Ristoranti aperti a cena per protesta. Leonori: "Stop all'illegalità"

Mercoledì, 13 Gennaio 2021 18:15 | Letto 506 volte   Clicca per ascolare il testo Ristoranti aperti a cena per protesta. Leonori: "Stop all'illegalità" Ristoranti aperti dopo le 18 nella serata di venerdì 15. Questa la protesta strutturata dei ristoratori lanciata attraverso l’hastag “ioapro1501” per dare voce al malessere di una categoria che sta pagando un prezzo pesantissimo all’emergenza Covid. “Non ritengo sia giusto protestare in questo modo e mi auguro si tratti soltanto di una provocazione – così il presidente di Confartigianato Imprese Macerata – Ascoli Piceno – Fermo Renzo Leonori – Come rappresentante di un’associazione dico che prima di tutto occorre pensare alla salute delle persone, anche se comprendo il malumore e la rabbia dei ristoratori. Tuttavia bisogna sempre osservare la legge, anche perché il restare aperti nonostante il divieto comporta sanzioni anche per gli eventuali clienti. Come associazione continuiamo ad essere vicini a tutte le imprese, agendo però nelle opportune sedi istituzionali”.Questo fare getta ombre nel settore del commercio, perché crea le basi per un contrato tra operatori economici, tra chi rispetta le norme e chi no – fa eco il Segretario generale Giorgio Menichelli - Non rispettare i decreti, per quanto possano sembrare ingiusti, è un messaggio che contrasta con la professionalità del settore. Il rischio è anche quello di far saltare un sistema e far aumentare i contrasti sociali in un momento storico in cui, per quanto difficile, serve coesione e collaborazione. La nostra Associazione garantirà il massimo impegno per farsi portavoce delle istanze di tutte le imprese colpite”.f.u.
Ristoranti aperti dopo le 18 nella serata di venerdì 15. Questa la protesta strutturata dei ristoratori lanciata attraverso l’hastag “ioapro1501” per dare voce al malessere di una categoria che sta pagando un prezzo pesantissimo all’emergenza Covid.

“Non ritengo sia giusto protestare in questo modo e mi auguro si tratti soltanto di una provocazione – così il presidente di Confartigianato Imprese Macerata – Ascoli Piceno – Fermo Renzo Leonori – Come rappresentante di un’associazione dico che prima di tutto occorre pensare alla salute delle persone, anche se comprendo il malumore e la rabbia dei ristoratori. Tuttavia bisogna sempre osservare la legge, anche perché il restare aperti nonostante il divieto comporta sanzioni anche per gli eventuali clienti. Come associazione continuiamo ad essere vicini a tutte le imprese, agendo però nelle opportune sedi istituzionali”.

"Questo fare getta ombre nel settore del commercio, perché crea le basi per un contrato tra operatori economici, tra chi rispetta le norme e chi no – fa eco il Segretario generale Giorgio Menichelli - Non rispettare i decreti, per quanto possano sembrare ingiusti, è un messaggio che contrasta con la professionalità del settore. Il rischio è anche quello di far saltare un sistema e far aumentare i contrasti sociali in un momento storico in cui, per quanto difficile, serve coesione e collaborazione. La nostra Associazione garantirà il massimo impegno per farsi portavoce delle istanze di tutte le imprese colpite”.

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