Importante scoperta targata Unicam: il dott. Giovanni Caprioli, ricercatore presso la Scuola del Farmaco e dei Prodotti della Salute e il dott. Massimo Ricciutelli, responsabile del laboratorio HPLC-MS dell’Università di Camerino, hanno identificato e quantificato due nuove molecole nel vino, l’acido 3-isopropil malico e l’acido 2-isopropil malico.

Le due sostanze sono derivati dell’acido malico, acido organico bicarbossilico presente in alte concentrazioni nel vino e responsabile del gusto e dell’aroma, oltre ad essere un composto base della fermentazione malo-lattica. Due molecole  che potrebbero essere estremamente interessanti sotto diversi punti di vista, in considerazione del fatto che sono state identificate in diversi campioni di vini rossi e bianchi a concentrazioni molto elevate, 30 mg/L litro nei vini rossi e 20 mg/L nei vini bianchi, grazie alla moderna tecnologie della spettrometria di massa ad alta risoluzione, che consente di misurare con alta accuratezza il peso molecolare delle sostanze.

La ricerca, frutto della collaborazione tra i ricercatori Unicam e quelli dell’Università di Urbino e dell’Istituto zooprofilattico Sperimentale di Umbria e Marche, è stata pubblicata dalla prestigiosa rivista scientifica internazionale “Food Chemistry”, rivista top del settore della chimica degli alimenti.



“Siamo estremamente soddisfatti - affermano Caprioli e Ricciutelli - di questa scoperta importante così come della recente pubblicazione del lavoro di ricerca in una delle più prestigiose riviste internazionali del settore. La prospettiva futura è ora quella di aumentare i dati disponibili sul contenuto delle due molecole appena identificate, valutando se questi livelli possano essere correlati all'anno di produzione e quindi all’invecchiamento del vino, al colore, alla varietà, e se queste possano impattare sul gusto e sull’aroma del vino stesso. C’è ancora molto da fare e anni di ricerca di fronte a noi su questa tematica e su queste molecole; siamo comunque molto orgogliosi che questa scoperta sia frutto della proficua collaborazione tra team di ricerca di due Atenei, Camerino e Urbino, e dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale di Marche e Umbria”.

La Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, visto il successo di iscritti e di consensi ottenuti con il corso di laurea triennale Scienze Sociali per gli enti non profit e la cooperazione internazionale, attiva il percorso di laurea magistrale in “Gestione dei fenomeni migratori e politiche di integrazione nell’Unione Europea”.

Il corso di laurea magistrale è volto a formare professionalità giuridico, economico e sociali atte a svolgere funzioni di coordinamento e di gestione del fenomeno migratorio nel rispetto dei valori e dei principi dell’unione europea. Nel percorso magistrale verranno approfonditi gli aspetti di competenza nazionale e del buon funzionamento della politica dell’Unione Europea.

Al termine degli studi, il laureato sarà in grado di esercitare attività e funzioni dirigenziali e di elevata responsabilità negli enti, attivi a livello nazionale ed internazionale, che offrono servizi all’integrazione, all’accoglienza e alla sicurezza, così come in prefetture, commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, in tavoli tecnici, o in enti/organizzazioni sovranazionali come l’Unione Europea, il Consiglio d’Europa, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, l’Agenzia delle Nazioni Unite.


A fianco al percorso magistrale verranno organizzati eventi, convegni, corsi di formazione professionale nell’ambito dei fenomeni migratori per dare agli iscritti al corso un approccio anche pragmatico dei fenomeni che stiamo vivendo in questo periodo storico, ma che fanno parte della storia e dell’evoluzione sociale e culturale dell’umanità.



Tutte le informazioni sono disponibili nel sito della Scuola di Giurisprudenza di Unicam www.unicam.it/juris
Procedono a Camerino i lavori per la realizzazione del nuovo Centro di Ricerca CRU dell’università di Camerino il cui progetto si deve interamente ai docenti della Scuola di Architettura e design “ E. Vittoria” di Unicam.
Nella zona di  Madonna delle Carceri, alle complesse  opere di scavo e movimentazione terra avviate già da qualche tempo, in questi giorni si aggiunge l'arrivo delle betoniere per i lavori di gettata. Imponente tutta la macchina operativa di maestranze e mezzi, considerati i 6500 metri quadrati dell’area che verrà occupata dalla struttura.
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L'edificio, cofinanziato dalla Regione Marche tramite fondi della Protezione Civile,una volta realizzato ospiterà 44 laboratori di ricerca e altrettanti uffici, sale studio e un’aula per conferenze. All’interno del nuovo polo internazionale per la ricerca e l’innovazione, la cui struttura sarà isolata sismicamente per garantire un elevatissimo livello di protezione dei laboratori in considerazione delle delicate attività che vi si svolgeranno, la  collaborazione già avviata tra Unicam e CNR, ISPRA, INFN, renderà possibile la promozione di progetti di ricerca in ambito europeo.
“ Una struttura che abbiamo desiderato con tutto l’animo, già immediatamente dopo gli eventi sismici del 2016- dichiara il rettore Claudio Pettinari-. Permetterà a tanti nostri studiosi di continuare a fare quella ricerca d’eccellenza che oggi ci ha premiati con risultati di livello europeo e,ampiamente dimostrati nell’ultimo periodo”.

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Soluzioni nel campo dei nuovi materiali, dell’agroalimentare, della salute e benessere, dell’edilizia sostenibile, del recupero e della valorizzazione dei beni culturali, attenzione sulle evoluzioni dello scenario mondiale nell’ambito delle smart cities, i temi di riferimento delle ricerche avanzate.

C.C. 

Questa mattina il taglio del nastro alla nuova Biblioteca giuridica dell'università di Camerino.  Quaranta postazioni in più per lo studio degli studenti e ben 40mila testi da consultare.
Tanta la soddisfazione del magnifico rettore, Claudio Pettinari: "È stato un percorso lungo - ha detto - , inauguriamo uno spazio per tutto l’ateneo e per la scuola di Giurisprudenza. L’Ateneo cresce se tutte le scuole crescono. Si deve camminare insieme in maniera condivisa. 
Abbiamo portato 40mila libri, coprendo tutte le aree della scuola di Giurisprudenza, con uno sguardo anche a quelle parti storiche che hanno reso importante la nostra scuola. Vogliamo vedere la biblioteca viva.
Abbiamo un patrimonio librario notevole che non può restare in quelle condizioni, anche quando comincerà la ricostruzione dovremo capire come fare. Cercheremo di fare il massimo come abbiamo fatto per questo lavoro".

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Felice Mercogliano, delegato del rettore per lo sviluppo e il coordinamento del sistema bibliotecario ha invece esposto l'idea di biblioteca affinchè sia di auspicio per quella dell'ateneo: "La  biblioteca è il luogo dove, nell’età giovane in cui tutto sembra possibile, si può trovare quello che non c’è altrove. Si può leggere senza il bisogno di un ritorno immediato, ma solo per una vera esigenza quotidiana".  
Non un traguardo, ma un punto di partenza per il Polo museale e bibliotecario dell'ateneo: "Come museo - ha detto Gilberto Pambianchi, direttore del Polo - stiamo portando avanti molte iniziative perché, anche non avendo più una sede, dobbiamo pensare ad un museo itinerante. Abbiamo acquistato il planetario, ci saranno novità importanti. Partecipo con emozione alla gioia della scuola di Giurisprudenza per questa apertura".

L'argomento sarà approfondito con foto ed interviste nell'edizione de L'Appennino Camerte della prossima settimana.

GS

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E’ dell’università di Camerino il nuovo Vice Direttore per il triennio 2018-2021 del CIRM-IMN, il Centro Interuniversitario di Ricerche sulla Malaria-Italian Malaria Network.
Guido Favia, direttore della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell’Università di Camerino, è stato eletto Vice Direttore del centro di ricerca finalizzato al potenziamento e al coordinamento degli studi che riguardano i principali aspetti della malattia, che vede la collaborazione tra ricercatori di diversi Atenei italiani e dell’Istituto Superiore di Sanità. L’Italian Malaria Network rappresenta in Italia il punto di riferimento per la ricerca sulla malaria.

Favia è un parassitologo e da molti anni è impegnato in attività di ricerca scientifica relative al controllo delle più pericolose malattie infettive che affliggono in particolare i paesi del terzo mondo, tra cui la malaria, zika e dengue.

“Sono estremamente soddisfatto – dice – per questo nomina, che rappresenta non soltanto una bella gratificazione personale, ma anche un importante riconoscimento della qualità e dell’eccellenza della ricerca e dei ricercatori di Unicam. Ringrazio l’Ateneo ancora una volta per le opportunità che offre ai propri ricercatori”.
" Unicam la tua scelta vincente " è il pay off scelto per il 2019-2020 dall'Università di Camerino. Protagonisti ancora una volta sono gli studenti  iscritti all'ateneo che si fanno testimonial della loro esperienza di studio e di vita.
La nuova campagna di comunicazione è stata presentata questa mattina dal rettore Claudio Pettinari, nell'occasione dell'apertura delle iscrizioni  ai corsi di laurea delle 5 scuole di ateneo di Unicam.
Simbolo del coraggio di vincere le sfide, anche i trofei dei successi nazionali e internazionali, ottenuti dalla Lube Volley, team di pallavolo che l'ateneo di Camerino sostiene ormai da diversi anni; le coppe aggiudicate dal team come frutto del successo, hanno fatto da testimonial aggiuntivi alla conferenza, presente anche il dott. Mirko Giardetti, key account manager Lube Volley. 
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Nel corso della presentazione, alla quale hanno partecipato anche il Direttore Generale Vincenzo Tedesco, i prorettori Andrea Spaterna e Luciano Barboni e alcuni degli studenti testimonial, il rettore ha detto che in realtà la scelta del Pay off racchiude molti significati a partire dai risultati eccellenti ottenuti da Unicam e a sottilineare che il conseguimento dipende dalla squadra. E' così passato a ricordare il primo posto di Unicam nella classifica stilata dal Censis tra gli atenei di tutta Italia di pari dimensioni ; altro risultato degno di nota quello che per il sedicesimo anno consecutivo vede l'ateneo al quarto posto assoluto  tra le università statali: Unicam  è poi presente nella classifica delle migliori 25 università al mondo per internazionalizzazione, stilata dalla Commissione Europea; assolutamente positivi anche i dati sull'occupabilità e la soddisfazione dei laureati Unicam, secondo l'indagine redatta da AlmaLaurea. Non casuale la scelta del luogo della confernza stampa , tenutasi nell'aula del nuovo edificio di Informatica da poco inaugurato. Dalle classifiche Censis infatti emerge che il corso di laurea in Informatica magistrale è prima a livello nazionale nella sezione dedicata alla didattica. Quanto al gruppo scientifico  dei corsi di laurea triennali e magistrali che nelll'ateneo di Camerino comprende i corsi di Biologia, Biotecnologie, fisica, matematica, chimica, nutrizione, beni culturali, geologia e scienze naturali, unicam registra il secondo posto nel punteggio generale , sia per le lauree triennali sia per le magistral, mentre raggiunge il primo posto nella sezione dedicata ai rapporti internazionali. Terzo posto  a livello nazionale  per Unicam nelle lauree triennali dei corsi di Architettura e ingegneria civile. 

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Come da consuetudine degli ultimi anni, promotori della loro università e dei suoi successi, sono dunque gli studenti che nell'ateneo e con l'ateneo, trascorrono un perido significativo della loro vita. "La nostrasfida- ha detto il rettore-sono i ragazzi che desidero ringraziare per la disponibilità e per aver sempre sostenuto l'ateneo , affrontando il periodo di difficoltà con coraggio e determinazione. Gioco di squadra e successo sono anche gli elementi che caratterizzano l'immagine che veicolerà la campagna di comunicazione sotto forma di manifesti, vele e materiale grafico.  Sfondo azzurro del cielo a rappresentare il futuro e il presente, dal quale si staglia un nutrito gruppo di studenti Unicam; una squadra composta da atleti provenienti da più Paesi del mondo. Una squadra unita che tende a sostenere e raggiungere  la coppa, simbolo di successo.
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Da oggi è pertanto possibile iscriversi ad uno dei corsi di laurea attivati dalle 5 Scuole di Ateneo: Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie. Per il 2019-2020 sono inoltre a disposizione un numero aumentato di borse di studio per studenti meritevoli. Incrementato anche il numero degli alloggi idonei e sicuri, a disposizione degli studenti.   


Un arresto cardiaco la causa della morte dello studente universitario a Camerino.
Il dramma si è consumato ieri sera, intorno alle 19, quando il giovane originario del Camerun avrebbe avuto un appuntamento in facoltà con degli amici che, quando non lo hanno visto arrivare, hanno lanciato l'allarme.
Una volta arrivati nella sua stanza al Campus universitario le Cortine, hanno fatto la tragica scoperta.

Il giovane è stato trovato senza vita, sul letto, con un libro in mano.
I sanitari del 118 intervenuti sul posto hanno constatato il decesso avvenute per cause naturali.

Nella stanza dello studente sarebbe stata trovata una cartella clinica che attestava una patologia cardiaca.

Sconcerto tra gli studenti di Camerino e in tutta la facoltà. L'Ateneo su Facebook ha scritto: "Con grande dolore l'Università di Camerino comunica che qualche ora fa è venuto improvvisamente a mancare, nella stanza del suo alloggio presso le residenze universitarie, uno studente iscritto alla Scuola di Scienze e Tecnologie; la morte è riconducibile a cause naturali. In questo terribile momento, l'intera comunità universitaria, ancora sgomenta per l'accaduto, si stringe con affetto e vicinanza attorno alla sua famiglia e ai suoi amici".

GS
Presentata ad Ancona, nella Sala Raffaello della Regione Marche, la 9ª edizione del Campionato Europeo Universitario di tennistavolo. Per la terza volta, dopo gli Europei di volley del 2008 e del 2015, gli impianti sportivi del Cus Camerino si troveranno ad ospitare un evento continentale universitario. La settimana agonistica, che prevede l’arrivo in città di oltre 200 componenti delle varie delegazioni sportive degli atenei di 15 diverse nazioni europee, prenderà il via con  la cerimonia di apertura il lunedì 15 luglio e terminerà sabato 20 con le finali e le premiazioni. La presentazione dell’evento è avvenuta alla presenza del Governatore delle Marche Luca Ceriscioli, dell’assessore con delega all’università Stefano Sfascia, in rappresentanza del sindaco di Camerino Sandro Sborgia, del rettore Claudio Pettinari, e di Stefano Belardinelli, presidente del Cus, che elenca gli eventi e i numeri della manifestazione.


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"Numerosi gli eventi collaterali previsti, a partire dalla serata inaugurale al SottocorteVillage, con l'Inno alla Gioia cantato dall'Orchestra Europea dei giovani composta da 70 giovani provenienti da tutta Europa. Trenta le squadre iscritte provenienti da 15 diversi Paesi che - spiega ancora il presidente del Cus - non sempre si trovano a vivere relazioni o realtà felici; ospiteremo ad esempio l'Ucraina e la Russia che, attraverso lo sport, condivideranno un momento di gioia e speranza. Abbiamo voluto continuare su questo filone dello sport come coraggio di rinascere e i ragazzi sono veramente felici di parteciparvi, integrandosi in un momento di grande gioia dal quale emergeranno anche le loro grandi qualità tecniche. Un evento di grande qualità abbastanza corposo anche nei numeri, se si pensa che in città saranno circa 200 tra atleti e tecnici, ai quali si aggiungono gli oltre 70 ragazzi dell’orchestra Europea e il supporto di tanti giovani volontari. Nell’arco di sei giornate estive il risultato sarà quello di una città piena di colore”.
C.C.

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il rettore Pettinari Claudio, il presidente Ceriscioli Luca, il presidente del Cus Belardinelli Stefano, l'assessore Sfascia Stefano

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L'Università di Camerino ancora da record. Per il sedicesimo anno consecutivo, infatti, Unicam si conferma al primo posto nella classifica degli Atenei italiani fino a 10.000 studenti, stilata come ogni anno dal Censis e pubblicata oggi dal quotidiano La Repubblica, ottenendo un punteggio medio di 93,00.
L’Università di Camerino è quarta assoluta tra gli atenei statali nonché al primo posto tra gli Atenei marchigiani; il risultato ottenuto conferma dunque il forte impegno dell’ateneo nel mantenere sempre elevata, nonché migliorarla, la qualità dei servizi e della didattica offerta agli studenti.
Le classifiche, stilate dopo un attento e scrupoloso esame degli atenei statali e privati italiani, oltre ad analizzare ogni singola realtà accademica, hanno anche il fine di aiutare studenti e famiglie alla scelta universitaria.
“La conferma per il sedicesimo anno consecutivo del primo posto tra gli atenei di pari dimensioni – sottolinea il Rettore professor Claudio Pettinari – non può che riempirci di orgoglio e soddisfazione: è evidente che il risultato ottenuto conferma il forte impegno del nostro ateneo nel mantenere sempre elevata, nonché migliorare dove è possibile, la qualità dei servizi e della didattica offerta agli studenti. Il risultato ha una valenza ancora più significativa, perché dimostra come Unicam abbia reagito e resistito alla non facile situazione post-sisma, non solo ripartendo subito anche grazie alla magnifica collaborazione dei nostri studenti, ma anche ampliando i nostri servizi e le nostre attività sul territorio. Siamo inoltre riusciti, grazie ad importanti donazioni e collaborazioni, a mettere a disposizione dei nostri studenti un elevato numero di alloggi idonei e sicuri. Nel 2019 inoltre aumenteremo il numero di borse di studio per studenti meritevoli e siamo al lavoro per rimodulare i nostri corsi di laurea rendendoli ancora più in linea con le esigenze degli studenti e del mondo del lavoro. Unicam si migliora ancora nei parametri, specialmente nei servizi agli studenti e nell’internalizzazione: guadagna in questo parametro ben 12 punti”.

“Questa importante conferma – prosegue il Rettore – si unisce alla eccellente notizia di pochi giorni fa che ha visto Unicam tra le migliori 25 università al mondo nell’area relativa all’orientamento internazionale della classifica U-Multirank. La politica di internazionalizzazione e di apertura al mondo, fiore all’occhiello dell’Università di Camerino, continua a dare i suoi frutti; gli studenti stranieri nel nostro Ateneo raggiungono oggi l’11% del totale degli iscritti: il confronto e lo scambio tra giovani di diverse culture ritengo rappresenti un elemento fondamentale di crescita, importante per la formazione non solo di laureate e laureati competenti, ma anche di cittadine e cittadini responsabili”.

“Grande soddisfazione – conclude il Rettore Pettinari – ci viene anche dagli eccellenti risultati delle nostre attività di ricerca, che si dimostrano capaci di ottenere importanti finanziamenti. Cito solo a titolo di esempio l’ultimo successo: ben tre progetti, un numero altissimo per un Ateneo con le nostre dimensioni, sono stati finanziati nell’ambito del programma RISE (Research and Innovation Staff Exchange) di Horizon2020. L’Ateneo conferma quindi l’intenzione di sostenere e sviluppare le attività dei gruppi di ricerca che operano nelle cinque Scuole di Ateneo, affinando la capacità degli stessi di inserirsi nei quadri di riferimento europeo, nazionale e regionale, sviluppando ricerche di qualità che abbiano grande impatto sulla comunità scientifica, ma che possano anche garantire agli studenti un’istruzione superiore di elevato livello, nonché lo sviluppo delle imprese e del territorio”.



Il tema della produzione di energia da fonti rinnovabili ha un’indubbia importanza al fine della limitazione delle emissioni globali di gas serra. Tuttavia, la realizzazione e gestione di impianti di produzione di energia “pulita” possono entrare in conflitto con altre esigenze di utilizzo del territorio o di conservazione dell’ambiente. L’Università di Camerino partecipa al progetto “Coastenergy”, che vedrà la sezione di Geologia occuparsi di questi temi dal punto di vista della cosiddetta “Blue Energy”, ovvero l’energia ricavata da fonti marine come le correnti, il moto ondoso e la geotermia marina, soprattutto tramite l’utilizzo di impianti realizzabili nell’ambito di infrastrutture portuali e aree costiere urbane.

A questo fine, il progetto promuoverà la creazione di una rete di attori a livello locale e transfrontaliero, funzionale all’elaborazione di studi di fattibilità e progetti pilota di impianti di produzione di energia da fonti marine. Gli attori da coinvolgere comprendono amministrazioni pubbliche locali e regionali, agenzie di sviluppo, camere di commercio, imprese e loro associazioni, università e centri di ricerca, associazioni non governative, e altri soggetti interessati a questo tema in termini di competenze istituzionali, opportunità di investimento, o interesse ai temi ambientali e di sviluppo sostenibile.
Il progetto, che avrà una durata di 30 mesi, è cofinanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Croazia. Il programma è finalizzato allo scambio di conoscenze ed esperienze tra attori regionali e locali, allo sviluppo di azioni pilota, alla sperimentazione della fattibilità di politiche, prodotti e servizi, e al supporto agli investimenti. L’area di cooperazione copre 33 province italiane e 8 contee in Croazia, tutte affacciate sull’Adriatico. Il programma cofinanzia con fondi FESR, per una quota dell’85%, progetti che coinvolgono partner di entrambe le sponde (www.italy-croatia.eu).
Lo scorso mese di marzo ha avuto luogo a Labin, in Croazia, il primo incontro del gruppo di lavoro, che comprende 8 partner coordinati dall’Agenzia dell’Energia della Regione Istriana: l’Agenzia di Sviluppo della città di Dubrovnik, il Centro SDEWES di Zagabria, l’Università di Camerino, l’Università di Udine, la Camera di Commercio di Pescara, il Comune di Ploče, e la Comunità delle Università Mediterranee.
Attualmente UNICAM, tramite i docenti coinvolti che sono la prof.ssa M. Chiara Invernizzi ed il dott. Marco Bello, sta portando avanti diversi aspetti del progetto, dalla creazione di una rete di stakeholder potenzialmente coinvolti nella buona riuscita del progetto, alla ricerca delle leggi amministrative in vigore che possono interessare l’installazione di questo tipo di impianti, al coinvolgimento di enti locali regionali che possano aiutare l’espansione di queste tecnologie nel nostro territorio.

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