Garantire la continuità del servizio di consegna dei giornali nei comuni colpiti dal sisma. Questo l'intento della mozione presentata in consiglio regionale dai consiglieri Gianluca Pasqui (primo firmatario), Dino Latini, Jessica Marcozzi e Giacomo Rossi.

Nella mozione si fa riferimento al fatto che “per attuazione della DGR 1048/2020 rientra il contributo straordinario ai Comuni dell’entroterra del cratere sismico per garantire la distribuzione dei giornali e dei quotidiani fino a dicembre 2021” e quindi è necessario intervenire urgentemente per garantire le risorse necessarie a coprire il servizio anche nei mesi successivi.

Sottolineando l'importanza del ruolo svolto dalla stampa e il fatto che gran parte della popolazione che insiste nei comuni maggiormente colpiti dal sisma è anziana e propensa ad utilizzare i tradizionali mezzi di informazione cartacei, i quattro consiglieri regionali attraverso la mozione chiedono a Presidente e Giunta delle Marche di “intervenire con urgenza, attraverso lo stanziamento di risorse finanziarie proprie, per dare continuità al servizio di consegna dei giornali e dei quotidiani in alcuni comuni duramente colpiti dal terremoto del 2016” e di “sottoporre la problematica al Governo centrale affinché si trovi una soluzione definitiva al problema”.
Mutui e finanziamenti nell’area del cratere sismico e modifiche al Contributo di Autonoma Sistemazione per i terremotati che hanno scelto di non usufruire delle Sae o dell’ospitalità in strutture alberghiere. Due mozioni presentate dai consiglieri regionali Gianluca Pasqui, primo firmatario, Jessica Marcozzi, Dino Latini e Giacomo Rossi che sono state approvate dall’assemblea legislativa delle Marche.

Per quanto concerne le problematiche relative ai mutui e finanziamenti l’atto impegna il presidente e la giunta regionale “a convocare un tavolo di coordinamento con le Regioni Abruzzo, Lazio e Umbria, affinché si possa affrontare e risolvere in maniera unitaria la problematica inerente ai Mutui/ Finanziamenti sospesi, e attivarsi con estrema urgenza al fine di promuovere un tavolo tra le Regioni interessate e Abi per discutere l'omogeneità dell'applicazione delle sospensioni con la formulazione di eventuali proposte di risoluzione al problema.

Circa le modifiche apportate al Contributo di Autonoma Sistemazione, la mozione approvata impegna anche in questo caso presidente e giunta “a convocare un tavolo di coordinamento con le Regioni Abruzzo, Lazio e Umbria affinché si possa affrontare e risolvere la problematica, interessando il dipartimento di Protezione Civile e il Commissario alla Ricostruzione perchè venga rivista l’ordinanza relativa al Cas che penalizza i cittadini che hanno scelto di comprare una nuova abitazione e restare nel territorio di origine e, soprattutto, venga valutata la possibilità di ritirare il ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR n 1091/2021 presentato dalla Protezione Civile nazionale. Inoltre si chiede di valutare la possibilità che il Governo emani un Testo Unico sul Contributo di Autonoma Sistemazione da attivare in occasione di situazioni emergenziali di qualsiasi tipologia”.

Apprezzamento è stato espresso durante la discussione da tutti i gruppi consiliari per queste iniziative a tutela delle popolazioni terremotate “alle quali - ha detto Pasqui - è arrivato il momento di cominciare a dare risposte concrete. Anche laddove la Regione non ha potere decisionale, è importante che faccia sentire la propria voce nelle sedi opportune”.



Una mozione per impegnare Presidente e Giunta Regionale a “richiedere al Governo centrale un intervento economico volto a concedere un contributo una tantum alle aziende del cratere sismico che non hanno potuto riaprire ma che riescano a dimostrare di aver subito danni sul fatturato e che hanno subito danni alle scorte, attrezzature e merci, senza prevedere l’impiego in azienda dimostrabili dai costi di produzione; a prevedere la possibilità di prorogare di un altro biennio i costi di produzione, al fine di permettere a molte aziende di riaprire la propria attività, spendendo con serenità il proprio contributo” è stata presentata dai consiglieri regionali di Forza Italia Gianluca Pasqui e Jessica Marcozzi e dal consigliere Udc Dino Latini.

Sul piatto la questione del cosiddetto “danno indiretto”, che calcola i mancati guadagni delle imprese ricadenti sui comuni ricompresi nel “cratere sismico”. Del risarcimento possono attualmente beneficiare soltanto quelle imprese che abbiano avuto una riduzione del fatturato annuo in misura non inferiore al 30 per cento rispetto a quello calcolato sulla media del triennio precedente e dovrebbe costituire un indennizzo per chi ha subito delle perdite a causa del sisma. Contributo che, però, è ora ammesso soltanto nell’eventualità che l’attività abbia sostenuto dei costi a seguito del sisma. In altre parole l’attività economica riceve il rimborso del danno indiretto solo a condizione che a seguito del sisma abbia speso quella somma, per costi correnti di gestione, quindi di fatto solo nel caso in cui abbia potuto riaprire o proseguire l’attività o abbia avuto la possibilità, anche economica, di spendere una somma di denaro per la propria attività terremotata.

Una situazione, dunque, che crea disparità di trattamento fra le imprese che dopo il terremoto hanno riaperto e quelle che, invece, hanno cessato l’attività. E proprio per garantire il rispetto del principio di uguaglianza i suddetti consiglieri hanno presentato tale mozione.

f.u.

Una mozione da discutere in Consiglio Regionale, sottoscritta anche dai consiglieri Jessica Marcozzi (Forza Italia), Dino Latini (Udc) e Giacomo Rossi (Civitas Civici), è stata presentata dal vice presidente dell’assise Gianluca Pasqui per impegnare presidente e giunta a convocare un tavolo di coordinamento con le altre regioni interessate per risolvere in maniera unitaria la problematica inerente i mutui e i finanziamenti contratti dai cittadini del cratere prima del sisma.

“Fino ad oggi si è assistito soltanto ad una continua sospensione dei mutui decisa dal Governo, ma poi applicata in maniera soggettiva e spesso difforme alla normativa dai diversi Istituti di Credito – dichiarano i firmatari della mozione - A seguito delle reiterate sospensioni di mutui e finanziamenti, si sono venute a creare situazioni paradossali e molto gravi come l’iscrizione di cittadini terremotati ed imprese al CRIF (Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria), società privata che gestisce un sistema di informazioni creditizie. Inoltre, a seconda dell’Istituto di Credito su mutui e finanziamenti è stato applicato un interesse di mora, in qualche caso sulle rate sospese e in altri sull’intera quota capitale residua, e, sempre a seconda dell’Istituto di Credito, vengono fatte slittare le rate sospese a fine piano di ammortamento o ne viene richiesta la restituzione in doppia rata (in maniera particolare per le Imprese)”.

Per questo la richiesta di un coordinamento per promuovere un tavolo tra le Regioni (Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio) e ABI al fine di discutere l’omogeneità dell’applicazione delle sospensioni con la formulazione di eventuali proposte di risoluzione al problema, anche con il coinvolgimento del “Comitato Mutui sulle Macerie” nelle scelte partecipative che la Regione Marche dovrà prendere in sede di discussione della problematica.

f.u.
"Sia la politica a farsi carico di una situazione paradossale e discriminatoria come quella del Cas". Una mozione in tal senso è stata presentata in consiglio regionale dai consiglieri di Forza Italia Gianluca Pasqui e Jessica Marcozzi, Dino latini (Udc) e Giacomo Rossi (Civitas Civici).

Nella mozione si chiede di impegnare il presidente e l'intera giunta a convocare un tavolo di coordinamento con le Regioni Abruzzo, Lazio e Umbria affinché si possa affrontare e risolvere la problematica inerente il Contributo di Autonoma Sistemazione; a interessare il dipartimento di Protezione Civile e il Commissario alla Ricostruzione affinché venga rivista l’ordinanza relativa al Contributo di Autonoma Sistemazione che penalizza i cittadini che hanno scelto di comprare una nuova abitazione e restare nel territorio di origine e, soprattutto, venga valutata la possibilità di ritirare il ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR n 1091/2021 presentato dalla Protezione Civile nazionale; a valutare la possibilità che il Governo emani un Testo Unico che normi adeguatamente il Contributo di Autonoma Sistemazione, da attivare in occasione di situazioni emergenziali di qualsiasi tipologia.

Una problematica, quella inerente le modifiche apportate al Contributo, che affligge da tempo i terremotati che hanno scelto di non usufruire delle Sae o dell'ospitalità alberghiera e che hanno deciso di investire il proprio futuro nei territori terremotati  acquistando una nuova casa e contraendo mutui, pensando di poter fare affidamento sulle risorse finanziarie provenienti dal Cas.

Le ordinanze del Capo Dipartimento della Protezione Civile n.614 del 2019 e n.670 del 2020 hanno, di fatto, apportato modifiche che hanno penalizzato esclusivamente questi cittadini che, a fronte di una ricostruzione che muove i primi passi, avevano deciso di investire sul territorio del cratere.

Infatti, mentre il TAR Lazio con sentenza n.1091 del 27 gennaio 2021 ha riconosciuto a coloro che hanno costruito o comprato casa prima dell’ordinanza 614/2019 il diritto all’assegnazione del contributo forfettario sostitutivo del Cas, il Capo della Protezione civile nazionale ha impugnato la medesima sentenza chiedendone l’annullamento, con conseguente sospensione, in attesa della pronuncia del Consiglio di Stato, degli aiuti ai terremotati che vivono una situazione di ulteriore incertezza.

Così, dal momento che alcuni comitati che rappresentano la popolazione terremotata hanno cercato di far ripristinare la situazione preesistente alle ordinanze 614 e 670, percorrendo anche la via giudiziaria senza finora aver ottenuto un riscontro concreto, i citati rappresentanti politici regionali vogliono riprendere in mano la questione.

Grande soddisfazione dei consiglieri regionali Jessica Marcozzi (FI), Andrea Putzu (FdI) e Marco Marinangeli (Lega) per l'approvazione all'unanimità della risoluzione, firmata anche da Pd e M5S, necessaria a valutare di porre in essere ogni utile azione nei confronti degli enti locali finalizzata a introdurre una moratoria dei procedimenti volti alla realizzazione di nuovi crematori fino all'adozione del piano regionale.

La risoluzione arriva dopo due mozioni ad hoc e per i consiglieri Marcozzi, Putzu e Marinangeli è un successo per tutto il territorio: "E’ dovere della politica dare punti di riferimento, anche e soprattutto normativi.
In assenza del Piano di coordinamento e approfittando del vuoto normativo, si sta, invece, assistendo in tutta la regione ad un proliferare di proposte da parte di privati, quasi sempre provenienti da fuori regione. Vogliamo che una materia così delicata sia adeguatamente normata dalla nostra regione per consentire a tutte le parti in causa di muoversi in assoluta tranquillità e legittimità, nel rispetto delle esigenze di tutti, a partire da quelle dei nostri territori. Le norme tecniche per la realizzazione dei forni crematori, relativamente ai limiti di emissione, agli impianti e agli ambienti tecnologici, nonché ai materiali per la costruzione delle bare per la cremazione, infatti, non sono mai state emanate e pertanto in assenza di tali norme l'eventuale proliferazione di tali impianti costituisce motivo di forte preoccupazione per gli aspetti sanitari e ambientali, nonché per gli aspetti legati alla svalutazione immobiliare degli edifici circostanti".














Area degli allegati













Gesti concreti a favore delle imprese del distretto fermano-maceratese che rappresentano il pilastro economico e occupazionale di un'area investita da una crisi complessa. La Giunta regionale delle Marche, su proposta dell'assessore Stefano Aguzzi ha deliberato le linee guida per la predisposizione dellavviso pubblico relativo alla presentazione di progetti formativi nell’area”.

E’ quanto fanno sapere, in una nota congiunta, la Capogruppo regionale FI, Jessica Marcozzi, e il consigliere regionale, vicepresidente dell’Assemblea legislativa delle Marche, Gianluca Pasqui.

“ Tale intervento formativo – spiegano Marcozzi e Pasqui - si attuerà nell’ambito del Por Marche FSE 2014/2020- Asse 3, Priorità di Investimento 10.3 ed è finalizzato all’innalzamento del livello di istruzione della popolazione adulta attraverso percorsi di Formazione Permanente destinando allo stesso la somma complessiva di  400.000 euro. Dunque ancora una volta l’Amministrazione regionale e Forza Italia mostrano attenzione con atti concreti per il rilancio economico, produttivo, sociale e occupazionale dei territori che maggiormente stanno soffrendo la piaga della crisi, come quello del Fermano-Maceratese”.

f.u.
Forni crematori. Un problema sollevato negli ultimi tempi, a Tolentino, dove le minoranze avevano fatto appello alla Regione Marche affinchè si impegnasse a colmare il vuoto normativo per la loro costruzione.
Dopo l'interessamento dell'amministrazione Pezzanesi per realizzarne uno nel cimitero cittadino, più forze politiche e associazioni cittadine erano intervenute in merito, fino al coinvolgimento dell'assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini e degli altri consiglieri di minoranza e maggioranza.
Una richiesta che non è caduta nel vuoto, tanto che ieri è stata presentata una mozione dalla capogruppo regionale Forza Italia, Jessica Marcozzi, e il consigliere regionale FI, Gianluca Pasqui.

“Consentire a tutti di lavorare con regole certe. Questo uno dei compiti della politica. Questo lo spirito alla base della mozione che, concordata con l’amministrazione regionale, abbiamo presentato per un piano di coordinamento per la realizzazione di impianti crematori nelle Marche”. Così, in una nota, i due, in merito alla mozione sottoscritta anche dai consiglieri Dino Latini, Giacomo Rossi e Luca Santarelli.
“Le norme tecniche per la realizzazione dei crematori, relativamente ai limiti di emissione, agli impianti  e  agli  ambienti tecnologici, nonché ai materiali per la costruzione delle bare per la cremazione non sono mai state emanate - scrivono - e pertanto in assenza di tali norme l'eventuale proliferazione di tali impianti costituisce motivo di forte preoccupazione per gli aspetti sanitari e ambientali, nonché per gli aspetti legati alla svalutazione immobiliare degli edifici circostanti. In assenza del Piano di coordinamento e col vuoto normativo, si sta assistendo in tutta la regione ad un proliferarsi di proposte da parte di privati. Diventa così fondamentale, imprescindibile, normare quanto prima quest’ambito. E la Regione è pronta a dare risposte, certezze normative, ai territori e a chi è intenzionato ad investire”.

GS
“La riapertura del Tribunale di Camerino ha un'enorme valenza che va oltre quella già essenziale in ambito giudiziario”. E’ il commento della Capogruppo regionale FI, Jessica Marcozzi alla proposta di legge alle Camere “Modifiche al Decreto legislativo 7 settembre 2012, n.155 ‘Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del Pubblico ministero”, di cui la stessa Marcozzi è relatrice di maggioranza e che ha incassato il voto unanime della Commissione affari istituzionali-bilancio.

La proposta, presentata lo scorso 27 gennaio dai consiglieri Gianluca Pasqui, Jessica Marcozzi (Forza Italia), Giacomo Rossi (Civitas Civici) e Dino Latini (Udc), prevede che il Ministro della Giustizia disponga, su richiesta delle Regioni e tramite convenzione, il ripristino della funzione giudiziaria, nelle rispettive sedi, dei tribunali e delle Procure, soppressi dall’articolo 1 del Decreto, la cui applicazione ha comportato nelle Marche la chiusura nel 2013 del Tribunale circondariale di Camerino.

“In un centro urbano come quello camerte, dove sono presenti un'importante e rinomata Università, una prestigiosa Facoltà di Giurisprudenza, il Tribunale e la Procura, oltre che punti di riferimento essenziali per l'intero territorio dell'entroterra maceratese – ha aggiunto la Marcozzi - hanno anche un essenziale significato di ripartenza, un messaggio di speranza in un territorio ormai purtroppo divenuto simbolo del terremoto, che ha lasciato profonde ferite e lacerazioni in tutto il sud delle Marche. Il Tribunale di Camerino è dunque un'istituzione che deve tornare a 'vivere' come tutto il territorio”.
Quaranta milioni per i terremotati. È per questo emendamento che i consiglieri regionali di Forza Italia, Jessica Marcozzi e Gianluca Pasqui, si complimentano con il vicepresidente del partito di Belrusconi alla Camera, Simone Baldelli.
“Forza Italia – scrivono - ancora una volta al fianco dei terremotati. Non a parole ma con i fatti. Accogliamo con enorme soddisfazione l'ennesima iniziativa del nostro vicepresidente FI alla Camera, Simone Baldelli che ancora una volta, con un emendamento a sua prima firma, è riuscito a far stanziare 40 milioni di risparmi di Montecitorio per le zone colpite dal sisma. Il suo emendamento – spiegano - , sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari e dai questori della Camera, è stato approvato.
Sappiamo bene che Baldelli e Forza Italia sono da sempre vicini ai terremotati. Basti ricordare che negli ultimi 4 anni, grazie alle sue iniziative parlamentari, per le zone colpite dal sisma sono stati stanziati ben 352 milioni. Questa è la politica del fare che da sempre ci contraddistingue, a tutti i livelli, e che vede nell'onorevole Baldelli il suo chiaro esempio. A lui il nostro ringraziamento, personale e in qualità di rappresentanti di un Partito che vuole essere sempre più punto di riferimento per i cittadini, in particolare per le zone del territorio marchigiano colpite dal sisma. Ringraziamo anche tutte le forze politiche che hanno sottoscritto l'emendamento, i questori della Camera e l'Ufficio di Presidenza della Camera che ha permesso questi risparmi”.

GS
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