Forni crematori. Un problema sollevato negli ultimi tempi, a Tolentino, dove le minoranze avevano fatto appello alla Regione Marche affinchè si impegnasse a colmare il vuoto normativo per la loro costruzione.
Dopo l'interessamento dell'amministrazione Pezzanesi per realizzarne uno nel cimitero cittadino, più forze politiche e associazioni cittadine erano intervenute in merito, fino al coinvolgimento dell'assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini e degli altri consiglieri di minoranza e maggioranza.
Una richiesta che non è caduta nel vuoto, tanto che ieri è stata presentata una mozione dalla capogruppo regionale Forza Italia, Jessica Marcozzi, e il consigliere regionale FI, Gianluca Pasqui.

“Consentire a tutti di lavorare con regole certe. Questo uno dei compiti della politica. Questo lo spirito alla base della mozione che, concordata con l’amministrazione regionale, abbiamo presentato per un piano di coordinamento per la realizzazione di impianti crematori nelle Marche”. Così, in una nota, i due, in merito alla mozione sottoscritta anche dai consiglieri Dino Latini, Giacomo Rossi e Luca Santarelli.
“Le norme tecniche per la realizzazione dei crematori, relativamente ai limiti di emissione, agli impianti  e  agli  ambienti tecnologici, nonché ai materiali per la costruzione delle bare per la cremazione non sono mai state emanate - scrivono - e pertanto in assenza di tali norme l'eventuale proliferazione di tali impianti costituisce motivo di forte preoccupazione per gli aspetti sanitari e ambientali, nonché per gli aspetti legati alla svalutazione immobiliare degli edifici circostanti. In assenza del Piano di coordinamento e col vuoto normativo, si sta assistendo in tutta la regione ad un proliferarsi di proposte da parte di privati. Diventa così fondamentale, imprescindibile, normare quanto prima quest’ambito. E la Regione è pronta a dare risposte, certezze normative, ai territori e a chi è intenzionato ad investire”.

GS
“In attesa del nuovo piano di coordinamento della Regione Marche sul tema degli impianti crematori, è necessario un vero confronto con tutte le forze politiche cittadine”.
È quanto chiedono in una nota unitaria UdC Popolari Tolentino, l’associazione Tolentino Popolare e Forza Italia Tolentino all’amministrazione comunale.
Un intervento che riguarda la volontà dell’attuale maggioranza di valutare l’ipotesi di realizzazione di un forno crematorio. Tema che è arrivato sul tavolo del consiglio regionale e per il quale la giunta Acquaroli dovrà pronunciarsi in merito ad un regolamento per le Marche.

I rappresentanti esprimono “pieno apprezzamento alla mozione n.58  sul Piano di coordinamento per la realizzazione di impianti crematori, presentata all’Assemblea Legislativa delle Marche, il 23 marzo scorso, dai Consiglieri Latini (UdC Popolari Marche), Marcozzi (Forza Italia), Pasqui (Forza Italia), Rossi (Civitas-Civici) e Santarelli (Rinasci Marche).
Grazie a questa iniziativa – scrivono nella nota - la Regione Marche viene impegnata a regolamentare in maniera chiara anche i prerequisiti per la geolocalizzazione di eventuali futuri nuovi impianti crematori che non potrà prescindere dalla tutela della salute nel pieno rispetto della cultura delle popolazioni residenti e della sicurezza dell’ambiente con scrupolo per l’armonia dei luoghi.

La Regione potrà individuare – precisano - la realistica utilità di eventuali ulteriori impianti crematori convenendo che le comunità più popolose esprimono già statisticamente una quantità congrua di esigenze crematorie. Sarebbe irragionevole quanto sconveniente che piccoli e medi centri dell’entroterra, già martoriati e spopolati a causa del sisma 2016, possano ospitare impianti crematori evidentemente incoerenti in relazione ai bisogni locali, dal momento che la ricostruzione genera nuove disponibilità di spazio in ogni Cimitero”.

Quindi la posizione in merito alla volontà del Comune: “Ci sono argomenti che impattano fortemente sui residenti, sull’ambiente e sulle colture non solo circostanti, al punto che a tutela non potranno bastare pareri urbanistici, sanitari o tecnici. Siamo convinti che occorra innestare una concreta sensibilità amministrativa di alto valore sociale che riesca a coinvolgere le comunità nei progetti e nei processi, lasciandosi alle spalle epoche in cui d’imperio venivano prese decisioni così importanti per la comunità e per le generazioni future.

Leggere che il Sindaco di Tolentino abbia dichiarato sulla stampa locale “Il tempio crematorio non lo dobbiamo fare per forza“ può essere un buon inizio – ammettono - per una auspicabile inversione di tendenza da parte della Giunta comunale che, a gennaio 2020, diede parere favorevole al progetto dell’impianto”.

Puntano al confronto, però, chiedendo appunto un incontro “In attesa del nuovo piano di coordinamento della Regione Marche sul tema degli impianti crematori.
Intanto sollecitiamo con urgenza l’esecuzione della ricostruzione post-sisma del nostro Cimitero e nel contempo curarne col massimo impegno il decoro proprio perché in rovina a causa del terremoto dal 2016.

La sepoltura tradizionale a Tolentino rimane la scelta ampiamente prevalente. Il Cimitero deve rimanere, anche per chi preferisce la cremazione, il luogo sacro e di quiete dove al defunto è conferita la più alta dignità possibile”.

"Serve un repentino cambio di rotta, perché non è amministrando in questo modo che si potrà tirare fuori la città dalle sabbie mobili in cui si trova.".
A chiederlo è la sezione di Forza italia di Camerino a seguito dell'ultimo consiglio comunale della città ducale di cui analizzano l'aspetto procedurale e quello politico.

"A causa delle prescrizioni adottate contro i contagi da Covid - scrive Forza Italia - , era stato convocato in seduta telematica. Queste prescrizioni, però, evidentemente valgono per taluni soggetti “privilegiati” e non per altri, visto che abbiamo notato che il sindaco, il vicesindaco, il capogruppo di maggioranza e alcuni funzionari comunali erano sicuramente in presenza, come testimoniano le immagini stesse del consiglio. Le persone che erano in presenza - si chiedono i rappresentanti del partito di Silvio Berlusconi - , hanno rispettato le normative anti Covid?".

Sotto l'aspetto politico, Forza Italia si concentra sul documento unico di programmazione: "Quello che si nota all'interno del Dup del Comune di Camerino - scrivono - è la totale mancanza di programmazione, l'assenza di una visione politica e tanta confusione. 

Si dice apertamente che c'è l'intenzione di non accendere ulteriori mutui mentre il capogruppo di maggioranza ha parlato di prendere un mutuo per ristrutturare l’immobile ex Banca Marche; si pensa di penalizzare l’associazionismo, e cioè la spina dorsale della nostra città; non c'è neanche un accenno alla ricostruzione del tessuto economico e sociale di una realtà che, anche per miopia politica, in un solo anno ha perso oltre 300 dei residenti. Non ci viene detto se i licei resteranno in centro, se il palazzo del tribunale verrà delocalizzato e dove, che ne sarà di tutti i commercianti, in che tempi sarà costruita la caserma dei Carabinieri, quando vedrà la luce la struttura socio-assistenziale donata dalla Croce Rossa, quale è la tempistica per vedere il centro storico e le frazioni del nostro Comune ricostruite e tante altre situazioni fondamentali per noi e per i nostri figli".

Poi l'affondo sul tribunale: "Il più importante strumento di programmazione comunale - denunciano - ridotto a nulla cosmico, nella stessa seduta del consiglio comunale in cui il sindaco candidamente non nega, tacendo, di non essere intervenuto alla seduta straordinaria del direttivo Anci Marche in cui si discuteva dei tribunali marchigiani, fra cui quello di Camerino, lasciando la discussione ad altri sindaci". 

GS
Centrodestra unito alle prossime elezioni comunali di Castelraimondo sul modello della maggioranza che governa la Regione quando, per la prima volta nella storia, la sinergia tra istituzioni è rafforzata dalla presenza di ben tre consiglieri eletti nelle aree montane della provincia maceratese. È quanto emerso dall’incontro tenutosi nei giorni scorsi dove Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e UDC-Popolari Marche hanno condiviso anche la volontà di aprirsi alla partecipazione della società civile.

Castelraimondo, comune virtuoso, è chiamato alle impegnative sfide che post sisma e pandemia riservano ai territori, in particolare l’entroterra montano che vede nella Valpotenza un fronte nevralgico per la ripartenza.

Il Centrodestra cittadino si dice pronto a rispondere alle aspettative della cittadinanza proprio grazie a questa visione di prospettiva in cui alla coesione operativa della politica fa riscontro la condivisione degli obiettivi e della redazione dei programmi nel corso di incontri pubblici che saranno organizzati con cittadini, associazioni, parti sociali, imprese ed ogni componente della vita cittadina al fine di individuare le migliori figure rappresentative ed un programma in cui concretezza e risposte alla popolazione sono al primo posto.


CENTRODESTRA UNITO CASTELRAIMONDO
"Ne è stata fatta una questione politica".
Secondo Forza Italia Camerino la difesa dell'ospedale della città sarebbe stata fatta dal sindaco Sandro Sborgia in base ai colori del governo regionale.
Il partito di Silvio Berlusconi accusa infatti il primo cittadino di aver "giustificato la trasformazione dell'ospedale in Covid Hospital lo scorso 8 marzo, annunciando che sarebbe stato potenziato a seguito della pandemia e che sarebbe tornato ad essere punto di riferimento per l’intera area montana. Insomma - scrive Forza Italia - , un quadro idilliaco in cui si esaltava il ruolo della Regione e, soprattutto, si tranquillizzava la popolazione sul futuro della struttura dopo l’emergenza Covid.

Nei quasi quattro mesi di tregua concessi dalla pandemia - prosegue la nota - , subito dopo il ripristino dell’ospedale di Camerino alle sue attività ordinarie, l’amministrazione comunale è uscita di scena senza che ci fosse realmente concretizzato un qualsivoglia potenziamento. Nessun intervento, nessuna pressione sulla Regione e, soprattutto, nessuna operazione concreta volta ad evitare che l’ospedale di Camerino finisse sulla lista del nuovo piano pandemico regionale adottato alla fine di agosto dalla Giunta regionale guidata dal presidente Ceriscioli. E, nel frattempo, si è continuato a perdere costantemente pezzi.
Oggi, Sborgia non può fingersi sorpreso - attacca Forza Italia - . Contrariamente a quanto sosteneva quando l’amministrazione regionale aveva un colore politico diverso, grida allo scandalo per mera contrapposizione ideologica. Oggi Sborgia pretende che in piena pandemia e a poche settimane dal suo insediamento, la Regione Marche adotti quelle misure che in realtà è stata la precedente amministrazione regionale a non voler adottare. Eppure, siamo certi che la buona politica esista ancora. E per questo siamo certi che le promesse fatte dall’amministrazione guidata dal presidente Acquaroli - concludono - saranno mantenute non appena ci saranno le condizioni per poterlo fare e che l’ospedale di Camerino troverà un suo ruolo importante nel nuovo piano sanitario regionale".

GS
Gianluca Pasqui è stato eletto dall'assise consiliare vice presidente del Consiglio regionale delle Marche.
“Per me si è trattato di un momento molto importante che ho vissuto con commozione - commenta - .  Ringrazio il presidente Francesco Acquaroli e i colleghi consiglieri per la fiducia rivolta alla mia persona e mi impegno fin da subito a svolgere questo delicato incarico istituzionale con serietà e dedizione.
Un ringraziamento doveroso e sentito va al commissario regionale di Forza Italia, Francesco Battistoni, che mi ha sempre sostenuto e ha fortemente creduto nella mia persona, e ai tanti che mi sono stati vicini nel percorso che mi ha portato a raggiungere questo risultato.
Per me - ha dichiarato Pasqui subito dopo l'elezione - si tratta di una sorta di ritorno al futuro.
I primi passi in politica, infatti, li ho mossi come responsabile della segreteria dell'allora vice presidente del consiglio regionale Fabrizio Grandinetti cui va il mio ringraziamento e il mio affettuoso saluto.

seduta del consiglio regionale delle Marche

Un pensiero particolare lo rivolgo alle persone che vivono nelle zone del sisma e a tutte quelle che in questo particolare momento storico soffrono per i motivi più diversi.

Voglio, però - conclude - , dedicare questa giornata così importante nel mio cammino politico a mio padre che purtroppo ho perso diversi anni fa e che ancora oggi ringrazio per tutti gli insegnamenti e i valori che mi ha trasmesso”. 

pasqui in consiglio


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Sono giorni di trattativa per la composizione della giunta regionale: il presidente Francesco Acquaroli, insieme ai partiti, sta lavorando per trovare la quadra e non dovrebbero essere rimasti tanti giorni per conoscere la strada intrapresa.
Si fanno sempre più forti le indiscrezioni che vedrebbero Forza Italia spingere affinchè l'assessorato venga affidato al consigliere che in tutta la regione ha ottenuto il risultato più evidente.
Sono due, infatti, i seggi complessivi che spettano in consiglio a Forza Italia e pare che tra Jessica Marcozzi per Fermo e Gianluca Pasqui per Macerata l'indicazione del partito stia ricadendo sull'ex sindaco di Camerino.
Non conferma e non smentisce il neo eletto consigliere che dice: "Nei giorni scorsi ho avuto un incontro a Roma con il presidente Antonio Tajani e con il commissario Francesco Battistoni. Ad entrambi ho dato la mia disponibilità ad essere, ovviamente, presente per qualunque incarico e ruolo che il partito possa individuare nella mia persona. Allo stesso tempo però ho dato la mia disponibilità a non prendere posizioni contrarie ad eventuali indirizzi che servano a chiudere un cerchio di coalizione. Io reputo che non sia importante l'interesse della singola poltrona - dice - ma che nasca, da questo gruppo di eletti, un percorso significativo e diverso rispetto al passato. Non posso non sottolineare il successo che ho avuto - aggiunge - . La mia provincia per Forza Italia è stata il miglior risultato della regione Marche e questo lo voglio rimarcare con forza perchè è segno di onore per tutto il territorio".

E quando parla di territorio Gianluca Pasqui parla di Camerino e dell'entroterra che lo ha sostenuto, con un occhio all'intera provincia: "Di sicuro - dice - sono quell'eletto che viene dalla terra più martoriata, anche dal sisma, e questo non posso non sottolinearlo. Nel mettermi a disposizione - aggiunge - farò sicuramente un percorso leale di amministratore attento per queste zone, al di là di quello che sarà il mio ruolo. Non so come condurrà la trattativa il mio partito - confida - , so soltanto che, comunque vada questo percorso,  ci sarò e sarò un amministratore attento, puntuale, che si è messo da anni a disposizione di un terra, non solo per l'entroterra, ma per la provincia di Macerata tutta compresa, la costa".

GS
Ufficializzata nella sua città, Tolentino, la candidatura a consigliere regionale di Tamara Tordini con Forza Italia.

Presente il direttivo provinciale con il coordinatore Riccardo Sacchi e i due vice Alessia Pupo e Corrado Perugini ed il commissario regionale di Forza Italia il senatore Francesco Battistoni.

Per la tolentinate, tra gli obiettivi prioritari ci sono l'impegno per una ricostruzione veloce, una sanità di qualità, lontana dalla politica e accessibile a tutti, e il potenziamento delle infrastrutture per superare l'isolamento decennale delle Marche.

Tamara Tordini, mamma di una bambina di 9 anni, rappresentante farmaceutico, ha anche ricordato l'operazione Quadrilatero "voluta - ha detto - dal governo Berlusconi" e la necessità di vigilare sulla ricostruzione dell'ospedale tolentinate, "garantendo durante la realizzazione del nuovo nosocomio il mantenimento dei servizi ora esistenti in città".

A Sacchi e Pupo il compito di evidenziare l'azione del partito, "lontano dalle passerelle - hanno detto - , in favore delle zone terremotate e vicino a chi crea lavoro,  da ultimo con la battaglia vinta da Forza Italia in parlamento per  l'estensione del credito di imposta anche alle Regioni colpite dal sisma per le imprese che investiranno in sviluppo e innovazione con sgravi fiscali a partire dal 2021":

In chiusura l'intervento del senatore Battistoni che ha sottolineato "l'opportunità, dopo 27 anni, per le Marche, di cambiare il governo del territorio, con Forza Italia decisiva per vincere in una Regione dove il centro sinistra è incapace anche di spendere i fondi europei, la cui percentuale oggi non arriva al 50%".
Per Battistoni la vittoria in questa regione può costituire "l'avviso di sfratto al governo Conte".

GS
È Camerino, nel cuore dell'entroterra, la città che ospita la sede del candidato in Consiglio regionale per Forza Italia, Gianluca Pasqui, a asostegno di Francesco Acquaroli.
È stata inaugurata questa mattina, in via Le Mosse, insieme al coordinatore provinciale del partito di Silvio Berlusconi, Riccardo Sacchi che ha sottolineato la crescita del partito nell'ultimo periodo.

"In questo anno e mezzo - ha detto  tanti bravi amministratori e vecchi militanti hanno guardato a Forza Italia con fiducia. Sembrava impossibile, qualche tempo fa, candidare una persona come Gianluca Pasqui alle elezioni regionale con questo tono perchè possiamo dire che Forza Italia sarà determinante sulla vittoria del centrodestra elle Marche".

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Poi il passaggio del microfono al candidato consigliere che rivolgendosi al collega ha detto: "Con questo microfono mi passi la storia di un territorio, la speranza, un momento che può diventare storico grazie alla città che mi ha fatto nascere, mi ha dato un percorso personale, umano e politico. 

Vi ringrazio - ha detto - per il fatto che rappresentate quella terra che ha sempre avuto troppo poco dalle politiche regionali e nazionali.
Sto girando i territori senza risparmiami, perchè è un regalo che voglio fare a un territorio che, realmente, dopo la presenza in Regione di Grifantini, non ha più avuto rappresentanti".

Pasqui ha ironicamente racchiuso la sua esperienza politica nei "due motivi per cui non bisogna votarmi".

L'esperienza e la serietà al centro delle sue ragioni che, secondo lui, sono in controtendenza con le figure politiche del momento: "Non dovete votarmi perchè come dice mia figlia sono antico: dal '94 sono stato sempre con Forza Italia, nonostante le delusioni e le soddisfazioni: sono sempre stato coerente e per questo oggi, momento in cui la coerenza non va più di moda, io sono antico. Non dovete votarmi, poi, perchè nella esperienza di amministratore, non ho mai affrontato un processo. E ricordo che sono stato assessore, vice sindaco, sindaco, consigliere provinciale e responsabile nazionale Anci per il sisma che ho lasciato - ha sottolineato - perché Mangialardi non mi ha fatto mai lavorare, nonostante ora venga a raccontare che lui sistemerà i paesi terremotati".

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Quindi le motivazioni che lo porteranno a rappresentare la provincia dall'entroterra alla costa: "I campanili sono la cosa più bella - ha detto - perchè rappresentano la comunità, ma non il campanilismo: dobbiamo lavorare insieme per la sanità, per la scuola, per la ricostruzione. Io voglio essere lo strumento dei territori, non la favola da raccontare: ho perso le elezioni comunali per dire alla mia gente che ci vogliono 20 anni per rientrare nel centro storico, ho perso perchè ho detto la verità".

Infine l'invito all'amministrazione Sborgia: "Credo che non potrà non sostenere l’unico candidato di questa terra che ci può rappresentare - ha detto - e che potrà segnare la storia di questa città. Sono sicuro che se anche oggi è assente a questa inaugurazione mi sosterrà anche se sono all'opposizione perché credo che l’interesse non sia mio, ma di tutti".

GS
Nell'era delle campagne elettorali a colpi di social arriva lo scontro anche sul'hashtag.
A denunciare Forza Italia Marche è il canddato governatore Roberto Mancini di Dipende da noi che in una nota scrive: "Il partito di Silvio Berlusconi, a sostegno della candidatura di Francesco Acquaroli Presidente, sta utilizzando,  in modo più o meno consapevole, l'hashtag #dipendedanoi.  
È bene ricordare quindi a questo partito, forse disattento, che arriva tardi e male.

#dipendedanoi è una formazione politica antifascista, di sinistra etica e di impegno civile che proprio nulla ha a che spartire con il partito berlusconiano e con il mondo della destra più estrema incarnata dal candidato Presidente che presenzia alle cene celebrative della marcia su Roma.

E' l'insieme di donne e uomini - prosegue - che stanno costruendo sul territorio, da molto prima che Forza Italia si concentrasse sugli slogan elettorali, un percorso ed un movimento aperto e partecipato per prendersi cura delle Marche.

#dipendedanoi - aggiunge - è anche, ma non solo, una formazione che si presenta alle prossime elezioni regionali sostenendo la candidatura a presidente di Roberto Mancini, ben distinto e distante, evidentemente, dal candidato sostenuto dalla destra".
La richiesta è quindi quella di evitare confusione, ribadendo a Forza Italia di "smettere di utilizzare hashtag che chiaramente rappresentano altro".

GS

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