L’impegno dell’Università di Camerino nel promuovere una cultura attenta ai problemi di una società multiculturale e multietnica si è tradotto, oltre che nell’attivazione di un percorso di laurea triennale in Scienze degli enti non profit e della cooperazione internazionale e di un biennio specialistico in Gestione dei fenomeni migratori e politiche di integrazione nell’Unione Europea, in un progetto che ha portato a Camerino l’Osservatorio sul diritto europeo familiare e successorio: al congresso di presentazione di ieri, con la presenza e i saluti del Rettore Claudio Pettinari, hanno partecipato in videoconferenza oltre 500 tra notai, avvocati e ricercatori europei.

La coordinatrice del progetto, la professoressa Lucia Ruggeri, ai microfoni di Radio C1 inBlu, ha spiegato in cosa consiste e di cosa si occuperà l’Osservatorio: “Credo sia fondamentale per il territorio e per i cittadini di Camerino che Unicam proponga nuove iniziative. Il fatto che il nostro Paese abbia dodici milioni di persone che vivono e lavorano in paesi diversi da quelli di origine, con una presenza massiccia di persone straniere anche nella nostra regione, ci ha fatto riflettere sulla creazione di questo Osservatorio, che sia in grado di aiutare i cittadini a comprendere come funziona e come sia applicabile il diritto di famiglia, cosa succede in caso di lutto per quello che riguarda le successioni, anche in caso di beni che si trovano all’estero.

Il supporto che si vuole dare è anche indirizzato alle liti e alle questioni familiari, in modo che queste vengano gestite in maniera adeguata e senza ricorrere al giudice, ma piuttosto che questo venga fatto attraverso consulenze appropriate e grazie all’aiuto di professionisti preparati. Unicam, insieme all'Università di Rijeka (Croazia), l'Università di Lubijana (Slovenia), l'Università di Almería (Spagna) e la Fondazione “Scuola di Alta Formazione Giuridica”, cercherà di operare in una logica no-profit, a servizio dei cittadini”.

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“Trasporti, università, turismo: il nostro territorio sostenibile”, questo il titolo del convegno di sabato al Sottocorte Village di Camerino, dedicato agli studenti delle scuole superiori della città ducale. Al centro i temi della mobilità sostenibile, le energie rinnovabili e le tecnologie applicate nel campo del trasporto pubblico.

Temi, in particolare quello della mobilità e delle risorse energetiche sostenibili, la cui importanza è stata sottolineata dal rettore UNICAM Claudio Pettinari: “nel nostro talk ci occuperemo di dare risalto all’impatto che i comportamenti sostenibili possono avere nella salvaguardia dell’ambiente. L’esempio più chiaro può essere quello legato alle emissioni di CO2, seppur il periodo di lockdown le abbia parzialmente limitate. Altri focus saranno sull’utilizzo della risorsa idrogeno o sugli sviluppi di batterie più performanti e meno soggette all’usura. L’evento di Contram credo possa essere illuminante per i giovani, che hanno la necessità di comprendere come il rispetto e la salvaguardia del territorio passino attraverso comportamenti sostenibili”.

“Da anni Contram si impegna nel campo della sostenibilità, siamo stati tra i primi a dare sostegno a una mobilità “dolce”, ad aver pensato alle bici elettriche, ad aver creduto che anche in un territorio ricco di tradizione possa esserci spazio per un’innovazione - così il presidente Contram Stefano Belardinelli - . Ci tenevamo a essere presenti anche quest’anno al Festival dello sviluppo sostenibile, abbiamo voluto mettere insieme tanti giovani in un luogo, il Sottocorte Village, simbolo del territorio che sta vivendo la ricostruzione. La presenza dell’Università è fondamentale per riconoscere l’importanza della ricerca scientifica alla base di concetti come riuso e ripensamento dei materiali. Dal canto nostro da anni abbiamo a cuore lo sviluppo di queste tematiche, abbiamo sviluppato bus elettrici, caldeggiamo l’uso dell’energia solare e crediamo nelle bici elettriche: tutte tecnologie che sono perfettamente compatibili con un territorio come il nostro, immerso nella natura e a un passo dal Parco dei Sibillini”.

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Gli studenti premiamo l’Università di Camerino. Unicam infatti ottiene il terzo posto tra gli Atenei italiani, preceduta solo dall’Università Carlo Cattaneo di Castellanza (VA) e dall’Università Bocconi di Milano, nello StuDocu World University Ranking, la classifica delle migliori università del mondo secondo l’esperienza degli studenti, realizzata da StuDocu, la piattaforma tecnologica educativa per la condivisione di documenti universitari.

Attraverso un ampio sondaggio di 100.000 studenti provenienti da più di 27 paesi, questa classifica è la prima del suo genere a mettere le esperienze degli studenti e la valutazione delle loro università in prima linea nelle metriche di classificazione.

Ogni anno sono varie le organizzazioni pubblicano la classifica annuale delle migliori università del mondo sulla base di diverse metriche e indici come la reputazione, le citazioni di ricerca per membro della facoltà, la ricerca e i premi ottenuti. Questi criteri prestano poca o nessuna attenzione alle opinioni e alle esperienze reali vissute dagli studenti e che sono indicatori vitali di un'esperienza educativa positiva e reale. Questi criteri spaziano dalle risorse e strutture disponibili nel campus all'accessibilità della facoltà, ai servizi di supporto agli studenti e altro ancora. Da qui nasce l'interesse di StuDocu per l'ascolto degli stessi studenti.

“Siamo naturalmente estremamente soddisfatti ed orgogliosi – sottolinea Claudio Pettinari, Rettore Unicam – per questo ulteriore successo. E lo siamo ancora di più perché questo riconoscimento viene proprio dalle studentesse e dagli studenti, la nostra forza, i primi destinatari di tutte le nostre attività, di tutti i nostri sforzi e di tutte le nostre azioni. Per loro cerchiamo sempre di migliorarci, con loro progettiamo e costruiamo un futuro che li renda donne e uomini capaci di affrontare le sfide che la vita riserverà loro”.

“Oltre a porre massima attenzione all’offerta formativa, molto articolata e prontamente adattata alle principali sfide che la società ci impone, alla didattica, alle attività di ricerca, - prosegue il Rettore Pettinari – è fondamentale per noi garantire agli studenti strutture adeguate, aule, biblioteche, infrastrutture telematiche che consentano loro di studiare al meglio. Allo stesso modo riserviamo particolare attenzione anche alla qualità degli impianti sportivi, moderni e funzionali. Unicam rappresenta davvero lo spazio giusto per costruire il futuro dei nostri studenti”

Lo StuDocu World University Ranking si basa su quindici diverse categorie di interesse diretto per gli studenti e la loro esperienza nelle rispettive università. Gli studenti che hanno partecipato a questo studio hanno classificato le università che frequentano o hanno frequentato, su una scala da 1 a 10 (1 è la più bassa e 10 la più alta) nelle categorie di reputazione accademica, studio a distanza, qualità dell'istruzione, corsi, cultura sportiva, diversità e inclusione e altro ancora.

Con 100.000 intervistati da 1.500 università in Europa, Stati Uniti, Canada, America Latina e Oceania, ciascuna università è stata classificata da una media di 60 studenti o laureati. Oltre alle suddette domande, gli studenti hanno valutato la loro probabilità di consigliare il proprio centro studi ad amici e familiari, facendo di questa la prima classifica universitaria creata dagli studenti per gli studenti.
Buone notizie per il parcheggio meccanizzato di Camerino sono arrivate questa mattina dal sindaco Sandro Sborgia durante l'inaugurazione della rinnovata area camper di via Macario Muzio.
"È stato approvato il Cir - ha detto - la Congruità dell'Importo Richiesto, quindi si potrà procedere con l'iter per la ricostruzione".

A spiegare i prossimi step, al microfono di Radio C1...inBlu è stato l'assessore ai Lavori Pubblici, Marco Fanelli: "Si tratta di un importo di poco superiore ad un milione - ha detto - . Adesso si può avviare l'iter per la ricostruzione. È una specie di studio di prefattibilità che accerta che la somma indicata subito dopo il sisma è sommaria; ora viene valutata con più attenzione. Da qui si parte per la progettazione che, credo, possa essere affidata direttamente. Noi riteniamo che sia un'opera importante anche se la città è ancora chiusa, ma stiamo facendo un grande sforzo per riaprirla. A breve pensiamo che grossi tratti della zona rossa possano essere aperti, quindi questo parcheggio sarà fondamentale. Anche se la ricostruzione impiegherà molti più anni - ha proseguito - abbiamo visto molte persone scegliere di vedere comunque una città ferita e durante un percorso di ricostruzione. Credo che questo possa aiutare enormemente chi ha deciso di stringere i denti e continuare a lottare in questil luoghi".

Una grande soddisfazione anche per il rettore Unicam, Claudio Pettinari che ha detto, rivolgendosi al primo cittadino: "Ci ha dato una belissima notizia perchè di questo parcheggio ne sentiamo fortemente il bisogno. Tutti i nostri edifici sono a valle rispetto a questo posto e avere un parcheggio accessibile consentirà ai nostri ragazzi e ai dipendenti di avere un luogo certo e sicuro dove poter lasciare i propri mezzi. Ma anche un luogo che ci possa riportare nella nostra bellissima città". 

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È stato l'ultimo sole estivo ad aggiungere brio all'inaugurazione della rinnovata area camper di Camerino, in via Macario Muzio, ampliata grazie a una donazione della Fondazione Carima e dell'Anci Marche.
I lavori, iniziati a ottobre scorso e terminati a luglio, hanno portato l'area a un ampliamento da 8 a 25 posti camper, così come è stata sistemata la parte già esistente completandola di tutti i servizi. Una nuova e importante possibilità per la città ducale nel poter arricchire la propria offerta di ospitalità per chi desidera visitarla insieme al suo territorio.
"Questa area si inquadra in una serie di inizative fatte per valorizzare la città e il territorio. Un'area che consentirà, grazie ad un progetto avviato dalla vecchia amministrazione e proseguito dalla nostra, a tante persone che oggi percorrono le strade del nostro territorio di poter trascorrere in questa zona qualche giono di vacanza, cultura e spensieratezza. Sperando di far sì che il grosso problema della ricostruzione venga superato e questa area camper conceda a chi verrà a Camerino di conoscere ed apprezzare le bellezze del territorio".

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L'inaugurazione è stata l'inizio di due giorni che vedranno proprio Camerino al centro di una ricca offerta turistica col Camerino Meraviglia Days, tappa del Gran tour di Tipicità, con cui saranno messi in luce percorsi natura, arte, sport, creatività ed enogastronomia esperenziale.

"Grazie sindaco - ha detto il rettore Unicam Claudio Pettinari - per aver reso meglio fruibile ed utilizzabile questa area. Tra gli obiettivi che abbiamo individuato insieme ci sono il turismo, la fruizione dei beni culturali, del paesaggio, delle ricchezze enogastronomiche. Lavoreremo insieme per far sì che questa città torni ad essere quella che era, a disposizione di tutti coloro che voranno fare qualcosa in questo territorio".

A sottolineare come l'area rinnovata sia a servizio dell'intero teritorio il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli: "Le aree sosta camper ben servite come questa - ha detto - sono in funzione di un territorio più ampio perchè permettono, nella logica del camperista, di avere i servizi e muoversi nel territorio per visitarne le bellezze. Si tratta di un valore aggiunto perchè il turismo fatto col camper si adatta molto bene alla tipologia del nostro territorio. Ho avuto modo di avere a che fare con le associazioni camperistiche regionali che sono molto attive e sanno condividere molto bene i servizi marchigiani con i loro colleghi camperisti".

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Gli ha fatto eco il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, presente come rappresentante Anci che ha cofinanziato il progetto: "Abbiamo bisogno di turisti - ha detto - ma anche di una struttura come questa che, in emergenza, possa accogliere anche persone che per qualche giorno decidono di sostare nei camper. Questa idea portata avanti da Anci è una bellissima cosa, io come sindaco ho sempre il piacere di partecipare alle inagurazioni degli altri Comuni perchè in questo modo capisco l'importanza per la città in quel momento, grande o piccola che sia, questa opera è l'inizio del ritorno alla normalità".

Insieme ad Anci, a finanziare il progetto è stata la Fondazione Carima, rappresentata all'inaugurazione dal consigliere Donatella Pazzelli, doppiamente legata a questo progetto perchè camerinese: "Un progetto che mi è molto caro - ha ammesso - . La Fondazione negli hanni ha perso la sua funzione di 'bancomat' e con l'arrivo della presidente è diventata 2.0. Questo vuol dire che non si limita ad erogare, ma entra dentro ai progetti. Quando abbiamo visto questo progetto dell'Anci la Fondazione ha visto un modo per raddoppiare le risorse del territorio. Un progetto dedicato ai Comuni terremotati che prevedeva 150mila euro per le infrastrutture e poteva essere realizzato se la popolazione interveniva attraverso la piattaforma di raccolta fondi Eppela. tirando fuori la metà dell'importo. Noi abbiamo capito che in un momento come questo un Comune come Camerino non poteva trovare facilmente 75mila euro. Durante un incontro a Roma la presidente Rosaria Del Balzo Ruiti disse che noi avremmo garantito l'arrivo al 50% dalla base raccolta. Ero orgogliosa - ha proseguito - di questa sua scelta anche perchè sapevo che tra questi progetti c'era quello della mia città. Alla scadenza della raccolta fondi la Fondazione ha dato a 10 Comuni del Maceratese il 50% dell'importo per arrivare alla fine dei lavori. Un risultato, quello che vedo oggi, che mi riempie di orgoglio perchè questa area camper, grazie anche al geometra Gianfranco Carimini, è stata sempre un fiore all'occhiello della città". 

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Proprio Gianfranco Carimini, commosso nel suo intervento di chiusura prima del taglio del nastro: "Un traguardo molto importante - ha detto - perchè lo spirito di Anci è stato quello di finanziare un'opera condividendola con molta gente. Ci auguriamo che sia solo l'inizio del ritorno alla normalità".
È stato proprio lui a leggere il messaggio di una famiglia di camperisti del Friuli Venezia Giulia che ringraziava per l'ospitalità ricevuta a Camerino.

A tenere il nastro tricolore per il taglio la giovane Gabriella Lucarini, la camerinese che scrisse una toccante lettera alla sua città promettendo: "Se non ci sarai più ti ricostruirò con le mie mani".
Una presenza che il sindaco Sandro Sborgia ha ritenuto quindi di buon augurio perchè "dobbiamo impegnarci per loro" ha concluso.

Giulia Sancricca

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Unicam è maestra in questo, ovvero nel costruire negli anni una rete di enti pubblici, imprese e associazioni che insieme possa ripartire dalla montagna per rilanciarla e valorizzarla. Il Covid ha dato peraltro un impulso importante ad alcune necessità, come ad esempio quella di avere un contatto vero con la natura, il buon cibo, il benessere che può garantire un territorio come il nostro entroterra ma anche quella dell’abbandono del concetto di “massa”. Le grandi città d’arte vuote di turisti danno l’idea di quanto stia prendendo piede il turismo di qualità. Su tutto questo vogliono puntare i due progetti presentati stamattina in Unicam insieme a Istao.

La collaborazione nel territorio è importantissima - ha affermato il rettore, Claudio Pettinari -. Molti partner stanno pensando insieme a noi a come fare sviluppo e Istao è stato un compagno di viaggio importante, come Tipicità, imprese e molti altri soggetti, nell'elaborazione di un progetto nato anni fa, in tempi non sospetti, quando pensavamo a come poter far rinascere questo territorio”. Da qui è nato Unicamontagna qualche anno fa, un hub con l’obiettivo di creare uno spazio condiviso in cui sviluppare un modello organizzativo nuovo tra filiere produttive, con particolare riferimento ai settori manifatturiero e agroalimentare, in relazione ai servizi creativi. È da questo hub che si sono poi sviluppati i due progetti finanziati dalla Regione presentati stamane: Ricrea e Lo Gusti.

Il primo è seguito da Ivana Marchegiani: “L'obiettivo è quello di promuovere il riutilizzo di tutto ciò che vogliamo scartare, dei rifiuti, dei materiali in disuso. Si va dal recupero della plastica ai vecchi mobili. Allestiremo un laboratorio nel territorio, inviteremo delle imprese a partecipare, creeremo nuovi prodotti da immettere poi sul mercato. Dimostreremo come da un materiale di scarto si possa dare vita a nuovi prodotti, anche opere d’arte. Con studio e mani sapienti si possono creare oggetti riutilizzabili. Oltretutto - ha aggiunto - ricreare può anche comportare la nascita di nuove imprese e quindi di nuovi posti di lavoro. Ci rivolgeremo anche ai bambini delle scuole affinché crescano con la consapevolezza dell’importanza del riuso. Dal rifiuto generiamo nuove vite perché l’inventiva dell’uomo è infinita”.

A presentare il progetto Lo Gusti è stato invece Massimiliano Bianchini: “Abbiamo dei finanziamenti pubblici che in realtà moltiplicheremo, una cosa importante per il territorio terremotato e per i giovani che hanno la possibilità di avere nuovi impieghi. Faciliteremo attività culturali, teatrali, il turismo di qualità e attività enogastronomiche a km zero. La cultura ha senso quando è moltiplicatore di attività imprenditoriali, quando riesce a promuovere un turismo non di massa e il buon cibo. È una grande occasione per i giovani e per l’entroterra perché noi partiamo da qui. Il Covid peraltro ha dato slancio a tutto questo”.

Gaia Gennaretti
“Non ci piace stare dietro ad uno schermo. Abbiamo bisogno che i giovani vengano a Camerino per usufruire degli spazi che ci hanno donato”. Con queste parole il rettore dell’università di Camerino Claudio Pettinari ha aperto la cerimonia di inaugurazione dei nuovi alloggi per studenti realizzati al Campus universitario grazie alle donazioni di Croce Rossa Italiana, della Croce Rossa e del Governo del Canada, del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi – regione del Quebec e di Poste Italiane. Alloggi che allargano l’offerta ricettiva di Unicam con ulteriori 13 appartamenti per un totale di 47 posti letto. “E’ una giornata straordinaria che ci rende felici e che ci unisce – continua il rettore Pettinari – Quando nel maggio 2017 incontrando i vertici della Croce Rossa raccontai loro l’esperienza drammatica che stavamo vivendo dopo il terremoto mi diedero la loro parola che avremo raggiunto questo risultato importante, l’ampliamento del Campus. Avremo così spazi per i nostri studenti, ciò di cui abbiamo bisogno perché questo è il loro posto e noi siamo il loro posto”.

"i giovani sono non solo il futuro, ma anche il nostro presente - ha fatto eco l'arcivescovo Francesco Massara - Per questo dobbiamo sostenerli e fare in modo di creare tutte
 le condizioni per un'accoglienza bella, di solidarietà e di gioia per la loro giovinezza".


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Al centro l'Arcivescovo Francesco Massara e a destra il rettore Claudio Pettinari

“Tanti i progetti realizzati in favore delle popolazioni terremotate che stiamo uno alla volta inaugurando – a parlare Barbara Contini, già collaboratrice per 4 anni nelle vesti di sottosegretario generale di Croce Rossa Italiana del presidente Francesco Rocca e pronta ad assumere incarichi a livello internazionale – Abbiamo messo in campo tanta passione e soprattutto un grande amore per la nostra gente che, già dalla stessa sera in cui c’è stato il terremoto, abbiamo subito iniziato ad aiutare.

“Camerino ha bisogno della presenza di studenti e questi alloggi permettono all’università di ampliare la propria offerta – così il sindaco Sandro Sborgia – Il nostro grazie va a Croce che ha realizzato questo studentato nel quale i giovani potranno vivere in tranquillità e assoluta sicurezza, ma è un grazie che si estende anche per quello che sarà realizzato in futuro, vale a dire la struttura che ospiterà gli anziani della nostra casa di riposo”.

F.U.

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Al centro l'assessore Angelo Sciapichetti e il sindaco Sandro Sborgia

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“Ho ammirato impianti che non hanno nulla da invidiare a quelli visti negli Stati Uniti e in Cina. Segno di come in questa università attenzione allo studio e allo sport camminino di pari passo. Complimenti al rettore e ai suoi collaboratori”. Con queste parole Fabrizio Ravanelli, l’indimenticato “Penna bianca” attaccante della Juventus e oggi ambasciatore nel mondo della società bianconera, ha aperto il suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell'Anno Accademico Sportivo di Unicam. Un ricco parterre a fare da cornice agli studenti, veri protagonisti della cerimonia in un Palasport Orsini gremito. A presenziare all'evento, oltre al Rettore di Unicam Claudio Pettinari e al presidente del Cus Camerino Stefano Belardinelli, erano presenti l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, il sindaco di Camerino Sandro Sborgia, il presidente regionale Coni Fabio Luna e alcuni campioni dello sport tra i quali, oltre a Fabrizio Ravanelli, Ario Costa, cestista di fama internazionale e oggi presidente della Victoria Libertas Pesaro, Albino Massaccesi, amministratore delegato della Lube volley, la giovane promessa del motociclismo Leonardo Battaglini, la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene Lucia Morico, Juan Luca Sacchi, arbitro di calcio fresco di esordio in Serie A. "

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Un momento importante per la nostra università - ha sottolineato il rettore Claudio Pettinari - Il Cus, oltre ad essere un partner fondamentale di Unicam, è un soggetto al quale chiediamo di rendere sempre viva la partecipazione dei nostri studenti universitari. Si tratta di una risorsa importantissima perchè grazie ad impianti sportivi di elevato livello riesce a far praticare sport ad oltre 1850 ragazzi ed è anche un veicolo importante di promozione per l'ateneo e per il territorio". "Lo sport a Camerino è stato fondamentale per superare l'emergenza terremoto grazie anche ai nostri impianti sportivi che consentono di praticare diverse discipline - fa eco il presidente del Cus Stefano Belardinelli - e che hanno permesso di mantenere accesi i fari sul nostro territorio e sulla nostra università. La giornata di oggi non celebra, però, il passato, ma vuole guardare al futuro attraverso i progetti di ampliamento dei nostri impianti, l'erogazione, come già avvenuto, di borse di studio al merito sportivo per gli studenti che eccellono nelle discipline sportive, i progetti di inclusione nello sport per soggetti diversamente abili. QUindi uno sport per tutti vicino ai giovani e al territorio".

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Consegna dei diplomi ai Licei di Camerino e anche ai primi diplomati del liceo sportivo. Un obiettivo sognato dal dirigente scolastico Francesco Rosati.

“È una grandissima soddisfazione - ha affermato - siamo giunti al traguardo tanto ambito, i ragazzi continuano a darci soddisfazione. Molti di loro al termine del percorso liceale si sono iscritti a scienze motorie, altri hanno scelto le facoltà più svariate, sia scientifiche che umanistiche, il che significa che la preparazione che offriamo è completa, di altissimo livello e utile per qualsiasi sfida del futuro”.

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La scuola non è sola, ma insieme al Cus, alla Contram, al Comune e a Unicam, si è formata una grande famiglia: “Sei anni fa - aggiunge - abbiamo stretto una sorta di patto d’acciaio per ottenere questo nuovo indirizzo che è molto serio, complesso, con una fortissima connotazione scientifica e un’apertura verso lo sport e le professioni collegate allo sport”. Stamattina è stato conferito anche il Premio Gatti, a cui il dirigente scolastico Rosati tiene particolarmente e che prende il nome da Alessandra Gatti. Era una studentessa del liceo scientifico scomparsa prematuramente e alla quale i genitori hanno dedicato una borsa di studio che viene messa a disposizione di studenti meritevoli. 

Ma Camerino si conferma anche una città per i giovani, a portata di studente.

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A pensarlo è Claudio Pettinari, rettore dell’Università di Camerino: “Credo sia una città che deve ripartire dai giovani costruendo su di loro il suo futuro. I licei sono una grande scuola, importante, dove i ragazzi vengono ben preparati sia per affrontare gli studi universitari a testa alta, con le idee chiare e tanta passione,  sia per il mondo del lavoro. Ho invitato gli studenti a capire come senza il loro supporto questo territorio ferito potrebbe non farcela. Abbiamo bisogno del loro contributo - prosegue - per restituire a questo territorio, continuando a essere radicati qui ma aperti al mondo, quella dignità che merita e che in passato ha avuto. Qua si è fatta la storia d’Italia, qua si è fatta la storia d’Europa, e qui è nata una di quelle accademie dove il trasferimento della conoscenza era il primo obiettivo”.

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Presente alla cerimonia anche Stefano Belardinelli, presidente della Contram e del Cus, entrambi molto vicini alle scuole: “Un giorno bellissimo in cui abbiamo consegnato i diplomi ai primi diplomati. A facilitare il tutto sicuramente c’è un bel centro sportivo, il campo di atletica e zone riservate ad alcune specialità, cose che non sono presenti in impianti sportivi comuni. C’è sinergia anche con i tecnici federali. Si guarda anche al futuro, e la scuola infatti si sta dotando di attrezzature più moderne e anche il Cus e l’Università, nel prossimo piano triennale degli investimenti, prevedono un altro palazzetto dello sport, una manutenzione straordinaria pesante al campetto di atletica, un’illuminazione più moderna per le varie strutture e quindi la collaborazione fra Liceo, Cus e Comune è straordinaria”. 

g.g.

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I ricercatori Unicam Carlo Santini e Maura Pellei della Sezione di Chimica della Scuola di Scienze e Tecnologie, insieme ai colleghi Cristina Marzano e Valentina Gandin dell’Università di Padova e Marina Porchia e Francesco Tisato dell’ICMATE-CNR di Padova, hanno scoperto e brevettato una molecola a base di rame risultata estremamente efficace e selettiva verso alcuni tumori solidi.

Frutto di una intensa ricerca multidisciplinare durata oltre 10 anni, il nuovo complesso di rame è stato progettato e sintetizzato presso i laboratori di Chimica Inorganica di Unicam e si configura come una potenziale e valida alternativa ai farmaci antitumorali a base di platino attualmente in uso clinico.

Il brevetto è stato preso in licenza da una società americana, la SAPIR, che si occuperà dell’ampio programma di sviluppo clinico, prospettiva che rappresenta un importante traguardo per la ricerca condotta dagli studiosi di Unicam e Unipd, co-proprietari al 50% del brevetto licenziato ed apre ora nuovi scenari verso lo sviluppo di farmaci antitumorali più selettivi ed efficaci.

Il rame infatti è un metallo endogeno, naturalmente presente in piccole quantità nell’organismo umano, ed è coinvolto in molteplici processi biochimici. 

“I nostri studi, pubblicati sulle principali riviste scientifiche internazionali, tra le quali Chemical Reviews, - hanno sottolineato i professori Santini e Pellei – hanno messo in evidenza la potenzialità dei complessi di rame come antitumorali. Il nostro composto possiede quindi tutte le caratteristiche per essere meglio tollerato dall’organismo umano, abituato a riconoscerlo più di altri metalli come il platino, che costituisce la base di analoghi farmaci antitumorali oggi in uso clinico, che sebbene efficaci sono anche molto tossici.”

Si tratta infatti di una molecola in grado di veicolare il metallo in maniera selettiva in sede tumorale. Una volta internalizzata, la nuova molecola è in grado di generare una complessa cascata di segnali che porta alla distruzione selettiva delle cellule tumorali, comprese quelle refrattarie alla classica chemioterapia.

“Ci teniamo a sottolineare – proseguono i professori – che co-inventori del brevetto sono anche il prof. Giancarlo Gioia Lobbia, che purtroppo ci ha lasciati a dicembre 2016 e a cui vogliamo dedicare questo successo scientifico e la dott.ssa Grazia Papini, che ha completato il suo dottorato presso il nostro gruppo di ricerca in Unicam, e vogliamo ringraziare per il loro prezioso contributo la società dell’Università di Padova Unismart e la nostra Area Ricerca e Trasferimento Tecnologico, che ha visto la dott.ssa Simona De Simone impegnata in prima linea nel supportare Unismart nel corso delle trattative con SAPIR. La nostra principale soddisfazione è vedere concretizzata la possibilità di contribuire con il nostro lavoro di Ricercatori e di Chimici a migliorare la qualità della vita, in uno dei suoi aspetti fondamentali che è quello della salute”.

“Si tratta di una ulteriore conferma dell’eccellenza del lavoro svolto dai nostri ricercatori – ha dichiarato con soddisfazione il Rettore Unicam Claudio Pettinari. Mi congratulo con i colleghi Santini e Pellei per il successo ottenuto dopo anni di intenso lavoro. Abbiamo dimostrato ancora una volta come la ricerca scientifica universitaria possa essere di beneficio per la comunità tutta, anche su tematiche di estrema importanza come la salute pubblica: un esempio virtuoso dunque di ricerca e trasferimento tecnologico”.

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