 2019 11 13 at 13.46.15
Francesca Ciavaglia e Simone Sassudelli


“L’Italia è casa mia - commenta Sassudelli - . Grease è capitato per caso e la sensazione di tornare era quella di tornare a casa: lasciare gli Stati Uniti non è stato difficile perché sapevo di ritrovare una famiglia”. 
Stessa emozione per la giovane Francesca Ciavaglia: “Lo scorso anno abbiamo aperto la stagione del Vaccaj dopo gli anni di chiusura - dice - , quindi è stata una grande responsabilità e ora lo è ancora di più”. 
Ad annunciare un Grease “bello, fresco, di cui sono orgoglioso”, il vocal coach Gianluca Sticotti, ma anche Ilaria Suss che ha curato le coreografie.

WhatsApp Image 2019 11 13 at 13.45.46
Gianluca Sticotti

Sono passati 19 anni dalla celebrazione delle 500 repliche di Grease a Tolentino ed oggi, rivedere la celebre auto del musical più amato tornare su quel palco, ha riacceso l’emozione tra gli addetti ai lavori e gli spettatori, confermando che il teatro, il musical e la Compagnia della Rancia sono sicuramente tra le caratteristiche più amate della città. 

Lo conferma l’assessore Fausto Pezzanesi che, nel chiudere la conferenza di presentazione, dice: “Resta il sentimento di affetto verso tutto quello che avviene in questo teatro. Vedere continuità con Saverio Marconi che ci fa crescere di qualità, di livello, è davvero un orgoglio. Il teatro è storico ma chi fa la differenza è la bravura degli uomini e una persona come Marconi che ama questo posto e ha dato una crescita continua, è un valore che gli altri non hanno”. 

Giulia Sancricca
Grandi nomi e importanti ritorni per la seconda stagione del teatro Vaccaj di Tolentino, dopo la riapertura. È stato presentato questa mattina, in conferenza stampa, il cartellone che animerà il teatro dal 27 ottobre al 27 marzo prossimo. Cinque spettacoli in abbonamento e sette quelli fuori abbonamento che cominceranno per primi. 
A dare il via alla stagione, infatti, il 27 ottobre, saranno i giovani del Centro Teatrale Sangallo con il musical “Il Re Leone”.  Tre repliche, 15, 16 e 17 novembre, per il ritorno di Grease della Compagnia della Rancia. Il 25 novembre, invece, un momento di riflessione sulla violenza sulle donne con “Virginia”. Un altro ritorno è quello del 30 novembre con Paolo Ruffini con uno spettacolo dedicato alla disabilità.
Il 14 dicembre spazio all’associazione musicale Nazareno Gabrielli con l’opera “Il barbiere di Siviglia”, mentre il 15 cominceranno gli spettacoli in abbonamento. Si alza quindi il sipario su “Misantropo” con Giulio Scarpati e Valeria Solarino. 
L’atmosfera natalizia arriverà con uno spettacolo fuori abbonamento, il 21 dicembre, dal titolo “Swing & Christmas”
Il 7 gennaio, in abbonamento, è la volta di Veronica Pivetti in “Viktor und Viktoria”, mentre il 15 gennaio arrivano Maria Grazia Cucinotta, Vittoria Belvedere e Michela Andreozzi per “Figlie di Eva”.
Il 24 gennaio, invece, l’ultimo appuntamento fuori abbonamento è con Saverio Marconi che porterà di nuovo in scena “Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano”, testo già applaudito a Tolentino e in tanti altri teatri d’Italia.

PHOTO 2019 09 24 12 32 32

Si prosegue poi con le date in abbonamento: un grande nome anche per lo spettacolo “Bella figura” con Anna Foglietta. Conclusione il 27 marzo con Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia (che vista la sua collaborazione con la Compagnia della Rancia è tra gli attori più amati a Tolentino ndr) in “Maurizio IV, un Pirandello Pulp”.
Accanto a questa stagione, non mancheranno gli appuntamenti con le scuole al mattino e quelli della domenica pomeriggio con il cartellone “A Teatro con mamma e papà“. La rassegna comincia l’8 dicembre con “Rodari Rodari Rodari“, il 12 gennaio appuntamento con “Storia del principe alla ricerca della verità”, il 9 febbraio spazio al musical “I tre porcellini, il musical curvy“., l’8 marzo “Scuola di magia” e si concdue il 29 marzo con “Il gatto con gli stivali”.
La prelazione per i vecchi abbonati ci sarà il 4 e 5 ottobre, chiamando dal primo ottobre per prenotare l’appuntamento. La sottoscrizione dei nuovi abbonamenti, invece, ci sarà 11, 18, 15 ottobre, 15 e 16 novembre e 13 e 14 dicembre.
Diversamente dallo scorso anno, per dare a tutti la possibilità di assistere agli spettacoli, gli abbonati non avranno la prelazione sugli spettacoli fuori abbonamento.

L’argomento sarà approfondito con le interviste nella prossima edizione de L’Appennino Camerte.

GS





La tradizione delle fisarmoniche e le canzoni più belle del teatro musicale  protagoniste di "Armonicamente" a Camerino. L'evento andrà in scena all’Auditorium Benedetto XIII, venerdì 13 settembre alle ore 21  Sul palco la Compagnia della Rancia e l’Associazione Culturale Gervasio Marcosignori per una serata ad ingresso libero inserita nel progetto Marche In Vita, lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma. L'elegante bianco e nero dei tasti delle fisarmoniche si accende di luci e colori e accompagna i brani più celebri del repertorio del teatro musicale da La Piccola Bottega degli Orrori a Pinocchio, passando per Tutti insieme appassionatamente, Hello, Dolly!, Jesus Christ Superstar, Cabaret e A Chorus Line, iniziando dall’intramontabile Grease. 
Un evento di sicuro impatto emotivo e che tra l'altro farà da bellissima cornice alla presentazione della nuova stagione teatrale della città. Ad illustrarne nel dettaglio programma e contenuti artistici, saranno l'assessore alla Cultura  Giovanna Sartori e il direttore di AMAT Gilberto Santini. Un cartellone che, a quel che si dice, sarà in grado di emozionare e divertire. Annunciati cinque spettacoli in abbonamento e, due rappresentazioni fuori cartellone. 
cc da comunicato


Presentata giovedì scorso al Politeama di Tolentino la docu-fiction sui teatri storici dei Monti Azzurri: una riflessione sulla resilienza degli operatori culturali nei piccoli comuni del maceratese colpiti dal sisma.
Prodotto da Teatro Valmisa e Unione Montana dei Monti Azzurri e realizzato dal collettivo di filmmaker marchigiani Lunastorta Produzioni, il documentario Tratti del crea-tere presentato giovedì 21 marzo al Politeama di Tolentino, ha ricevuto il sostegno di Regione Marche, Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission ed è stato finanziato grazie al “Bando per progetti ed iniziative cineaudiovisive – Zona Sisma”. L’idea è nata dall’attrice Lucia Bendia del Teatro Valmisa di Senigallia ed è stata sviluppata insieme a Stefano Monti, Fabio Michettoni e Stefano Merlini del collettivo Lunastorta Produzioni con la collaborazione di Isabella Tomassucci. Diverso dai numerosi documentari realizzati sul post sisma, Tratti del crea-tere si concentra su un aspetto poco trattato, ma di certo non secondario: la necessità di mantenere una vita culturale e sociale nelle aree colpite dal terremoto. Per raccontare la problematica questo documentario usa una lente di osservazione particolare: i teatri storici, largamente presenti in tutte le Marche anche nel più piccolo dei comuni. 
 
IMG 6742 teatro san ginesio abbruzzetti
teatro di San Ginesio
 
«Le Marche sono la regione dei Cento Teatri: soltanto nei piccoli comuni dell’Unione Montana dei Monti Azzurri si trovano ben otto teatri storici, ma dopo il sisma del 2016 molti sono chiusi in attesa di ristrutturazione» raccontano Monti, Michettoni e Merlini di Lunastorta Produzioni.  «Di fronte ai numerosi problemi della ricostruzione, la sorte dei teatri storici può sembrare un fatto di secondaria importanza. In realtà essi sono spazi di aggregazione e di creatività: luoghi dell’anima e del cuore. Purtroppo, il terremoto non ha distrutto solo le case, ma anche la vita sociale e culturale di queste comunità, di cui i teatri erano uno dei simboli». Al centro della riflessione, quindi, non c’è soltanto il valore artistico e architettonico dei teatri storici, ma soprattutto il loro valore come spazi di aggregazione sociale e produzione culturale.  Durante la presentazione è intervenuta anche la dott.ssa Stefania Benatti, Direttrice della Fondazione Marche Cultura: «Di questo progetto abbiamo trovato molto interessante la commistione tra teatro e cinema e, soprattutto, la volontà di mettere in luce il valore del teatro come centro della cultura e della socialità» dichiara la Benatti. «Il teatro è una passione trasversale che interessa ogni comunità: mio nonno, ad esempio, era un fornaio, ma aveva un palchetto al Teatro delle Muse e frequentava il teatro regolarmente, con grande passione. Banalmente si usa dire che con la cultura non si mangia, ma questi progetti raccontano una realtà diversa». «Dai teatri di queste zone dell’entroterra marchigiano si è sviluppa un grande fermento culturale: io stessa ho iniziato a recitare in una compagnia amatoriale e ne sono orgogliosa» sottolinea la produttrice Lucia Bendia, attrice professionista. «Con il Teatro Valmisa ho portato avanti diversi progetti di promozione della cultura teatrale, in collaborazione con le realtà del territorio. È così che ho conosciuto Stefano Monti e gli altri membri di Lunastorta Produzioni, una realtà costituita da giovani filmmaker che vivono, si sono formati e lavorano sul territorio. La mia speranza è che a partire da progetti come questi possano nascere nuovi modelli di imprenditoria culturale in linea con le esperienze esistenti in Europa, esperienze basate su modelli di gestione sostenibile che vedano i giovani come protagonisti». Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, co-produttore del documentario ha sottolineato l’importanza di fare rete. «Questo progetto ci ha permesso di scoprire nuove e valide realtà del nostro territorio, ma ora è tempo di unirci per sostenere con più forte la crescita culturale delle nostre zone».  
 
IMG 6838 teatro caldarola cicconofri
teatro di Caldarola
 
Tratti del crea-tere non è un documentario tradizionale ma una docu-fiction in cui le testimonianze degli operatori culturali dei Monti Azzurri si alternano ai monologhi di tre attori che si aggirano come fantasmi sui palcoscenici vuoti e polverosi dei teatri inagibili.  «Ormai siamo abituati a definire queste zone come cratere sismico, ma “cratere” è una parola amara» commenta il regista Stefano Monti del collettivo Lunastorta Produzioni. «Sembra suggerire che qui è rimasto solo il vuoto, quando invece l’aggregazione sociale e la vita culturale sono un bisogno e un diritto di tutti, in qualsiasi angolo della terra. Nel viaggio tra Caldarola, Sarnano, San Ginesio, Sant’Angelo e Monte San Martino abbiamo incontrato persone che nonostante le difficoltà continuano a portare avanti progetti e attività culturali nelle aeree dei Monti Azzurri, nel cuore del cratere sismico. Soltanto per fare un esempio, a Sarnano, nonostante da due anni e mezzo non ci siano né un teatro né uno spazio alternativo, ci sono 52 iscritti ai corsi teatrali, non solo bambini e ragazzi, ma anche moltissimi adulti. A Caldarola la rassegna Teatro e Sapori non si è mai interrotta e utilizza come teatro una tensostruttura allestita durante l’emergenza. Nonostante tutti questi sforzi, però, la gente del “cratere” si sente bloccata in un limbo. Per questo abbiamo deciso di inserire i monologhi dei tre attori che si aggirano come fantasmi sui palcoscenici vuoti e polverosi dei teatri inagibili.  Con le loro parole questi tre personaggi disegnano quei tratti di resilienza e ingegno che caratterizzano l’essere umano davanti alle difficoltà. Tratti che riempiono il vuoto del cratere con nuove idee, più forti e resistenti. Tratti del crea-tere».  Il documentario riporta le testimonianze di numerosi operatori culturali attivi nell’entroterra maceratese. Saverio Marconi, direttore artistico del Teatro Vaccaj di Tolentino, Francesco Facciolli, attore, regista, formatore teatrale e direttore di COT – Corridonia Officine Teatrali, Claudia Pasimeni, presidente dell’Associazione Il Circolo di Piazza Alta di Sarnano che da 27 anni gestisce le attività culturali e teatrali e organizza corsi di teatro, Simone Tardella, ex assessore alla cultura del Comune di San Ginesio, organizzatore di numerose stagioni di successo, Agostino Cavasassi, sindaco di Sant’Angelo in Pontano e custode di memorie d’altri tempi, Emanuele Peretti e i ragazzi dell’Associazione Arte Rubetana di Monte San Martino, impegnati da anni in numerose attività culturali. Gli attori coinvolti nel progetto sono Mirco Abbruzzetti, Rebecca Liberati e Iacopo Cicconofri, impegnati in campo teatrale e cinematografico.
DSC05061 teatro caldarola
 
DSC05052 teatro san ginesio
teatro San Ginesio
 
IMG 8039 intervistati
 
IMG 7986 da sx monti bendia feliciotti benatti
Monti, Bendia, Feliciotti, Benatti
 

"Big Fish" commuove il pubblico del teatro Nicola Vaccaj al debutto della stagione teatrale.

Il musical della Compagnia della Rancia ha incantato i numerosi abbonati tornando sul palcoscenico dove Saverio Marconi ha dato vita a tanti dei suoi spettacoli.

Una scenografia elegante e senza fronzoli ha lasciato il posto ad una storia carica di significato.

E' stato Giampiero Ingrassia ad interpretare Edward Bloom, un padre dalla storia incredibile "che ricorre a narrazioni iperboliche colorate di fantasia, tra lo stupore di chi lo circonda – come si legge nelle note di regia - . Le storie che affascinavano suo figlio da piccolo sono le stesse che, nel tempo, li ha allontanati l'un l'altro".

Molto positivi i commenti degli spettatori che con grande emozione sono di nuovo usciti dalla porta del teatro Vaccaj commentando lo spettacolo e le performance. 

Una grande emozione anche per Ingrassia tornare nel teatro dove ha iniziato la sua carriera e la felice collaborazione con la Compagnia della Rancia. 

"Sono molto contento, l'applauso finale del pubblico mi ha commosso – ha dichiarato Saverio Marconi al termine dello spettacolo - . Io non sono solito parlare, anche oggi avrei voluto ringraziarli tutti ma non ce l'ho fatta.

Ho visto che lo spettacolo è piaciuto ed è riuscito a coinvolgere tutti. Queste persone sono gli abbonati, sono la forza del teatro e noi dobbiamo deluderli mai".

 

Ora spazio alle repliche fuori abbonamento, da questa sera (venerdì 12 ottobre) a domenica.

L'argomento, con tutte le interviste del dopo spettacolo, sarà approfondito nella edizione de L'Appennino Camerte della prossima settimana.

Giulia Sancricca

L’odore di vernice fresca e degli arredi nuovi si unisce ai ricordi che il teatro Vaccaj ha lasciato negli anni a chi ci ha lavorato ed al pubblico.

E’ questa l’emozione che si prova nel rientrare nel luogo simbolo della cultura tolentinate che da domani sera sarà di nuovo a disposizione di tutta la città.

Voglio subito ringraziare – ha detto il sindaco, Giuseppe Pezzanesi - tutti coloro che a partire dall'incendio fino ad oggi, tra mille difficoltà, hanno operato con professionalità, passione e dedizione per consentire la riapertura del teatro. Abbiamo svolto lavori per oltre sei milioni di euro per riconsegnare alla città, un teatro ancora più bello e funzionale di quanto era prima dell'incendio.

IMG 3220

Ringrazio – ha concluso Pezzanesi - il Governo, le Soprintendenze, la Regione Marche, la Protezione Civile nazionale e regionale, la Fondazione Carima, le compagnie assicuratrici, per la collaborazione prestata e per i fondi stanziati per finanziare il recupero e i lavori. Un ringraziamento speciale anche a tutte le ditte e le maestranze che hanno lavorato al restauro, così come a tutti i dipendenti comunali che hanno lavorato con grande passione e professionalità, superando ogni ostacolo. Come già annunciato, la Compagnia della Rancia gestirà, come in passato, il Teatro Nicola Vaccaj".

Emozionata l’ingegnere Barbara Capecci: “E’ un onore riconsegnare il teatro Vaccaj - ha detto - . La sensazione che proviamo noi che ci abbiamo lavorato per anni è molto forte. Il lavoro è stato bellissimo, impegnativo, complesso e ha caratterizzato tante imprese diverse. La progettazione preliminare e la direzione dei lavori sono state realizzate da dipendenti pubblici e questo dà onore all’amministrazione. Oltre 40 le ditte che ci hanno lavorato e altre 40 aziende per le lavorazioni di tutti i livelli. Il plafone, poi, è stato sicuramente l’elemento più danneggiato all’interno del teatro ed è stato ricostruito in maniera sapiente”.

Soddisfatto anche l’architetto Mibact, Pierluigi Salvati: “Il Vaccaj è stato realizzato conservando l’autenticità del teatro storico, nonostante gli interventi significativi. Unico motivo di insoddisfazione - ha ammesso - è che il progetto preliminare prevedeva un ridotto da realizzare sotto la piazza, un ammodernamento al di fuori dello spazio teatrale storico che non è stato realizzato ma non è detto che non si possa fare”.

IMG 3227

 

Una emozione unica per il direttore della Compagnia della Rancia, Saverio Marconi: “Dopo l’incendio - ha confidato - sono stato malissimo per molto tempo, avevo paura di non rivederlo, invece l’ho visto nella maniera migliore in cui potessi ritrovarlo. E’ stato ristrutturato nella maniera giusta, non snaturante ed utile sia per gli spettatori sia per chi deve lavorare in palcoscenico”.

IMG 3223

 

Domani sera la serata istituzionale del taglio del nastro sarà trasmessa in diretta televisiva su Canale 14 e ci saranno degli schermi in piazza della Libertà e in piazza Vaccaj.

Le foto dell’evento e ulteriori approfondimenti saranno pubblicati nella prossima edizione de “L’Appennino Camerte”.

 

Giulia Sancricca

IMG 3239

 

IMG 3243

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo