Non è entrato nella squadra di governo l'ex sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli ma offrirà il suo impegno sotto un'altra veste all'interno del consiglio regionale: "Dovrei prendere la presidenza della Commissione Bilancio e Cultura - dice ai microfoni di Fabio Ubaldi per Radio C1...inBlu - quindi avrò modo di potermi impegnare e di far valere quelle che sono le prerogative dei nostri territori e le nostre necessità".

Il consigliere eletto con la Lega e che aveva preso gran parte dei voti della zona dell'entroterra rassicura così i suoi elettori e tutti gli abitanti dell'entroterra che, non appena vista la giunta, hanno storto il naso nel constatare la mancanza di un 'rappresentante della montagna' in giunta: "Il fatto che io non abbia ricevuto la nomina di assessore - prosegue marinelli - non significa che mi tirerò indietro o che non porterò avanti le iniziative e le esigenze del nostro territorio. Vorrei rassicurare tutti coloro che mi hanno dato fiducia: sono tantissimi, li ringrazio e sarò a loro disposizione per recepire le esigenze. Mi auguro di portare avanti con Giancluca Pasqui e Mirella Battistoni le richieste  del nostro terrirotio".

GS

"Questa volta i cittadini hanno espresso la propria preferenza".

È questa l'analisi del neo eletto consigliere regionale della Lega, Renzo Marinelli, sindaco di Castelraimondo, che dimostra i motivi per cui, secondo lui, un territorio inascoltato come quello dell'entroterra si trova oggi ad avere due rappresentanti in consiglio regionale.

"La differenza tra i nostri territori rispetto ad altri - dice ai microfoni di Mario Staffolani per Radio C1...inBlu - è che nell'entroterra stata espressa la preferenza. I cittadini dell'entroterra hanno compreso la necessità di avere qualcuno che portasse la loro voce in Regione e per questo motivo hanno deciso di dare fiducia a chi voleva rappresentare questo territorio.
Quello che spetta a me e Gianluca Pasqui (eletto con Forza Italia ndr) è un compito arduo e importante perchè i cittadini ripongono in noi la speranza di far rinascere questo territori.
Mi impegnerò affinchè siano portate avanti le loro istanze".

A portarlo sugli scranni del consiglio regionale anche l'esperienza amministrativa a Castelraimondo: "Sono da molti anni nell'amministrazione di Castelraimondo, ho avuto una esperienza in Provincia e nell'Unione montana - ha spiegato - . Conosco le problematihe territoriali e credo che sia utile avere esperienza per svolgere i compiti che ci attendono. Prendere persone che non hanno mai vissuto questa realtà non produce buoni frutti".

Dopo l'elezione, quindi, anche Renzo Marinelli resta in attesa di conoscere la composizione della giunta e degli assessorati: "Ho avuto modo di parlare con il presidente e mi sono messo a disposizione per quaslaisi cosa serva. Le istanze del territorio le ho bene a mente e mi batterò per far avere attenzione al territorio".
Chiara la sua idea sulla possibile figura di un assessore alla Ricostruzione: "Potrebbe essere utile avere una figura deputata a questo, ma da sola non riuscirebbe a fare nulla. Deve essere il governatore a coinvolgere tutta la giunta perchè la ricostruzione non rigarda sole le case, ma tutti i settori, dal turismo all'ambiente, all'economia. È giusto che ci sia una persona che possa coinvolgere tutti, ma credo che la figura più importanhte debba essere il governatore. Un assessore lasciato solo rischia di prendere solo porte chiuse". 

GS
MS
"Cosa sta succedendo al Punto di Primo Intervento di Tolentino?".
Se lo chiede Anna Menghi che ha corso per la Lega nell'ultima corsa in consiglio regionale.
"È una domanda da porsi molto seriamente - denuncia - , perchè la situazione non sembra affatto chiara e credo esista il serio rischio che Tolentino possa perdere anche quest'ultimo presidio sanitario del territorio.
Da fonti molto attendibili - dice la Menghi - , ho saputo che attualmente il PPI di Tolentino rimane operativo soltanto grazie al lavoro “straordinario” del personale sanitario. In pratica, nel momento in cui il personale medico e paramedico dovesse, per qualsiasi motivo, non essere più disponibile a svolgere gli “straordinari”, il Punto di Primo Intervento di Tolentino smetterebbe di funzionare".
Un appello che riguarda una struttura importante per la sanità dell'entroterra, sempre più penalizzata dalla riorganizzazione del sistema ospedaliero.
"È facile immaginare - dice in merito ad una possibile chiusura - che la responsabilità sarebbe fatta cadere sopra medici e paramedici la cui 'colpa' sarebbe solo ed esclusivamente quella di non svolgere ulteriore orario di lavoro oltre quello stabilito dalla legge.
Insomma, quelli che fino a ieri erano gli 'eroi' del Covid sarebbero fatti passare come i colpevoli della chiusura del Punto di Primo Intervento di Tolentino.
Si tratta di una palese ingiustizia - prosegue - e di una sorta di ricatto morale verso professionisti seri e preparati che quotidianamente si mettono a disposizione della collettività.
Ritengo che su questa paradossale situazione debba essere fatta, quanto prima, doverosa chiarezza, per non far trovare i cittadini ancora una volta, da un giorno all'altro, privati di un servizio essenziale come quello del PPI di Tolentino".

GS
Un modulo dell'istituto Don Bosco di Tolentino riaccende la polemica sulla dicitura 'genitore 1 e genitore 2'.
Ad intervenire è Giovanni Gabrielli, referente della Lega a Tolentino, chiamato in causa da alcune famiglie.
Il pomo della discordia sarebbe rappresentanto in questo caso da un modulo di delega per il ritiro dei propri figli a scuola, inviato dall'istituto alle famiglie.

Modulo in cui scompaiono le diciture 'padre e madre' sostituite appunto da 'genitore 1 e genitore 2'.

"Molti genitori ci hanno contattato - scrive Gabrielli in una nota - perchè non hanno gradito il cambiamento, manifestando la propria contrarietà e chiedendo di far tornare le vecchie diciture. Sto raccogliendo ogni ora lamentele di genitori che denunciano la perdita dei valori fondanti della famiglia tradizionale; dobbiamo ricordare che lo stesso istituto è recidivo, visto che già nel novembre 2013 tentò di sostituire le diciture 'padre e madre' per poi far rientrare il tutto grazie alla nostra mobilitazione, dietro la spinta di tantissimi genitori".

Un caso che il referente della Lega annuncia di portare sul tavolo della prossima giunta in cui ricopre il ruolo di assessore alla Sicurezza, ma nel frattempo non è rimasto con le mani in mano: "Ho già parlato con il Commissario Regionale, Riccardo Marchetti e con il Commissario provinciale Simone Merlini. Ne parlerò anche al Segretario Federale Lega, Matteo Salvini, che lunedì sarà pranzo proprio qui, a Pollenza. Sono valori nei quali crediamo  e che difendiamo a nome di tante famiglie, per questo chiediamo che tutto ritorni nella normalità. Certi di una presa di posizione rinnoviamo la nostra fiducia ed il nostro appoggio alle istituzioni scolastiche tolentinati affinchè possano sempre meglio trasmettere alle nuove generazioni i valori e le tradizioni che hanno reso grande la nostra terra, la nostra città la nostra Italia, soprattutto in un momento storico così difficile".

GS

Di seguito il modulo in questione

modulo
Il leader della Lega Matteo Salvini torna nelle Marche. Fianlmente si conosceranno i nomi dei candidati consiglieri regionali la cui presentazione avverrà da parte dello stesso leader del Carroccio in piazza Mazzini a Macerata questo giovedì 6 agosto nel corso del comizio previsto per le ore 18,15.
Il tour in regione di matteo Salvini prevede come prima tappa quella di Grottammare alle ore 14.30, quindi si sposterà a Cupra Marittima per incontrare i cittadni. A seguire Salvini raggiungerà prima Appignano e poi Macerata e in serata raggiungerà Senigallia per lla cena insieme a sostenitori e simpatizzanti. Venerdì 7 agosto la conclusione del tour a Fabriano dove inaugurerà in mattinata  la sede della Lega in corso della Repubblica 
Se da un lato il sindaco e gli altri componenti della giunta di Tolentino hanno deciso fino ad ora di non rispondere al documento sottoscritto da un gruppo di cittadini, ex amministratori e rappresentanti di associazioni che denunciano la mancanza di ascolto e dialogo, dall'altro l'assessore alla sicurezza Giovanni Gabrielli ha deciso di intervenire con una nota personale per dire la sua.

"Considero quanto accaduto un punto su cui fermarsi e riflettere - esordisce - , importante per non essere preso in considerazione, proprio perchè non è mai stata mia intenzione lasciare inascoltata una richiesta o una segnalazione da parte di un cittadino, spesso magari non è stato possibile adottare la soluzione richiesta per vari motivi, ma mai è venuto meno il confronto o l'ascolto con il cittadino. Anche se, con dispiacere, devo dire che alcuni cittadini preferiscono fermarsi dietro una tastiera anziché incontrare un amministratore con cui confrontarsi su eventuali situazioni".
L'assessore della Lega è al suo secondo mandato e parla di rapporti "lineari" con i suoi colleghi, nonostante "qualche diversità di pensiero, ma abbiamo sempre cercato di lavorare per il bene del Paese, almeno questa è stata sempre la mia intenzione".

Poi Gabrielli si sofferma sulle parole del documento dei cittadini: "Mi dispiace leggere di attacchi personali e arroganza della Giunta verso i cittadini - dice - , perchè è un concetto che non voglio nemmeno avvicinare alla mia vita politica; per quanto mi riguarda mai ho attaccato nessuno sul piano personale e mai sarà mia intenzione farlo, in quanto la considero cosa di poco gusto e scorretta. Per questo motivo a mio avviso il documento non doveva essere generico se si sono riscontrate realmente delle situazioni spiacevoli causate da qualcuno. Ricordo a proposito un Consiglio Comunale in cui intervenni ed un Consigliere (firmatario dello stesso documento) mi ringraziò per aver risposto in merito alla questione senza tirare in ballo altre cose o cose personali".

Quindi l'assessore alla sicurezza precisa il suo impegno nei confronti dei cittadini, parlando di quanto fatto negli ultimi anni: "Sono stato sempre a disposizione dei 13 comitati di quartiere che reputo la più alta espressione democratica e di partecipazione alla politica da parte dei cittadini anche se solo di natura consultiva. Sono stati fatti gli incontri con tutti i comitati di Quartiere e Contrada anche nel 2019, proprio su mia sollecitazione; è stata organizzata grazie all'intraprendenza del Presidente del Comitato di Contrada Paterno/Regnano Graziella Antonelli anche un'assemblea tematica, bellissima e partecipatissima, sulla sicurezza con la partecipazione del Comandante della Polizia Locale Tenente Rocchetti e del Capitano dei Carabinieri Giacomo De Carlini. Sono stato sempre disponibile e presente, quando coinvolto dal Coordinamento dei comitati stessi. Ne approfitto per lanciare un monito - aggiunge Gabrielli - , già fatto in passato, quello di una partecipazione più estesa da parte dei cittadini delle varie contrade o quartieri agli incontri indetti; questo perchè spesso, ho constatato di persona che la partecipazione è risultata scarsa. Rispondo quotidianamente a telefonate di cittadini, messaggi lasciati sui social e non ho mai negato un incontro a nessuno, sono sempre a disposizione di tutti, confrontandomi tranquillamente senza pregiudizi di natura politica.

L'unica critica che mi sento di rivolgere a questo documento voluto dai cittadini è di riconoscere i comportamenti dei singoli amministratori e rispettive responsabilità senza attribuire eventuali scorrettezze di un amministratore ad altri amministratori. Resto a disposizione della cittadinanza tutta - concluda - come sempre fatto, alla mail giodental29@gmail.com e al telefono 3473758520 ricordando che il giorno di ricevimento ufficiale resta il venerdì mattino nel mio ufficio all'interno del Comando della Polizia Locale, ma ho sempre incontrato i cittadini ovunque e fuori dagli orari stabiliti, a seguito di una teelfonata".

GS
Mentre i Covid Hospital si preparano a tornare alle attività ordinarie, è scontro in consiglio regionale tra minoranza e maggioranza.
In particolare la risposta ai consiglieri della Lega in merito all'ospedale di Camerino arriva dall'assessore regionale, Angelo Sciapichetti, che in una nota replica ai rappresentanti del Carroccio: "Nell’emergenza Coronavirus la Lega e suoi rappresentanti, non avendo avuto modo, per dirla in termini calcistici di “toccare palla”, si affannano ogni giorno a fare comunicati stampa tesi a valorizzare il loro contributo in realtà inesistente o ininfluente se non per fini propagandistici ed elettorali".
Scende quindi nel particolare della mozione che chiede alla Giunta di ripristinare i servizi a Camerino e potenziare il nosocomio: "Nei giorni scorsi - precisa Sciapichetti - , la Lega si è affrettata a far sapere “urbi et orbi” che l’ospedale di Camerino verrà presto restituito alle sue importanti funzioni di presidio sanitario del territorio dell’Alto Maceratese. Peccato - commenta sarcastico Sciapichetti - che fosse già previsto al momento della conversione del locale nosocomio in ospedale Covid nella delibera di Giunta del 9 marzo scorso dove c’è scritto testualmente: al termine della fase straordinaria, l’assetto strutturale del servizio sanitario regionale sarà ripristinato come era precedentemente; eventuali tecnologie (e qui c’è il potenziamento) acquisite durante il periodo emergenziale, rimarranno patrimonio delle strutture che se ne avvalgono. Dunque, la mozione tanto sbandierata dai leghisti arriva quasi due mesi dopo e a nulla serve se non a fare propaganda elettorale".

GS
Non sono passate inosservate, ad alcuni cittadini, le dichiarazioni che il senatore Giuliano Pazzaglini ha diffuso sul suo profilo social in riferimento al 25 aprile e alle celebrazioni partigiane
Incredibile - ha scritto Pazzaglini - Pur di perpetrare la loro politica partigiana e di sinistra, consentono non solo lo svolgimento della celebrazione, ma anche la partecipazione delle associazioni alla stessa".
Come noto, dopo lo scontro fra l'Anpi (l'Associazione nazionale partigiani italiani) e il governo in merito alla circolare del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Fraccaro che, a motivo di evitare assembramenti data la situazione d’emergenza sanitaria, avrebbe di fatto impedito ai rappresentanti dell’Anpi di essere presenti alle celebrazioni, Palazzo Chigi ha chiarito che la circolare inviata dalla Presidenza del Consiglio "non esclude in alcun modo l'Anpi dalle celebrazioni del 25 aprile. E’ stato dunque spiegato che la circolare è indirizzata alle sole autorità pubbliche e, in ragione dei provvedimenti restrittivi legati al Covid-19, intende semplicemente limitare la partecipazione delle autorità ed escludere assembramenti". Le associazioni partigiane e combattentistiche potranno quindi partecipare alle celebrazioni per il 75esmimo anniversario della Liberazione, in forme compatibili con l'attuale situazione di emergenza e indicazioni verranno date in tal senso ai prefetti, “con la consapevolezza- chiude la nota di Palazzo Chigi - del valore che questo anniversario ricopre per l'Italia e dell'importanza di difendere la memoria democratica del Paese".
"Da sindaco - dichiara il senatore leghista - una delle prime cose che ho fatto è stato escludere l'Anpi dall'organizzazione di ogni evento/celebrazione. Raramente sono stato così convinto da una decisione.
Sicuramente anche in considerazione di chi fa parte di tale associazione a livello locale, ma in generale perché le feste nazionali sono di tutti. Non di una parte, non di quella parte. Ora invece, di nuovo, il Governo getta la maschera e si mostra per quello che è.
Per loro era normale imporre il proprio pensiero, etichettano gli altri ed escludendoli da diritti che dovrebbero essere di tutti se non si dichiarano antifascisti (ricordo Parma ma anche decine di comuni che per farti fare una manifestazione chiedono analoga dichiarazione).
Per loro - continua Pazzaglini - è normale che non si possa dire addio ad un genitore in punto di morte ma si possa fare propaganda politica durante un periodo di emergenza nazionale”.
Parole  che non sono andate giù all’ottantaduenne Giulio Lattanzi di Castelsantangelo sul Nera, il quale le definisce un "vergognoso attacco a partigiani e antifascismo".  
“Il senatore leghista Giuliano Pazzaglini - scrive Lattanzi - declama come suo grande merito da sindaco di Visso l’aver escluso l’ANPI dall’organizzazione di ogni evento e celebrazione. Ai tempi ero Presidente ANPI per la sezione dell’Altonera - dichiara - e non condivisi l’assurda posizione. Oggi dico al senatore Pazzaglini che non può permettersi di attaccare il riconoscimento dell’ANPI come strumento della memoria e della libertà. Si deve ricordare che può sedere nello scranno di Senatore perché la democrazia glielo permette grazie alle lotte per la libertà dei Partigiani, di tutti gli antifascisti, che il 25 aprile ricordano il sacrificio di molti per la cacciata della dittatura fascista e la vittoria della democrazia. Definendo come di una sola parte politica il movimento antifascista - caratterizzato da un larghissimo fronte popolare in cui trovarono spazio tutte le sensibilità dell’Italia occupata- conclude Lattanzi- Pazzaglini denuncia di appartenere all’unica parte politica non inclusa: quella fascista".

C.C.

Riguarda i medici di base il principale appello del deputato della Lega, Tullio Patassini, in questo momento di emergenza da Covid 19: "Abbiamo la preoccupazione - dice - che chi è in linea a combattere il virus, come i medici di base, non siaadeguatamente protetto e tutelato.
E' fondamentale - spiega - mettere anche i medici di base nelle condizioni di poter lavorare in sicurezza prevenendo situazioni di contagio. Non ci dimentichiamo che sono stati loro, anche in tempi non sospetti, a muoversi per andare nelle case dei loro pazienti, soprattutto anziani e più deboli, anche in tempi non sospetti, per controllare una tosse o una febbre strana".
Co l'invito a restare a casa, l'attenzione dell'onorevole Patassini si sposta sui lavoratori della sanità e dell'agroalimentare: "Abbiamo bisogno di restare a casa - raccomanda - . E' importante, in questo momento, essere separati ma vicini per ripartire. Non possiamo permetterci di essere potenziali veicoli per il contagio.
In questo modo saremo d'aiuto ai medici, al personale sanitario, agli operatori, agli inservienti che lavorano negli ospedali.
Devo dire - conclude - che un forte ringraziamento va anche chi lavora nel settore agroalimentare e che riesce a mantenere le adeguate forniture e scorte sulle nostre tavole".

GS
Si è svolta regolarmente, ma a porte chiuse, la seduta del Consiglio regionale delle Marche, convocata ad Ancona per questa mattina.
La decisione era stata assunta dal presidente dell'Assemblea legislativa Antonio Mastrovincenzo in base a quanto disposto nell'ordinanza emanata il 25 febbraio dal presidente della Giunta regionale.
La seduta è stata aperta dalle comunicazioni del presidente, Luca Ceriscioli, sulla stessa emergenza epidemiologica.
A destare preoccupazione, le condizioni di salute di della consigliera leghista, Marzia Malaigia che questa mattina era febbricitante. Viste le misure precauzionali, le sarebbe stato consigliato di tornare a casa.
Nessun allarme, dal momento che potrebbe trattarsi di una semplice influenza, pare però che la Malaigia sarà sottoposta agli esami del tampone per escludere che si tratti di Coronavirus.
La consigliera, nelle settimane scorse, aveva avuto modo di incontrare a Milano anche il governatore della Regione Lombardia Fontana, per poi rientrare nelle Marche.

Intanto, nell'ordinanza diramata questa sera dalla Regione Marche, viene fatto il punto della situazione sui contagiati che pubblichiamo di seguito:

Provincia di Macerata:
Macerata 1
Matelica 1

Provincia di Ancona:
Ancona 3
Osimo 1

Provincia di Pesaro Urbino:
Pesaro 26
Fano 10
Vallefoglia 5
Urbino 4
Montecavallo in Foglia 2
Cartoceto 2
Gabicce 2
Colli a Metauro 1
Tavullia 1
Sassocorvaro 1
Sssofeltrio 1

GS

   
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