La protesta dei commercianti di Muccia, uscita in prima pagina nell'edizione del settimanale L'Appennino Camerte della scorsa settimana, tuona in Comune dove maggioranza e minoranza si dividono sul tema.
“Siamo completamente tagliati fuori dalla nuova viabilità di Muccia”. È il grido di allarme dei commercianti del paese dell’entroterra già colpito dal sisma e che ora si trova costretto, stando a quanto riferiscono i proprietari delle attività commerciali del posto, a dover affrontare anche una esclusione dal tragitto della nuova Pedemontana.
A farsi portavoce della questione era stato Nicola Braghetti che ha accenso i riflettori sul tratto di strada che prevede, come da progetto storico, una rotatoria che unisce la strada della Valnerina alla superstrada Valdichienti.

“La volontà della Quadrilatero sembra questa – dice Braghetti - , ma anche il Comune poteva intervenire. Non sappiamo, a questo punto, se l’amministrazione abbia proposto il cambiamento del progetto alla Quadrilatero. Noi abbiamo sollevato la questione al Comune e l’amministrazione ci ha risposto che la Quadrilatero non ha voluto prendere in considerazione la loro proposta”.

Il commerciante di Muccia spiega quindi cosa prevede il progetto e propone l’alternativa: “Inizialmente – spiega - la Pedemontana aveva pensato ad uno svincolo verso il cimitero. La scorsa settimana, invece, abbiamo saputo che dall’uscita della superstrada Valdichienti sarà realizzata una rotatoria che raccorda la Valnerina con la superstrada. Sarebbe un tratto della Pedemontana che non terrebbe affatto conto di tutte le attività commerciali del territorio di Muccia.
La proposta – dice - è che dalla superstrada, invece di andare subito verso la Valnerina, si possa realizzare un tratto verso Muccia e poi scendere. Noi commercianti facciamo già tanti sacrifici per resistere in un centro così danneggiato – lamenta Braghetti - e crediamo che questa scelta danneggi ancora di più i nostri possibili guadagni. Avremmo sicuramente avuto una maggiore visibilità e questo ci avrebbe fatto sperare in una lieve ma importante ripresa”.

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Arriva così la posizione del primo cittadino, Mario Baroni, che al microfono di Carla Campetella dice: "Parliamo di un progetto approvato quasi 18 anni fa. Sembra strano che ora i commercianti vengono a protestare per questa strada a distanza di così tanto tempo. La strada è stata solo leggermente curvata in modo da lasciare lo spazio di terra libero, perchè il progetto originale lasciava il campo tagliato a metà. In questo modo l'abbiamo accostata di più verso il fiume, ma non abbiamo cambiato nulla. Una protesta che oggi non ha senso - conclude - , bisognava farla 18 anni fa".
Intanto, a schierarsi dalla parte dei commercianti è la minoranza che pare sia pronta a presentare una mozione per chiedere un consiglio comunale aperto".

Giulia Sancricca

Il deputato marchigiano Francesco Acquaroli ha presentato un’interrogazione al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per chiedere chiarezza e tempi di intervento per il ripristino della viabilità sul tratto sud delle Marche dell’autostrada A14.

“Cercheremo di inserirla sul question time in commissione e di farci rispondere il prima possibile dal ministro De Micheli – ha affermato il deputato di Fratelli d’Italia – chiediamo prima di tutto se si conoscono i tempi di ripristino della viabilità su un tratto che rappresenta uno snodo fondamentale per la viabilità della nostra Regione e del versante adriatico del nostro Paese. Tratto di A14 che oggi vive consistenti disagi, a seguito del sequestro delle barriere new jersey e della conseguente chiusura di una corsia di marcia e della corsia di emergenza quando è presente. La situazione è critica, esistono tratti percorribili soltanto ad una corsia, creando gravi disagi che si riversano anche nella viabilità urbana ed extraurbana in un’area della nostra Regione sempre molto trafficata . Auspichiamo che il Governo si impegni con la Società Autostrade per l’abbattimento, anche parziale, del pedaggio autostradale fino a che persista questa situazione di evidente disagio, perché è inaccettabile pagare per stare in coda per ore”.
Poi i fari puntati sui problemi della viabilità dell'entroterra Maceratese: "Già oggi la nostra Regione presenta delle criticità oggettive sulla viabilità dell’entroterra, senza una Pedemontana che consente lo spostamento nord-sud, con tutti i noti problemi sia sul completamento della 76 che sulle lungaggini per il tratto che dovrebbe collegare il fabrianese, al camerte e al muccese fino alla 77. Inconcepibile complicare la viabilità anche sull’asse costiero paralizzato, senza intervenire concretamente".


GS
Ripartiranno nel giro di brevissimo tempo i lavori della Quadrilatero per il completamento della SS 76 e la Pedemontana delle Marche. Soddisfazione da parte dei sindacati che hanno incontrato l'azienda Astaldi, rinnovata nel cda, dalla quale hanno ricevuto rassicurazioni in merito alla ripartenza dei lavori nel giro di pocchisimo tempo. Il cantiere è fermo da diversi mesi a causa dei problemi finanziari della ditta. 
La ripresa tempestiva dei lavori scongiurerebbe l’ennesima incompiuta nel Paese e garantirebbe il rilancio economico di tutto il territorio messo in ginocchio prima dalla più grande crisi industriale del paese e successivamente da un evento sismico senza precedenti.
Dopo l’ennesima crisi aziendale susseguita nella realizzazione di questa importante opera, i sindacati credono sia necessario uno sforzo comune affinché ogni ostacolo alla ripartenza possa essere superato nel più breve tempo possibile, a beneficio di ogni parte coinvolta nella crisi di Astaldi, sopratutto lavoratori ed imprese dell’indotto, anche nell’interesse del territorio che ha bisogno di un sostegno alla ripresa economica con il completamento di questa importante opera che rappresenta un volano alla ripresa economico-sociale.

 

"La riunione tecnica pre-CIPE ha sciolto qualsiasi problema sui lavori sulla SS76 e sui lotti 3 e 4 della Pedemontana. A fine mese ci sarà il via libera dal CIPE con il varo della delibera.

Ora Astaldi non ha più scuse, i lavori possono andare avanti". Così Patrizia Terzoni, vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera, sulle conclusioni della riunione romana.

"Finora ho ascoltato molti attacchi sterili - specifica - spesso privi di fondamento sul ruolo del governo in questa vicenda, quando il fulcro di ogni problema è la crisi di un'azienda privata che ora con il concordato si cerca di risolvere. Noi badiamo ai fatti e a risolvere problemi, e questo per il territorio appenninico indubbiamente lo è. Ereditiamo dal passato gestioni pessime sulle infrastrutture italiane e, come detto, anche improvvide scelte di Astaldi fatte fuori dal paese che hanno generato una crisi aziendale che rischiava di trascinare nel baratro anche tante imprese sane coinvolte nei subappalti.

Chiaramente, considerata la situazione, rimarranno molte questioni da risolvere. Il Governo del Cambiamento però guarda alla sostanza difendendo gli interessi del territorio e dei cittadini per i provvedimenti di sua competenza, come nel caso del CIPE".

Sono stati consegnati a “Dirpa 2 Scarl” (Astaldi SpA), Contraente Generale del progetto Quadrilatero Marche-Umbria, i lavori per la realizzazione del secondo lotto della Pedemontana delle Marche, pari a circa 8,4 km di nuova viabilità da Matelica Nord a Castelraimondo Nord. Nelle prossime settimane saranno quindi avviate materialmente le operazioni di cantiere che si concluderanno in un tempo previsto di 36 mesi a decorrere da oggi.

Il tracciato, in prosecuzione del primo lotto in corso di realizzazione, comprende tre svincoli: Matelica Ovest, Matelica sud e Castelraimondo Nord. Le opere principali sono costituite da due gallerie: la galleria “Croce di Calle”, lunga circa 1,5 km, e la galleria “Mistrianello”, lunga circa 1 km. Il tratto comprende anche tre ponti e due viadotti oltre a opere minori come due cavalcavia e cinque sottovia. La carreggiata sarà larga 10,5metri con due corsie da 3,75 metri oltre due banchine da 1,5 metri ciascuna. L’investimento complessivo è di 90 milioni di euro.

I restanti due lotti da Castelraimondo a Muccia/Sfercia, già interamente finanziati per circa 130mila euro, sono in fase di progettazione esecutiva.

“ Sono anni che aspettiamo questa infrastruttura- dice il sindaco di Muccia Mario Baroni- ; spostarci velocemente nelle Vallata del Potenza dell’Esino e del Chienti, è per noi di fondamentale importanza, con la possibilità di collegarci agevolmente con Fabriano, con l’Umbria e  la vallata delle Marche verso nord. E’ da molto tempo – continua Baroni- che si sta parlando di questo lotto della Pedemontana per il quale era stata data come priorità la parte finale dello svincolo di Muccia. Da parte nostra c’è l’urgenza di avere il progetto definitivo per sapere dove tale svincolo insisterà , in modo tale da poter porre in essere una studiata pianificazione territoriale, altrimenti resteremmo sempre appesi all’incognita senza poter lavorare in modo più preciso. Per vie informali- aggiunge il sindaco- siamo venuti a conoscenza che si sta lavorando al progetto definitivo ma, sino a questo momento, non ci è pervenuta alcuna comunicazione ufficiale. Di ufficiale c’è la data programmata del prossimo 4 settembre per un incontro con la società Quadrilatero nel corso del quale si discuterà di varie problematiche. Qui a Muccia infatti c’erano i cantieri della superstrada e abbiamo delle questioni da definire con la società. Mi auguro  che sia l’occasione per poter concludere positivamente il passato e che si possa aprire e chiudere a breve anche il capitolo della Pedemontana”.

 

 

La Quadrilatero spa ha avviato le lavorazioni preliminari per la realizzazione del primo tratto della "Pedemontana delle Marche" nell'ambito Quadrilatero Marche-Umbria. Lo rende noto l'Anas. Lo stralcio in corso di esecuzione si innesta sulla SS 76 "della Val d'Esino" (direttrice Perugia-Ancona) nei pressi di Fabriano ed avrà una lunghezza di circa 8,1 chilometri, fino a Matelica. La carreggiata sarà larga 10,5 metri con 2 corsie da 3,75 metri, oltre a 2 banchine da 1,5 metri ciascuna. L'opera comprende 5 tra ponti e viadotti, una galleria di circa 900 metri e 3 svincoli (Fabriano, Cerreto d'Esi e Matelica nord). Prevista anche la realizzazione della bretella di collegamento (1,5 km) 1,5 chilometri, tra la SS 77 e la Sp 209 "Valnerina" a La Maddalena, nel Comune di Muccia. Il valore complessivo delle opere è di circa 90 milioni di euro, finanziati nell'ambito dell'Accordo di Programma Quadro Marche. Il progetto esecutivo del secondo stralcio da Matelica a Castelraimondo è in corso di approvazione

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