"Grazie agli emendamenti Lega recepiti nel decreto Milleproroghe vinta la battaglia sulle Maxi Bollette che saranno rateizzate in 120 mesi. Sugli immobili inagibili non si pagheranno anche per tutto il 2021. Ottenuta anche l’esenzione per le SAE. Esclusi dal computo ISEE gli immobili inagibili". A comunicarlo è l'onorevole leghista Tullio Patassini primo firmatario degli  emendamenti sottoscritti con il collega Riccardo Augusto Marchetti commissario regionale della Lega a partire dal DL Liquidità di inizio 2020. Grazie all’intensa e costante attività legislativa portata avanti dalla Lega in parlamento e dal neoministro al turismo Massimo Garavaglia in commissione Bilancio- dichiara Patassini-  i terremotati di Marche e centro Italia a fine dicembre avevano ottenuto la sospensione dell’Imu e dei mutui sugli immobili inagibili. Ora il quadro si completa anche con impignorabilità fino al 2023 dei contributi per la ricostruzione, esenzione dalle imposte di bollo e registro e dall'imposta per le insegne commerciali e della tassa di occupazione di suolo pubblico per le attività commerciali e di ristorazione.

“L’impegno della Lega per la rinascita delle Marche e dell’Appennino terremotati non finisce qui – concludono Patassini e Marchetti – In sintonia con il Governo e, in particolare, il ministro dello sviluppo economico Giorgetti, ci siamo già attivati per colmare l’assurdo divario tra le regioni creato dal governo Conte 2 che ha previsto per il solo Abruzzo l’area di decontribuzione fiscale indispensabile per una spinta realmente propulsiva all’economia del territorio”.
 c.c.




















 













 


















Il deputato maceratese della Lega, Tullio Patassini, ha portato in Parlamento la questione relativa al pagamento delle bollette di acqua, luce e gas nelle zone del cratere.

"Ancora una volta - denuncia - il Governo fa finta di non sentire. Dal primo gennaio è ripreso il conteggio delle bollette di aqua luce e gas per tutte le utenze del cratere che comprendono però anche gli immobili inagibili. Noi abbiamo chiesto giustizia".

Tre, infatti, le richieste mosse dalla Lega per andare incontro ai terremotati: "Innanzitutto - spiega - abbiamo chiesto di prorogare per tutto il 2021 la sospensione del pagamento per gli immobili inagibili e distrutti. Poi è necessario che venga fatta chiarezza per tutti coloro che vivono nelle SAE e hanno diritto ad avere la bolletta senza gli oneri e le spese fisse. 
Infine - aggiunge - è importante per chi ha ricevuto la sospensione del pagamento delle bollette a causa del sisma, che venga fatta una rateizazione di almeno 120 mesi.
Perchè le cifre da pagare saranno alte e ogni due mesi si aggiungeranno al pagamento delle bollette correnti. Non si può chiedere un sacrificio tale a famiche che in questo periodo, a causa del Covid, non lavorano o sono in cassa integrazione".

Poi Patassini sottolina un obiettivo importante raggiunto: "L'aspetto positivo - conclude - è che in questi due anni siamo riusciti a far azzerare la bolletta dell'acqua, quindi non arriveranno conguagli relativi a questo servizio - e a far togliere le spese fisse su luce e gas, perciò arriveranno bollette scontate del 40%".

GS



“Dal Governo le solite promesse a vuoto ai terremotati”. Poca considerazione all'interno del Decreto Legge “Milleproroghe”: lo denuncia la Lega nelle parole dell'Onorevole Tullio Patassini: “In questo momento, in cui tutti aspettavamo sotto l'albero di Natale regali per i terremotati, non è arrivato nulla, anzi la Befana ha portato ancora meno. Aspettavamo il Decreto ‘Milleproroghe’, perché tutti ci avevano promesso che ci sarebbero state le proroghe per le esenzioni IRPEF e ISEE sugli immobili inagibili, sui quali non è assolutamente giusto far pagare le tasse, ma non è arrivato nulla. Neanche il mondo dell'impresa purtroppo può beneficiare della proroga del credito d'imposta: in sintesi niente per i terremotati del sisma 2016”.

Red.
Decreto ‘Ristori’: “La Lega è l’unica a presentare emendamenti per estendere la decontribuzione alle aree del cratere e a quelle di crisi industriale complessa”. Lo afferma l’Onorevole Tullio Patassini, al termine di venti giorni di fuoco in Commissione Bilancio.

“Abbiamo provato in tutti i modi a inserire anche le aree del cratere del Centro Italia nella norma della decontribuzione al sud – prosegue Patassini –, una norma che prevede lo sconto del 30% dei contributi previdenziali a carico delle imprese. Una misura importante, che avrebbe abbattuto il costo del lavoro e sarebbe stata un volano importante per far ripartire la nostra economia: purtroppo questa apertura non c'è stata. Nonostante i numerosi emendamenti presentati, nonostante la nostra pressante attività nei confronti del Governo. Chi, in questo momento, dice sulla stampa che è stata ampliata decontribuzione al sud non dice la verità: purtroppo le nostre imprese ancora dovranno pagare i contributi pieni. Questo è comunque solo l’inizio: continueremo col Decreto ‘Milleproroghe’ e il Decreto ‘Ristori’ a inserire questa norma che noi crediamo sia fondamentale per far ripartire lo sviluppo industriale e quindi lavorativo dei nostri territori”.

red.
È cominciata, alla Camera dei Deputati, la discussione della Legge di Bilancio. L’emendamento della Lega che chiede l’estensione dello sconto sui contributi INPS a carico di imprese e lavoratori, riservato al sud, anche per le zone terremotate è tra quelli che verranno approfonditi. Il firmatario, L’Onorevole Tullio Patassini, ha parlato di un mezzo passo del Governo verso le aree colpite dal sisma.

“È evidente che – afferma Patassini – in questo momento storico la ripartenza dei territori colpiti dal sisma possa essere possibile soltanto attraverso misure di carattere economico. L’obiettivo della Lega è stato, in ogni occasione, quello di presentare proposte in questo senso: in ultima battuta l’estensione della decontribuzione previdenziale come già avviene nelle regioni del sud Italia. Abbiamo molte altre misure in cantiere, tra cui la proroga dell’esenzione IMU, IRPEF, ISEE e mutui prima casa fino alla ricostruzione degli immobili lesionati dal terremoto, oltre a volere la nascita di una vera e propria zona economica particolare per la questione sisma 2016”.

Red.


Ingiustificabili lungaggini e un teatrino assurdo”. Così l’Onorevole leghista Tullio Patassini sulle bollette del sisma. L’emendamento per la risoluzione del problema porta la sua firma: bollette sospese sugli immobili inagibili e fattura di conguaglio in 120 mesi, questa la proposta di Patassini, che spera in una rapida accoglienza. Ai microfoni di Radio C1 inBlu, l’Onorevole ha dichiarato: “Assurdo il teatrino sulle bollette dei terremotati: non c’è traccia del problema nei loro webinar e nei loro emendamenti, ma sollecitano l’azione congiunta dei parlamentari marchigiani. Vogliono davvero dare una mano ai terremotati? Si diano una mossa visto che il loro PD e i Cinquestelle sono al governo: li convincano ad accogliere l’emendamento della Lega e lo facciano in fretta. La Lega lavora perché restino sospese le bollette sugli immobili inagibili, e si possa pagare la fattura di conguaglio in 120 mesi anziché in 36 per non gravare sui bilanci delle famiglie che dovranno aprire il portafoglio per vecchi e nuovi consumi”.

Un emendamento necessario – sostiene Patassini – perché il Governo continua a fare orecchie da mercante e a pasticciare con la normativa. Anci e gli indignati della domenica ci spieghino perché il loro governo incapace ha previsto che le domanda di agevolazione per le bollette fosse indirizzata all’Agenzia delle Entrate e all’ Inps anziché ai gestori. È come se ci avessero mandato dal salumiere per comprare le scarpe. Invece di rimediare alla svelta, PD e Cinquestelle scaricano le responsabilità. Come Lega abbiamo sollecitato la risposta del governo già con una mia interrogazione a marzo, visto che alle conseguenze economiche del terremoto cominciava ad essere chiaro si sarebbero sommate anche quelle del Covid. Il ministro Patuanelli ha risposto solo il 24 luglio manifestando la propria intenzione di ‘adottare ogni utile iniziativa’ di cui ancora non abbiamo traccia. Le rassicurazioni, come al solito, sono rimaste parole buone solo per note alla stampa. Non è un caso che, negli ultimi giorni, abbiamo persino dovuto occupare l’aula di Montecitorio per costringere il governo ad affrontare i problemi degli italiani anziché aprire corridoi umanitari percorsi dagli scafisti”.

Red.
E’ Riccardo Augusto Marchetti il nuovo commissario della Lega nelle Marche, subentrando al senatore lombardo Paolo Arrigoni. La nomina è stata fatta dal segretario Matteo Salvini insieme a quella dei commissari delle regioni Emilia-Romagna e Sardegna. Marchetti, classe 1987, e' stato protagonista della recente campagna elettorale per la Regione Umbria, conclusa con lo storico successo del centrodestra a trazione leghista. “Accogliamo l’arrivo del nuovo commissario Marchetti con entusiasmo – dichiara l’onorevole Tullio Patassini – Una giovane leva (Marchetti è nato nel 1987 ndr) che sono sicuro potrà fare molto bene nelle Marche, così come ha già fatto in Umbria. Con Riccardo ho condiviso quell’esperienza lavorando insieme nelle valli umbre, così come faremo nelle Marche dove sicuramente ci aspetta una battaglia importante, ma con prospettive davvero positive”. Non manca lo stesso Patassini di ringraziare il senatore Paolo Arrigoni “che in questi due anni ha ricostruito la Lega nelle Marche – così Patassini – e siamo certi che lo stesso slancio accompagnerà l’opera del nuovo commissario”.

f.u.
Riguarda i medici di base il principale appello del deputato della Lega, Tullio Patassini, in questo momento di emergenza da Covid 19: "Abbiamo la preoccupazione - dice - che chi è in linea a combattere il virus, come i medici di base, non siaadeguatamente protetto e tutelato.
E' fondamentale - spiega - mettere anche i medici di base nelle condizioni di poter lavorare in sicurezza prevenendo situazioni di contagio. Non ci dimentichiamo che sono stati loro, anche in tempi non sospetti, a muoversi per andare nelle case dei loro pazienti, soprattutto anziani e più deboli, anche in tempi non sospetti, per controllare una tosse o una febbre strana".
Co l'invito a restare a casa, l'attenzione dell'onorevole Patassini si sposta sui lavoratori della sanità e dell'agroalimentare: "Abbiamo bisogno di restare a casa - raccomanda - . E' importante, in questo momento, essere separati ma vicini per ripartire. Non possiamo permetterci di essere potenziali veicoli per il contagio.
In questo modo saremo d'aiuto ai medici, al personale sanitario, agli operatori, agli inservienti che lavorano negli ospedali.
Devo dire - conclude - che un forte ringraziamento va anche chi lavora nel settore agroalimentare e che riesce a mantenere le adeguate forniture e scorte sulle nostre tavole".

GS
Prosegue la battaglia del deputato marchigiano del Carroccio, Tullio Patassini che chiedeva, per le imprese inserite nell'area del cratere del sisma del Centro Italia del 2016, la riapertura dei termini per la presentazione delle domande per l'accesso alle agevolazioni fiscali previste dalla legge di bilancio 2019.

“Era stata istituita la zona franca urbana – spiega Tullio Patassini - con lo sconto delle imposte per le imprese esistenti, a valere per gli anni di imposta 2017/2018. Con la legge di bilancio 2018 la Lega ha proposto e ottenuto la stessa attenzione fiscale per gli anni 2019/2020, non solo per le imprese esistenti, ma anche per tutte quelle che si insedieranno all’interno del cratere fino al 31 dicembre 2019.

Il Ministero – aggiunge - ha aperto la prima finestra da giugno a luglio 2019 per accogliere le prime domande, con una temporalità molto ristretta. Noi ora chiediamo che il bando venga riaperto affinché tutte le imprese che si insedieranno in questi mesi possano godere degli stessi diritti”.

Dal Ministero però è arrivata una risposta negativa: "Il Ministero dello Sviluppo economico – risponde la sottosegretaria allo Sviluppo economico Alessandra Todde- ha ritenuto congruo e ragionevole il periodo di apertura dello sportello dal 18 giugno al 18 luglio 2019, in ragione del fatto che l'incentivo è rivolto anche nei confronti dei soggetti che si sono impegnati ad avviare una nuova iniziativa economica nella zona franca urbana entro il 31 dicembre 2019, purché costituiti nel termine previsto dal bando".

Patassini annuncia quindi di non arrendersi: “Noi proseguiremo insistendo su questo argomento. Per noi era scontato chiedere una proroga del percorso iniziato con il Governo gialloverde.

Continueremo ad insistere al Ministero affinché questi termini vengano riaperti”.

GS

"Questo è un nuovo modo di fare politica, col tramonto delle ideologie è più facile discutere di valori condivisi". Commenta così, soddisfatto, il vicepresidente del comitato per la difesa dell'ospedale di San Severino, Marco Massei, dopo l'incontro conviviale di ieri sera sul tema sanità. L'argomento non era circoscritto al solo ospedale settempedano ma ben più ampio: l'obiettivo infatti era trovare un modo condiviso per discutere di una sanità che possa rispondere alle esigenze del territorio maceratese. Presenti diversi parlamentari, come Giuliano Pazzaglini, Tullio Pattasini e Francesco Acquaroli, i consiglieri regionali Elena Leonardi, Luigi Zura-Puntaroni e Romina Pergolesi, il sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini e quello di San Severino Rosa Piermattei, alcuni consiglieri provinciali e comunali di città limitrofe e diversi comitati maceratesi.

L'idea comune emersa è che l'ospedale unico provinciale non sia la soluzione adatta se non viene affiancato da ospedali di rete funzionanti. Per qualcuno addirittura, l'ospedale unico sarebbe da escludere.

Il sindaco Saltamartini ha invitato i consiglieri regionali di minoranza (il Pd non pervenuto all'incontro) ad una attività più puntuale affinché la giunta regionale sia sempre messa di fronte alle proprie responsabilità. Inoltre, ha criticato l'assenza dei sindaci del territorio non solo all'incontro di ieri ma anche alle manifestazioni fatte negli ultimi anni. 

Anche il sindaco Piermattei, da parte sua, si è detta convinta della necessità di farsi sentire e di farlo in tanti.

"Con stasera - ha concluso Massei - abbiamo capito che si può fare molto e che i comitati hanno un ruolo importante: dobbiamo salvaguardare le strutture del territorio opponendoci strenuamente all’ospedale unico; abbiamo già tante eccellenze e non sono le strutture a mancare bensì il personale. Serve un turnover serio del personale che va in pensione. Il diritto alla salute è qualcosa che va condiviso in maniera politicamente trasversale. Questo è un nuovo modo di fare politica, col tramonto delle ideologie è più facile discutere di valori condivisi".

Potrete leggere l'articolo completo degli interventi nel prossimo numero de L'Appennino Camerte, in edicola giovedì prossimo.

g.g.

 

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