Vendemmia 2020, "un'annata di grande qualità"

Martedì, 11 Agosto 2020 12:30 | Letto 571 volte   Clicca per ascolare il testo Vendemmia 2020, "un'annata di grande qualità" Quella della sua famiglia è una delle doc più piccola dItalia. Si tratta dellazienda vitivinicola di San Severino, Fattoria Colmone della Marca che, per il 2020 prospetta unannata di grande qualità, in linea con quanto afferma anche Coldiretti Marche.Per quanto riguarda le nostre vigne - racconta Giovanni Meschini - sarà unannata di ottima qualità. Non posso dire che sarà anche di quantità perché nel nostro caso sarà piuttosto esigua rispetto agli anni passati. Ma almeno ci consoleremo con un prodotto di qualità molto buona. Penso che questa situazione sia stata determinata dallequilibrio della stagione. Ci sono stati le piogge e il sole, è stata unannata piuttosto equilibrata al contrario di quanto è stato per tutto il resto, nel mondo. I vigneti sono in ottime condizioni, non hanno sofferto la carenza dacqua, luglio è stato abbastanza fresco e umido e ora ci aspetta solo un agosto in cui speriamo in una bella maturazione. Di solito luva si conta quando è in casa.A confermare landamento è Coldiretti Marche che prospetta, in via generale, una vendemmia di qualità e con quantità che dovrebbero tornare in linea con la raccolta di due anni fa, dopo il lieve calo (circa 800mila ettolitri, -15%) dello scorsa stagione. Primi movimenti in vigna previsti per dopo Ferragosto quando si inizieranno a raccogliere le basi spumante. Poi, tra la prima e la seconda settimana di settembre via con i bianchi regionali come Bianchello del Metauro, Verdicchio, Colli Maceratesi, Pecorino e Passerina. Il calendario della vendemmia prevede anche, a seguire, tra settembre e ottobre, la raccolta delle grandi uve rosse Sangiovese e Montepulciano sugli oltre 17mila ettari del vigneto marchigiano. Gli enologi - si legge in una nota della Coldiretti - stimano produzioni di alta qualità e diverse punte di eccellenza grazie a un andamento climatico che non ha esagerato con le temperature massime e nonostante le grandinate abbiano creato ingenti danni, soprattutto nel Fermano. Una produzione, quella marchigiana, che per oltre l’80% è destinata a Doc, Docg e Igt, vini a denominazione maggiormente distintivi del territorio che valgono, secondo l’ultimo report Ismea/Qualivita, ben 97 milioni di euro. “Non bisogna dimenticare tuttavia che questa sarà la prima vendemmia con le misure di sicurezza contro il contagio da Covid – sottolinea Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – con le conseguenti difficoltà di spostamento degli stagionali agricoli stranieri. Proprio per questo, in vista di un incremento del numero di contratti a tempo determinato per gli operai agricoli, stimato nelle Marche sopra il 40% a settembre rispetto agli altri mesi, torniamo a chiedere una semplificazione attraverso l’utilizzo del voucher agricolo”. Preoccupa anche la tenuta dei mercati: Coldiretti sulla base dei dati Istat ha calcolato un calo di vendite di vino italiano all’estero attorno al 4% a causa delle difficoltà registrate dalla ristorazione in tutto il mondo per l’emergenza coronavirus mentre il rallentamento della domanda ha fatto registrare una flessione di circa il 5% sui prezzi all’ingrosso di bianchi e rossi marchigiani.  g.g. 
Quella della sua famiglia è una delle doc più piccola d'Italia. Si tratta dell'azienda vitivinicola di San Severino, Fattoria Colmone della Marca che, per il 2020 prospetta un'annata di grande qualità, in linea con quanto afferma anche Coldiretti Marche.
"Per quanto riguarda le nostre vigne - racconta Giovanni Meschini - sarà un'annata di ottima qualità. Non posso dire che sarà anche di quantità perché nel nostro caso sarà piuttosto esigua rispetto agli anni passati. Ma almeno ci consoleremo con un prodotto di qualità molto buona. Penso che questa situazione sia stata determinata dall'equilibrio della stagione. Ci sono stati le piogge e il sole, è stata un'annata piuttosto equilibrata al contrario di quanto è stato per tutto il resto, nel mondo. I vigneti sono in ottime condizioni, non hanno sofferto la carenza d'acqua, luglio è stato abbastanza fresco e umido e ora ci aspetta solo un agosto in cui speriamo in una bella maturazione. Di solito l'uva si conta quando è in casa".
A confermare l'andamento è Coldiretti Marche che prospetta, in via generale, una vendemmia di qualità e con quantità che dovrebbero tornare in linea con la raccolta di due anni fa, dopo il lieve calo (circa 800mila ettolitri, -15%) dello scorsa stagione. Primi movimenti in vigna previsti per dopo Ferragosto quando si inizieranno a raccogliere le basi spumante. Poi, tra la prima e la seconda settimana di settembre via con i bianchi regionali come Bianchello del Metauro, Verdicchio, Colli Maceratesi, Pecorino e Passerina. Il calendario della vendemmia prevede anche, a seguire, tra settembre e ottobre, la raccolta delle grandi uve rosse Sangiovese e Montepulciano sugli oltre 17mila ettari del vigneto marchigiano. "Gli enologi - si legge in una nota della Coldiretti - stimano produzioni di alta qualità e diverse punte di eccellenza grazie a un andamento climatico che non ha esagerato con le temperature massime e nonostante le grandinate abbiano creato ingenti danni, soprattutto nel Fermano". Una produzione, quella marchigiana, che per oltre l’80% è destinata a Doc, Docg e Igt, vini a denominazione maggiormente distintivi del territorio che valgono, secondo l’ultimo report Ismea/Qualivita, ben 97 milioni di euro. “Non bisogna dimenticare tuttavia che questa sarà la prima vendemmia con le misure di sicurezza contro il contagio da Covid – sottolinea Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – con le conseguenti difficoltà di spostamento degli stagionali agricoli stranieri. Proprio per questo, in vista di un incremento del numero di contratti a tempo determinato per gli operai agricoli, stimato nelle Marche sopra il 40% a settembre rispetto agli altri mesi, torniamo a chiedere una semplificazione attraverso l’utilizzo del voucher agricolo”. Preoccupa anche la tenuta dei mercati: Coldiretti sulla base dei dati Istat ha calcolato un calo di vendite di vino italiano all’estero attorno al 4% a causa delle difficoltà registrate dalla ristorazione in tutto il mondo per l’emergenza coronavirus mentre il rallentamento della domanda ha fatto registrare una flessione di circa il 5% sui prezzi all’ingrosso di bianchi e rossi marchigiani.  
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