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"Il seme del rancore non fa bene a Camerino", Fanelli, Sartori e Pennesi rispondono a Sborgia

Lunedì, 07 Febbraio 2022 15:31 | Letto 1034 volte   Clicca per ascolare il testo "Il seme del rancore non fa bene a Camerino", Fanelli, Sartori e Pennesi rispondono a Sborgia “Non intendiamo continuare ad alimentare il clima di livore e odio, che purtroppo si percepisce in questi giorni e nel quale sono state addirittura tirate ingiustamente in ballo la Curia e lUniversità. Ci auguriamo che d’ora in avanti si abbassino i toni e si ritrovi tutti la necessaria tranquillità per affrontare le elezioni prossime. Non fa certamente bene a Camerino continuare a spargere il seme del rancore”. Si chiude così il comunicato che Marco Fanelli, Giovanna Sartori e Riccardo Pennesi, i tre ex consiglieri comunali del gruppo “Per Camerino”, hanno predisposto come risposta ultima alle esternazioni dell’ex sindaco Sandro Sborgia animato, a loro dire, da “un sentimento di avversione viscerale che trasuda dalle parole che, pare evidente, non sia maturato ora, in questi giorni, ma che va avanti da molto tempo, tanto che vengono citati fatti e situazioni che risalgono addirittura a due anni fa”. Una nota nella quale i “tre trasfughi” precisano ulteriormente i motivi che li hanno indotti attraverso la loro scelta a ridare subito la parola ai cittadini. Di seguito gli argomenti addotti a sostegno delle loro ragioni: “Entrando nel merito di quanto scritto, per amore della verità e per dignità, l’accusa di protagonismo e mancata partecipazione rivolta a Marco Fanelli è semplicemente ridicola: venne inserito tra i candidati solo per insistenza di Sborgia, venne indicato come assessore ai lavori pubblici dopo il rifiuto della Ortenzi e di Marassi, ed accolse con sincero entusiasmo la proposta di nominare Vice Sindaco la Jajani. E’ surreale anche l’accusa di mancato interesse alla riapertura di parte del corso Vittorio Emanuele - continua Marco Fanelli - ero assente semplicemente perché quel periodo ero in convalescenza con il COVID ed una spalla rotta e non potevo uscire di casa. Questi sono tentativi di infangare le persone e basta. Non vedo altre necessità al di fuori di questa, di tenere questi toni sulla stampa”. “Sulla ricostruzione – prosegue- dopo la discussione sul programma di recuperoed il piano di cantiere, che non volle essere preso in considerazione, l’ex Sindaco, come già spiegato mi fece capire che non dovevo interferire, tanto che erano state date disposizioni agli uffici affinché tutte le delibere di giunta che riguardavano la ricostruzione, anche di immobili pubblici, arrivassero a sua firma. Questo è agli atti e chiunque può verificarlo.” “Vista la mia esclusione dalla gestione della ricostruzione, come del resto quella di chiunque altro non rientrasse nella cerchia ristretta scelta da Sborgia, ho cercato di dedicarmi alla gestione non facile della viabilità. E’ singolare come l’ex Sindaco cerchi di scaricare le sue responsabilità anche questa volta su altri: una delle prime accese discussioni riguardò l’utilizzo dei tre milioni ricevuti quale risarcimento del danno dall’assicurazione sul terremoto. In quella occasione io ero convinto che quelle somme dovevano essere impiegate per la maggior parte nella sistemazione della viabilità delle frazioni e di alcune situazioni che richiedevano interventi da tempo, mentre Sindaco e Vice volevano utilizzarli per colmare il disavanzo tecnico (debito pubblico), tanto che richiesero anche un’apposita perizia tecnica.Dopo un animato confronto ottenni di stanziare 480.000 euro per la strada di Mergnano e 780.000 per la strada di Tuseggia, ma con la precisa condizione che si facesse in terza annualità, in modo da avere il tempo di ritrattare per esigenze di bilancio. Grazie al lavoro degli uffici siamo riusciti a raddoppiare tali cifre ed i tecnici incaricati hanno rivisitato i progetti per non perdere gli ulteriori 1,3 milioni. Ad oggi la gara per il primo stralcio di Mergnano si è conclusa e gli uffici stanno predisponendo la consegna dei lavori. Non vi è stato nessun problema particolare, se non quella di rimodulare i progetti per non perdere gli ulteriori finanziamenti. Quello che ha scritto è fortemente irrispettoso anche nei confronti del personale dell’ufficio tecnico che ci ha lavorato. In questi due anni e’ stata sistemata la viabilità di via Scalette (70.000 €) eSpindoli (17.500 €), la strada del cimitero (18.000 €), la frana san Paolo – Le Calvie (105.000 €) e quella di Arcofiato (40.000), le strade di Catena(37.000 €), Portajano e Raggiano (140.000 €), Pozzuolo-Statte (50.000 €). Abbiamo una serie di interventi in corso che sono quelli della strada per Montelago (311.000 €) e la strada di Piandajello (312.000 €). Oltre ai due interventi sopra descritti di Mergnano (960.000 €) e Tuseggia (1.500.000 €). Sono stati reperiti 360.000 € per la sistemazione della viabilità della strada Arcofiato – Santa Lucia e più di 600.000 euro per la strada Ponti – Capolapiaggia dove abbiamo acquisito la terra per allargare la carreggiata e togliere il semaforo (il progetto era praticamente ultimato). E’ stato completato l’iter per la realizzazione dei percorsi e la valorizzazione del lago di Polverina (350.000 €) e ci sono tanti altri progetti presentati che con tutta probabilità verranno finanziati, come quello per l’allargamento della sede viabile e la realizzazione dei marciapiedi San Paolo- le Calvie che vale più di un milione di euro. Come sempre si poteva fare di più, ripeto, ma credo di essermi impegnato per quel poco spazio che mi veniva lasciato. Sempre per amore della verità voglio precisare che le problematiche della strada Caselle- Ponte della Cerasa non dipendevano dall’assessore, ma dal fatto che prima di quell’intervento devono essere fatti alcuni lavori della pedemontana. E’ stato così concordato che la Quadrilatero rifarà provvisoriamente il manto stradale nei tratti più rovinati. Anche sui lavori di regimazione delc.d. “fosso dello scarico” si dicono cose non vere: andai in Regione quando vi fu la necessità di chiedere ulteriori finanziamenti ed ero presente alla conferenza di approvazione del progetto esecutivo nella quale riuscimmo ad evitare il rinvio.” Dalle parole dell’ex Sindaco appare chiara la sua visione egocentrica, continuando ad insistere sull’ “io ho detto, io ho fatto e gli altri no”. Ora forse tutti possono capire come era impossibile continuare ad amministrare così. In un clima di malsana competizione che, francamente, non solo non ci saremmo mai aspettati di vivere, ma che certamente non abbiamo mai condiviso. Si leggono continue illazioni sulla famigerata variante, che al dì là delle sciocchezze tecniche scritte, sono mirate solo a lasciar intendere chissà quali interessi sottesi. Le varianti che propongono i privati, il funzionarioè obbligato ad istruirle, l’assessore ha l’obbligo di portarla in Consiglio comunale ed il consiglio decide; questo vuole la legge. Ammesso che nella fattispecie l’istanza prevedeva di occupare uno spazio di un parcheggio di poco più di 20 x 20 metri (Sborgia parla di consumo di suolo), la scelta in generale, se fare nuove aree residenziali, industriali, commerciali, etc, spetta al Consiglio comunale. Di strano in questa variante vi è l’inusuale comportamento delSindaco, che in una inaspettata veste di esperto di urbanistica pone formalmente una serie di rilievi tecnici al proprio funzionario. Come se non bastasse, ci avverte formalmente che se non avessimo ritiratola richiesta di convocare il Consiglio comunale, si sarebbe potuto “profilare lobbligo a carico del sottoscritto, di segnalare i fatti all’Autorità Giudiziaria”. Questo per spiegare, qualora ce ne ancora fosse bisogno, i suoi metodi molto poco democratici. Ne ha parlato pubblicamente anche il legale dell’interessato spiegando bene la realtà; ma quello che si vuol sottolineare è che è assolutamente inaccettabile il voler insinuare dubbi sulla onorabilità e sull’integrità morale delle persone. Forse Sborgia non sa che a Camerino ci conosciamo tutti, da tempo. Ci accusa senza mezzi termini di tutelare non meglio definiti interessi personali, quando a lui è casualmente sfuggito di dire che un suo consigliere di maggioranza ha partecipato, in modo del tutto inopportuno, ad un concorso pubblico presso il Comune che amministrava (gli atti lo dimostrano). Non vogliamo continuare ad alimentare il clima di odio e non tireremo in ballo nessuno. Non accetteremo però che si continui a capovolgere la realtà, così come quando si dichiara “mai mi sono rivolto a Pasqui e Lucarelli per proporre accordi inconfessabili, senza specificare perchévi si sia rivolto. “Relativamente alla questione della paventata chiusura dell’Archivio di Stato - precisa Giovanna Sartori - ritenevo fondamentale l’intermediazione politica con il Ministero dei Beni Culturali, in quanto la soluzione di impiegare personale comunale poteva essere d’aiuto solo per tamponare il problema, ma non poteva di certo costituirne la soluzione; e per quanto concerne il trasloco della Biblioteca Valentiniana ci si preoccupava solo del fatto che i locali che generosamente Unicam metteva a disposizione, a fronte dell’utilizzo del Rotary Palace per l’importantissimo progetto di ricerca scientifica, non erano idonei a contenere tutti i preziosi volumi: la Valentiniana conta all’incirca 150.000libri mentre nell’aula di San Sebastiano ce ne entreranno più o meno 4.000, tanto che si è reso necessario l’impiego di un ulteriore locale preso, in locazione, a Torre del Parco. In merito al costo dell’intervento mi limitai ad illustrare i preventivi ricevuti dalle ditte del settore”. Si rammenta rispettosamente che sono tantissime le iniziative realizzate presso la sezione dell’Archivio di Stato dall’ex assessore alla cultura a partire dalla mostra “Camerino il cuore dell’Europa”, inaugurata in occasione delle giornate del FAI d’autunno del 2019, scelta, poi, anche come sede per la presentazione della stagione teatrale, e che mai ci si oppose di dare in uso all’Università di Camerino i locali per realizzare quel prestigioso progetto: abbiamo sempre creduto che Unicam sia la principale forza della Città di Camerino, dal punto di vista culturale, ma anche economico. “Infine, insieme anche al consigliere Riccardo Pennesi sono sempre stata a disposizione dei dirigenti scolastici, degli insegnanti, del personale e soprattutto degli studenti, coinvolgendoli in tantissimi progetti: dalle guide turistiche in occasione delle giornate del FAI, alla scuola di platea organizzata in occasione della stagione teatrale, a tutti i concerti ed eventi, anche natalizi, organizzati proprio per i bambini delle elementari, ai progetti musicali realizzati proprio con la collaborazione del Comune, agli spettacolini estivi per i più piccoli presso i giardini della Rocca, al sostegno al progetto NYCO, indirizzato proprio ai più giovani, ed al campus estivo dell’Associazione Adesso Musica. Tutto ciò senza avere, voglio sottolineare, alcun ruolo o delega ai servizi sociali.”
“Non intendiamo continuare ad alimentare il clima di livore e odio, che purtroppo si percepisce in questi giorni e nel quale sono state addirittura tirate ingiustamente in ballo la Curia e l'Università. Ci auguriamo che d’ora in avanti si abbassino i toni e si ritrovi tutti la necessaria tranquillità per affrontare le elezioni prossime. Non fa certamente bene a Camerino continuare a spargere il seme del rancore”.

Si chiude così il comunicato che Marco Fanelli, Giovanna Sartori e Riccardo Pennesi, i tre ex consiglieri comunali del gruppo “Per Camerino”, hanno predisposto come risposta ultima alle esternazioni dell’ex sindaco Sandro Sborgia animato, a loro dire, da “un sentimento di avversione viscerale che trasuda dalle parole che, pare evidente, non sia maturato ora, in questi giorni, ma che va avanti da molto tempo, tanto che vengono citati fatti e situazioni che risalgono addirittura a due anni fa”.

Una nota nella quale i “tre trasfughi” precisano ulteriormente i motivi che li hanno indotti attraverso la loro scelta a ridare subito la parola ai cittadini.

Di seguito gli argomenti addotti a sostegno delle loro ragioni:

“Entrando nel merito di quanto scritto, per amore della verità e per dignità, l’accusa di protagonismo e mancata partecipazione rivolta a Marco Fanelli è semplicemente ridicola: venne inserito tra i candidati solo per insistenza di Sborgia, venne indicato come assessore ai lavori pubblici dopo il rifiuto della Ortenzi e di Marassi, ed accolse con sincero entusiasmo la proposta di nominare Vice Sindaco la Jajani. E’ surreale anche l’accusa di mancato interesse alla riapertura di parte del corso Vittorio Emanuele - continua Marco Fanelli - ero assente semplicemente perché quel periodo ero in convalescenza con il COVID ed una spalla rotta e non potevo uscire di casa. Questi sono tentativi di infangare le persone e basta. Non vedo altre necessità al di fuori di questa, di tenere questi toni sulla stampa”.

Sulla ricostruzione – prosegue- dopo la discussione sul programma di recuperoed il piano di cantiere, che non volle essere preso in considerazione, l’ex Sindaco, come già spiegato mi fece capire che non dovevo interferire, tanto che erano state date disposizioni agli uffici affinché tutte le delibere di giunta che riguardavano la ricostruzione, anche di immobili pubblici, arrivassero a sua firma. Questo è agli atti e chiunque può verificarlo.”

“Vista la mia esclusione dalla gestione della ricostruzione, come del resto quella di chiunque altro non rientrasse nella cerchia ristretta scelta da Sborgia, ho cercato di dedicarmi alla gestione non facile della viabilità. E’ singolare come l’ex Sindaco cerchi di scaricare le sue responsabilità anche questa volta su altri: una delle prime accese discussioni riguardò l’utilizzo dei tre milioni ricevuti quale risarcimento del danno dall’assicurazione sul terremoto. In quella occasione io ero convinto che quelle somme dovevano essere impiegate per la maggior parte nella sistemazione della viabilità delle frazioni e di alcune situazioni che richiedevano interventi da tempo, mentre Sindaco e Vice volevano utilizzarli per colmare il disavanzo tecnico (debito pubblico), tanto che richiesero anche un’apposita perizia tecnica.Dopo un animato confronto ottenni di stanziare 480.000 euro per la strada di Mergnano e 780.000 per la strada di Tuseggia, ma con la precisa condizione che si facesse in terza annualità, in modo da avere il tempo di ritrattare per esigenze di bilancio.

Grazie al lavoro degli uffici siamo riusciti a raddoppiare tali cifre ed i tecnici incaricati hanno rivisitato i progetti per non perdere gli ulteriori 1,3 milioni. Ad oggi la gara per il primo stralcio di Mergnano si è conclusa e gli uffici stanno predisponendo la consegna dei lavori. Non vi è stato nessun problema particolare, se non quella di rimodulare i progetti per non perdere gli ulteriori finanziamenti.

Quello che ha scritto è fortemente irrispettoso anche nei confronti del personale dell’ufficio tecnico che ci ha lavorato. In questi due anni e’ stata sistemata la viabilità di via Scalette (70.000 €) eSpindoli (17.500 €), la strada del cimitero (18.000 €), la frana san Paolo – Le Calvie (105.000 €) e quella di Arcofiato (40.000), le strade di Catena(37.000 €), Portajano e Raggiano (140.000 €), Pozzuolo-Statte (50.000 €). Abbiamo una serie di interventi in corso che sono quelli della strada per Montelago (311.000 €) e la strada di Piandajello (312.000 €). Oltre ai due interventi sopra descritti di Mergnano (960.000 €) e Tuseggia (1.500.000 €). Sono stati reperiti 360.000 € per la sistemazione della viabilità della strada Arcofiato – Santa Lucia e più di 600.000 euro per la strada Ponti – Capolapiaggia dove abbiamo acquisito la terra per allargare la carreggiata e togliere il semaforo (il progetto era praticamente ultimato). E’ stato completato l’iter per la realizzazione dei percorsi e la valorizzazione del lago di Polverina (350.000 €) e ci sono tanti altri progetti presentati che con tutta probabilità verranno finanziati, come quello per l’allargamento della sede viabile e la realizzazione dei marciapiedi San Paolo- le Calvie che vale più di un milione di euro. Come sempre si poteva fare di più, ripeto, ma credo di essermi impegnato per quel poco spazio che mi veniva lasciato.

Sempre per amore della verità voglio precisare che le problematiche della strada Caselle- Ponte della Cerasa non dipendevano dall’assessore, ma dal fatto che prima di quell’intervento devono essere fatti alcuni lavori della pedemontana. E’ stato così concordato che la Quadrilatero rifarà provvisoriamente il manto stradale nei tratti più rovinati.

Anche sui lavori di regimazione delc.d. “fosso dello scarico” si dicono cose non vere: andai in Regione quando vi fu la necessità di chiedere ulteriori finanziamenti ed ero presente alla conferenza di approvazione del progetto esecutivo nella quale riuscimmo ad evitare il rinvio.”

Dalle parole dell’ex Sindaco appare chiara la sua visione egocentrica, continuando ad insistere sull’ “io ho detto, io ho fatto e gli altri no”. Ora forse tutti possono capire come era impossibile continuare ad amministrare così. In un clima di malsana competizione che, francamente, non solo non ci saremmo mai aspettati di vivere, ma che certamente non abbiamo mai condiviso.

Si leggono continue illazioni sulla famigerata variante, che al dì là delle sciocchezze tecniche scritte, sono mirate solo a lasciar intendere chissà quali interessi sottesi. Le varianti che propongono i privati, il funzionarioè obbligato ad istruirle, l’assessore ha l’obbligo di portarla in Consiglio comunale ed il consiglio decide; questo vuole la legge. Ammesso che nella fattispecie l’istanza prevedeva di occupare uno spazio di un parcheggio di poco più di 20 x 20 metri (Sborgia parla di consumo di suolo), la scelta in generale, se fare nuove aree residenziali, industriali, commerciali, etc, spetta al Consiglio comunale. Di strano in questa variante vi è l’inusuale comportamento delSindaco, che in una inaspettata veste di esperto di urbanistica pone formalmente una serie di rilievi tecnici al proprio funzionario. Come se non bastasse, ci avverte formalmente che se non avessimo ritiratola richiesta di convocare il Consiglio comunale, si sarebbe potuto “profilare l'obbligo a carico del sottoscritto, di segnalare i fatti all’Autorità Giudiziaria”. Questo per spiegare, qualora ce ne ancora fosse bisogno, i suoi metodi molto poco democratici.

Ne ha parlato pubblicamente anche il legale dell’interessato spiegando bene la realtà; ma quello che si vuol sottolineare è che è assolutamente inaccettabile il voler insinuare dubbi sulla onorabilità e sull’integrità morale delle persone. Forse Sborgia non sa che a Camerino ci conosciamo tutti, da tempo.

Ci accusa senza mezzi termini di tutelare non meglio definiti interessi personali, quando a lui è casualmente sfuggito di dire che un suo consigliere di maggioranza ha partecipato, in modo del tutto inopportuno, ad un concorso pubblico presso il Comune che amministrava (gli atti lo dimostrano). Non vogliamo continuare ad alimentare il clima di odio e non tireremo in ballo nessuno. Non accetteremo però che si continui a capovolgere la realtà, così come quando si dichiara “mai mi sono rivolto a Pasqui e Lucarelli per proporre accordi inconfessabili", senza specificare perchévi si sia rivolto.

“Relativamente alla questione della paventata chiusura dell’Archivio di Stato - precisa Giovanna Sartori - ritenevo fondamentale l’intermediazione politica con il Ministero dei Beni Culturali, in quanto la soluzione di impiegare personale comunale poteva essere d’aiuto solo per tamponare il problema, ma non poteva di certo costituirne la soluzione; e per quanto concerne il trasloco della Biblioteca Valentiniana ci si preoccupava solo del fatto che i locali che generosamente Unicam metteva a disposizione, a fronte dell’utilizzo del Rotary Palace per l’importantissimo progetto di ricerca scientifica, non erano idonei a contenere tutti i preziosi volumi: la Valentiniana conta all’incirca 150.000libri mentre nell’aula di San Sebastiano ce ne entreranno più o meno 4.000, tanto che si è reso necessario l’impiego di un ulteriore locale preso, in locazione, a Torre del Parco. In merito al costo dell’intervento mi limitai ad illustrare i preventivi ricevuti dalle ditte del settore”.

Si rammenta rispettosamente che sono tantissime le iniziative realizzate presso la sezione dell’Archivio di Stato dall’ex assessore alla cultura a partire dalla mostra “Camerino il cuore dell’Europa”, inaugurata in occasione delle giornate del FAI d’autunno del 2019, scelta, poi, anche come sede per la presentazione della stagione teatrale, e che mai ci si oppose di dare in uso all’Università di Camerino i locali per realizzare quel prestigioso progetto: abbiamo sempre creduto che Unicam sia la principale forza della Città di Camerino, dal punto di vista culturale, ma anche economico.

“Infine, insieme anche al consigliere Riccardo Pennesi sono sempre stata a disposizione dei dirigenti scolastici, degli insegnanti, del personale e soprattutto degli studenti, coinvolgendoli in tantissimi progetti: dalle guide turistiche in occasione delle giornate del FAI, alla scuola di platea organizzata in occasione della stagione teatrale, a tutti i concerti ed eventi, anche natalizi, organizzati proprio per i bambini delle elementari, ai progetti musicali realizzati proprio con la collaborazione del Comune, agli spettacolini estivi per i più piccoli presso i giardini della Rocca, al sostegno al progetto NYCO, indirizzato proprio ai più giovani, ed al campus estivo dell’Associazione Adesso Musica. Tutto ciò senza avere, voglio sottolineare, alcun ruolo o delega ai servizi sociali.”




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