Contratto di Fiume: a San Severino si presentano le strategie

Mercoledì, 12 Febbraio 2020 11:24 | Letto 214 volte   Clicca per ascolare il testo Contratto di Fiume: a San Severino si presentano le strategie Partita la seconda fase per la realizzazione del Contratto di Fiume. Domani è in programma a San Severino, nella sala ex Giudice di Pace alle 17, un’assemblea pubblica per discutere e individuare le strategie e la formazione del quadro sinottico del Contratto di Fiume dell’Alto Potenza. Nel corso dell’incontro si cercherà di capire gli interventi da fare in ambito locale coinvolgendo tutti gli attori locali (per questo la cittadinanza è caldamente invitata a partecipare) e considerando anche le programmazioni già predisposte dagli enti gestori.  All’iniziativa seguirà una riunione della cabina di regia del Contratto di Fiume per concordare le modalità per giungere alla presentazione della bozza del primo Piano di azione. La prima fase di questo progetto, che ha lo scopo di valorizzare i territori dell’Alto Potenza, ha portato alla stesura di un quadro conoscitivo con informazioni scientifiche ma anche con conoscenze desunte dalle diverse fasi della partecipazione civica, dai sopralluoghi aperti, dai questionari, dai laboratori, svolti durante un anno di incontri e discussioni. Il piano strategico che ora si andrà ad elaborare entro qualche mese, dovrà contenere un pacchetto di azioni da realizzare. Solo a titolo esemplificativo, per quanto riguarda il territorio di Fiuminata si è pensato di creare un comparto per la pesca qualificato su tutto l’ambito dell’Alto Potenza, un progetto relativo al dissesto idrogeologico da sviluppare con il Consorzio Bonifica per il riassetto della situazione del Potenza, un laboratorio integrato per la popolazione per la rivitalizzazione dei borghi montani, per riportare i giovani anche riavviando l’economia agricola (attraverso ovviamente l’ottenimento di fondi dai canali Psr e altro). Un’altra azione riguarda il discorso turistico e della sentieristica, con l’integrazione e completamento dei sentieri a lunga percorrenza, e individuazione di nuova ricettività con il recupero di edifici pubblici abbandonati.  Per San Severino invece, andranno individuate azioni che potranno valorizzare sia la zona della Valle dei Grilli, sia quella di Taccoli e, infine, anche quella dopo la zona industriale nei dintorni del castello di Rocchetta.  Tra i Comuni interessati, Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Muccia, Pioraco, San Severino, Sefro e Treia ma anche enti come la Riserva naturale regionale del monte San Vicino e del monte Canfaito, il Consorzio di Bonifica, la Regione, le Province di Macerata e Ancona, le associazioni ambientaliste.  (In foto, uno degli incontri avvenuti a Fiuminata) g.g.
Partita la seconda fase per la realizzazione del Contratto di Fiume. Domani è in programma a San Severino, nella sala ex Giudice di Pace alle 17, un’assemblea pubblica per discutere e individuare le strategie e la formazione del quadro sinottico del Contratto di Fiume dell’Alto Potenza.

Nel corso dell’incontro si cercherà di capire gli interventi da fare in ambito locale coinvolgendo tutti gli attori locali (per questo la cittadinanza è caldamente invitata a partecipare) e considerando anche le programmazioni già predisposte dagli enti gestori. 

All’iniziativa seguirà una riunione della cabina di regia del Contratto di Fiume per concordare le modalità per giungere alla presentazione della bozza del primo Piano di azione.

La prima fase di questo progetto, che ha lo scopo di valorizzare i territori dell’Alto Potenza, ha portato alla stesura di un quadro conoscitivo con informazioni scientifiche ma anche con conoscenze desunte dalle diverse fasi della partecipazione civica, dai sopralluoghi aperti, dai questionari, dai laboratori, svolti durante un anno di incontri e discussioni. Il piano strategico che ora si andrà ad elaborare entro qualche mese, dovrà contenere un pacchetto di azioni da realizzare. Solo a titolo esemplificativo, per quanto riguarda il territorio di Fiuminata si è pensato di creare un comparto per la pesca qualificato su tutto l’ambito dell’Alto Potenza, un progetto relativo al dissesto idrogeologico da sviluppare con il Consorzio Bonifica per il riassetto della situazione del Potenza, un laboratorio integrato per la popolazione per la rivitalizzazione dei borghi montani, per riportare i giovani anche riavviando l’economia agricola (attraverso ovviamente l’ottenimento di fondi dai canali Psr e altro). Un’altra azione riguarda il discorso turistico e della sentieristica, con l’integrazione e completamento dei sentieri a lunga percorrenza, e individuazione di nuova ricettività con il recupero di edifici pubblici abbandonati. 

Per San Severino invece, andranno individuate azioni che potranno valorizzare sia la zona della Valle dei Grilli, sia quella di Taccoli e, infine, anche quella dopo la zona industriale nei dintorni del castello di Rocchetta. 

Tra i Comuni interessati, Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Muccia, Pioraco, San Severino, Sefro e Treia ma anche enti come la Riserva naturale regionale del monte San Vicino e del monte Canfaito, il Consorzio di Bonifica, la Regione, le Province di Macerata e Ancona, le associazioni ambientaliste. 


(In foto, uno degli incontri avvenuti a Fiuminata) 

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