UdC, Tolentino Popolare e FI: "Serve un confronto sul forno crematorio"

Martedì, 13 Aprile 2021 14:00 | Letto 898 volte   Clicca per ascolare il testo UdC, Tolentino Popolare e FI: "Serve un confronto sul forno crematorio" “In attesa del nuovo piano di coordinamento della Regione Marche sul tema degli impianti crematori, è necessario un vero confronto con tutte le forze politiche cittadine”.È quanto chiedono in una nota unitaria UdC Popolari Tolentino, l’associazione Tolentino Popolare e Forza Italia Tolentino all’amministrazione comunale.Un intervento che riguarda la volontà dell’attuale maggioranza di valutare l’ipotesi di realizzazione di un forno crematorio. Tema che è arrivato sul tavolo del consiglio regionale e per il quale la giunta Acquaroli dovrà pronunciarsi in merito ad un regolamento per le Marche.I rappresentanti esprimono “pieno apprezzamento alla mozione n.58  sul Piano di coordinamento per la realizzazione di impianti crematori, presentata all’Assemblea Legislativa delle Marche, il 23 marzo scorso, dai Consiglieri Latini (UdC Popolari Marche), Marcozzi (Forza Italia), Pasqui (Forza Italia), Rossi (Civitas-Civici) e Santarelli (Rinasci Marche).Grazie a questa iniziativa – scrivono nella nota - la Regione Marche viene impegnata a regolamentare in maniera chiara anche i prerequisiti per la geolocalizzazione di eventuali futuri nuovi impianti crematori che non potrà prescindere dalla tutela della salute nel pieno rispetto della cultura delle popolazioni residenti e della sicurezza dell’ambiente con scrupolo per l’armonia dei luoghi.La Regione potrà individuare – precisano - la realistica utilità di eventuali ulteriori impianti crematori convenendo che le comunità più popolose esprimono già statisticamente una quantità congrua di esigenze crematorie. Sarebbe irragionevole quanto sconveniente che piccoli e medi centri dell’entroterra, già martoriati e spopolati a causa del sisma 2016, possano ospitare impianti crematori evidentemente incoerenti in relazione ai bisogni locali, dal momento che la ricostruzione genera nuove disponibilità di spazio in ogni Cimitero”.Quindi la posizione in merito alla volontà del Comune: “Ci sono argomenti che impattano fortemente sui residenti, sull’ambiente e sulle colture non solo circostanti, al punto che a tutela non potranno bastare pareri urbanistici, sanitari o tecnici. Siamo convinti che occorra innestare una concreta sensibilità amministrativa di alto valore sociale che riesca a coinvolgere le comunità nei progetti e nei processi, lasciandosi alle spalle epoche in cui d’imperio venivano prese decisioni così importanti per la comunità e per le generazioni future.Leggere che il Sindaco di Tolentino abbia dichiarato sulla stampa locale “Il tempio crematorio non lo dobbiamo fare per forza“ può essere un buon inizio – ammettono - per una auspicabile inversione di tendenza da parte della Giunta comunale che, a gennaio 2020, diede parere favorevole al progetto dell’impianto”.Puntano al confronto, però, chiedendo appunto un incontro “In attesa del nuovo piano di coordinamento della Regione Marche sul tema degli impianti crematori.Intanto sollecitiamo con urgenza l’esecuzione della ricostruzione post-sisma del nostro Cimitero e nel contempo curarne col massimo impegno il decoro proprio perché in rovina a causa del terremoto dal 2016.La sepoltura tradizionale a Tolentino rimane la scelta ampiamente prevalente. Il Cimitero deve rimanere, anche per chi preferisce la cremazione, il luogo sacro e di quiete dove al defunto è conferita la più alta dignità possibile”.
“In attesa del nuovo piano di coordinamento della Regione Marche sul tema degli impianti crematori, è necessario un vero confronto con tutte le forze politiche cittadine”.
È quanto chiedono in una nota unitaria UdC Popolari Tolentino, l’associazione Tolentino Popolare e Forza Italia Tolentino all’amministrazione comunale.
Un intervento che riguarda la volontà dell’attuale maggioranza di valutare l’ipotesi di realizzazione di un forno crematorio. Tema che è arrivato sul tavolo del consiglio regionale e per il quale la giunta Acquaroli dovrà pronunciarsi in merito ad un regolamento per le Marche.

I rappresentanti esprimono “pieno apprezzamento alla mozione n.58  sul Piano di coordinamento per la realizzazione di impianti crematori, presentata all’Assemblea Legislativa delle Marche, il 23 marzo scorso, dai Consiglieri Latini (UdC Popolari Marche), Marcozzi (Forza Italia), Pasqui (Forza Italia), Rossi (Civitas-Civici) e Santarelli (Rinasci Marche).
Grazie a questa iniziativa – scrivono nella nota - la Regione Marche viene impegnata a regolamentare in maniera chiara anche i prerequisiti per la geolocalizzazione di eventuali futuri nuovi impianti crematori che non potrà prescindere dalla tutela della salute nel pieno rispetto della cultura delle popolazioni residenti e della sicurezza dell’ambiente con scrupolo per l’armonia dei luoghi.

La Regione potrà individuare – precisano - la realistica utilità di eventuali ulteriori impianti crematori convenendo che le comunità più popolose esprimono già statisticamente una quantità congrua di esigenze crematorie. Sarebbe irragionevole quanto sconveniente che piccoli e medi centri dell’entroterra, già martoriati e spopolati a causa del sisma 2016, possano ospitare impianti crematori evidentemente incoerenti in relazione ai bisogni locali, dal momento che la ricostruzione genera nuove disponibilità di spazio in ogni Cimitero”.

Quindi la posizione in merito alla volontà del Comune: “Ci sono argomenti che impattano fortemente sui residenti, sull’ambiente e sulle colture non solo circostanti, al punto che a tutela non potranno bastare pareri urbanistici, sanitari o tecnici. Siamo convinti che occorra innestare una concreta sensibilità amministrativa di alto valore sociale che riesca a coinvolgere le comunità nei progetti e nei processi, lasciandosi alle spalle epoche in cui d’imperio venivano prese decisioni così importanti per la comunità e per le generazioni future.

Leggere che il Sindaco di Tolentino abbia dichiarato sulla stampa locale “Il tempio crematorio non lo dobbiamo fare per forza“ può essere un buon inizio – ammettono - per una auspicabile inversione di tendenza da parte della Giunta comunale che, a gennaio 2020, diede parere favorevole al progetto dell’impianto”.

Puntano al confronto, però, chiedendo appunto un incontro “In attesa del nuovo piano di coordinamento della Regione Marche sul tema degli impianti crematori.
Intanto sollecitiamo con urgenza l’esecuzione della ricostruzione post-sisma del nostro Cimitero e nel contempo curarne col massimo impegno il decoro proprio perché in rovina a causa del terremoto dal 2016.

La sepoltura tradizionale a Tolentino rimane la scelta ampiamente prevalente. Il Cimitero deve rimanere, anche per chi preferisce la cremazione, il luogo sacro e di quiete dove al defunto è conferita la più alta dignità possibile”.

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