Poche le novità emerse dall’incontro sull’intervalliva San Severino-Tolentino. Il tavolo online a cui ha partecipato il sindaco della città settempedana, Rosa Piermattei, insieme ai tecnici dei due Comuni interessati, quelli della Quadrilatero e quelli della Provincia, è stato l’occasione per fare il punto sull’avanzamento delle indagini geologiche, idrologiche, ambientali e archeologiche nel sito su cui dovrà sorgere l’arteria. Il tema dell'infrastruttura destinata a collegare le valli del Potenza e del Chienti continua a infiammare la politica cittadina e a suscitare discussioni sulle tempistiche. Per questo l’incontro è stato fortemente voluto dal sindaco di San Severino.

Sul fronte delle procedure, la tabella di marcia sembra ormai essere ben definita: a ottobre, stando a quanto emerso dalla riunione delle scorse ore, verrà affidata la progettazione dell’opera. Saranno poi previsti 120 giorni per la consegna dell’elaborato progettuale definitivo. A inizio del 2023 è quindi previsto il successivo step per la discussione nelle Conferenze dei servizi. Come poi ricordato da Piermattei nel corso della seduta del consiglio comunale di settimana scorsa, «le fasi successive saranno conseguenti all’acquisizione dell’approvazione della progettazione definitiva dal Cipess prevista per il terzo trimestre 2023. Una volta completata la successiva fase di progettazione esecutiva – fa sapere il sindaco –, entro il 2024 saranno avviati i lavori da ultimare entro il 2028».

l.c.
Aggredisce un coetaneo durante una serata e gli rompe il naso. I carabinieri indagano, lo rintracciano e per lui scatta il Daspo urbano. Ora non potrà frequentare quattro locali pubblici del centro di San Ginesio, teatro dell’aggressione.

I fatti risalgono a qualche tempo fa. Il giovane denunciato, non nuovo a episodi simili, ha dato in escandescenze colpendo il coetaneo. Le indagini, condotte dai carabinieri della stazione di San Ginesio, in collaborazione con il Nucleo operativo radiomobile di Tolentino, sono partite immediatamente e hanno portato ad identificare un ragazzo di un centro limitrofo. È scattata quindi la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Macerata. Considerato che non si trattasse della prima aggressione da parte del ragazzo, è arrivato anche il provvedimento del Daspo urbano, una misura preventiva che chiude al giovane le porte di quattro locali di San Ginesio – solitamente i più battuti dai ragazzi della sua età – per i prossimi 12 mesi.

l.c.
Avrebbero dovuto scontare la loro pena in una comunità per il recupero dalle dipendenze patologiche, ma l’affidamento in prova non ha funzionato. Sono finiti in carcere per questo due giovani ospiti di una struttura settempedana, uno dei quali dovrà scontare una pena di oltre cinque anni, l’altro di circa due anni e mezzo. I due, già condannati per reati connessi alla sfera degli stupefacenti e contro il patrimonio, sono ora detenuti nel carcere di Fermo.

I carabinieri della Stazione di San Severino, in collaborazione con il Nucleo operativo radiomobile di Tolentino, li hanno arrestati nei giorni scorsi. Dopo le ripetute violazioni alle prescrizioni dell’Ufficio di sorveglianza di Macerata, i militari hanno revocato il provvedimento di affidamento in prova a entrambi. Una soluzione che la giustizia aveva ritenuto adeguata per il loro recupero e che aveva stabilito come alternativa alla detenzione in carcere.

l.c.
A caccia di biglietti per il concerto di Vasco Rossi sui social, truffato per 460 euro. È la disavventura di un giovane che il 15 giugno scorso aveva denunciato un raggiro subito nel tentativo di acquistare biglietti per il concerto del rocker allo stadio del Conero di Ancona. Il responsabile, un uomo originario di Napoli, è stato denunciato per truffa.

Il tutto esaurito ha spinto il ragazzo a cercare i biglietti attraverso un gruppo Facebook. Una ricerca che sembrava essere andata a buon fine. Il giovane, chattando su Messenger, ha trovato un accordo con una donna, S. P. le sue iniziali, e ha pattuito il pagamento di 170 euro tramite bonifico. Operazione ripetuta anche per acquistare altri quattro biglietti, stavolta da un uomo, A. M., per ulteriori 290 euro. Dopo qualche giorno dal pagamento e con il concerto ormai all’orizzonte, il ragazzo ha cominciato a reclamare l’invio dei tagliandi non ancora ricevuti. La donna lo ha bloccato, impedendogli così di continuare a contattarlo.

A questo punto, avendo capito di essere stato truffato, il giovane ha cercato di ripetere l’acquisto con un altro contatto Facebook. La stessa donna ha offerto anche in questo caso la possibilità di comprare i biglietti con le stesse modalità, fornendo lo stesso iban e lo stesso nominativo dell’uomo, A. M.. Proprio quest’ultimo, una volta contattato telefonicamente per reclamare i biglietti già pagati, ha reagito con minacce e insulti nei confronti della vittima.

Il giovane si è quindi rivolto ai carabinieri della Compagnia di Tolentino per sporgere denuncia. Le indagini dei militari, eseguite tramite accertamenti sui social, tabulati telefonici e verifiche dei conti bancari, hanno portato ad un soggetto originario di Napoli, gravato da precedenti simili. Il responsabile è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e dovrà rispondere dei reati di truffa e delle minacce rivolte alla vittima.
Per conoscere la composizione del consiglio comunale di Tolentino bisognerà attendere ovviamente l’esito del ballottaggio del prossimo 26 giugno da cui uscirà il nome del sindaco chiamato a succedere dopo 10 anni a Giuseppe Pezzanesi.
A contendersi, come noto, lo scranno di primo cittadino saranno Silvia Luconi, che al primo turno ha ottenuto il 42,37% dei consensi, e Mauro Sclavi con il suo 32.95% dei voti.
Una simulazione ufficiosa è stata comunque fatta per vedere quale sarà la composizione dell’assise comunale in caso di successo dell’uno o dell’altro candidato:

Vittoria del candidato sindaco Silvia Luconi: 10 consiglieri alla coalizione che ha sostenuto la stessa Luconi, 2 consiglieri più il candidato sindaco alla coalizione che ha sostenuto Mauro Sclavi e 2 consiglieri più il candidato sindaco alla coalizione che ha sostenuto Massimo D’Este.

Questi i consiglieri spettanti alle liste: Fratelli d’Italia 3 consiglieri, Tolentino nel Cuore 4 consiglieri, Lega 1 consigliere, Tolentino è Viva 2 consiglieri, Tolentino Popolare 2 consiglieri, Partito Democratico 1 consigliere e Civico 22 1 consigliere.

Pertanto il Consiglio comunale, in base alle preferenze riportate dai candidati sarà composto, oltre da Silvia Luconi da Francesco Pio Colosi, Stefano Salvatori e Flavia Capitani per Fratelli d’Italia, Prioretti Monia, Silvia Tatò, Andrea Crocenzi e Mirco Mancini per Tolentino nel Cuore, Giovanni Gabrielli per la Lega, Stefano Gobbi e Gabriella Accoramboni per E’ Viva Tolentino, Mauro Sclavi (candidato sindaco) Alessandro Massi e Alessia Pupo per Tolentino Popolare, Massimo D’Este (candidato sindaco) Luca Cesini per il Partito Democratico e Cinzia Pucciarelli per Civico 22.

Vittoria del candidato sindaco Mauro Sclavi: 10 consiglieri alla coalizione che ha sostenuto lo stesso Sclavi,3 consiglieri più il candidato sindaco alla coalizione che ha sostenuto Silvia Luconie 1 consigliere più il candidato sindaco alla coalizione che ha sostenuto Massimo D’Este.

Questi i consiglieri spettante alle liste: Tolentino Civica e Solidale 2 consiglieri, Tolentino Popolare 7 consiglieri, Riformisti Tolentino 1 consigliere, Fratelli d’Italia 1 consigliere, Tolentino nel Cuore 2 consiglieri, Partito Democratico 1 consigliere.

Pertanto il Consiglio comunale in base alle preferenze riportate dai candidati sarà composto oltre da Mauro Sclavi da Flavia Giombetti, Stefano Servili per Tolentino Civica e Solidale, Alessando Massi, Alessia Pupo, Benedetta Lancioni, Fabiano Gobbi, Samanta Casali, Fabio Borgiani, Antonio Trombetta per Tolentino Popolare, Diego Aloisi per Riformisti Tolentino, Silvia Luconi (candidato sindaco) Francesco Pio Colosi per Fratelli d’Italia, Moniaprioretti, Silvia Tatò per Tolentino nel Cuore, Massimo D’Este (candidato sindaco) Luca Cesini per il Partito Democratico.
Via le mascherine nei teatri, nei cinema e nei palasport. Da domani non sarà più obbligatorio indossare i dispositivi di protezione personale in questi luoghi, tra i più colpiti dalle restrizioni negli ultimi due anni di pandemia. Un provvedimento molto atteso, ma che arriva in un momento di bassa stagione. I cinema sono in un momento di calma, come spesso accade d’estate, mentre i teatri hanno già avviato i calendari estivi, contraddistinti dalle rappresentazioni all’aperto. Resta comunque il sentimento di speranza in vista di una ripresa per la stagione autunnale.

«Quest’estate usciranno pochi film, e in generale la bella stagione è sempre quella meno partecipata – commenta Massimiliano Giometti, dei multisala omonimi a Tolentino e Matelica –. L’allentamento degli obblighi era comunque una decisione che attendevamo da parecchio. Il comparto cinema è stato indubbiamente tra i più colpiti dall’emergenza pandemica, così come tutto il settore legato allo spettacolo. Ad aggravare il problema per le sale sono stati i vertiginosi rincari in bolletta, con aumenti vicini al 250 percento, e la nostra scarsa capacità di competere con le piattaforme di streaming online. In questo momento abbiamo bisogno degli aiuti dello Stato, e soprattutto che la pandemia allenti definitivamente la morsa. I cinema rischiano di non sopravvivere ad un’altra stagione a mezzo servizio, anzi, qualcuno ha già dovuto chiudere la propria attività».

Non diverso il discorso per i teatri. Il Feronia di San Severino Marche, ad esempio, ha chiuso la sua stagione invernale e l’addio alle mascherine arriva quindi in un momento in cui gli spettacoli si sono già spostati all’aperto. «La notizia rimane comunque confortante – sottolinea il direttore di Teatri San Severino, Francesco Rapaccioni –. Bisogna comunque mettere l’accento su un fatto. I teatri, così come i cinema, hanno l’assoluto bisogno di tornare alla piena capienza, almeno per quello che riguarda le normative. Ne hanno bisogno per la qualità dell’esperienza e per questioni di bilancio. Lo scorso biennio è stato molto complicato sotto questo punto di vista, per questo siamo disposti anche ad accettare compromessi. Meglio una platea gremita con gli spettatori in mascherina che un teatro semi vuoto senza l’obbligo di indossarle».
In corso di accertamento le cause dell'incendio che si è sviluppato ieri notte nella sede dell'azienda Cosmari in contrada Piane di Chienti a Tolentino. L' incendio ha interessato la zona di un nastro trasportare, tra l’altro fermo da qualche ora, dell’impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti indifferenziati “TMB” all’interno del primo capannone, di fianco alla palazzina uffici. Sono subito entrati in funzione l’impianto antincendio e l’allarme con l'intervento sul posto delle squadre dei vigili del fuoco di Tolentino, Macerata e Civitanova ; con l'impiego di 10 mezzi e 18 uomini, le suadre sono riuscite nel firo di poco più di un' ora a circoscrivere ed avere ragione delle fiamme, evitando conseguenze ben più gravi. Con loro anche i carabinieri della Compagnia di Tolentino, i sanitari del 118, la Polizia provinciale, i Carabinieri Forestali e i tecnici dell’Arpam a cui spetta di valutare lo stato dei luoghi dal punto di vista ambientale.
I danni hanno interessato l’area del il nastro trasportatore, la copertura del capannone e una cabina dell’impianto elettrico tanto che tutta la sede è rimasta senza energia elettrica che si conta di poter  presto ripristinare.
 Subito allertati sono accorsi alla sede del Cosmari Il Presidente e Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, il Direttore generale Giuseppe Giampaoli e il Sindaco di Pollenza Mauro Romoli che hanno seguito costantemente, insieme al Presidente della Provincia di Macerata Sandro Parcaroli collegato telefonicamente, l’evolversi della situazione.
incendio aprile 2022 intern
L'azienda precisa in un comunicato stampa che, malgrado l'incidente, il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti verrà comunque garantito senza problemi e che si stanno vagliando soluzioni atte a riattivare l’impianto “TMB” nel minor tempo possibile, evitando disservizi.

«Sono molto rammaricato per quanto accaduto – ha dichiarato il Presidente Giuseppe Pezzanesi - perché, tra l’altro, non imputabile a nessuno, se non a una fatalità meccanica non riconducibile ad errore umano. Un incidente avvenuto a poca distanza dall’altro che ci aveva scosso e ci aveva messo in difficoltà calcolando che il Cosmari svolge un lavoro enorme e fondamentale sotto l’aspetto ambientale, salutistico e per il decoro delle nostre città. Avremmo pensato e desiderato in questo clima pasquale a tutt’altro in confronto a quanto accaduto. Grazie a tutti i sistemi di prevenzione perfettamente funzionanti, il danno è molto contenuto e naturalmente ci fa pensare di poter ripristinare tutto in maniera perfetta. Comunque dopo questa ennesima battaglia contro la sorte voglio dire grazie, con tutto il cuore, essendo stato stanotte al loro fianco, ai Vigili del Fuoco, ai dipendenti del Cosmari, al Direttore Giampaoli che anche in questa occasione è stato pronto ad intervenire. Ancora una volta abbiamo avuto testimonianza del nostro spirito di squadra e dell’attaccamento dei nostri dipendenti all’azienda. Quelli presenti si sono subito adoperati per contenere l’incendio e alcuni, appena appresa la notizia, hanno subito raggiunto la sede per rendersi utili».  
INCENDIO APRILE 2022 TMB
  
Dolore e sgomento ha suscitato a Camerino, sua città di origine, Castelraimondo e in tutto l'entroterra l'improvvisa scomparsa a soli 58 anni di Maurizio Cavallaro, attualmente dirigente scolastico dell'Istituto Strampelli di Castelraimondo.

Un malore improvviso lo ha colto nella notte tra lunedì e martedì, a seguito del quale era stato ricoverato all'ospedale regionale di Torrette dove i medici lo hanno sottoposto ad un delicato intervento chirurgico nel tentativo di salvargli la vita e dove, purtroppo, è deceduto.

Persona molto conosciuta e stimata non solo nel mondo della scuola, dove ha operato prima come insegnante e poi come preside, ma anche nel mondo degli scout e del volontariato cattolico, e grande appassionato di musica Maurizio Cavallaro lascia la moglie Maria Laura Moreni, i figli Alessandro, Maria e Michele, i fratelli Alberto, Mario, Marcello, Gabriella.

Come dirigente scolastico ha diretto gli istituti Lucatelli di Tolentino, Antinori a Camerino, il circolo didattico di Matelica, l'istituto Betti sempre a Camerino e attualmente l'Istituto comprensivo Strampelli di Castelraimondo, città nella quale si era trasferito dopo il terremoto.

Un tragico destino lo ha strappato all'affetto dei suoi cari e ad un territorio da lui amato e che ora ne piange la scomparsa.

I funerali si terrannio venerdì 15 aprile alle ore 11.30 nella basilica di San Venanzio. Questo giovedì pomeriggio, dalle ore 15.00, verrà allestita la camera ardente nella chiesa di comunità di Vallicelle.

La redazione de L'Appennino camerte - RadioC1 inblu, con la quale ha spesso collaborato, si stringe al dolore della sua famiglia.

il dirigente Maurizio Cavallaro

Maurizio Cavallaro con Francesco Rosati
Maurizio Cavallaro con Francesco Rosati






Proseguono le celebrazioni del 78° anniversario dell’Eccidio di Montalto. Dopo lo stop dovuto all'emergenza pandemica, Tolentino è tornata a celebrare l'anniversario dei fatti accaduti nel 1944, quando i nazifascisti trucidarono oltre trenta ragazzi, la maggior parte giovani tolentinati, che si erano rifugiati nella frazione di Montalto di Cessapalombo.
Furono fucilati il 22 marzo. Per questo sacrificio della sua migliore gioventù e per il contributo dato alla Resistenza, la Città di Tolentino è insignita della medaglia d’Argento al valor Civile e della medaglia d’Argento al valor Militare. Il sacrificio delle  giovani vite viene ricordato tutti gli anni con solenni celebrazioni. Il comune di Tolentino e la locale sezione Anpi hanno predisposto un programma di incontri nelle scuole con i partigiani superstiti.
montalro tumulazione angeli 1 figli e urna
Momento più alto della commemorazione quello avvenuto questa mattina con la tumulazione al Famedio di Enzo Angeli, cittadino onorario della Città di Tolentino, sopravvissuto all’Eccidio e deceduto a 92 anni in Svezia dove si era trasferito subito dopo la guerra. 
montalto tumulazione angeli figli
Questa domenica 20 marzo alle ore 9.30 al famedio dei Martiri di Montalto la celebrazione della santa messa. Seguirà alle ore 10.30 in piazza della Libertà la deposizione di una  corona di alloro sulla lapide dedicata al sacrificio dei Martiri di Montalto. A seguire ci saranno gli  interventi del Sindaco Giuseppe Pezzanesi, del Presidente della sezione di Tolentino dell’Anpi Lanfranco Minnozzi, del Sindaco del Consiglio comunale dei Ragazzi Benedetta Cotognini, dei rappresentanti dei Comitati degli Studenti degli Istituti superiori. A concludere le celebrazioni in piazza, sarà l’intervento dell’oratore ufficiale.

Al termine della manifestazione,  trasferimento a Montalto di Cessapalombo con sosta a Caldarola per le onoranze al cippo della Medaglia d’Argento Aldo Buscalferri e ai Martiri di Montalto.

montalto tumulazione angeli
Sono finiti ai domiciliari con braccialetto elettronico, indagati per tentata rapina pluriaggravata in concorso e per ricettazione, i due uomini ritenuti responsabili di una serie di colpi tra Marche e Umbria. Le indagini sono partite lo scorso 29 ottobre a San Ginesio e si sono concluse stamattina, quando i carabinieri di Tolentino e di Camerino, in collaborazione con i colleghi di Perugia, hanno arrestato la coppia alla periferia del capoluogo umbro. Le perquisizioni domiciliari hanno fatto luce su denaro contante e attrezzi da lavoro: questo il bottino che la coppia era riuscita a trafugare da diverse abitazioni tra Umbria e Marche.

La prima denuncia è arrivata alla fine dello scorso ottobre: uno dei due uomini arrestati era riuscito ad entrare nella casa di un anziano a San Ginesio. Proprio l’anziano li aveva messi in fuga e, soprattutto, aveva recuperato il numero di targa dell’auto con cui i malviventi si erano allontanati. Da lì sono partite le indagini dei militari. Grazie alle informazioni fornite dalla vittima ginesina, i carabinieri sono risaliti a due stranieri dell’hinterland perugino che utilizzavano spesso la macchina individuata, intestata ad una terza persona.

Altri colpi con lo stesso modus operandi sono stati denunciati dai cittadini dell’entroterra maceratese da gennaio in poi: uno dei due uomini distraeva la vittima, mentre l’altro poteva agire indisturbato. È successo a Piaggiole di Camerino, dove uno dei due uomini diceva di voler comprare l’auto della vittima, mentre l’altro rovistava nella vettura, ma anche a Ormagnano di Seppio: in questo caso i due malviventi stavano tentando il colpo in un garage ma sono stati scoraggiati dalla padrona di casa.

Le indagini dei carabinieri, a cui hanno partecipato anche i militari della Stazione di Pioraco, hanno appurato come gli autori dei tre colpi fossero gli stessi. Sulla base delle prove fornite, tra cui anche l’individuazione fotografica di uno dei due indagati, il Gip del Tribunale di Macerata ha disposto i domiciliari, a cui i militari hanno dato esecuzione. A seguito delle perquisizioni domiciliari, con il rinvenimento di attrezzi da lavoro e di contanti, i due sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria anche per il reato di ricettazione.

l.c.
Pagina 1 di 40

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo