Caserma, in Consiglio la cessione immobile Unione Montana

Giovedì, 07 Novembre 2019 04:57 | Letto 428 volte   Clicca per ascolare il testo Caserma, in Consiglio la cessione immobile Unione Montana Riunito il Consiglio comunale di Camerino che, in apertura di seduta, ha osservato un minuto di silenzio in memoria dei tre vigili del fuoco caduti nel tragico evento di Alessandria in cui è rimasto ferito un carabiniere. Nelle comunicazioni il primo cittadino ha riferito dell’audizione richiesta dalla VIII Commissione Ambiente e lavori pubblici in relazione al Decreto Legislativo Sisma in corso di conversione; in quella seduta il sindaco ha letto e depositato un documento riguardante gli articoli che compongono il decreto, rappresentando l’opinione sul decreto che,tutto sommato è ritenuto positivo. Auspichiamo che il dialogo continui ad esserci -ha detto Sborgia- perché sullle norme che vengono approvate  e che hanno delle ricadute dirette sulla ricostruzione, sui territori e sulle popolazioni, è bene che vi sia condivisione. Il decreto Legge- ha aggiunto-  contiene degli elementi sicuramente validi ma che necessitano di essere affinati e adeguati alle situazioni. La speranza è che l’iniziativa che viene vista come positiva possa tradursi in una velocizzazione delle opere di cantierizzazione e nell’ avvio di una ricostruzione ancora ferma e, proprio perché riteniamo che la ricostruzione non può più attendere, ci auguriamo che i nostri suggerimenti vengano recepiti e inseriti nella legge che sarà convertita”. Quanto allo stato dell’arte dei lavori in città, continuano le demolizioni da parte dell’esercito a cui è stato affidato il lotto di Borgo San Giorgio, ormai quasi in via di definizione; da abbattere saranno anche altri edifici per i quali si sta valutando se possano essere idonei i mezzi dell’esercito o ci si debba rivolgere a ditte private. Lultimazione della messa in sicurezza di un tratto di via Bongiovanni fino alla caserma dei Carabinieri, consentirà il rientro a casa di due famiglie; sull’altro fronte della città è stata invece messa al sicuro e riaperta piazza Umberto con un tratto di via Pieragostini. “Speriamo di continuare in maniera spedita con le messe in sicurezza in modo da tornare a ripercorrere tutte le strade del centro storico e riappropriarci della città”. I lavori del consiglio sono poi proseguiti con l’esame dei principali punti all’ordine del giorno. Prima dell’approvazione unanime di alcune varianti parziali al Piano Regolatore relative al Piano lottizzazione Raggiano e nuova area edificabile di Fonte San Bartolomeo nonché altra area in località Le Mosse, la discussione dell’assemblea si è concentrata sulla definizione dell’atto di cessione all’agenzia del Demanio, a titolo gratuito e per 60 anni, del diritto di proprietà su parte dell’immobile di proprietà dell’Unione Montana da destinare a sede del Comando dei Carabinieri di Camerino. Già avviato dalla precedente amministrazione Pasqui il percorso, costellato da una serie di precisazioni, sta per arrivare alla firma dellaccordo. In seguito all’ultimo colloquio che si è avuto in Prefettura è stato chiesto dal presidente dell’Unione Montana il mandato pieno a firmare l’intesa di cessione a titolo gratuito di parte dello stabile di via Varano all’agenzia del demanio che stanzierà la somma necessaria alla sua ristrutturazione e all’adeguamento per le esigenze dell’Arma dei Carabinieri. Fissato per il 20 novembre il termine per la firma dell’accordo che permetterà linizio lavori per garantire allArma di avere una sede definitiva e lasciare la situazione alloggiativa dei container di via Madonna delle Carceri. Intervenendo sul punto il consigliere di minoranza Lucarelli, pur esprimendo soddisfazione per linizio di qualcosa di ufficiale e concreto su un percorso avviato tanti mesi fa, si è detto dubbioso sulla concessione di un bene che non è di proprietà del comune di Camerino, sulla poca chiarezza relativa alla somma che verrà stanziata dal demanio  e su come verrà utilizzato lo stabile dell’ex caserma in centro storico; necessitando questultimo di essere ricostruito, la preoccupazione è che lutilizzo della somma di 5 milioni di euro per rimettere a posto lo stabile dell’Unione, faccia perdere la possibilità di finanziare la sistemazione della caserma inagibile di via Bongiovanni. Sborgia ha risposto che la bozza allegata alla delibera è la stessa che era stata elaborata a suo tempo dalla precedente amministrazione e dall’ente montano, senza alcuna variazione. Unica aggiunta quella voluta dal demanio e riferita alla cessione ‘a titolo gratuito’. Nella sua dichiarazione di voto, il capogruppo di minoranza Pasqui, annunciando l’astensione, ha affermato che l’atto “mette la fine sulla fine lavori di cose già fatte da noi. Non ci vedo certezze- ha aggiunto- Unica certezza è che tutti vogliono che la Compagnia vada in quella sede, ma non sappiamo se un edificio strategico possa stare in quella sede. Dopo 6 mesi dovevano esserci garanzie. Non c’è niente di nuovo rispetto a sei mesi fa”. Preso atto dellastensione dellopposizione, si è passati allapprovazione a maggioranza. cc
Riunito il Consiglio comunale di Camerino che, in apertura di seduta, ha osservato un minuto di silenzio in memoria dei tre vigili del fuoco caduti nel tragico evento di Alessandria in cui è rimasto ferito un carabiniere. Nelle comunicazioni il primo cittadino ha riferito dell’audizione richiesta dalla VIII Commissione Ambiente e lavori pubblici in relazione al Decreto Legislativo Sisma in corso di conversione; in quella seduta il sindaco ha letto e depositato un documento riguardante gli articoli che compongono il decreto, rappresentando l’opinione sul decreto che,tutto sommato è ritenuto positivo. "Auspichiamo che il dialogo continui ad esserci -ha detto Sborgia- perché sullle norme che vengono approvate  e che hanno delle ricadute dirette sulla ricostruzione, sui territori e sulle popolazioni, è bene che vi sia condivisione. Il decreto Legge- ha aggiunto-  contiene degli elementi sicuramente validi ma che necessitano di essere affinati e adeguati alle situazioni. La speranza è che l’iniziativa che viene vista come positiva possa tradursi in una velocizzazione delle opere di cantierizzazione e nell’ avvio di una ricostruzione ancora ferma e, proprio perché riteniamo che la ricostruzione non può più attendere, ci auguriamo che i nostri suggerimenti vengano recepiti e inseriti nella legge che sarà convertita”. Quanto allo stato dell’arte dei lavori in città, continuano le demolizioni da parte dell’esercito a cui è stato affidato il lotto di Borgo San Giorgio, ormai quasi in via di definizione; da abbattere saranno anche altri edifici per i quali si sta valutando se possano essere idonei i mezzi dell’esercito o ci si debba rivolgere a ditte private. L'ultimazione della messa in sicurezza di un tratto di via Bongiovanni fino alla caserma dei Carabinieri, consentirà il rientro a casa di due famiglie; sull’altro fronte della città è stata invece messa al sicuro e riaperta piazza Umberto con un tratto di via Pieragostini. “Speriamo di continuare in maniera spedita con le messe in sicurezza in modo da tornare a ripercorrere tutte le strade del centro storico e riappropriarci della città”. I lavori del consiglio sono poi proseguiti con l’esame dei principali punti all’ordine del giorno. Prima dell’approvazione unanime di alcune varianti parziali al Piano Regolatore relative al Piano lottizzazione Raggiano e nuova area edificabile di Fonte San Bartolomeo nonché altra area in località Le Mosse, la discussione dell’assemblea si è concentrata sulla definizione dell’atto di cessione all’agenzia del Demanio, a titolo gratuito e per 60 anni, del diritto di proprietà su parte dell’immobile di proprietà dell’Unione Montana da destinare a sede del Comando dei Carabinieri di Camerino. Già avviato dalla precedente amministrazione Pasqui il percorso, costellato da una serie di precisazioni, sta per arrivare alla firma dell'accordo. In seguito all’ultimo colloquio che si è avuto in Prefettura è stato chiesto dal presidente dell’Unione Montana il mandato pieno a firmare l’intesa di cessione a titolo gratuito di parte dello stabile di via Varano all’agenzia del demanio che stanzierà la somma necessaria alla sua ristrutturazione e all’adeguamento per le esigenze dell’Arma dei Carabinieri. Fissato per il 20 novembre il termine per la firma dell’accordo che permetterà l'inizio lavori per garantire all'Arma di avere una sede definitiva e lasciare la situazione alloggiativa dei container di via Madonna delle Carceri. Intervenendo sul punto il consigliere di minoranza Lucarelli, pur esprimendo soddisfazione per l'inizio di qualcosa di ufficiale e concreto su un percorso avviato tanti mesi fa, si è detto dubbioso sulla concessione di un bene che non è di proprietà del comune di Camerino, sulla poca chiarezza relativa alla somma che verrà stanziata dal demanio  e su come verrà utilizzato lo stabile dell’ex caserma in centro storico; necessitando quest'ultimo di essere ricostruito, la preoccupazione è che l'utilizzo della somma di 5 milioni di euro per rimettere a posto lo stabile dell’Unione, faccia perdere la possibilità di finanziare la sistemazione della caserma inagibile di via Bongiovanni. Sborgia ha risposto che la bozza allegata alla delibera è la stessa che era stata elaborata a suo tempo dalla precedente amministrazione e dall’ente montano, senza alcuna variazione. Unica aggiunta quella voluta dal demanio e riferita alla cessione ‘a titolo gratuito’. Nella sua dichiarazione di voto, il capogruppo di minoranza Pasqui, annunciando l’astensione, ha affermato che l’atto “mette la fine sulla fine lavori di cose già fatte da noi. Non ci vedo certezze- ha aggiunto- Unica certezza è che tutti vogliono che la Compagnia vada in quella sede, ma non sappiamo se un edificio strategico possa stare in quella sede. Dopo 6 mesi dovevano esserci garanzie. Non c’è niente di nuovo rispetto a sei mesi fa”. Preso atto dell'astensione dell'opposizione, si è passati all'approvazione a maggioranza.
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