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Macerata si conferma provincia riciclona, da marzo raccolta porta a porta anche a Fiastra
15 Feb 2023
E’ scesa quasi di un punto percentuale rispetto al biennio precedente la raccolta differenziata nel corso del 2022, chiuso con il valore medio nei dodici mesi del 73,83% contro il 74,66% nel 2021 e il 74,96% nel 2020.
Questi i dati forniti dal presidente del Consmari Giuseppe Giampaoli e dal direttore generale Brigitte Pellei che confermano come la provincia di Macerata si pone ai vertici della raccolta differenziata nella regione Marche.
I numeri
Nel 2022 sono stati raccolti in totale 160.848.803 kg di rifiuti di cui 118.758.702 kg differenziati e 42.090.101 di indifferenziati. Nello specifico sono stati avviati al riciclo, dopo essere stati trattati negli impianti consortili del Cosmari, evitando che finissero in discarica ma trasformati in “materia prima seconda”12.729.799 kg di carta, 7.605.630 kg di cartone, 847.010 kg indumenti usati, 729.580 kg di inerti, 7.642.703 kg di ingombranti, 7.032.350 kg di legnosi, 29.160 kg di medicinali, 1.226.896 kg di metalli, 12.150.380 kg di multimateriale, 170.465 kg di oli vegetali esausti, 40.950.800 kg di organico, 128.890 kg di plastica, 1.719.481 kg di RAEE, 11.683 kg di scarti informatici, 5.045.040 kg di spazzatura, 8.169.490 kg di verde, 12.344.610 kg di vetro.
Le percentuali raggiunte dai Comuni nel 2022: Appignano 81,12%, Camporonto di Fiastrone 80,18%, Montecassiano 79,66%, San Ginesio 79,53%, Belforte del Chienti 79,53%, Urbisaglia 79,31%, Pollenza 78,70%, Monte San Giusto 78,54%, Montelupone 78,41%, Serrapetrona 78,17%, Corridonia 77,62%, San Severino Marche 77,56%, Petriolo 77,32%, Apiro 77,02%, Recanati 76,96%, Loreto 76,59%, Treia 75,82%, Matelica 75,76%, Castelraimondo 75,62%, Caldarola 75,31%, Montefano 75,23%, Esanatoglia 75,04%, Loro Piceno 74,96%, Cingoli 74,68%, Monte San Martino 74,55%, Macerata 74,46%, Gualdo 74,42%, Pioraco 74,04%, Mogliano 73,73%, Ripe San Ginesio 73,33%, Sarnano 73,12%, Potenza Picena 72,98%, Morrovalle 72,85%, Montecosaro 72,39%, Tolentino 71,96%, Civitanova Marche 71,25%, Penna San Giovanni 71,21%, Gagliole 69,49%, Fiuminata 69,09%, Camerino 69,03%, Muccia 68,83%, Sant’Angelo in Pontano 68,79%, Porto Recanati68,53%, Colmurano 67,05%, Valfornace 66,76%, Serravalle 65,51%, Montecavallo 64,36%, Sefro 61,53%, Visso 57,02%, Pievetorina 56,66%, Ussita 55,89%.
Queste le percentuali dei Comuni che non hanno avviato il servizio di raccolta domiciliare “Porta a Porta”: Cessapalombo 50,12%, Fiastra 46,40%, Castelsantangelo sul Nera 43,36%, Bolognola 32,51%, Poggio San Vicino 30,58%.
Nel prossimo mese di marzo avvierà il servizio di raccolta “Porta a Porta” anche il comune di Fiastra mentre a Civitanova Marche è prevista una importante novità con il ritiro a domicilio, tre volte a settimana, nel centro urbano dei pannolini, pannoloni e assorbenti igienici con il sacchetto di colore rosso con la conseguente rimozione dei cassonetti gialli.
Inoltre prosegue la sperimentazione dell’applicazione della tariffa puntuale a Castelraimondo dove vengono anche utilizzati i Green Point, come a Villa San Filippo di Monte San Giusto.
Questi i dati forniti dal presidente del Consmari Giuseppe Giampaoli e dal direttore generale Brigitte Pellei che confermano come la provincia di Macerata si pone ai vertici della raccolta differenziata nella regione Marche.
I numeri
Nel 2022 sono stati raccolti in totale 160.848.803 kg di rifiuti di cui 118.758.702 kg differenziati e 42.090.101 di indifferenziati. Nello specifico sono stati avviati al riciclo, dopo essere stati trattati negli impianti consortili del Cosmari, evitando che finissero in discarica ma trasformati in “materia prima seconda”12.729.799 kg di carta, 7.605.630 kg di cartone, 847.010 kg indumenti usati, 729.580 kg di inerti, 7.642.703 kg di ingombranti, 7.032.350 kg di legnosi, 29.160 kg di medicinali, 1.226.896 kg di metalli, 12.150.380 kg di multimateriale, 170.465 kg di oli vegetali esausti, 40.950.800 kg di organico, 128.890 kg di plastica, 1.719.481 kg di RAEE, 11.683 kg di scarti informatici, 5.045.040 kg di spazzatura, 8.169.490 kg di verde, 12.344.610 kg di vetro.
Le percentuali raggiunte dai Comuni nel 2022: Appignano 81,12%, Camporonto di Fiastrone 80,18%, Montecassiano 79,66%, San Ginesio 79,53%, Belforte del Chienti 79,53%, Urbisaglia 79,31%, Pollenza 78,70%, Monte San Giusto 78,54%, Montelupone 78,41%, Serrapetrona 78,17%, Corridonia 77,62%, San Severino Marche 77,56%, Petriolo 77,32%, Apiro 77,02%, Recanati 76,96%, Loreto 76,59%, Treia 75,82%, Matelica 75,76%, Castelraimondo 75,62%, Caldarola 75,31%, Montefano 75,23%, Esanatoglia 75,04%, Loro Piceno 74,96%, Cingoli 74,68%, Monte San Martino 74,55%, Macerata 74,46%, Gualdo 74,42%, Pioraco 74,04%, Mogliano 73,73%, Ripe San Ginesio 73,33%, Sarnano 73,12%, Potenza Picena 72,98%, Morrovalle 72,85%, Montecosaro 72,39%, Tolentino 71,96%, Civitanova Marche 71,25%, Penna San Giovanni 71,21%, Gagliole 69,49%, Fiuminata 69,09%, Camerino 69,03%, Muccia 68,83%, Sant’Angelo in Pontano 68,79%, Porto Recanati68,53%, Colmurano 67,05%, Valfornace 66,76%, Serravalle 65,51%, Montecavallo 64,36%, Sefro 61,53%, Visso 57,02%, Pievetorina 56,66%, Ussita 55,89%.
Queste le percentuali dei Comuni che non hanno avviato il servizio di raccolta domiciliare “Porta a Porta”: Cessapalombo 50,12%, Fiastra 46,40%, Castelsantangelo sul Nera 43,36%, Bolognola 32,51%, Poggio San Vicino 30,58%.
Nel prossimo mese di marzo avvierà il servizio di raccolta “Porta a Porta” anche il comune di Fiastra mentre a Civitanova Marche è prevista una importante novità con il ritiro a domicilio, tre volte a settimana, nel centro urbano dei pannolini, pannoloni e assorbenti igienici con il sacchetto di colore rosso con la conseguente rimozione dei cassonetti gialli.
Inoltre prosegue la sperimentazione dell’applicazione della tariffa puntuale a Castelraimondo dove vengono anche utilizzati i Green Point, come a Villa San Filippo di Monte San Giusto.
Le iniziative per il rilancio e lo sviluppo dei territori colpiti dagli eventi sismici, sono state tra i principali argomenti al centro degli interventi presso lo stand della Regione Marche alla Borsa Internazionale del Turismo (BIT) di Milano.
Le prospettive economiche e sociali insieme alla pianificazione degli interventi strutturali sono stati approfonditi in un panel che ha visto, in particolare, la partecipazione del Commissario Straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, il vescovo della Arcidiocesi di Camerino e della Diocesi di Fabriano-Matelica mons. Francesco Massara e il rappresentante del Tavolo di Concertazione per la riqualificazione della Via Lauretana Giuseppe Ucciero.
Proprio quest’ultimo ha ravvisato, tra le priorità, come sia necessario il completamento di un tracciato della Via Lauretana che ha oggi una sua concreta visibilità pur ancora lontana dal suo effettivo potenziale: «Due sono le condizioni che tuttavia non si sono ancora completamente realizzate e per questo confidiamo nei finanziamenti del Pnrr e nell’ordinanza 128 della struttura commissariale – ha sostenuto -, la prima riguarda il completo recupero del percorso che rappresenta la principale via di pellegrinaggio dell’Occidente fino al Santuario Mariano di Loreto. Il secondo aspetto coinvolge la creazione di una economia di servizi che funga da leva per le aree montane interne».
In tal senso, il commissario straordinario Castelli ha altresì ribadito l’importanza del modello dettato dai cammini di fede: «Credo che la Via Lauretana possa essere destinataria di una parte di finanziamenti molto importanti che stiamo mettendo in campo per rivitalizzare le aree del cratere – ha aggiunto - attraverso fondi dedicati che noi immaginiamo di distribuire tra i tracciati più significativi ed evocativi di quello che è l’animo marchigiano. La Via Lauretana è sicuramente tra questi». Nel dettaglio, il senatore Castelli fa riferimento a un finanziamento di 50 milioni di euro da suddividere nell’ambito delle quattro regioni colpite dal sisma: «Il 64% di queste risorse sarà assegnato alle Marche, individuando appunto tre grandi cammini, tra i quali la Via Lauretana, dove potrà essere ammessa a beneficio la parte che percorre il cratere del 2016».
L’edizione 2023 della BIT ha potuto perciò offrire una vetrina d’eccezione, come confermato dall’Arcivescovo Massara: «Essere stati presenti con lo stand del comune di Macerata dedicato alla Via Lauretana ha rappresentato un momento molto importante di marketing della Regione Marche – si è soffermato mons. Massara -, abbiamo bisogno di momenti di incontro con Dio e tra le comunità. Se non c’è incontro non c’è spiritualità: lavoriamo in rete, ognuno secondo il proprio ruolo. Abbiamo una grande responsabilità».
Le prospettive economiche e sociali insieme alla pianificazione degli interventi strutturali sono stati approfonditi in un panel che ha visto, in particolare, la partecipazione del Commissario Straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, il vescovo della Arcidiocesi di Camerino e della Diocesi di Fabriano-Matelica mons. Francesco Massara e il rappresentante del Tavolo di Concertazione per la riqualificazione della Via Lauretana Giuseppe Ucciero.
Proprio quest’ultimo ha ravvisato, tra le priorità, come sia necessario il completamento di un tracciato della Via Lauretana che ha oggi una sua concreta visibilità pur ancora lontana dal suo effettivo potenziale: «Due sono le condizioni che tuttavia non si sono ancora completamente realizzate e per questo confidiamo nei finanziamenti del Pnrr e nell’ordinanza 128 della struttura commissariale – ha sostenuto -, la prima riguarda il completo recupero del percorso che rappresenta la principale via di pellegrinaggio dell’Occidente fino al Santuario Mariano di Loreto. Il secondo aspetto coinvolge la creazione di una economia di servizi che funga da leva per le aree montane interne».
In tal senso, il commissario straordinario Castelli ha altresì ribadito l’importanza del modello dettato dai cammini di fede: «Credo che la Via Lauretana possa essere destinataria di una parte di finanziamenti molto importanti che stiamo mettendo in campo per rivitalizzare le aree del cratere – ha aggiunto - attraverso fondi dedicati che noi immaginiamo di distribuire tra i tracciati più significativi ed evocativi di quello che è l’animo marchigiano. La Via Lauretana è sicuramente tra questi». Nel dettaglio, il senatore Castelli fa riferimento a un finanziamento di 50 milioni di euro da suddividere nell’ambito delle quattro regioni colpite dal sisma: «Il 64% di queste risorse sarà assegnato alle Marche, individuando appunto tre grandi cammini, tra i quali la Via Lauretana, dove potrà essere ammessa a beneficio la parte che percorre il cratere del 2016».
L’edizione 2023 della BIT ha potuto perciò offrire una vetrina d’eccezione, come confermato dall’Arcivescovo Massara: «Essere stati presenti con lo stand del comune di Macerata dedicato alla Via Lauretana ha rappresentato un momento molto importante di marketing della Regione Marche – si è soffermato mons. Massara -, abbiamo bisogno di momenti di incontro con Dio e tra le comunità. Se non c’è incontro non c’è spiritualità: lavoriamo in rete, ognuno secondo il proprio ruolo. Abbiamo una grande responsabilità».
Operazione antifrodi della guardia di finanza di Macerata, chiuse 10 aziende e denunciati 19 imprenditori.
L’indagine, che ha interessato ben 33 imprese operanti nel «distretto industriale del tessile e dell'abbigliamento», ha permesso di scoprire un modus operandi in base al quale le aziende erano accomunate da un brevissimo ciclo di vita aziendale che non superava i tre anni.
Ammontano a circa 20milioni di euro le basi imponibili, ai fini delle imposte sui redditi, complessivamente evase.
Il sistema di frode consisteva in sostanza nell'aprire svariate attività commerciali per mezzo delle quali effettuare lavorazioni tessili conto terzi, con emissione delle relative fatture di vendita ma omettendo, quasi sistematicamente, la presentazione delle corispondenti dichiarazioni fiscali.
Non solo evasione fiscale. E' stato, infatti, anche accertato che una società, non più operativa, è risultata beneficiaria di oltre 42mila euro quale contributo a fondo perduto previsto dal cosiddetto "Decreto Sostegni".
L’indagine, che ha interessato ben 33 imprese operanti nel «distretto industriale del tessile e dell'abbigliamento», ha permesso di scoprire un modus operandi in base al quale le aziende erano accomunate da un brevissimo ciclo di vita aziendale che non superava i tre anni.
Ammontano a circa 20milioni di euro le basi imponibili, ai fini delle imposte sui redditi, complessivamente evase.
Il sistema di frode consisteva in sostanza nell'aprire svariate attività commerciali per mezzo delle quali effettuare lavorazioni tessili conto terzi, con emissione delle relative fatture di vendita ma omettendo, quasi sistematicamente, la presentazione delle corispondenti dichiarazioni fiscali.
Non solo evasione fiscale. E' stato, infatti, anche accertato che una società, non più operativa, è risultata beneficiaria di oltre 42mila euro quale contributo a fondo perduto previsto dal cosiddetto "Decreto Sostegni".
Si è chiusa la tre giorni dedicata al turismo alla BIT di Milano, con il vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Salvini, che ha salutato gli operatori turistici presenti nello stand della Regione Marche.
Tra gli appuntamenti della giornata c’è stata la presentazione di Tipicità Festival, Tipicità in Blu e Grand Tour delle Marche 2023 alla presenza del direttore di Touring, Silvestro Serra.
La stagione si apre con Tipicità Festival, in programma a Fermo Forum dall’11 al 13 marzo. Quattro percorsi espositivi e sei aree eventi attendono curiosi e golosi per esplorare tutte le prelibatezze marchigiane interpretate da grandi chef e giovani talenti. Non solo cibo, ma anche i territori e le comunità locali sono protagoniste di un vero e proprio viaggio nelle identità marchigiane e dei confronti con altre realtà italiane ed estere.
Dal 17 al 21 maggio, la città di Ancona ospita l’undicesima edizione di Tipicità in Blu. La manifestazione prevede tre giornate professionali per approfondire la “crescita blu” in tutte le sue molteplici sfaccettature.
Da giugno a dicembre protagonista è il Grand Tour delle Marche, il circuito di oltre trenta eventi che introduce visitatori ed ospiti nelle atmosfere festose delle manifestazioni “sedi di tappa”. Dai tartufi alle mele rosa, dal cappello alla fisarmonica, e poi i brodetti, il torrone, i vini, i legumi, insieme a tante altre tradizioni e prelibatezze, saranno protagonisti di manifestazioni ambientate in cittadine e borghi marchigiani con l’autenticità e l’accoglienza di una regione al plurale, le Marche, sempre pronta a sorprendere.
In conclusione si è svolta la presentazione dei Campionati Nazionali Universitari, giunti alla 76esima edizione che rappresentano il più importante evento sportivo universitario a livello nazionale. Si svolgeranno dal 17 al 25 giugno 2023 a Camerino, Caldarola, Castelraimondo Matelica, Pieve Torina, San Severino Marche, Serravalle di Chienti, ma coinvolgeranno anche gli altri comuni limitrofi.
Parteciperanno tutti i Centri Sportivi Universitari d’Italia e si prevede l’arrivo di circa 3.000 studenti tra 18 e 28 anni. Saranno coinvolte tutte le università italiane. In tutto saranno circa 5.000 le presenze tra atleti, accompagnatori e componenti delle varie rappresentanze nazionali.
Tantissime discipline sportive come atletica leggera, calcio a 5, calcio a 11, judo, karate, lotta, pallacanestro, pallavolo, rugby, scherma, taekwondo, tennis e altre discipline opzionali (beach volley, mountain bike, ciclismo strada, scacchi, tiro con l’arco, calcio balilla e tiro alla fune). Il Comitato Organizzatore è il Centro Universitario Sportivo di Camerino che vanta una lunga esperienza nell’organizzazione di eventi sportivi sia a livello locale che nazionale e internazionale.
Tra gli appuntamenti della giornata c’è stata la presentazione di Tipicità Festival, Tipicità in Blu e Grand Tour delle Marche 2023 alla presenza del direttore di Touring, Silvestro Serra.
La stagione si apre con Tipicità Festival, in programma a Fermo Forum dall’11 al 13 marzo. Quattro percorsi espositivi e sei aree eventi attendono curiosi e golosi per esplorare tutte le prelibatezze marchigiane interpretate da grandi chef e giovani talenti. Non solo cibo, ma anche i territori e le comunità locali sono protagoniste di un vero e proprio viaggio nelle identità marchigiane e dei confronti con altre realtà italiane ed estere.
Dal 17 al 21 maggio, la città di Ancona ospita l’undicesima edizione di Tipicità in Blu. La manifestazione prevede tre giornate professionali per approfondire la “crescita blu” in tutte le sue molteplici sfaccettature.
Da giugno a dicembre protagonista è il Grand Tour delle Marche, il circuito di oltre trenta eventi che introduce visitatori ed ospiti nelle atmosfere festose delle manifestazioni “sedi di tappa”. Dai tartufi alle mele rosa, dal cappello alla fisarmonica, e poi i brodetti, il torrone, i vini, i legumi, insieme a tante altre tradizioni e prelibatezze, saranno protagonisti di manifestazioni ambientate in cittadine e borghi marchigiani con l’autenticità e l’accoglienza di una regione al plurale, le Marche, sempre pronta a sorprendere.
In conclusione si è svolta la presentazione dei Campionati Nazionali Universitari, giunti alla 76esima edizione che rappresentano il più importante evento sportivo universitario a livello nazionale. Si svolgeranno dal 17 al 25 giugno 2023 a Camerino, Caldarola, Castelraimondo Matelica, Pieve Torina, San Severino Marche, Serravalle di Chienti, ma coinvolgeranno anche gli altri comuni limitrofi.
Parteciperanno tutti i Centri Sportivi Universitari d’Italia e si prevede l’arrivo di circa 3.000 studenti tra 18 e 28 anni. Saranno coinvolte tutte le università italiane. In tutto saranno circa 5.000 le presenze tra atleti, accompagnatori e componenti delle varie rappresentanze nazionali.
Tantissime discipline sportive come atletica leggera, calcio a 5, calcio a 11, judo, karate, lotta, pallacanestro, pallavolo, rugby, scherma, taekwondo, tennis e altre discipline opzionali (beach volley, mountain bike, ciclismo strada, scacchi, tiro con l’arco, calcio balilla e tiro alla fune). Il Comitato Organizzatore è il Centro Universitario Sportivo di Camerino che vanta una lunga esperienza nell’organizzazione di eventi sportivi sia a livello locale che nazionale e internazionale.
Atti di solidarietà sul fronte della donazione di organi anche dall’ospedale di Camerino, dove sono stati effettuati espianti di organi a seguito di due decessi con gli organi che sono già stati tutti impiantati.
A darne notizia il Direttore dell’U.O.C Anestesia e Rianimazione di Camerino dott. Angelo Leo che insieme alla Dr.ssa Tiziana Ciccola, coordinatrice locale donazione, hanno gestito il complesso e delicato intervento realizzato da un’equipe multidisciplinare giunta dall’Ospedale Torrette di Ancona.
Si è trattato di un paziente di 73 anni di Camerino deceduto a causa di un evento cerebrovascolare acuto, i cui parenti hanno acconsentito alla donazione, in questo caso il fegato è stato trapiantato a Milano, mentre i reni a Genova presso l’Ospedale San Martino.
Il secondo paziente, invece, di Potenza Picena è deceduto a 68 anni per un’emorragia cerebrale e sono stati prelevati i reni, di cui uno è stato trapiantato ad Udine e l’altro a Vicenza, mentre il fegato è stato trapiantato ad Ancona e le cornee sono state destinate alla Banca degli Occhi di Fabriano, che provvederà di conseguenza sulla base delle richieste.
A darne notizia il Direttore dell’U.O.C Anestesia e Rianimazione di Camerino dott. Angelo Leo che insieme alla Dr.ssa Tiziana Ciccola, coordinatrice locale donazione, hanno gestito il complesso e delicato intervento realizzato da un’equipe multidisciplinare giunta dall’Ospedale Torrette di Ancona.
Si è trattato di un paziente di 73 anni di Camerino deceduto a causa di un evento cerebrovascolare acuto, i cui parenti hanno acconsentito alla donazione, in questo caso il fegato è stato trapiantato a Milano, mentre i reni a Genova presso l’Ospedale San Martino.
Il secondo paziente, invece, di Potenza Picena è deceduto a 68 anni per un’emorragia cerebrale e sono stati prelevati i reni, di cui uno è stato trapiantato ad Udine e l’altro a Vicenza, mentre il fegato è stato trapiantato ad Ancona e le cornee sono state destinate alla Banca degli Occhi di Fabriano, che provvederà di conseguenza sulla base delle richieste.
Sono stati momenti drammatici quelli vissuti nella zona di Pian Dell'Elmo sul monte San Vicino nel comune di Apiro, dove un bambino di soli 6 anni di Osimo, che si trovava con il padre e una zia, mentre stava giocando tra la neve è scivolato in un dirupo nei pressi della Grotta di San Francesco.
Lanciato l'allarme dal papà del piccolo sono stati immediatamente allertati i soccorsi cui hanno partecipato i vigili del fuoco, gli uomini del soccorso alpino, i carabinieri forestali, i sanitari del 118, con un'areo dell'aereonautica militare, decolllato dall'aeroporto di Cervia, per le ricerche dall'alto.
Il piccolo, che era rimasto quasi illeso dopo la caduta nel dirupo, ha percorso a piedi un sentiero che si trova più in basso rispetto alla zona della caduta nella quale lo stavano cercando i soccorritori e dove poi è stato fortunatamente ritrovato.
Affidato alle cure dei sanitari il bambino è stato traportato all'ospedale Salesi di Ancona
Lanciato l'allarme dal papà del piccolo sono stati immediatamente allertati i soccorsi cui hanno partecipato i vigili del fuoco, gli uomini del soccorso alpino, i carabinieri forestali, i sanitari del 118, con un'areo dell'aereonautica militare, decolllato dall'aeroporto di Cervia, per le ricerche dall'alto.
Il piccolo, che era rimasto quasi illeso dopo la caduta nel dirupo, ha percorso a piedi un sentiero che si trova più in basso rispetto alla zona della caduta nella quale lo stavano cercando i soccorritori e dove poi è stato fortunatamente ritrovato.
Affidato alle cure dei sanitari il bambino è stato traportato all'ospedale Salesi di Ancona
Incidente sulla neve sulle piste di Frontignano di Ussita, dove uno sciatore è caduto battendo la testa mentre effettuava una discesa.
Lanciato l'allarme sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che viste le condizioni del ferito, che ha riportato un forte trauma cranico, hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza per il trasporto in codice rosso all'ospedale regionale di Torrette.
Lanciato l'allarme sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che viste le condizioni del ferito, che ha riportato un forte trauma cranico, hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza per il trasporto in codice rosso all'ospedale regionale di Torrette.
Violazione norme sicurezza, sospeso centro massaggi. Sanzioni per 21mila euro denunciato il titolare
11 Feb 2023
Con il coordinamento del Comando provinciale dei carabinieri di Macerata, ieri pomeriggio la Compagnia di Tolentino ha effettuato un servizio a largo raggio unitamente ai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro con la finalità di monitorare i cantieri e le attività commerciali del territorio.
A seguito di ispezione presso un centro massaggi nel comune di Tolentino i carabinieri della locale Stazione, con l’intervento del reparto speciale con competenza in materia di lavoro, hanno denunciato il titolare dell’esercizio per gravi violazioni in materia di sicurezza.
Il comparto di specialità ha infatti contestato numerose trasgressioni della normativa, come la mancata elaborazione del documento di valutazione rischi, la “mancata formazione dei lavoratori”, l’omessa designazione del responsabile della sicurezza, impartendo le relative prescrizioni.
Al titolare, di origine cinese e residente fuori regione, sono state contestate sanzioni amministrative e ammende penali per 21.000 euro circa.
Nelle more della regolarizzazione degli adempimenti previsti, l’attività commerciale è stata sospesa.
A seguito di ispezione presso un centro massaggi nel comune di Tolentino i carabinieri della locale Stazione, con l’intervento del reparto speciale con competenza in materia di lavoro, hanno denunciato il titolare dell’esercizio per gravi violazioni in materia di sicurezza.
Il comparto di specialità ha infatti contestato numerose trasgressioni della normativa, come la mancata elaborazione del documento di valutazione rischi, la “mancata formazione dei lavoratori”, l’omessa designazione del responsabile della sicurezza, impartendo le relative prescrizioni.
Al titolare, di origine cinese e residente fuori regione, sono state contestate sanzioni amministrative e ammende penali per 21.000 euro circa.
Nelle more della regolarizzazione degli adempimenti previsti, l’attività commerciale è stata sospesa.
Firmato l’accordo quadro tra la Struttura Commissariale e le Università di Camerino e Politecnica delle Marche allo scopo di individuare gli interventi prioritari per rendere più sicure le aree colpite dall’alluvione del 15 settembre 2022. L’accordo quadro è stato voluto dal presidente della Regione, Francesco Acquaroli, e dal vicecommissario all’emergenza alluvione, Stefano Babini per promuovere studi scientifici di sintesi ricorrendo alle tecnologie più moderne e giungere a una rapida valutazione di fattibilità di tutte quelle opere urgenti che possono comunque essere realizzate anche in attesa della definizione di un piano complessivo per la sicurezza del bacino del Misa Nevola, in cui si integreranno.
“È una iniziativa importante – ha affermato il Presidente Francesco Acquaroli – che conferma che si sta lavorando anche sulla programmazione degli interventi per la mitigazione dei rischi, per realizzare opere che possano mettere in sicurezza in maniera strutturale il territorio con un approccio scientifico”.
“Al centro dell’accordo con le due università marchigiane, eccellenze a livello nazionale, c’è una collaborazione di natura tecnico-scientifica - spiega il vicecommissario Stefano Babini - Si tratta di una sinergia finalizzata a individuare con urgenza tutte le misure che possono essere tradotte in progetti per rendere più sicuro nell’immediato un territorio che ha mostrato grande fragilità anche in relazione alla frequenza elevata degli eventi calamitosi che lo colpiscono”.
Nell’immediato si avvieranno i sopralluoghi con i tecnici di Unicam e Unipvm, per individuare gli ambiti specifici di indagine cui seguiranno le singole convenzioni, nell’ottica di promuovere azioni in parallelo per contrarre i tempi.
“L’Università di Camerino - sottolinea il Rettore Claudio Pettinari - ha prontamente accolto la richiesta della Struttura Commissariale mettendo ancora una volta a disposizione del territorio le competenze, le tecnologie, il know-how dei propri ricercatori e delle proprie ricercatrici, nei settori inerenti gli obiettivi dell’accordo, per poter effettuare valutazioni del rischio, individuare le criticità, proporre la pianificazione di eventuali azioni di mitigazione del rischio stesso”.
“È una iniziativa importante – ha affermato il Presidente Francesco Acquaroli – che conferma che si sta lavorando anche sulla programmazione degli interventi per la mitigazione dei rischi, per realizzare opere che possano mettere in sicurezza in maniera strutturale il territorio con un approccio scientifico”.
“Al centro dell’accordo con le due università marchigiane, eccellenze a livello nazionale, c’è una collaborazione di natura tecnico-scientifica - spiega il vicecommissario Stefano Babini - Si tratta di una sinergia finalizzata a individuare con urgenza tutte le misure che possono essere tradotte in progetti per rendere più sicuro nell’immediato un territorio che ha mostrato grande fragilità anche in relazione alla frequenza elevata degli eventi calamitosi che lo colpiscono”.
Nell’immediato si avvieranno i sopralluoghi con i tecnici di Unicam e Unipvm, per individuare gli ambiti specifici di indagine cui seguiranno le singole convenzioni, nell’ottica di promuovere azioni in parallelo per contrarre i tempi.
“L’Università di Camerino - sottolinea il Rettore Claudio Pettinari - ha prontamente accolto la richiesta della Struttura Commissariale mettendo ancora una volta a disposizione del territorio le competenze, le tecnologie, il know-how dei propri ricercatori e delle proprie ricercatrici, nei settori inerenti gli obiettivi dell’accordo, per poter effettuare valutazioni del rischio, individuare le criticità, proporre la pianificazione di eventuali azioni di mitigazione del rischio stesso”.
