Un miliardo e ottocentomilioni di euro per le aree colpite dal sisma

Giovedì, 12 Agosto 2021 16:02 | Letto 541 volte   Clicca per ascolare il testo Un miliardo e ottocentomilioni di euro per le aree colpite dal sisma Arrivano i primi soldi per lo sviluppo delle aree colpite dal sisma. I primi fondi che arrivano per finanziare lo sviluppo, la crescita economica dei territori che hanno subito il doppio colpo del terremoto e poi della pandemia - ha dichiarato il capo ufficio stampa del Commissario alla ricostruzione Legnini, Mario Sensini - fino ad ora i soldi per la ricostruzione delle case e per gli impianti produttivi non sono mancati, anzi, la ricostruzione stessa è partita finalmente dopo 5 anni.Adesso arrivanoi soldi per crescere. Per evitare che questo territorio sia inghiottito dallo spopolamento e quindi oggi a Roma si è insediata una  cabina di coordinamento che dovrà gestire un miliardo e ottocentomilioni di euro  riservati alle aree del terremoto 2009 e 2016.Aquila e centro Italiae avranno a disposizione una somma aggiuntiva rispetto a quelli del PNRR e del recovery Fund, che interessano tutto il paese,  e sono aggiunti anche rispetto a quelli della Ricostruzione.Laspetto più interessante è che mentre i fondi nel PNRR vengono gestiti direttamente dai ministeri o dalle regioni, in questo caso a gestire le risorse e finanziare i programmi sarà la cabina di coordinamento. Uno strumento con il quale è stata mandata avanti,  con ottimi risultati, la ricostruzione. Ne fanno parte il Commissario Legnini, che attuerà questi interventi con lordinanza e quindi con poteri che equivalgono a quelli di una legge, ci sono i governatori delle quattro regioni, i sindaci delle quattro regioni rappresentanti dellAnci e in questo caso la cabina di coordinamento è integrata dal dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dalla struttura di missione che gestisce il terremoto dellAquila e dal sindaco dellAquila. Tempi brevissimi, perché come sapete - conclude Sensini - per lattuazione di questi progetti il governo ha dato delle linee guida molto molto stringenti e entro il 30 settembre dobbiamo definire i programmi di intervento e entro la fine anno dovranno essere selezionati.Unoccasione unica e non ci dobbiamo assolutamente far trovare impreparati rispetto a questa opportunità che è un treno molto importante, forse quello decisivo, che servirà per risollevare le sorti del nostro territorio.Di seguito il comunicato stampa integrale:   Un miliardo e 780 milioni di euro per le aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016/2017 nel Centro Italia, che grazie al Fondo complementare al PNRR si aggiungono alle risorse già stanziate per la ricostruzione delle case e delle opere pubbliche, ed agli altri investimenti previsti dal Recovery Plan. Mentre vengono avviati i primi progetti italiani previsti dal Recovery Fund, ed arrivano i primi 25 miliardi di euro dalla Commissione Ue, è pronto a partire anche il Pacchetto Sisma finanziato con il Fondo complementare al PNRR, con i fondi finalizzati alla ripresa e allo sviluppo economico dell’Appennino centrale che negli anni scorsi è stato stravolto dai terremoti. A gestirlo sarà la Cabina di Coordinamento integrata, composta dalla cabina del sisma 2016 con i Presidenti delle quattro Regioni (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) ed i rappresentanti dei Sindaci, delegati dalle ANCI regionali, integrata dal Capo Dipartimento Casa Italia, consigliere Elisa Grande, e dal Coordinatore della Struttura di missione per il sisma 2009, consigliere Carlo Presenti, dal Sindaco dell’Aquila e dal coordinatore dei Sindaci del cratere 2009, e presieduta dal Commissario Straordinario sisma 2016, Giovanni Legnini, che si è insediata oggi. Si tratta di una governance multilivello, che in virtù di una scelta molto innovativa del legislatore riunisce tutte le rappresentanze istituzionali dei due crateri, e che sarà chiamata a programmare l’utilizzo delle risorse e selezionare i progetti per il rilancio e lo sviluppo di tutte le aree del Centro Italia colpite dai sismi. Entro il prossimo 30 settembre dovranno essere definiti i Programmi unitari di intervento per l’utilizzo dei fondi stanziati, pari ad un miliardo per quello relativo a “Città e paesi sicuri, sostenibili e connessi” e a 780 milioni di euro per gli interventi di “Rilancio economico e sociale”. La Cabina oggi stesso ha designato un gruppo di lavoro cui affidare la definizione del percorso per la predisposizione dei programmi unitari, che perseguono obiettivi di transizione energetica e sostenibilità ambientale, puntando sulla formazione del capitale umano e la valorizzazione delle risorse del territorio. Gli interventi finanziati con il primo programma (1.080 milioni di euro) riguarderanno la progettazione urbana (illuminazione sostenibile, impianti per il recupero dell’acqua, strade ecocompatibili, sistemi verdi), l’efficienza energetica degli edifici pubblici ed in particolare delle scuole, piani integrati di mobilità e trasporto sostenibile, le “smart cities”, la telemedicina, la teleassistenza, il sostegno alla prevenzione dei rischi, la promozione delle infrastrutture digitali. La seconda linea di interventi finanzia con 700 milioni di euro l’economia ed i settori produttivi locali, attraverso la valorizzazione delle vocazioni territoriali, delle risorse ambientali, del sistema agroalimentare, e il rafforzamento della formazione tecnica, il sostegno alle imprese culturali, turistiche e creative. E’ prevista anche la realizzazione di quattro centri di alta formazione universitaria, un centro per la formazione della pubblica amministrazione, lo sviluppo delle attività di volontariato, la creazione di nuove associazioni fondiarie per lo sviluppo della filiera del legno. Si tratta di misure aggiuntive rispetto a quelle previste dal Piano di ripresa e resilienza da 191 miliardi di euro finanziato con il Recovery Fund europeo, che riguarda l’intero territorio nazionale, con gestione da parte dei Ministeri; al fine di evitare sovrapposizioni e duplicazioni, si avvierà un coordinamento con i soggetti attuatori degli interventi previsti dal PNRR, per il migliore utilizzo delle risorse specifiche nelle aree dei due sismi. 2 Analogamente, la struttura del Commissario straordinario per il sisma 2016 curerà il coordinamento con il Ministero per la coesione territoriale, che ha attivato da poche settimane il Contratto Istituzionale di Sviluppo, con una dotazione di 160 milioni di euro finalizzata a finanziare progetti presentati dalle quattro Regioni, e che sono già in fase di selezione. Tra le altre misure a sostegno dell’economia, attualmente, ci sono le agevolazioni fiscali della Zona Franca Urbana ed il credito di imposta sugli investimenti in beni strumentali delle imprese entrambi prorogati a tutto il 2021.  M.S.  
"Arrivano i primi soldi per lo sviluppo delle aree colpite dal sisma. I primi fondi che arrivano per finanziare lo sviluppo, la crescita economica dei territori che hanno subito il doppio colpo del terremoto e poi della pandemia - ha dichiarato il capo ufficio stampa del Commissario alla ricostruzione Legnini, Mario Sensini - fino ad ora i soldi per la ricostruzione delle case e per gli impianti produttivi non sono mancati, anzi, la ricostruzione stessa è partita finalmente dopo 5 anni.
Adesso arrivanoi soldi per crescere. Per evitare che questo territorio sia inghiottito dallo spopolamento e quindi oggi a Roma si è insediata una  cabina di coordinamento che dovrà gestire un miliardo e ottocentomilioni di euro  riservati alle aree del terremoto 2009 e 2016.
Aquila e centro Italiae avranno a disposizione una somma aggiuntiva rispetto a quelli del PNRR e del recovery Fund, che interessano tutto il paese,  e sono aggiunti anche rispetto a quelli della Ricostruzione.
L'aspetto più interessante è che mentre i fondi nel PNRR vengono gestiti direttamente dai ministeri o dalle regioni, in questo caso a gestire le risorse e finanziare i programmi sarà la cabina di coordinamento. Uno strumento con il quale è stata mandata avanti,  con ottimi risultati, la ricostruzione. 
Ne fanno parte il Commissario Legnini, che attuerà questi interventi con l'ordinanza e quindi con poteri che equivalgono a quelli di una legge, ci sono i governatori delle quattro regioni, i sindaci delle quattro regioni rappresentanti dell'Anci e in questo caso la cabina di coordinamento è integrata dal dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dalla struttura di missione che gestisce il terremoto dell'Aquila e dal sindaco dell'Aquila.
Tempi brevissimi, perché come sapete - conclude Sensini - per l'attuazione di questi progetti il governo ha dato delle linee guida molto molto stringenti e entro il 30 settembre dobbiamo definire i programmi di intervento e entro la fine anno dovranno essere selezionati.
Un'occasione unica e non ci dobbiamo assolutamente far trovare impreparati rispetto a questa opportunità che è un treno molto importante, forse quello decisivo, che servirà per risollevare le sorti del nostro territorio".

Di seguito il comunicato stampa integrale:   
"Un miliardo e 780 milioni di euro per le aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016/2017 nel Centro Italia, che grazie al Fondo complementare al PNRR si aggiungono alle risorse già stanziate per la ricostruzione delle case e delle opere pubbliche, ed agli altri investimenti previsti dal Recovery Plan. Mentre vengono avviati i primi progetti italiani previsti dal Recovery Fund, ed arrivano i primi 25 miliardi di euro dalla Commissione Ue, è pronto a partire anche il Pacchetto Sisma finanziato con il Fondo complementare al PNRR, con i fondi finalizzati alla ripresa e allo sviluppo economico dell’Appennino centrale che negli anni scorsi è stato stravolto dai terremoti. A gestirlo sarà la Cabina di Coordinamento integrata, composta dalla cabina del sisma 2016 con i Presidenti delle quattro Regioni (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) ed i rappresentanti dei Sindaci, delegati dalle ANCI regionali, integrata dal Capo Dipartimento Casa Italia, consigliere Elisa Grande, e dal Coordinatore della Struttura di missione per il sisma 2009, consigliere Carlo Presenti, dal Sindaco dell’Aquila e dal coordinatore dei Sindaci del cratere 2009, e presieduta dal Commissario Straordinario sisma 2016, Giovanni Legnini, che si è insediata oggi. Si tratta di una governance multilivello, che in virtù di una scelta molto innovativa del legislatore riunisce tutte le rappresentanze istituzionali dei due crateri, e che sarà chiamata a programmare l’utilizzo delle risorse e selezionare i progetti per il rilancio e lo sviluppo di tutte le aree del Centro Italia colpite dai sismi. Entro il prossimo 30 settembre dovranno essere definiti i Programmi unitari di intervento per l’utilizzo dei fondi stanziati, pari ad un miliardo per quello relativo a “Città e paesi sicuri, sostenibili e connessi” e a 780 milioni di euro per gli interventi di “Rilancio economico e sociale”. La Cabina oggi stesso ha designato un gruppo di lavoro cui affidare la definizione del percorso per la predisposizione dei programmi unitari, che perseguono obiettivi di transizione energetica e sostenibilità ambientale, puntando sulla formazione del capitale umano e la valorizzazione delle risorse del territorio. Gli interventi finanziati con il primo programma (1.080 milioni di euro) riguarderanno la progettazione urbana (illuminazione sostenibile, impianti per il recupero dell’acqua, strade ecocompatibili, sistemi verdi), l’efficienza energetica degli edifici pubblici ed in particolare delle scuole, piani integrati di mobilità e trasporto sostenibile, le “smart cities”, la telemedicina, la teleassistenza, il sostegno alla prevenzione dei rischi, la promozione delle infrastrutture digitali. La seconda linea di interventi finanzia con 700 milioni di euro l’economia ed i settori produttivi locali, attraverso la valorizzazione delle vocazioni territoriali, delle risorse ambientali, del sistema agroalimentare, e il rafforzamento della formazione tecnica, il sostegno alle imprese culturali, turistiche e creative. E’ prevista anche la realizzazione di quattro centri di alta formazione universitaria, un centro per la formazione della pubblica amministrazione, lo sviluppo delle attività di volontariato, la creazione di nuove associazioni fondiarie per lo sviluppo della filiera del legno. Si tratta di misure aggiuntive rispetto a quelle previste dal Piano di ripresa e resilienza da 191 miliardi di euro finanziato con il Recovery Fund europeo, che riguarda l’intero territorio nazionale, con gestione da parte dei Ministeri; al fine di evitare sovrapposizioni e duplicazioni, si avvierà un coordinamento con i soggetti attuatori degli interventi previsti dal PNRR, per il migliore utilizzo delle risorse specifiche nelle aree dei due sismi. 2 Analogamente, la struttura del Commissario straordinario per il sisma 2016 curerà il coordinamento con il Ministero per la coesione territoriale, che ha attivato da poche settimane il Contratto Istituzionale di Sviluppo, con una dotazione di 160 milioni di euro finalizzata a finanziare progetti presentati dalle quattro Regioni, e che sono già in fase di selezione. Tra le altre misure a sostegno dell’economia, attualmente, ci sono le agevolazioni fiscali della Zona Franca Urbana ed il credito di imposta sugli investimenti in beni strumentali delle imprese entrambi prorogati a tutto il 2021". 


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