Rinascita Castelsantangelo affidata a grandi professionisti

Sabato, 23 Novembre 2019 13:23 | Letto 750 volte   Clicca per ascolare il testo Rinascita Castelsantangelo affidata a grandi professionisti L’architetto Stefano Boeri, tra coloro che si occuperanno della Pianificazione Attuativa di ricostruzione del territorio di Castelsantangelo sul Nera. Il comune è il primo dell’intero cratere ad affidare l’incarico di redazione del Piano Attuativo perl a ricostruzione. Si è infatti conclusa a procedura di Gara Europea, espletata dalla SUAM della Regione Marche per laffidamento dei servizi tecnici di architettura e ingegneria e dei servizi afferenti, per l’attività di Pianificazione Attuativa connessa agli interventi di Ricostruzione nel centro storico e nei nuclei urbani maggiormente colpiti già dagli eventi sismici del 24 agosto 2016. Nove sono le perimetrazioni, otto nelle frazioni e una invece riferita al capoluogo . Ad occuparsi dunque della Pianificazione Attuativa di ricostruzione del territorio comunale sarà un importante raggruppamento di professionisti che vede come capofila la Società Cooperativa Mate e tra gli altri la partecipazione dell’architetto Stefano Boeri e dell’ingegnere Franco Braga. Oltre alla capogruppo Mate –mandataria, fanno parte del team le società Stefano Boeri Architetti ,Pro.ge. 77, Nhazca ,Coop. D.R.E. Am. Italia “L’attività di Pianificazione Attuativa connessa agli interventi di ricostruzione nel centro storico e nei nuclei urbani maggiormente colpiti dagli eventi sismici- afferma il sindaco Mauro Falcucci- nasce dalla necessità di governare in tempi brevissimi il processo di ricostruzione, non solo del territorio comunale ma di un comprensorio più ampio, al fine di comprenderne il ruolo all’interno della valle dell’Alto Nera, non escludendo l’individuazione vocazionale del territorio. Comprendere le priorità e le potenzialità del territorio e dell’area vasta- continua Falcucci- aiuta ad inquadrare meglio ciò che il sisma ha distrutto non solo fisicamente ma anche socialmente, culturalmente ed economicamente, ma soprattutto aiuta a valutare le criticità pregresse di una condizione di decadenza e trasformarle in potenzialità, al fine di generare un processo di rivitalizzazione/rigenerazione che non sia più passivo ma attivo e produttore di occasioni. La ricostruzione non deve essere vista esclusivamente come recupero e restauro delle singole costruzioni danneggiate, bensì –sottolinea Falcucci- nel più ampio significato di ripristinare e ripensare quel complesso di funzioni urbane, sociali, economiche che connotano un territorio. In tal senso la ricostruzione non è una mera replicazione delle strutture fisiche distrutte ma è anche una revisione necessaria della natura, della conformazione e dell’utilizzo del territorio. Un evento fortemente traumatico come un terremoto ha comportato delle modifiche permanenti al territorio, che non possono essere affrontate tramite una sola riproposizione pedissequa della situazione antecedente all’evento. In tal senso- la ricostruzione diventa anche una opportunità di ripensamento del territorio e di adeguamento dello stesso alle nuove esigenze. L’amministrazione Comunale –prosegue il sindaco di Castelsantangelo-, sta lavorando alla sottoscrizione di un “Protocollo d’Intesa” operativo sulla ricostruzione, che vede la partecipazione attiva fin dalla prima fase della pianificazione, di tutti i soggetti che a vario titolo saranno chiamati per rispettivi ruoli e competenze a esprimere un loro parere in sede di conferenza permanente. Il Protocollo d’intesa , a breve operativo - conclude Falcucci-intende avviare e rafforzare un percorso virtuoso di dialogo e collaborazione con i rispettivi enti sovraccomunali: “Struttura del Commissario alla Ricostruzione, Ufficio Speciale per la Ricostruzione Marche, Provincia di Macerata, Ente Parco dei Monti Sibillini, Soprintendenza”, al fine di accelerare e condividere fin da subito, nel rispetto della vigente normativa in materia, il processo di ricostruzione, andando a definire le Linee guida generali, da trasferire al gruppo multidisciplinare, al fine di dare loro un utili indicazioni per la pianificazione attuativa.La multidisciplinarità, per avviare un processo di ascolto, confronto e condivisione verso la riformulazione del disegno strategico da associare alla ricostruzione e alla rinascita di un territorio gravemente lacerato dal sisma 2016.
L’architetto Stefano Boeri, tra coloro che si occuperanno della Pianificazione Attuativa di ricostruzione del territorio di Castelsantangelo sul Nera.
Il comune è il primo dell’intero cratere ad affidare l’incarico di redazione del Piano Attuativo perl a ricostruzione. Si è infatti conclusa a procedura di Gara Europea, espletata dalla SUAM della Regione Marche per l'affidamento dei servizi tecnici di architettura e ingegneria e dei servizi afferenti, per l’attività di Pianificazione Attuativa connessa agli interventi di Ricostruzione nel centro storico e nei nuclei urbani maggiormente colpiti già dagli eventi sismici del 24 agosto 2016. Nove sono le perimetrazioni, otto nelle frazioni e una invece riferita al capoluogo . Ad occuparsi dunque della Pianificazione Attuativa di ricostruzione del territorio comunale sarà un importante raggruppamento di professionisti che vede come capofila la Società Cooperativa Mate e tra gli altri la partecipazione dell’architetto Stefano Boeri e dell’ingegnere Franco Braga. Oltre alla capogruppo Mate –mandataria, fanno parte del team le società Stefano Boeri Architetti ,Pro.ge. 77, Nhazca ,Coop. D.R.E. Am. Italia “L’attività di Pianificazione Attuativa connessa agli interventi di ricostruzione nel centro storico e nei nuclei urbani maggiormente colpiti dagli eventi sismici- afferma il sindaco Mauro Falcucci- nasce dalla necessità di governare in tempi brevissimi il processo di ricostruzione, non solo del territorio comunale ma di un comprensorio più ampio, al fine di comprenderne il ruolo all’interno della valle dell’Alto Nera, non escludendo l’individuazione vocazionale del territorio. Comprendere le priorità e le potenzialità del territorio e dell’area vasta- continua Falcucci- aiuta ad inquadrare meglio ciò che il sisma ha distrutto non solo fisicamente ma anche socialmente, culturalmente ed economicamente, ma soprattutto aiuta a valutare le criticità pregresse di una condizione di decadenza e trasformarle in potenzialità, al fine di generare un processo di rivitalizzazione/rigenerazione che non sia più passivo ma attivo e produttore di occasioni. La ricostruzione non deve essere vista esclusivamente come recupero e restauro delle singole costruzioni danneggiate, bensì –sottolinea Falcucci- nel più ampio significato di ripristinare e ripensare quel complesso di funzioni urbane, sociali, economiche che connotano un territorio. In tal senso la ricostruzione non è una mera replicazione delle strutture fisiche distrutte ma è anche una revisione necessaria della natura, della conformazione e dell’utilizzo del territorio. Un evento fortemente traumatico come un terremoto ha comportato delle modifiche permanenti al territorio, che non possono essere affrontate tramite una sola riproposizione pedissequa della situazione antecedente all’evento. In tal senso- la ricostruzione diventa anche una opportunità di ripensamento del territorio e di adeguamento dello stesso alle nuove esigenze. L’amministrazione Comunale –prosegue il sindaco di Castelsantangelo-, sta lavorando alla sottoscrizione di un “Protocollo d’Intesa” operativo sulla ricostruzione, che vede la partecipazione attiva fin dalla prima fase della pianificazione, di tutti i soggetti che a vario titolo saranno chiamati per rispettivi ruoli e competenze a esprimere un loro parere in sede di conferenza permanente. Il Protocollo d’intesa , a breve operativo - conclude Falcucci-intende avviare e rafforzare un percorso virtuoso di dialogo e collaborazione con i rispettivi enti sovraccomunali: “Struttura del Commissario alla Ricostruzione, Ufficio Speciale per la Ricostruzione Marche, Provincia di Macerata, Ente Parco dei Monti Sibillini, Soprintendenza”, al fine di accelerare e condividere fin da subito, nel rispetto della vigente normativa in materia, il processo di ricostruzione, andando a definire le Linee guida generali, da trasferire al gruppo multidisciplinare, al fine di dare loro un utili indicazioni per la pianificazione attuativa.La multidisciplinarità, per avviare un processo di ascolto, confronto e condivisione verso la riformulazione del disegno strategico da associare alla ricostruzione e alla rinascita di un territorio gravemente lacerato dal sisma 2016.

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