Giunto quasi a conclusione il primo anno di presidenza dell’Assemblea di Ambito n. 3 Macerata da parte del sindaco di Morrovalle, Stefano Montemarani, e del vice presidente Paolo Stella, Assessore del Comune di Fiuminata.

Durante l’assemblea di giovedì scorso sono stati affrontati diversi temi chiave relativi ai fronti sui quali la governance dell’Ente di Ambito si è impegnata.

"La questione dell’attingimento per l’acquedotto del Nera - si legge in una nota - che sembrava sbloccata dopo la sentenza di fine 2019 - favorevole all’AAto – e che aveva fatto ripartire il procedimento regionale di concessione, ha subìto un nuovo stop a seguito del ricorso in Cassazione presentato del Parco dei Sibillini, mentre la questione delle centraline idroelettriche concesse a privati lungo la condotta, dopo anni di ricorsi e carte bollate, sembra prossima ad una conclusione positiva".

Al centro del dibattito anche il gestore unico di Ambito, "la cui costituzione - spiegano - è necessaria per il prossimo affidamento in house del servizio. Non si è riusciti a giungere ad una conclusione condivisa e, a breve, verrà convocato un incontro ristretto fra sindaci per riuscire a sbloccare una situazione la cui soluzione positiva diventa sempre più urgente.

È stata approvata la convenzione con l’ATA rifiuti - aggiungono nella nota - che consentirà a questa di contare ancora per due anni sulla struttura dell’AAto idrico per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali ed è stato annunciato che entro settembre l’assemblea verrà nuovamente riunita per deliberare le tariffe del servizio per il periodo 2020-2023, come stabilito dalla recente deliberazione ARERA sull’argomento: la previsione che si può effettuare ad oggi è che nel 2020 la tariffa unica di Ambito, introdotta nel 2018, rimarrà invariata rispetto al 2019".
A commentare il bilancio del primo anno di attività è lo stesso presidente Stefano Montemarani: “Sono molto soddisfatto di quanto realizzato in questo primo anno di presidenza – riferisce – soprattutto per quanto riguarda l’impulso dato agli investimenti nel settore idrico e il ristorno erogato agli utenti che hanno sopportato gli aumenti tariffari più gravosi dopo l’adozione della tariffa unica di Ambito. In particolare mi riferisco ai finanziamenti che l’AAto distribuisce ai nostri gestori pubblici sempre più impegnati nel completamento delle necessarie infrastrutture fognarie e depurative che consentiranno ai nostri territori di mantenere elevatissimi standard di qualità ambientale”. Gli investimenti sulle reti fatti dai gestori, ammontano a circa 8 mln di euro nel 2019.

Finanziata anche l’installazione di dispenser di acqua potabile nelle scuole del territorio per ulteriori 25.000 euro nel 2020.

GS
Non ha visto l'accordo di tutti il bilancio dell'Unione Montana dei Monti Azzurri, votato ieri durante una seduta consiliare in videoconferenza.
Dal sindaco di Sarnano, Luca Piergentili, è, infatti, arrivato il voto contrario: "Secondo me - spiega - non è stata definita in maniera chiara la spesa di alcuni servizi. Ho controllato il bilancio con i miei tecnici e ho deciso di votare in maniera contraria".
L'attenzione del primo cittadino di Sarnano si è concentrata sui servizi della Polizia Locale associata: "Il servizio di polizia - secondo Piergentili - basa gran parte delle sue entrate sulle sanzioni fatte in superstrada con il telelaser e, in questo momento, sono mancate quelle entrate perchè il servizio è stato sospeso. La mancanza di sostentamento - aggiunge - porta a dei problemi che ho ritenuto opportuno sollevare. I miei colleghi hanno pensato che possono essere risolti, io ho avuto questo dubbio e ho votato in maniera contraria".

A chiarire la situazione, che potrebbe sembrare tesa, anche alla luce delle dimissioni dell'assessore sarnanese dell'Unione Montana, Stefania Innamorati, è il presidente Giampiero Feliciotti che sui dubbi sollevati risponde così: "Il nuovo consiglio è formato da nuovi sindaci che probabilmente non conoscono bene l'organizzazione della struttura dell'Unione.
La Polizia Locale associata è stata richiesta da quattro Comuni dell'Unione (Belforte del Chienti, Caldarola, Monte San Martino e Penna San Giovanni ndr) che hanno delegato la funzione e sono i titlari del servizio. Piergentili non si è convinto che il costo del servizio non ricade sui Comuni diversi da quei quattro. È giusto che voglia vederci chiaro, ma la situazione è più che trasparente".

L'opinione del presidente arriva anche sui presunti straordinari degli agenti di Polizia Locale e sulla richiesta di alcuni Comuni estranei all'Unione che vorrebbero richiedere il servzio di Polizia associata: "Ci sono alcuni Comuni che non fanno parte dell'Unione e che hanno chiesto il servizio associato - spiega Feliciotti - perchè già Bolognola, Smerillo e Belmonte Piceno ne hanno apprezzato le qualità. La conferenza dei sindaci ha già deciso di ammetterli ma gli atti dovranno essere approvati dal Consiglio dell'unione. È chiaro che il Comune esterno paga il costo del servizio, perchè nessun costo deve rimanere a carico dell'unione Montana. 
È infatti necessario chiarire che il servizio di Polizia è a carico dei Comuni che lo richiedono, quei fondi non li mette l'Unione Montana.
Per gli straordinari sono  i sindaci che decidono se sono necessari e, qualora venissero richiesti, sono i Comuni che pagano i costi aggiuntivi.
Il telelaser in superstrada non è un servizio che serve a pagare i compensi dei vigli urbani, ma è un servizio di controllo alla velocità. Il servizio del personale è pagato dai Comuni e si regge autonomamente.
Si tratta - chiarisce Feliciotti - di un contratto che i Comuni stipulano con l'Unione Montana. Un servizio sospeso durante il periodo di emergenza e che eviterò di richiedere passato il periodo Covid poichè viene interpretato male e non serve per autosostenere i vigili". 

Giulia Sancricca 




Giovedì 25 luglio si è riunito il Consiglio Comunale del Comune di Belforte del Chienti che ha visto, tra le altre cose, l’atto dovuto di approvazione del rendiconto di gestione del 2018 e l’assestamento generale del bilancio di previsione 2019-2021.

"La situazione che emerge dall’analisi del bilancio - spiega il primo cittadino Alessio Vita - , così come sottolineato dal responsabile dell’area finanziaria, è di sofferenza. Infatti, ai mancati introiti dovuti al ricalcolo in ribasso della tassa rifiuti che era stata sovrastimata (20.000 €) vanno sommati quelli relativi ai mancati proventi da contravvenzioni per violazioni del codice della strada che pesano sul bilancio per almeno 40.000 €, tagliando di fatto in maniera netta l’avanzo di amministrazione del 2018".

Un problema da risolvere, infatti, è quello del posto vacante del vigile urbano: "E' stato mandato in mobilità dalla precedente amministrazione - prosegue Vita - senza assicurarne la sostituzione. Ad oggi, siamo vincolati ad un bando andato già deserto una volta. Stiamo cercando soluzioni alternative alla mobilità, sebbene la convenzione in essere con i 5 comuni non ci permette la stipula di un nuovo accordo con un altro ente. Siamo bloccati in una situazione dalla quale, se tutto va bene, potremo uscire solo con l’entrata in vigore del decreto attuativo del DL crescita che permette di superare la neutralità della mobilità".

Poi la questione della ripresa del pagamento dei mutui sospesi dopo il sisma del 2016: "Un'altra nota dolente del bilancio riguarda i mutui concessi da Cassa Depositi e Prestiti - dice il sindaco - che, salvo proroghe, ripartiranno nel 2020. Ci troveremo ad affrontare questa incombenza di circa 125.000 € annui l’anno prossimo e cercheremo di farlo senza aumentare le tasse, cosa che invece la precedente amministrazione aveva previsto di fare. Non sarà di certo facile vista la situazione in cui ci troviamo ma ce la metteremo tutta".

Nella stessa seduta è stata anche proposta la rinuncia al gettone di presenza dei consiglieri che si attesta sui 9 € ciascuno per ogni seduta. All’unanimità è stato deciso di rimettere a bilancio l’intero importo dei 5 anni di mandato, demandando a successiva decisione su quale capitolo di spesa destinarlo. Infine è stato votato il regolamento per l’istituzione del comitato mensa, "organo - spiega Vita - con fini consultivi, propositivi, di controllo e di coordinamento che lavorerà in collaborazione con l’amministrazione per garantire alti standard di qualità della refezione scolastica. Su questo punto, il gruppo di minoranza Belforte Insieme si è astenuto, ritenendo l’organo inutile".

GS

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