Assemblea pubblica per la nuova Luzio. E' la richiesta dell'associazione "108 Una Scuola per la Vita"

Venerdì, 02 Febbraio 2018 14:24 | Letto 527 volte   Clicca per ascolare il testo Assemblea pubblica per la nuova Luzio. E' la richiesta dell'associazione "108 Una Scuola per la Vita" “Gli amministratori dovrebbero trovare un terreno abbastanza ampio e adeguato da creare un polo scolastico che possa, con il tempo, ospitare anche gli alunni delle medie poiché l’attuale edificio che li ospita, cioè il plesso Padre Tacchi Venturi, ha un indice di vulnerabilità pari a 0,60. La Corte di Cassazione, in una recente sentenza ha ribadito che per le scuole occorrerebbe invece un indice pari a 1. Cerchiamo dunque di essere lungimiranti”. Questo l’incipit della nota dell’associazione 108 Una Scuola per la Vita, presieduta da Cristina Carboni, per chiedere che venga organizzata un’assemblea pubblica per discutere dell’argomento nuova scuola Luzio, che probabilmente sorgerà in un terreno tra il quartiere Glorioso e la frazione di Cesolo. Sottolinea la mamma settempedana: “Non vogliamo disquisire sul dove verrà ricostruita, le proposte infatti potrebbero essere potenzialmente infinite, tuttavia i nostri amministratori dovrebbero chiarire i motivi della loro scelta in un’ottica di condivisione, trasparenza e responsabilità - spiega - visto che per la sua realizzazione sono stati stanziati fondi pubblici per una cifra quantomeno ragguardevole. Per quanto ci riguarda, tenuto conto della fiducia accordataci da cittadini di tutta Italia che attraverso le donazioni hanno dimostrato un affetto profondo per la nostra causa, ci siamo sentiti obbligati, già nel mese di dicembre, a chiedere informazioni al vice commissario delegato per gli interventi di ricostruzione post sisma, Luca Ceriscioli, al direttore ufficio speciale ricostruzione post sisma, Cesare Spuri e al sindaco di San Severino Rosa Piermattei circa lo stato di avanzamento dei lavori, i fondi ed i tempi per la realizzazione della scuola provvisoria, dell’Itis e del nuovo polo”. Informazioni per le quali non è ancora giunta nessuna risposta, precisa Carboni. La speranza, dice, è che l’amministrazione possa accettare di organizzare un’assemblea pubblica “al fine di garantire una serena discussione sull’argomento, scevra di qualsiasi strumentalizzazione e tesa al benessere dei bambini della nostra città”. g.g.

Gli amministratori dovrebbero trovare un terreno abbastanza ampio e adeguato da creare un polo scolastico che possa, con il tempo, ospitare anche gli alunni delle medie poiché l’attuale edificio che li ospita, cioè il plesso Padre Tacchi Venturi, ha un indice di vulnerabilità pari a 0,60. La Corte di Cassazione, in una recente sentenza ha ribadito che per le scuole occorrerebbe invece un indice pari a 1. Cerchiamo dunque di essere lungimiranti. Questo l’incipit della nota dell’associazione 108 Una Scuola per la Vita, presieduta da Cristina Carboni, per chiedere che venga organizzata un’assemblea pubblica per discutere dell’argomento nuova scuola Luzio, che probabilmente sorgerà in un terreno tra il quartiere Glorioso e la frazione di Cesolo.

Sottolinea la mamma settempedana: Non vogliamo disquisire sul dove verrà ricostruita, le proposte infatti potrebbero essere potenzialmente infinite, tuttavia i nostri amministratori dovrebbero chiarire i motivi della loro scelta in unottica di condivisione, trasparenza e responsabilità - spiega - visto che per la sua realizzazione sono stati stanziati fondi pubblici per una cifra quantomeno ragguardevole. Per quanto ci riguarda, tenuto conto della fiducia accordataci da cittadini di tutta Italia che attraverso le donazioni hanno dimostrato un affetto profondo per la nostra causa, ci siamo sentiti obbligati, già nel mese di dicembre, a chiedere informazioni al vice commissario delegato per gli interventi di ricostruzione post sisma, Luca Ceriscioli, al direttore ufficio speciale ricostruzione post sisma, Cesare Spuri e al sindaco di San Severino Rosa Piermattei circa lo stato di avanzamento dei lavori, i fondi ed i tempi per la realizzazione della scuola provvisoria, dellItis e del nuovo polo”. Informazioni per le quali non è ancora giunta nessuna risposta, precisa Carboni. La speranza, dice, è che l’amministrazione possa accettare di organizzare un’assemblea pubblica “al fine di garantire una serena discussione sullargomento, scevra di qualsiasi strumentalizzazione e tesa al benessere dei bambini della nostra città”.

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