Scuola Betti. Pasqui:" Vergognoso dover fare altre indagini"

Lunedì, 27 Gennaio 2020 18:17 | Letto 833 volte   Clicca per ascolare il testo Scuola Betti. Pasqui:" Vergognoso dover fare altre indagini" Le colpe sui ritardi non possono essere additate ai Sindaci, bensì ad uno Stato che non ha ancora considerato il terremoto come priorità.  Così commenta lex sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, a Capo del gruppo di minoranza Radici al Futuro, la vicenda della ricostruzione della nuova scuola Betti per la quale è stato comunicato lennesimo rinvio dei lavori. Per mandare avanti il progetto, occorrerà infatti unindagine archeologica.Dopo più di tre anni dal terremoto e dopo aver seguito una delle opere più importanti per la rinascita del nostro territorio- afferma Gianluca Pasqui- apprendere che ancora ad oggi, il Commissario per la Ricostruzione reputa che devono esser fatte altre indagini è un qualcosa di veramente vergognoso. La scuola Betti, infatti, avrebbe dovuto essere pronta già da settembre del 2017. Come Sindaco - continua Pasqui - avevo espletato tutto quanto era necessario per dare il via ai lavori entro i termini previsti dalla struttura commissariale e già si parlava di un grande ritardo da parte del Commissario. Apprendere poi, attraverso lassessore Fanelli, che ancora si richiedono altre indagini, ci manda in allarme. Mi chiedo: nel caso in cui, in quellarea si trovassero dei reperti archeologici importanti che cosa succederebbe? Cè il rischio che la costruzione della scuola possa slittare ancora? O addirittura, non venga più costruita? La struttura Commissariale chiede oggi quello che avrebbe dovuto fare il giorno dopo il terremoto.Ulteriore aspetto evidenziato dallex primo cittadino, il fatto che  dopo nove mesi di mandato, la nuova amministrazione di Camerino, finalmente dichiara che la colpa è dello Stato e non dellamministrazione precedente. Questo dimostra che tutte le colpe sui ritardi non si possono additare ai Sindaci ma semplicemente ad uno Stato che non ha ancora considerato il terremoto come priorità attraverso norme idonee per risolvere le problematiche. Finalmente chi governa la città di Camerino oggi si rende conto che le colpe non sono dove immaginavano. Daltra parte- prosegue Pasqui- il fare è cosa ben diversa dal parlare.  Ci sentiamo vicini a chi oggi governa la città di Camerino  e- conclude Gianluca Pasqui-  diamo la massima disponibilità a collaborare al fine di poter ottenere il prima possibile quanto è indispensabile per il futuro dei nostri figli e di tutto il territorio. C.C.
"Le colpe sui ritardi non possono essere additate ai Sindaci, bensì ad uno Stato che non ha ancora considerato il terremoto come priorità".  Così commenta l'ex sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, a Capo del gruppo di minoranza "Radici al Futuro", la vicenda della ricostruzione della nuova scuola "Betti" per la quale è stato comunicato l'ennesimo rinvio dei lavori. Per mandare avanti il progetto, occorrerà infatti un'indagine archeologica.

"Dopo più di tre anni dal terremoto e dopo aver seguito una delle opere più importanti per la rinascita del nostro territorio- afferma Gianluca Pasqui- apprendere che ancora ad oggi, il Commissario per la Ricostruzione reputa che devono esser fatte altre indagini è un qualcosa di veramente vergognoso".
La scuola "Betti", infatti, avrebbe dovuto essere pronta già da settembre del 2017. Come Sindaco - continua Pasqui - avevo espletato tutto quanto era necessario per dare il via ai lavori entro i termini previsti dalla struttura commissariale e già si parlava di un grande ritardo da parte del Commissario. Apprendere poi, attraverso l'assessore Fanelli, che ancora si richiedono altre indagini, ci manda in allarme. Mi chiedo: nel caso in cui, in quell'area si trovassero dei reperti archeologici importanti che cosa succederebbe? C'è il rischio che la costruzione della scuola possa slittare ancora? O addirittura, non venga più costruita? La struttura Commissariale chiede oggi quello che avrebbe dovuto fare il giorno dopo il terremoto".

Ulteriore aspetto evidenziato dall'ex primo cittadino, il fatto che  "dopo nove mesi di mandato, la nuova amministrazione di Camerino, finalmente dichiara che la colpa è dello Stato e non dell'amministrazione precedente. Questo dimostra che tutte le colpe sui ritardi non si possono additare ai Sindaci ma semplicemente ad uno Stato che non ha ancora considerato il terremoto come priorità attraverso norme idonee per risolvere le problematiche. Finalmente chi governa la città di Camerino oggi si rende conto che le colpe non sono dove immaginavano. D'altra parte- prosegue Pasqui- il fare è cosa ben diversa dal parlare.  Ci sentiamo vicini a chi oggi governa la città di Camerino  e- conclude Gianluca Pasqui-  diamo la massima disponibilità a collaborare al fine di poter ottenere il prima possibile quanto è indispensabile per il futuro dei nostri figli e di tutto il territorio".

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