Treia piange Nando Scorcella, "un figlio del Bracciale"

Giovedì, 07 Ottobre 2021 08:43 | Letto 238 volte   Clicca per ascolare il testo Treia piange Nando Scorcella, "un figlio del Bracciale" Treia piange Nando Scorcella, volto storico degli sferisteri italiani. Vincitore del Premio Carlo Didimi nel 2010, straordinario protagonista della storia del Bracciale del Novecento, allenatore e mentore delle nuove generazioni di atleti treiesi. Campione italiano tra le fila dellassociazione sportiva Didimi nel 1955 e di nuovo nel 1957 con laltra squadra Treiese della Pro Loco, lamministrazione comunale treiese ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa di un fenomeno del suo gioco simbolo.Dal 1952, quando aveva 24 anni, partecipò ininterrottamente fino al 1960 ai Campionati Italiani, sempre con i colori delle compagini Treiesi ed esprimendo un gioco di altissimo livello tecnico e di grande spessore agonistico - hanno commentato dal Comune di Treia -, confrontandosi con tutti i più famosi giocatori professionisti dellepoca, provenienti da diverse regioni italiane. Il premio Didimi ha rappresentato il giusto riconoscimento a uno dei simboli cittadini del bracciale, per avere, nel tempo, conservato il patrimonio storico, culturale e sportivo di questo nobile gioco.Allelogio si è unito anche il sindaco, Franco Capponi: Nando, un grande campione, un esempio per i giovani che si cimentano nel Gioco del Bracciale, ma soprattutto un grande Amico e un grande uomo per tutti Noi! Il nostro carissimo saluto!. Al primo cittadino ha fatto eco il suo vice, David Buschittari. Lassessore allo sport e, appunto, vicesindaco ha raccontato un aneddoto: “Una volta mi disse: Il trampolino per me è stata la vita; sono nato per il bracciale e se non ci fosse stato il bracciale non sarei nato, raccontando l’episodio che fece conoscere il padre e la madre all’Arena di Treia grazie a un fallo di gioco. Era contentissimo della realizzazione del Museo del Pallone col Bracciale, accompagnava spessissimo gli atleti di Treia in giro per l’Italia a cimentarsi nei vari sferisteri. Un grande amante della Disfida e un “figlio del bracciale”,  lascia un vuoto incolmabile nel cuore di tutti i treiesi.l.c.
Treia piange Nando Scorcella, volto storico degli sferisteri italiani. Vincitore del Premio Carlo Didimi nel 2010, straordinario protagonista della storia del Bracciale del Novecento, allenatore e mentore delle nuove generazioni di atleti treiesi. Campione italiano tra le fila dell'associazione sportiva Didimi nel 1955 e di nuovo nel 1957 con l'altra squadra Treiese della Pro Loco, l'amministrazione comunale treiese ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa di un fenomeno del suo gioco simbolo.

"Dal 1952, quando aveva 24 anni, partecipò ininterrottamente fino al 1960 ai Campionati Italiani, sempre con i colori delle compagini Treiesi ed esprimendo un gioco di altissimo livello tecnico e di grande spessore agonistico - hanno commentato dal Comune di Treia -, confrontandosi con tutti i più famosi giocatori professionisti dell'epoca, provenienti da diverse regioni italiane. Il premio Didimi ha rappresentato il giusto riconoscimento a uno dei simboli cittadini del bracciale, per avere, nel tempo, conservato il patrimonio storico, culturale e sportivo di questo nobile gioco".

All'elogio si è unito anche il sindaco, Franco Capponi: "Nando, un grande campione, un esempio per i giovani che si cimentano nel Gioco del Bracciale, ma soprattutto un grande Amico e un grande uomo per tutti Noi! Il nostro carissimo saluto!".

Al primo cittadino ha fatto eco il suo vice, David Buschittari. L'assessore allo sport e, appunto, vicesindaco ha raccontato un aneddoto: “Una volta mi disse: 'Il trampolino per me è stata la vita; sono nato per il bracciale e se non ci fosse stato il bracciale non sarei nato', raccontando l’episodio che fece conoscere il padre e la madre all’Arena di Treia grazie a un fallo di gioco. Era contentissimo della realizzazione del Museo del Pallone col Bracciale, accompagnava spessissimo gli atleti di Treia in giro per l’Italia a cimentarsi nei vari sferisteri. Un grande amante della Disfida e un “figlio del bracciale”,  lascia un vuoto incolmabile nel cuore di tutti i treiesi".

l.c.

Letto 238 volte

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo