Niente Cas a chi ha acquistato casa dopo il 2019. Pasqui chiede intervento Castelli

Giovedì, 07 Gennaio 2021 11:30 | Letto 708 volte   Clicca per ascolare il testo Niente Cas a chi ha acquistato casa dopo il 2019. Pasqui chiede intervento Castelli La diversità di trattamento sul Cas per i terremotati che hanno acquistato casa prima o dopo novembre 2019 è al centro di una missiva che il vice presidente del Consiglio regionale delle Marche, Gianluca Pasqui, ha inviato allassessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli. Una lettera in cui Pasqui chiede l’intervento dell’assessore “per porre rimedio alla assurda e discriminatoria situazione – dice - che si trovano ad attraversare tanti terremotati, vittime del sisma del 2016. Si tratta di una questione nota relativa al Contributo di autonoma sistemazione e allordinanza 670 secondo la quale chi prima del novembre 2019, data di entrata in vigore di una ordinanza successiva a quella emanata dopo il terremoto del 2016, ha acquistato una casa nel Comune di residenza perde il diritto al contributo. Chi, invece, ha acquistato una casa dopo lemanazione dellordinanza 614 del novembre 2019 ha diritto a ricevere un contributo forfettario pari a tre anni di Cas. Appare fin troppo evidente – aggiunge Pasqui - che si sia andati a penalizzare chi, non volendosi allontanare dal proprio territorio, aveva deciso di acquistare una nuova casa facendo affidamento sul Cas per coprire le spese del mutuo, oltretutto in un periodo di grave crisi economica e sociale causata dalla pandemia. La disparità che si è venuta a creare è evidente e, secondo me, viola palesemente il principio di uguaglianza sancito dallarticolo 3 della Costituzione. Pur trovandosi nella medesima situazione, cioè quella di aver provveduto autonomamente ad una nuova sistemazione, i terremotati vengono ad essere trattati in maniera differente per il solo fatto di aver agito prima o dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza n. 614/2019. Altra assurdità – prosegue - è il caso di chi ha acquistato casa, non per andarci ad abitare, ma per darla in locazione o comodato. Questi soggetti, oltre a conservare il Cas, possono percepire pure il canone di locazione. Il discrimine da prendere a riferimento per riconoscere o meno il contributo forfettario non può essere il 18 novembre 2019, data di entrata in vigore dell’ordinanza, bensì il 26 ottobre 2016 cioè la data dell’evento catastrofico che ha provocato la perdita della casa”. Per questo motivo il vice presidente del Consiglio regionale invita lassessore Castelli a farsi carico del caso, di fronte gli organi competenti, per porre rimedio alla questione.GS
La diversità di trattamento sul Cas per i terremotati che hanno acquistato casa prima o dopo novembre 2019 è al centro di una missiva che il vice presidente del Consiglio regionale delle Marche, Gianluca Pasqui, ha inviato all'assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli.

Una lettera in cui Pasqui chiede l’intervento dell’assessore “per porre rimedio alla assurda e discriminatoria situazione – dice - che si trovano ad attraversare tanti terremotati, vittime del sisma del 2016.

Si tratta di una questione nota relativa al Contributo di autonoma sistemazione e all'ordinanza 670 secondo la quale chi prima del novembre 2019, data di entrata in vigore di una ordinanza successiva a quella emanata dopo il terremoto del 2016, ha acquistato una casa nel Comune di residenza perde il diritto al contributo. Chi, invece, ha acquistato una casa dopo l'emanazione dell'ordinanza 614 del novembre 2019 ha diritto a ricevere un contributo forfettario pari a tre anni di Cas.

Appare fin troppo evidente – aggiunge Pasqui - che si sia andati a penalizzare chi, non volendosi allontanare dal proprio territorio, aveva deciso di acquistare una nuova casa facendo affidamento sul Cas per coprire le spese del mutuo, oltretutto in un periodo di grave crisi economica e sociale causata dalla pandemia.

La disparità che si è venuta a creare è evidente e, secondo me, viola palesemente il principio di uguaglianza sancito dall'articolo 3 della Costituzione. Pur trovandosi nella medesima situazione, cioè quella di aver provveduto autonomamente ad una nuova sistemazione, i terremotati vengono ad essere trattati in maniera differente per il solo fatto di aver agito prima o dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza n. 614/2019.

Altra assurdità – prosegue - è il caso di chi ha acquistato casa, non per andarci ad abitare, ma per darla in locazione o comodato. Questi soggetti, oltre a conservare il Cas, possono percepire pure il canone di locazione.

Il discrimine da prendere a riferimento per riconoscere o meno il contributo forfettario non può essere il 18 novembre 2019, data di entrata in vigore dell’ordinanza, bensì il 26 ottobre 2016 cioè la data dell’evento catastrofico che ha provocato la perdita della casa”.

Per questo motivo il vice presidente del Consiglio regionale invita l'assessore Castelli a farsi carico del caso, di fronte gli organi competenti, per porre rimedio alla questione.

GS

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