Saverio Marconi festeggia 50+1 anni di carriera

Mercoledì, 15 Settembre 2021 16:09 | Letto 203 volte   Clicca per ascolare il testo Saverio Marconi festeggia 50+1 anni di carriera Il debutto nel 1970, con la prima scrittura, a 22 anni, in Giochi da ragazzi, con Paolo Stoppa ed Enrico Maria Salerno (anche nelle vesti di regista dello spettacolo, prodotto da Garinei e Giovannini) e poi cinema, teatro, opera lirica, l’intuizione vincente di portare il musical in Italia con Compagnia della Rancia e dare vita a Tolentino a una “piccola Broadway”, i più grandi titoli internazionali tradotti in italiano e Pinocchio Il Grande Musical, che proprio in questi giorni debutta in Polonia: Saverio Marconi, 73 anni, soffia su 50+1 candeline di carriera, posticipando un anniversario importante che ha preferito celebrare con un anno di ritardo, per lasciarsi alle spalle un 2020che ha segnato lo stop forzato dello spettacolo dal vivo in Italia e nel mondo, ma non ha fermato creatività e progetti. Saverio Marconi racconta e si racconta in una chiacchierata in cui ripercorre le tappe principali della sua vita e della sua carriera, tra aneddoti, ricordi e uno sguardo al futuro del teatro musicale. All’esordio nel 1970 seguono molte esperienze come attore di teatro (con registi come Franco Enriquez e Aldo Trionfo), radio e tv, e sul grande schermo come protagonista, diretto da Gillo Pontecorvo, Luigi Comencini, Pasquale Squitieri e i fratelli Paolo e Vittorio Taviani. È proprio con loro che nel 1977, nel ruolo di Gavino Ledda in Padre Padrone (Palma d’Oro a Cannes), vince il Nastro d’Argento come miglior attore esordiente e riceve una candidatura ai Bafta 1978. In quegli anni, si impegna come regista teatrale con un piccolo gruppo non professionista a Tolentino, dove approda per il legame con il nonno materno, il compositore Giuseppe Bezzi, e da cui prende vita la Scuola di Recitazione Comunale di cui è ancora oggi Direttore Artistico. Una scommessa, unita alla passione personale, all’intuizione di portare in Italia il teatro musicale di tradizione anglosassone, e alla fertile scelta della dimensione “di provincia”, nella cornice dello splendido ottocentesco Teatro Vaccaj, che si completa con la nascita di Compagnia della Rancia nel 1983, fondata insieme a Tommaso Paolucci e Michele Renzullo: prima dedicata a spettacoli di prosa e poi, dal 1988, all’importazione dei più grandi successi internazionali di teatro musicale, con La piccola bottega degli orrori e A Chorus Line, Compagnia della Rancia intraprende acclamate tournée in tutta la penisola, contribuendo in modo determinante alla divulgazione di questo genere e alla creazione di un nuovo “mercato” in Italia. “Broadway all’italiana” titola la stampa dopo il debutto di A Chorus Line al Festival di Todi nel 1990, ed è la spinta a proseguire sulla strada del musical, firmando la regia di quasi tutti i titoli prodotti da Compagnia della Rancia, tradotti interamente in italiano – tra cui West Side Story, Sette spose per sette fratelli, Grease, Cats, Tutti insieme appassionatamente, Cabaret, Frankenstein Junior, scoprendo e formando talenti. Lavora con grandi artisti che, insieme a moltissimi performer dal talento indiscutibile, sono stati protagonisti di titoli internazionali di grande successo: da Lorella Cuccarini a Michelle Hunziker, da Alessandro Gassmann, Gian Marco Tognazzi e Rossana Casale a Raffaele Paganini e Tosca, da Loretta Goggi e Paolo Ferrari a Chiara Noschese e Christian Ginepro, da Arturo Brachetti a Cesare Bocci, da Enzo Iacchetti e Gianluca Guidi, da Giampiero Ingrassia a Paolo Ruffini,e tanti altri che compongono un lunghissimo elenco. Si confronta anche con la creazione di musical originali come Dance! (2000) e, più di recente (2014) Cercasi Cenerentola, scritto insieme a Stefano D’Orazio. È il 2003 quando Compagnia della Rancia festeggia i primi venti anni di attività con Pinocchio Il Grande Musical, con le musiche dei Pooh e l’indimenticato Manuel Frattini nel ruolo del burattino più famoso al mondo; lo spettacolo, che segna l’avvio della collaborazione con il Gruppo Forumnet (di cui Rancia entra a far parte nel 2004) approda in seguito anche in Corea del Sud e negli Stati Uniti, rappresentando l’Italia alla parata del Columbus Day a New York nel 2010, quindi nel 2021 in Germania e in Polonia. Ha diretto Sept filles pour sept garçons e Nine a Parigi per il celebre Teatro Folies Bergère e, a Broadway, la fringe-presentation del musical originale Mac Gregor. Cura inoltre la regia delle opere liriche Don Pasquale, L’elisir d’amore (ripresa anche per la Rete Lirica delle Marche) e Le Malentendu nell’ambito delle stagioni dello Sferisterio di Macerata, Le donne curiose di Ermanno Wolf-Ferrari per la stagione invernale della Fondazione Arena di Verona, Nabuccodi Verdi, che inaugura la stagione del Teatro Massimo di Palermo e del Teatro Carlo Felice di Genova, Le convenienze e inconvenienze teatralidi Donizetti, coproduzione che vede insieme il Teatro del Giglio di Lucca, il Teatro di Pisa, il Teatro Goldoni di Livorno e il Teatr Wielki-Opera di Poznan.
Il debutto nel 1970, con la prima scrittura, a 22 anni, in Giochi da ragazzi, con Paolo Stoppa ed Enrico Maria Salerno (anche nelle vesti di regista dello spettacolo, prodotto da Garinei e Giovannini) e poi cinema, teatro, opera lirica, l’intuizione vincente di portare il musical in Italia con Compagnia della Rancia e dare vita a Tolentino a una “piccola Broadway”, i più grandi titoli internazionali tradotti in italiano e Pinocchio Il Grande Musical, che proprio in questi giorni debutta in Polonia: Saverio Marconi, 73 anni, soffia su 50+1 candeline di carriera, posticipando un anniversario importante che ha preferito celebrare con un anno di ritardo, per lasciarsi alle spalle un 2020che ha segnato lo stop forzato dello spettacolo dal vivo in Italia e nel mondo, ma non ha fermato creatività e progetti.

Saverio Marconi racconta e si racconta in una chiacchierata in cui ripercorre le tappe principali della sua vita e della sua carriera, tra aneddoti, ricordi e uno sguardo al futuro del teatro musicale.

All’esordio nel 1970 seguono molte esperienze come attore di teatro (con registi come Franco Enriquez e Aldo Trionfo), radio e tv, e sul grande schermo come protagonista, diretto da Gillo Pontecorvo, Luigi Comencini, Pasquale Squitieri e i fratelli Paolo e Vittorio Taviani. È proprio con loro che nel 1977, nel ruolo di Gavino Ledda in Padre Padrone (Palma d’Oro a Cannes), vince il Nastro d’Argento come miglior attore esordiente e riceve una candidatura ai Bafta 1978.

In quegli anni, si impegna come regista teatrale con un piccolo gruppo non professionista a Tolentino, dove approda per il legame con il nonno materno, il compositore Giuseppe Bezzi, e da cui prende vita la Scuola di Recitazione Comunale di cui è ancora oggi Direttore Artistico. Una scommessa, unita alla passione personale, all’intuizione di portare in Italia il teatro musicale di tradizione anglosassone, e alla fertile scelta della dimensione “di provincia”, nella cornice dello splendido ottocentesco Teatro Vaccaj, che si completa con la nascita di Compagnia della Rancia nel 1983, fondata insieme a Tommaso Paolucci e Michele Renzullo: prima dedicata a spettacoli di prosa e poi, dal 1988, all’importazione dei più grandi successi internazionali di teatro musicale, con La piccola bottega degli orrori e A Chorus Line, Compagnia della Rancia intraprende acclamate tournée in tutta la penisola, contribuendo in modo determinante alla divulgazione di questo genere e alla creazione di un nuovo “mercato” in Italia. “Broadway all’italiana” titola la stampa dopo il debutto di A Chorus Line al Festival di Todi nel 1990, ed è la spinta a proseguire sulla strada del musical, firmando la regia di quasi tutti i titoli prodotti da Compagnia della Rancia, tradotti interamente in italiano – tra cui West Side Story, Sette spose per sette fratelli, Grease, Cats, Tutti insieme appassionatamente, Cabaret, Frankenstein Junior, scoprendo e formando talenti.

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Lavora con grandi artisti che, insieme a moltissimi performer dal talento indiscutibile, sono stati protagonisti di titoli internazionali di grande successo: da Lorella Cuccarini a Michelle Hunziker, da Alessandro Gassmann, Gian Marco Tognazzi e Rossana Casale a Raffaele Paganini e Tosca, da Loretta Goggi e Paolo Ferrari a Chiara Noschese e Christian Ginepro, da Arturo Brachetti a Cesare Bocci, da Enzo Iacchetti e Gianluca Guidi, da Giampiero Ingrassia a Paolo Ruffini,e tanti altri che compongono un lunghissimo elenco.

Si confronta anche con la creazione di musical originali come Dance! (2000) e, più di recente (2014) Cercasi Cenerentola, scritto insieme a Stefano D’Orazio. È il 2003 quando Compagnia della Rancia festeggia i primi venti anni di attività con Pinocchio Il Grande Musical, con le musiche dei Pooh e l’indimenticato Manuel Frattini nel ruolo del burattino più famoso al mondo; lo spettacolo, che segna l’avvio della collaborazione con il Gruppo Forumnet (di cui Rancia entra a far parte nel 2004) approda in seguito anche in Corea del Sud e negli Stati Uniti, rappresentando l’Italia alla parata del Columbus Day a New York nel 2010, quindi nel 2021 in Germania e in Polonia. Ha diretto Sept filles pour sept garçons e Nine a Parigi per il celebre Teatro Folies Bergère e, a Broadway, la fringe-presentation del musical originale Mac Gregor.

Cura inoltre la regia delle opere liriche Don Pasquale, L’elisir d’amore (ripresa anche per la Rete Lirica delle Marche) e Le Malentendu nell’ambito delle stagioni dello Sferisterio di Macerata, Le donne curiose di Ermanno Wolf-Ferrari per la stagione invernale della Fondazione Arena di Verona, Nabuccodi Verdi, che inaugura la stagione del Teatro Massimo di Palermo e del Teatro Carlo Felice di Genova, Le convenienze e inconvenienze teatralidi Donizetti, coproduzione che vede insieme il Teatro del Giglio di Lucca, il Teatro di Pisa, il Teatro Goldoni di Livorno e il Teatr Wielki-Opera di Poznan.


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