Più di centro graffiti su edifici, segnali stradali, bagni pubblici e pensiline dell'autobus. La firma di un “writer” appare, giorno dopo giorno, in luoghi sparsi su tutto il territorio comunale di Treia. Dopo un mese di indagini e controlli, i carabinieri e la polizia locale lo hanno identificato. È un minorenne che è stato denunciato all’autorità giudiziaria.

Le prime scritte appaiono all’inizio di novembre. Prima su qualche facciata, sui segnali stradali, poi presi di mira i bagni pubblici e le pensiline dell'autobus. Le forze dell’ordine iniziano a controllare più attentamente i luoghi dove i ragazzi si incontrano più di frequente, spesso in zone poco trafficate dal passeggio o dalle auto. Le immagini della videosorveglianza, controllata costantemente nell’ultimo periodo, fanno il resto. La sinergia tra i carabinieri della Stazione treiese guidata dal Maresciallo Paolo Caldarola e la polizia locale comandata da Barbara Foglia porta all’individuazione del giovane minorenne. Ora la sua famiglia, se la responsabilità dovesse essere accertata, sarà chiamata a risarcire i danni causati. Il Comune di Treia è pronto a costituirsi come parte civile. Ha parlato il sindaco, Franco Capponi, che si è detto “soddisfatto e grato per la collaborazione fruttuosa tra le forze dell’ordine che operano nel territorio comunale. Questi comportamenti – commenta Capponi – sono intollerabili e vanno contrastati con fermezza. Per farlo abbiamo presentato l’istanza di adesione al finanziamento ministeriale: vogliamo ampliare la copertura garantita dalla nostra videosorveglianza e saranno 11 i nuovi punti di ripresa e arriveremo a 81 telecamere installate nei punti nevralgici del Comune. La sicurezza e il decoro urbano sono una nostra priorità”. 

l.c.
Qualche bicchiere di troppo nella serata di ieri è costato la patente a due giovani maceratesi: i carabinieri della Compagnia di Macerata, nell’ambito dei soliti controlli contro la guida in stato di alterazione, hanno fermato uno studente ventenne residente in provincia e un operaio trentunenne del capoluogo.

I due giovani guidavano con un tasso alcolemico superiore al limite consentito: lo studente ha sforato il limite per la sola sanzione amministrativa (fissato a 0,8 g/l, ndr) arrivando fino a 1,08 g/l. L’operaio invece è risultato positivo con il valore di 0,75 g/l. A entrambi è stata ritirata la licenza di guida.

l.c.
È Domenico Princigalli, Luogotenente Carica Speciale, il nuovo comandante della Stazione Carabinieri di Pieve Torina. Lo fa sapere proprio il Comune montano amministrato da Alessandro Gentilucci.

Il sindaco ha accolto e salutato il comandante, ringraziandolo per la disponibilità: “Ringrazio il Generale Fabiano Salticchioli, comandante dei carabinieri della Legione Marche, perché con la sua straordinaria sensibilità ha voluto inviare nel nostro territorio un responsabile con un grado importante, un livello gerarchico mai riconosciuto prima – ha detto Gentilucci –. Questo atto dimostra in modo tangibile la vicinanza sua e dell’Arma dei Carabinieri ai nostri cittadini, ancora martoriati dagli eventi sismici e orfani di tante cose. Ringrazio poi il Luogotenente Carica Speciale Princigalli per aver deciso di portarci la sua grande esperienza, trasferendosi da una città costiera. A lui, a nome di tutta la comunità di Pieve Torina, auguro buon lavoro. Sono certo saprà interpretare al meglio il suo ruolo trovando la nostra piena collaborazione”.

Princigalli ha diretto fino a pochi giorni fa la Stazione dei carabinieri di Grottammare e precedentemente quella di Cossignano, entrambe in provincia di Ascoli Piceno.

l.c.
Tradito dall’odore tipico della marijuana, un diciannovenne è stato segnalato come assuntore di stupefacenti. A Serravalle del Chienti un uomo guidava un mezzo irregolare senza patente, multa e mezzo sequestrato. Due episodi accaduto nei giorni scorsi quando, durante i controlli di routine, i carabinieri hanno rilevato queste irregolarità.

I carabinieri della Stazione di Castelraimondo hanno fermato il giovane diciannovenne per un controllo di rito. Un immotivato nervosismo e l’odore, appunto, caratteristico dei derivati della cannabis, hanno fatto insospettire i militari. Da qui la decisione di approfondire la posizione del ragazzo, neopatentato, a cui è stata ritirata la patente. La perquisizione domiciliare – nell’abitazione che il giovane condivide con i genitori – ha permesso ai carabinieri di recuperare altre modiche quantità di droghe leggere (marijuana e hashish, ndr). Proprio le piccole quantità hanno fatto sì che non scattasse la denuncia per detenzione ai fini di spaccio, ma soltanto la segnalazione come assuntore.

A Serravalle invece, l’altro intervento: un rumeno, trentacinquenne, è stato trovato alla guida di un mezzo sprovvisto di revisione e assicurazione. Non solo: il conducente risultava non essere in possesso della patente di guida, per altro mai conseguita. Il mezzo, un’utilitaria, gli è stato sequestrato.

l.c.
Patenti ritirate, arresti per spaccio, discoteche improvvisate. Questo il report della Compagnia dei carabinieri di Camerino, impegnata negli ultimi giorni in diverse operazioni sul territorio.

A Matelica i militari hanno arrestato un ventottenne, reo di possedere un etto di marijuana ai fini di spaccio. La droga è stata rinvenuta dai carabinieri nel corso di una perquisizione insieme ad attrezzatura e materiali per il confezionamento delle dosi. Coinvolta anche la compagna del giovane, segnalata come assuntrice e a cui è stata ritirata la patente.

Nella notte di giovedì, interventi per la serata universitaria. Un uomo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza, con annesso ritiro della patente. Sanzioni amministrative invece per due esercizi commerciali camerti: avevano allestito una discoteca “di fortuna”, improvvisandola all’aperto e quindi tentando di eludere le normative anti-Covid. Il tutto nell’intento di attrarre i giovani nella consueta notte del giovedì universitario.

l.c.
Entrano in una casa inagibile nel tentativo di trafugare oggetti preziosi. È accaduto a San Placido, Comune di Ussita, nel pomeriggio di domenica scorsa. Erano due uomini, un quarantenne e un ventottenne italiani, intercettati dai carabinieri della Compagnia di Camerino. Per loro è scattata la denuncia.

I due, dopo aver parcheggiato l’auto, si erano introdotti nella zona rossa della frazione e si erano dati allo sciacallaggio in alcune delle abitazioni terremotate, riuscendo a prendere possesso di due alari da camino e di un vaso in rame. I militari, una volta notati i loro movimenti sospetti, hanno provveduto a identificarli e denunciarli: a far scattare l’allarme proprio l’automobile, parcheggiata poco lontano da un luogo in cui l’accesso non è consentito. Dopo l’intervento dei carabinieri, la refurtiva è stata riconsegnata ai legittimi proprietari.

Non sono stati questi gli unici interventi messi in atto dalla Compagnia camerte nello scorso fine settimana: i festeggiamenti per la notte di Halloween hanno infatti tenuto alta l’attenzione delle forze dell’ordine. Nell’ambito dei controlli di rito, sono stati segnalati come assuntori di stupefacenti due diciassettenni e un ventunenne: a quest’ultimo è stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza. Stessa sorte per un cinquantenne di Serravalle del Chienti: è stato denunciato in stato di libertà per aver provocato un incidente – senza conseguenze – in regime di tasso alcolemico oltre la norma. Oltre al ritiro della patente è stato disposto il sequestro della sua autovettura.

l.c.
Un quarantenne italiano, residente a Treia, è stato arrestato per reati connessi allo spaccio di stupefacenti. Lo fanno sapere i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata che, nel corso di una perquisizione nell'abitazione dell'arrestato, hanno rinvenuto stupefacenti e denaro contante ritenuto provento dell'attività illecita.

Nella giornata di ieri i militari di Macerata, grazie al supporto di una unità cinofila del Nucleo dei Carabinieri di Pesaro, hanno rinvenuto 0,36 grammi di cocaina, 30 grammi di hashish e 0,43 grammi di marijuana, oltre a un bilancino di precisione, a materiale per il confezionamento di dosi e a 450 euro in contanti. L'uomo, di professione muratore, era già noto alle Forze dell'Ordine per attività analoghe. Dopo la perquisizione i Carabinieri hanno proceduto all'arresto e, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, lo hanno posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo fissato per oggi.

l.c.
Un pestaggio in piena regola, seguito da una rapina. Il tutto per “impartire una dura lezione”. È quanto accaduto nella notte dello scorso 28 agosto a San Severino, quando un gruppo di giovani ha avvicinato un coetaneo, picchiandolo ripetutamente e lasciandolo tramortito. Solo le grida dei passanti hanno interrotto il pestaggio, evitando il peggio. Dietro alla rappresaglia, il cui movente è stato ricostruito dagli inquirenti, il mancato rispetto di accordi legati allo spaccio.

Stando a quanto riportato dai Carabinieri, l’aggressione nasce appunto per un regolamento di conti. Non un atto estemporaneo, ma un’azione premeditata, studiata a tavolino: prima l’appuntamento in un luogo appartato, poi l’aggressione. Un colpo di spranga alla testa per tramortire la vittima, prima di una serie di calci e pugni interrotta soltanto dalle grida di chi è capitato sul posto. Gli aggressori si sono dispersi prima che potessero intervenire i Carabinieri della Stazione di San Severino, dell’Aliquota Radiomobile e quelli delle Stazioni di San Ginesio e Penna San Giovanni. Non prima, però, di aver ripulito le tasche della vittima. I militari hanno rintracciato il giovane aggredito poco lontano dal luogo dei fatti; ferito e sporco di sangue lo hanno portato al pronto soccorso dell’ospedale Bartolomeo Eustachio.

Per rintracciare gli aggressori, invece, i Carabinieri hanno immediatamente attivato la macchina investigativa. Dalle indagini è emerso come i responsabili fossero alcuni ragazzi del posto, già noti alle Forze dell’Ordine, velocemente rintracciati e perquisiti. Le perquisizioni domiciliari e, prima ancora, quelle personali hanno permesso il recupero di tutti gli oggetti sottratti al giovane, oltre a stupefacenti, un proiettile, un coltello a serramanico e un manganello telescopico, arma con cui il gruppo aveva agito nel corso del pestaggio. Le indagini hanno inoltre permesso di ricostruire il ruolo di ciascuno degli aggressori nel corso della vicenda, attestandone le responsabilità grazie alle testimonianze e ai circuiti di video sorveglianza.

Gli aggressori, tre in totale, sono stati denunciati dai militari all’Autorità Giudiziaria. Viene loro contestato il reato di rapina aggravata dall’utilizzo di un’arma impropria e in più persone. Il PM, Rosanna Buccini, ha chiesto pertanto al Gip del Tribunale di Macerata, Domenico Potetti, l’emissione di misure cautelari nei confronti degli aggressori: due dei ragazzi sono ora ai domiciliari con braccialetto elettronico, mentre per il terzo è stato stabilito l’obbligo di firma.

Lorenzo Cervigni

Faccia a faccia con un ladro. È accaduto sabato mattina a Tolentino, poco prima di mezzogiorno, quando una casalinga 70enne, durante le pulizie, ha avvertito strani rumori provenire dalla camera da letto. Un rapinatore si era introdotto in casa passando dalla finestra, ma la padrona lo ha messo prontamente in fuga.

In quel momento è scattata l’operazione dei carabinieri: a mettere in difficoltà il malvivente, infatti, è stata la posizione della casa, proprio vicino ad un bar. Le urla della donna hanno insospettito un cliente del locale che, vedendo un carabiniere in borghese passare in quella zona, ha fatto partire l’allarme. Il militare ha, dapprima, tenuto d’occhio i movimenti del rapinatore, e contemporaneamente avvertito i colleghi della Stazione che sono intervenuti.

In poco tempo i carabinieri sono riusciti a raggiungere il malvivente, bloccarlo ed indentificarlo. Si tratta di un 27enne di origine albanese, residente da anni in Italia, S.G. le sue iniziali. Le ipotesi di reato a carico del giovane sono di tentato furto, aggravato da violenza sulle cose. Il 27enne, già noto alle Forze dell’Ordine e all’Autorità Giudiziaria, si trova agli arresti domiciliari in attesa di convalida da parte della Procura della Repubblica di Macerata.

l.c.


Condannata per concorso in violenza sessuale su minori continuata, si spostava sul territorio nel tentativo di eludere l’arresto e la carcerazione. Questo fino a ieri, quando una donna quarantenne, di cui gli inquirenti hanno reso note le iniziali (F.R.W.), è stata rintracciata a Tolentino.

La donna, su cui grava una pena a sette anni e sei mesi di reclusione, dopo essere stata condannata con sentenza passata in giudicato, era destinataria di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Pesaro, luogo in cui viveva al tempo dei fatti. Proprio per eludere la misura detentiva si era spostata nel maceratese, dove sono stati i militari del Comando di Tolentino, in collaborazione con quelli della Stazione di Caldarola, a rintracciarla e provvedere ad associarla alla Casa Circondariale di Bologna.

l.c.
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