Una nuova area camper per Valfornace. Proprio nella settimana di Ferragosto, il comune ha ultimato i lavori di realizzazione di una seconda area di sosta nel territorio comunale, dopo quella già operativa a Pievebovigliana. Finanziata grazie all’ordinanza 77 del Commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, la nuova area camper a Vico di Sotto è costata 104mila euro e conta 12 piazzole di sosta da 40 metri quadrati, tutte dotate di attacchi per elettricità ed acqua.

Soddisfatto il sindaco, Massimo Citracca, proprio perché nella settimana che abitualmente fa registrare il maggior numero di presenze turistiche, «il comune riesce a dare una risposta a chi deciderà di soggiornare tra le nostre colline – commenta -. Sono felicissimo che le opere siano state ultimate proprio per il Ferragosto, sarà un motivo in più per venirci a fare visita. Le bellissime cittadine di Pievebovigliana e Fiordimonte e le loro suggestive frazioni, dove è possibile fare visita a chiese, musei, santuari e castelli, o semplicemente immergersi nella straordinaria natura del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e del lago di Boccafornace accolgono sempre più visite. La valle del Fornace si conferma un territorio dalla spiccata vocazione turistica».

l.c.
Un incendio le cui cause sono in corso di accertamento, ha interessato questa mattina una struttura adiacente al palazzetto dello sport di Valfornace. Sul posto è intervenuta la squadra del distaccamento dei vigili del fuoco di Visso che ha provveduto a spegnere il rogo.

A dare l'allarme sono stati i volontari della Pro Loco accortisi del fumo che usciva dai locali della struttura, in breve tempo lambita dalle fiamme e distrutta. La costruzione di proprietà della pro loco, era stata realizzata dopo il sisma del 1997 e messa a disposizione per attività del sociale. 
  All'interno c'erano piani cottura,, 4 frigoriferi e una cella frigo. 
Di concitazione e grande spavento riferisce il neo-presidente della Pro Pieve Jorge Quinones  che, in accordo con tutto il direttivo, si è visto costretto ad annullare la festa della birra prevista per questa sera.
I locali della struttura andata a fuoco venivano infatti utilizzati come cucina e deposito per le bevande e i prodotti alimentari. come quelli che sarebbero serviti per l'evento di questa sera.  Locali che erano serviti anche per la preparazione dei pasti per le scuole delocalizzate nelle tende. Sul posto anche un'autobotte inviata dal comando provincile di Macerata e i vigili del fuoco di Camerino, poco prima impegnati in altro intervento ad Esanatoglia,
Spente le fiamme, bonificata l'area e scongiurato ogni ulteriore pericolo, il gruppo compatto della Pro Pieve non si è perso d'animo. Subito si sono dati da fare per la verifica dei danni ai materiali già pronti da giorni per lo svolgimento delle due serate tanto attese accorgendosi che i fusti di birra erano salvi.  E se per forza di cose il primo appuntamento ha dovuto essere cancellato, grazie al fattivo impegno del presidente e dei suoi collaboratori, tutto potrà svolgersi regolarmente per la serata di domani. 
Dunque, almeno per sabato 30 luglio, la festa della birra di Valfornace è al sicuro. 

c.c.
Una piccola ma significativa cerimonia per la consegna di una targa ricordo a Domenico Morelli, in pensione dopo quarant’anni spesi al servizio del comune di Fiordimonte prima e di quello di Valfornace poi. Assunto nel 1982, ha affiancato numerose amministrazioni nel corso della carriera, fatto questo che non lo ha sottratto alla vita sociale della comunità, per la quale si impegna da diversi anni come presidente della proloco di Fiordimonte.

Particolarmente sentiti gli auguri del sindaco Massimo Citracca, che ha condiviso con Morelli almeno dieci anni di lavoro, prima come amministratore di Fiordimonte ed ora come primo cittadino di Valfornace. A lui sono andati gli auguri dei colleghi e di tutta l’amministrazione comunale.
Valfornace sceglie la via della continuità. Con 356 voti contro i 236 ottenuti dal suo competitor Massimo Citracca viene confermato sindaco del comune sorto dalla fusione tra Pievebovigliana e Fiordimonte per il secondo mandato consecutivo.

“Ringrazio i cittadini che hanno voluto dare fiducia alla continuità – le prime parole del riconfermato sindaco – I cittadini, cui dedico questa vittoria, hanno capito il periodo che abbiamo dovuto affrontare, dalla fusione, al sisma, alla pandemia. Abbiamo lavorato in un periodo difficile e critico, ma è stato premiato anche quello che abbiamo messo in cantiere sulla via della ricostruzione, cui saranno rivolti i nostri sforzi nei prossimi 5 anni. Davvero cercheremo di dare una svolta al nostro splendido paese”.

Accetta con rammarico, amarezza e una nota polemica il verdetto delle urne lo sfidante Sandro Luciani. “Prendo atto della volontà degli elettori – le sue parole – prendendo atto che la continuità della lista guidata da Citracca è quello che la popolazione vuole. Personalmente faccio un definitivo passo indietro anche dal ruolo di minoranza, visto che la divisione tra Pievebovigliana e Fiordimonte, che ancora esiste e viene cavalcata dall’attuale amministrazione, non risponde a quanto penso e sostengo. A questo non ci sto”.


F. U.
Con una lettera, inviata al sindaco di Valfornace Massimo Citracca, Simone Marchetti ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di vicesindaco. Risultato eletto consigliere comunale nelle votazioni comunali di Valfornace in data 11 giugno 2017 e successivamente nominato vicesindaco in data 24 giugno 2017, Simone Marchetti ha deciso di rimettere nelle mani del sindaco la carica di vicesindaco e relative deleghe con decorrenza immediata, tenendo quella di consigliere, per non venir meno agli impegni presi con la cittadinanza e rimanere a disposizione fino alla naturale fine del mandato.
Tale decisione, frutto di attenta analisi  – spiega Marchetti- è irrevocabile. Non mi sento più parte del progetto presentato dalla nostra lista alle elezioni comunali del 2017, dove misi la faccia e mi impegnai in una campagna elettorale che prometteva un netto cambio di passo rispetto a chi ci aveva preceduto, necessario a risollevare le sorti del nostro comune dopo i tragici eventi del sisma 2016, combattendo i personalismi che avevano fino a quell'anno limitato l'operato delle precedenti amministrazioni del comune di Pievebovigliana.

Abbiamo fatto tanto
 in un periodo difficile, dove anche il covid è andato a minare una situazione già critica – continua Simone Marchetti- , ma ad oggi, purtroppo, non sto più riscontrando intenzioni nobili, non nelle persone dei consiglieri con i quali c'è stato sempre un clima umano e collaborativo ottimo, bensì nella figura del sindaco, colui che dovrebbe essere garante e rappresentante forte della macchina amministrativa.

Il mio impegno a livello amministrativo e sociale è stato sempre ligio ai principi di correttezza e rispetto dei ruoli; chi mi conosce lo sa e forse proprio questo è stato il mio più grande errore, non voler credere a quello che avevo paura potesse accadere e cioè un interesse ad amministrare che andava oltre il solo dovere civico. Faccio mea culpa, avrei dovuto far autocritica tempo fa – prosegue Marchetti nelle sue motivazioni- ma l'interesse a non creare divisioni, a non voler far perdere tempo, in un periodo storico in cui ogni secondo è fondamentale, è stato maggiore e me lo ha impedito.
Non posso accettare la falsità, non posso guardare i cittadini negli occhi e rimangiarmi quello che avevo promesso, non per colpa mia ma per colpa di altri. Proprio da qui – conclude la lettera - la scelta di rimettere l'incarico da vice sindaco”.



È di cinque pecore sbranate e due cani che non si trovano il triste bilancio di un'incursione di selvatici, probabilmente dei lupi, nell'allevamento dell'azienda agricola Maccario Aureli di Valfornace. Come racconta la figlia del proprietario dell'azienda Barbara, non è la prima volta che accade e sale la preoccupazione. "Purtroppo il nostro allevamento è collocato ai margini del paese e siamo a ridosso sia dell'oasi di Polverina sia del parco dei Sibillini, per cui questi animali selvatici, sempre più protetti, trovano nella nostra azienda agricola la prima fonte di cibo. È stato così anche la sera del 23 dicembre - continua Barbara Aureli-; abbiamo sentito i cani abbaiare forte ripetutamente, siamo scesi a controllare e abbiamo trovato l'ovile spalancato. Tante pecore erano in giro e purtroppo alcune erano state sbranate. Nessuna traccia finora dei due cani pastore maremmano che mancano all'appello da quel momento e che ci auguriamo tornino".
Un monitoraggio più attento della fauna selvatica, è quanto chiedono alle istituzioni i titolari dell'azienda di Valfornace, anche perchè il risarcimento nel caso di perdite di capi dovuti a selvatici, è sempre un'incognita. "La mattina stessa che abbiamo fatta l'amara scoperta- prosegue Barbara Aureli- abbiamo chiamata l'Asl i cui incaricati hanno poi effettuato il sopralluogo e accertato la morte dei nostri ovini. Da parte nostra, adottiamo tutte le precauzioni previste dalla legge, pastori maremmani a protezione del gregge, recinzioni alte più di 2 metri, ma fatti come quello che è da poco accaduto, dimostrano che queste precauzioni non sono sempre sufficienti. Non sappiamo se si sia trattato di un branco di lupi; non lo sappiamo perchè non abbiamo visto che il bilancio finale di questa triste incursione. Certo è - conclude- che noi cerchiamo di proteggere il nostro gregge in tutti i modi, ma a volte capita che non ci riusciamo".
c.c.
Ha scosso l'intera comunità di Valfornace lil tragico incidente che ieri è costato la vita a Costantino Cardinali, 73enne meccanico in pensione del luogo, precipitato col suo trattorino in una scarpata e rimasto schiacciato dal mezzo. L'incidente è avvenuto lungo la provinciale che collega a Sant'Ilario a Capriglia, in località Arciano. Cardinali stava procedendo con il suo piccolo trattore a ruote sul margine del terreno quando è finito fuori strada compiendo un volo di 10 metri insieme al mezzo. Data la sua esperienza nel manovrare il mezzo, è l'improvviso  malore una delle più plausibili ipotesi dell'incidente verificatosi a poche centinaia di metri dall'abitazione della vittima, L'allarme dei familiari per il suo mancato rientro a casa dal mattino, era scattato intorno alle 16.30.  Ad accorgersi dell'accaduto un automobilista di passaggio. Sul luogo dell'incidente, oltre ai carabinieri  per gli accertamenti di rito, anche il sindaco di Valfornace Massimo Citracca: "Siamo rimasti tutti sconvolti- afferma il primo cittadino -.  Ieri pomeriggio si è mobilitato tutto il paese; sapevamo che Costantino non aveva fatto rientro a casa  e abbiamo cominciato a cercarlo. Poi siamo stati raggiunti dalle voci della tragica scoperta; purtroppo non c'era più nulla da fare.  È un dramma che addolora tutta la comunità di Valfornace che perde un uomo affabile, simpatico e gentile. Costantino è sempre stata una persona di compagnia e abituata al lavoro; dopo aver svolto il lavoro da meccanico, nonostante la pensione si dedicava alla cura dei propri terreni. Perdiamo una bravissima persona" - conclude Citracca, espimendo le più sentite condoglianze e la vicinanza al dolore della famiglia. Costantino Cardinali lascia la moglie Santina e il figlio Fabrizio. 
Questo martedì 23 novembre alle ore 14.30,  nel palazzetto sportivo di Valfornace, l'ultimo saluto. 
c.c.


Foto tratta dal profilo social
"Bisognava coinvolgere la minoranza, la cittadinanza e gli organi sovracomunali".
Il consigliere di opposizione di Valfornace, Sandro Luciani, interviene sulla chiusura della filiale di Banca Intesa San Paolo nel suo Comune e in quello di Fiastra.
Una vicenda che ha fatto molto discutere nell'entroterra, impoverito di un altro servizio importante.
Nel merito di Valfornace Luciani scrive che il capoluogo "ha perso la filiale per inettitudine dell’attuale amministrazione comunale. C’è stato un incontro tra il sindaco e il direttore regionale Emilia-Romagna e Marche dell’istituto di credito, Cristina Balbo, insieme a Pierbruno Emiliani della filiale di Fabriano.

L’incontro - specifica Luciani nella nota - doveva servire per valutare la situazione e per discutere la decisione, assunta da Banca Intesa, di chiudere la filiale di Valfornace, dopo l’assorbimento del Gruppo UBI. L’amministrazione comunale è riuscita ad ottenere soltanto un bancomat e un consulente a distanza. Si tratta di un fatto gravissimo, perché i territori comunali e le loro popolazioni hanno perso, in questo modo, un servizio fondamentale per ogni tipo di attività economica e sociale. È un altro segnale di decadenza del nostro Comune - denuncia - , che sta avvenendo nel più totale silenzio, la cui responsabilità è totalmente da attribuire agli attuali amministratori e al loro scarso dinamismo".

Secondo il consigliere di opposizione sarebbe stato necessario "coinvolgere non solo la minoranza consiliare, ma anche l’intera cittadinanza, unitamente al presidente della Regione Marche e al commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini. Soltanto attraverso un incontro pubblico, nel quale coinvolgere anche l’amministrazione di Fiastra, sarebbe stato possibile mettere in atto un’azione più incisiva per convincere Banca Intesa a lasciare aperta la filiale. Il sindaco di Valfornace, invece, non solo non ha fatto assolutamente nulla, ma ha anche accettato la decisione già presa dall’istituto di credito, facendo passare la concessione di un bancomat come una conquista di un certo rilievo. È sconfortante questo atteggiamento, che sta danneggiando tutte le attività economiche del Comune, senza contare le difficoltà alle quali andrà incontro una popolazione composta in maggioranza da persone anziane".

La minoranza ribatte, così, anche alle rassicurazioni del sindaco Massimo Citracca che ha dichiarato di "continuare a lottare per il nostro territorio e per i suoi abitanti”.

Luciani conclude infatti la nota chiedendo proprio di voler conoscere come il primo cittadino "intenda lottare dal momento che non ha fatto nulla, disinteressandosi totalmente delle sorti del suo Comune. Tutto quello di cui è stato capace è fare una foto con la Balbo al termine dell’incontro".

GS




Dopo il successo registrato lo scorso anno torna a Valfornace “Tra borghi e sapori. Passeggiate naturalistiche alla scoperta del territorio”, per godere degli angoli più caratteristici del territorio. Un progetto realizzato dall’amministrazione comunale con la collaborazione dell’Associazione delle Guide del Parco nazionale dei Monti Sibillini e le guide di Trekebike. Quattro passeggiate facili, gratuite ed adatte a tutti, che si terranno nel mese di agosto in diverse frazioni del comune.

Si inizia venerdì 6 agosto con una suggestiva escursione che da San Giusto di San Maroto si snoderà fino alla piccola chiesa montana di Santa Maria Maddalena, situata ad una quota di circa mille metri sul Monte Fiegni.

L’appuntamento successivo è fissato per giovedì 12 agosto e l’itinerario scelto è il Sentiero Natura che si snoda tra i bellissimi castagneti adagiati sul monte San Savino. Un breve percorso ad anello all’ombra del bosco, con partenza e rientro presso la frazione di Roccamaia, legato alla mondo contadino e alla coltivazione dei marroni, i frutti dei castagni che da secoli le popolazioni locali mantengono con cura e maestria.

Il 20 agosto si partirà alla scoperta di due tra le frazioni più alte del comune: Taro e Arciano. Anche in questo caso un percorso ad anello porterà il gruppo alla Madonna dell’Aguzza, luogo molto caro agli abitanti di questo angolo del comune.

Il ciclo di passeggiate terminerà domenica 22 agosto con un’escursione nel cuore del comune: con partenza dalla sede comunale, il gruppo si muoverà verso la frazione di Campi, che con i suoi palazzi storici arricchisce il patrimonio artistico locale, per poi spostarsi sul crinale che chiude a nord il territorio comunale fino a ridiscendere verso il bellissimo laghetto artificiale di Boccafornace, splendida e facile meta di tante gite fuori-porta alla portata di tutti.
“Speranze? Poche, ma continuiamo a insistere”. Lo ha detto Massimo Citracca, primo cittadino di Valfornace, in merito alla chiusura delle filiali che il Cda di Banca Intesa ha deliberato per il prossimo ottobre. La decisione, notificata nei primi giorni di luglio, ha immediatamente attivato i campanelli d’allarme delle amministrazioni locali dell’alto maceratese (oltre a Valfornace, anche Fiastra perderà la sua filiale, ndr), che hanno immediatamente cercato un dialogo con i direttivi dell’istituto di credito e con i vertici regionali – il Presidente Acquaroli su tutti – , per scongiurare questa nuova fuga di servizi.

“È inutile prenderci in giro. In questi contesti l’home banking non funziona – spiega Citracca – . Valfornace è stata la prima a portare la fibra nella montagna maceratese, ma il servizio è comunque di difficile accesso per la nostra cittadinanza. Non si può chiedere ai nostri anziani di imparare a utilizzare un’app che a volte è complicata anche per i non nativi digitali, né tantomeno chiedere loro di fare chilometri per avere un servizio essenziale come la banca (la chiusura rende la filiale di Pieve Torina la più vicina a Valfornace, ndr).”

Citracca ha poi sottolineato come, sin dal giorno della notizia di chiusura, abbia immediatamente cercato un incontro con le alte sfere di Banca Intesa, oltre che con il governo regionale: “Con Sauro Scaficchia (sindaco di Fiastra, ndr) abbiamo subito scritto alla Regione per chiedere un’intercessione – dice Citracca – . Poi di mia iniziativa ho cercato di trovare un abboccamento con il direttivo della banca, ma in questo senso non ci sono aperture. Hanno deliberato in consiglio di amministrazione questa decisione. Sembra proprio che a loro non interessi affatto della nostra condizione, ma noi insisteremo. Il Comune di Valfornace – conclude il sindaco – non si arrende. Stiamo cercando delle soluzioni da offrire alla banca per indurli a tornare sui loro passi. Continuiamo a lottare per il nostro territorio e per i suoi abitanti”.

Il servizio sarrà approfondito nel prossimo numero di Appennino Camerte

l.c.
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