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Dalla polvere alla luce: l’arte recuperata

Martedì, 07 Maggio 2019 12:38 | Letto 324 volte   Clicca per ascolare il testo Dalla polvere alla luce: l’arte recuperata Venerdì 10 maggio, alle 16,30, sarà inaugurata la mostra Dalla polvere alla luce: l’arte recuperata, promossa dall’Arcidiocesi di Camerino - San Severino Marche e dal Comune di Camerino e realizzata con il contributo della Regione Marche. L’esposizione durerà dal 10 maggio al 3 novembre 2019 ed è allestita in parte nella Chiesa del Seminario, unica chiesa agibile di Camerino, e in parte nell’adiacente deposito attrezzato “Venanzina Pennesi”, che verrà aperto al pubblico per l’occasione grazie al finanziamento della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche. E’ un piccolo, ma preziosissimo spazio dove verranno accolte e rese fruibili circa trenta opere, recuperate grazie anche ai Carabinieri del Nucleo Tutela Beni Culturali e ai Vigili del Fuoco, che si sono adoperati con tenacia e determinazione per mettere in salvo le opere d’arte della città di Camerino e del territorio dell’Arcidiocesi. Il percorso che ha portato al concretizzarsi di questo progetto è stato fortemente voluto dall’amministrazione comunale che, fin da subito, volendo che le opere d’arte restassero a Camerino, ha lavorato in sinergia con le istituzioni affinché si restituisse alla comunità un luogo in cui fruire parte del patrimonio artistico della città e del territorio. L’Arcivescovo Francesco Massara ha accolto con generosità tale progetto in quanto, pur se da poco insediato, ha subito compreso quanto questo patrimonio ereditato da un passato ricco di storia, arte, cultura rappresenti lidentità più profonda di un popolo e dellintera civiltà appenninica. “Impegnarsi nel progettare un evento, piccolo ma enorme se si considera la devastazione del sisma, che possa mostrare poche ma importanti opere, simbolo della volontà di ricominciare – spiega Barbara Mastrocola, direttrice del museo diocesano e curatrice delle collezioni civiche - è un segno forte e molto significativo per la nostra comunità, nonostante la chiusura dei musei e di tutte le chiese della città”. Per questa occasione é tornata a Camerino, dopo il restauro, la Macchina processionale (detta Nuvola) della Madonna duecentesca del Santuario di Santa Maria in Via. L’opera è stata per 10 mesi al Museo diocesano “Mons. Aurelio Sorrentino” di Reggio Calabria, che ha promosso il progetto di restauro dell’opera, nato per iniziativa di due restauratori calabresi di acclarata competenza e fama - Sante Guido e Giuseppe Mantella - che a titolo gratuito hanno offerto la propria professionalità per il restauro di un prezioso e pressoché inedito manufatto di oreficeria sacra sei-settecentesco. Gli esiti di questo restauro verranno poi presentati nel corso di apertura della mostra, in uno degli appuntamenti previsti fino a novembre dedicati al racconto di storie di opere recuperate dal sisma. La mostra, aperta dal venerdì alla domenica (con il seguente orario dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19) prevede l’esposizione delle opere tra le più significative della cultura figurativa del Quattrocento camerte e tra le più emblematiche della storia artistica della città e dell’Arcidiocesi. Verranno inoltre esposte quelle opere che sono state restaurate grazie a generosi sponsor come l’Istituto Superiore per la conservazione e il restauro di Roma, il comitato ArteproArte.org, il Rotary club, Archeoclub di Fano, l’Associazione Italia Nostra, UNPLI Lombardia, ANCI Marche e Rotary Club facenti parte dell’Area Toscana 1 del R.C.I. Nel corso dell’apertura della mostra, come già accennato, saranno presentati i loro restauri con incontri specifici che saranno programmati e divulgati nei prossimi giorni. Foto ricordo con la Macchina processionale (detta Nuvola) restaurata ALCUNE OPERE ESPOSTE      Opere esposte provenienti dal Museo diocesano “G. Boccanera” di Camerino          Sant’Anatolia Maestro dei Magi di Fabriano Ultimo terzo del XIV secolo Legno intagliato e policromo da Esanatoglia, chiesa di San Sebastiano San Michele arcangelo, Crocifissione, San Giovanni Battista (esposta nel Museo diocesano) Maestro del Trittico del 1454 (attivo a Perugia e Camerino tra il 1446 e il 1454) 1454 Tempera e oro su tavola da Camerino, Cattedrale Santa Lucia Maestro della Madonna di Macereto Ultimo quarto XV secolo Legno intagliato, policromo Camerino, fraz. Varano, chiesa di Santa Lucia Annunciazione; l’Eterno e due angeli (timpano) Martirio di San Sebastiano (predella) Luca Signorelli (attr.) (Cortona 1450? – 1523) 1491-1494 circa Olio su tavola da Pioraco, oratorio del Santissimo Crocifisso   Opere esposte provenienti dalla Pinacoteca civica di Camerino Giovanni Angelo d’Antonio Annunciazione e Cristo in Pietà 1455 Tempera su tavola Provenienza: Piegusciano di Camerino, Convento della Santissima Annunziata di Camerino Girolamo di Giovanni Madonna della Misericordia tra San Giovanni e San Sebastiano 1463 Tempera su tela Provenienza: Fiastra, chiesa di San Martino di Tedico   Stendardo: Madonna col Bambino (recto), S. Venanzio (verso)                1520-1525 circa       Venanzio da Camerino e/o Piergentile da Matelica                (Venanzio: documentato dal 1528 al 1530; Piergentile: documentato dal 1515 al 1530)                Olio su tavola centinata, 174 x 97                Inv. 26                Provenienza: Camerino, Ospedale di Santa Maria della Misericordia       Assunzione della Vergine       Simone e Giovan Francesco De Magistris                1562                Olio su tela, 250 x 210                Inv. 27                Provenienza: ignota  Opere esposte provenienti dalle chiese dell’Arcidiocesi di Camerino –San Severino Marche            Maestro della Madonna di Macereto              Madonna in trono col Bambino Ultimo quarto del XV secolo Legno intagliato e policromo, altezza cm 115, Visso, Museo Civico fino al terremoto del 24 agosto del 2016 Provenienza: Santuario di Macereto Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio Conversione di San Paolo 1700 ca Olio su tela, cm 241 x 183 Fiastra, chiesa parrocchiale dei Santi Lorenzo e Paolo. Maestro della Madonna di Macereto (Lucantonio di Giovanni Barberetti?) Madonna col Bambino 1475- 1480 Camerino: dal Santuario della Vergine di Valpovera   Valentin de Boulogne San Giovanni Battista ca.1628-29 Olio su tela, cm 130 x 90 Provenienza: Sacrestia della Chiesa di Santa Maria in Via fino al terremoto del 26 ottobre del 2016                Valentin de Boulogne San Girolamo ca.1628-29 olio su tela, cm 128 x 91 Provenienza: Sacrestia della Chiesa di Santa Maria in Via fino al terremoto del 26 ottobre del 2016
Dalla polvere alla luce: l’arte recuperata

Venerdì 10 maggio, alle 16,30, sarà inaugurata la mostra Dalla polvere alla luce: l’arte recuperata, promossa dall’Arcidiocesi di Camerino - San Severino Marche e dal Comune di Camerino e realizzata con il contributo della Regione Marche. L’esposizione durerà dal 10 maggio al 3 novembre 2019 ed è allestita in parte nella Chiesa del Seminario, unica chiesa agibile di Camerino, e in parte nell’adiacente deposito attrezzato “Venanzina Pennesi”, che verrà aperto al pubblico per l’occasione grazie al finanziamento della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche. E’ un piccolo, ma preziosissimo spazio dove verranno accolte e rese fruibili circa trenta opere, recuperate grazie anche ai Carabinieri del Nucleo Tutela Beni Culturali e ai Vigili del Fuoco, che si sono adoperati con tenacia e determinazione per mettere in salvo le opere d’arte della città di Camerino e del territorio dell’Arcidiocesi. Il percorso che ha portato al concretizzarsi di questo progetto è stato fortemente voluto dall’amministrazione comunale che, fin da subito, volendo che le opere d’arte restassero a Camerino, ha lavorato in sinergia con le istituzioni affinché si restituisse alla comunità un luogo in cui fruire parte del patrimonio artistico della città e del territorio. L’Arcivescovo Francesco Massara ha accolto con generosità tale progetto in quanto, pur se da poco insediato, ha subito compreso quanto questo patrimonio ereditato da un passato ricco di storia, arte, cultura rappresenti l'identità più profonda di un popolo e dell'intera civiltà appenninica. “Impegnarsi nel progettare un evento, piccolo ma enorme se si considera la devastazione del sisma, che possa mostrare poche ma importanti opere, simbolo della volontà di ricominciare – spiega Barbara Mastrocola, direttrice del museo diocesano e curatrice delle collezioni civiche - è un segno forte e molto significativo per la nostra comunità, nonostante la chiusura dei musei e di tutte le chiese della città”. Per questa occasione é tornata a Camerino, dopo il restauro, la Macchina processionale (detta Nuvola) della Madonna duecentesca del Santuario di Santa Maria in Via. L’opera è stata per 10 mesi al Museo diocesano “Mons. Aurelio Sorrentino” di Reggio Calabria, che ha promosso il progetto di restauro dell’opera, nato per iniziativa di due restauratori calabresi di acclarata competenza e fama - Sante Guido e Giuseppe Mantella - che a titolo gratuito hanno offerto la propria professionalità per il restauro di un prezioso e pressoché inedito manufatto di oreficeria sacra sei-settecentesco. Gli esiti di questo restauro verranno poi presentati nel corso di apertura della mostra, in uno degli appuntamenti previsti fino a novembre dedicati al racconto di storie di opere recuperate dal sisma. La mostra, aperta dal venerdì alla domenica (con il seguente orario dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19) prevede l’esposizione delle opere tra le più significative della cultura figurativa del Quattrocento camerte e tra le più emblematiche della storia artistica della città e dell’Arcidiocesi. Verranno inoltre esposte quelle opere che sono state restaurate grazie a generosi sponsor come l’Istituto Superiore per la conservazione e il restauro di Roma, il comitato ArteproArte.org, il Rotary club, Archeoclub di Fano, l’Associazione Italia Nostra, UNPLI Lombardia, ANCI Marche e Rotary Club facenti parte dell’Area Toscana 1 del R.C.I. Nel corso dell’apertura della mostra, come già accennato, saranno presentati i loro restauri con incontri specifici che saranno programmati e divulgati nei prossimi giorni.

Foto ricordo con la nuvola restaurata

Foto ricordo con la Macchina processionale (detta Nuvola) restaurata

ALCUNE OPERE ESPOSTE

     Opere esposte provenienti dal Museo diocesano “G. Boccanera” di Camerino

         Sant’Anatolia

Maestro dei Magi di Fabriano

Ultimo terzo del XIV secolo

Legno intagliato e policromo

da Esanatoglia, chiesa di San Sebastiano

San Michele arcangelo, Crocifissione, San Giovanni Battista (esposta nel Museo diocesano)

Maestro del Trittico del 1454

(attivo a Perugia e Camerino tra il 1446 e il 1454)

1454

Tempera e oro su tavola

da Camerino, Cattedrale

Santa Lucia

Maestro della Madonna di Macereto

Ultimo quarto XV secolo

Legno intagliato, policromo

Camerino, fraz. Varano, chiesa di Santa Lucia

Annunciazione; l’Eterno e due angeli (timpano)

Martirio di San Sebastiano (predella)

Luca Signorelli (attr.)

(Cortona 1450? – 1523)

1491-1494 circa

Olio su tavola

da Pioraco, oratorio del Santissimo Crocifisso

 

Opere esposte provenienti dalla Pinacoteca civica di Camerino

Giovanni Angelo d’Antonio

Annunciazione e Cristo in Pietà

1455

Tempera su tavola

Provenienza: Piegusciano di Camerino, Convento della Santissima Annunziata di Camerino

Girolamo di Giovanni

Madonna della Misericordia tra San Giovanni e San Sebastiano

1463

Tempera su tela

Provenienza: Fiastra, chiesa di San Martino di Tedico

 

Stendardo: Madonna col Bambino (recto), S. Venanzio (verso)

               1520-1525 circa

      Venanzio da Camerino e/o Piergentile da Matelica

               (Venanzio: documentato dal 1528 al 1530; Piergentile: documentato dal 1515 al 1530)

               Olio su tavola centinata, 174 x 97

               Inv. 26

               Provenienza: Camerino, Ospedale di Santa Maria della Misericordia

      Assunzione della Vergine

      Simone e Giovan Francesco De Magistris

               1562

               Olio su tela, 250 x 210

               Inv. 27

               Provenienza: ignota

 Opere esposte provenienti dalle chiese dell’Arcidiocesi di Camerino –San Severino Marche

 

         Maestro della Madonna di Macereto

             Madonna in trono col Bambino

Ultimo quarto del XV secolo

Legno intagliato e policromo, altezza cm 115,

Visso, Museo Civico fino al terremoto del 24 agosto del 2016

Provenienza: Santuario di Macereto

Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio

Conversione di San Paolo

1700 ca

Olio su tela, cm 241 x 183

Fiastra, chiesa parrocchiale dei Santi Lorenzo e Paolo.

Maestro della Madonna di Macereto

(Lucantonio di Giovanni Barberetti?)

Madonna col Bambino

1475- 1480

Camerino: dal Santuario della Vergine di Valpovera

 

Valentin de Boulogne

San Giovanni Battista

ca.1628-29

Olio su tela, cm 130 x 90

Provenienza: Sacrestia della Chiesa di Santa Maria in Via fino al terremoto del 26 ottobre del 2016

               Valentin de Boulogne

San Girolamo

ca.1628-29

olio su tela, cm 128 x 91

Provenienza: Sacrestia della Chiesa di Santa Maria in Via fino al terremoto del 26 ottobre del 2016

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