Notizie di politica nelle Marche
Sei denunce per possesso di stupefacenti a fini di spaccio e quarantasette segnalazioni come assuntori. È il primo bilancio dei controlli a tappeto effettuati dai carabinieri della Compagnia di Camerino in collaborazione con l’unità cinofila del nucleo di Pesaro al Montelago Celtic Festival. La manifestazione a sfondo celtico di Serravalle di Chienti, giunta quest’anno alla ventesima edizione, attrae presenze da tutta Italia e dall’estero. Come ogni anno si intensificano i presidi di legalità nella zona da parte delle forze dell’ordine. Già dalla giornata di ieri, primo giorno di festival, le persone controllate dagli oltre 30 militari impegnati sul territorio sono state centinaia. I risultati hanno portato a sei denunce e a 47 segnalazioni alla questura, tutte legate al possesso di stupefacenti. Ingente anche il quantitativo di sostanze poste sotto sequestro. Ben 110 grammi di marijuana, oltre 200 di hashish, funghi allucinogeni ed Mdma.

Lavoro extra nell’area anche per i carabinieri della stazione di Visso. Ieri sera i militari hanno arrestato un uomo per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. L’arrestato, un indiano residente a Porto Sant’Elpidio ma dipendente di un’azienda agricola di Colfiorito, è in attesa stamane del processo con rito direttissimo al tribunale di Macerata. Stando alla ricostruzione dei militari, il loro intervento è stato richiesto a causa di una lite sul posto di lavoro. L’uomo arrestato infatti si rifiutava di restituire l’auto aziendale al termine del suo turno di lavoro. L’arrivo dei carabinieri ha aggravato lo stato d’animo dell’uomo, che ha dato in escandescenze e si è scagliato contro i militari, colpendoli con calci, pugni e addirittura morsi. È finito in manette e attende ora il processo.
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Grande festa domenica 6 agosto in piazza Maria Cappa a Visso, per i 30 anni del Parco nazionale dei Monti Sibillini 
"Raccontare trent'anni di Parco in una sola serata non sarà facile, ma grazie agli ospiti che si succederanno sul palco, cercheremo di restituire il senso profondo di cosa abbia significato, per questi territori, la sua istituzione". Andrea Spaterna introduce, con queste parole, il compleanno del Parco nazionale dei Monti Sibillini, di cui è presidente dall'ottobre del 2019.
Trent'anni sono un traguardo importante per un ente chiamato a svolgere un compito delicato e fondamentale, quello della salvaguardia e valorizzazione del contesto naturale dei Sibillini. Furono lungimiranti, nonché coraggiosi, coloro che allora ebbero l'intuizione di immaginare questi territori come aree da proteggere, superando le perplessità di molti, ma realizzando, oggi lo possiamo affermare con serenità, un modello riuscito di integrazione tra politiche di tutela e quelle di sviluppo sostenibile. Il Parco si è sempre mosso in questa ottica e se in questi giorni siamo ancora qui a celebrarne l’anniversario insieme ai sindaci, agli altri amministratori pubblici, alle altre autorità, alle comunità locali, agli operatori economici, alle guide, ai tanti amici che l’Ente ha saputo trovare in questi anni, vuol dire che quella intuizione era fondata ed è giusto celebrarla”.


Tre gli step previsti: si comincia con i libri, alle ore 18, con una tavola rotonda dal titolo “Raccontare i Sibillini”, alla quale interverranno diversi autori che hanno narrato le terre leggendarie e che dialogheranno con il giornalista Carlo Pagliacci.
A seguire, dalle ore 19.30, “Gustosi di natura”, un percorso di gusto interpretato dallo chef stellato Enrico Mazzaroni e raccontato dal presentatore attore Beppe Convertini.
Dopo la degustazione, alle ore 21.15, un vero e proprio show dal titolo “Sibillini, che spettacolo!”, condotto da Paolo Notari, giornalista e inviato RAI, con intermezzi musicali e testimonianze varie.


Non era scontato riuscire a organizzare questo compleanno proprio qui, a Visso, dove il Parco ha da sempre la sua sede, dopo quel che è successo in questi ultimi, difficili, anni” prosegue Spaterna. “Spostati, dopo il terremoto del 2016, da una sede di fortuna all'altra e dal 2018 ospitati presso dei container, oggi siamo allocati in una struttura temporanea, comunque confortevole e razionale, essendo stata la sede storica resa inagibile dal sisma; eppure, il nostro lavoro è sempre proseguito con determinazione e impegno, grazie in primis ai funzionari, ma anche al Consiglio Direttivo, alla Comunità del Parco e a tutti coloro che ci hanno dato una mano, nella convinzione che fosse importante continuare a tutelare l’ambiente e la biodiversità, a garantire la fruibilità dei sentieri, a sviluppare una sensibilità per un turismo sempre più responsabile e sostenibile, a creare sinergie e mantenere aperto un dialogo costruttivo con i comuni, le comunità, gli operatori economici. Sono certo - conclude Spaterna - che se questo modus operandi verrà mantenuto e anzi implementato, il Parco potrà sempre più configurarsi come un riferimento per i vari attori che operano su un territorio straordinariamente bello, ma altrettanto fragile”.

L’evento, organizzato dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini, è realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata e del Comune di Visso, nonché grazie ad un finanziamento del Ministero dell’Agricoltura finalizzato alla promozione dell’agricoltura e della zootecnia.


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Si è tenuta stamattina a Pieve Torina la firma del protocollo d’intesa contro la violenza di genere, sottoscritta dal prefetto di Macerata, Flavio Ferdani, e dal sindaco, Alessandro Gentilucci.

«Abbiamo scelto un luogo simbolo per questo atto, la “pancona” rossa inaugurata lo scorso 25 novembre in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne» ha sottolineato Gentilucci.

«Ringrazio il prefetto Ferdani per l’attenzione costante che dedica alla nostra comunità e per lo stimolo a far sì che questo protocollo non resti una mera, formale firma, ma si trasformi in progettualità concrete: dobbiamo educare le future generazioni al rispetto, al dialogo, alla comprensione, evitando atteggiamenti prevaricatori che la cronaca, purtroppo, troppo spesso continua a documentare”.

Il Prefetto ha evidenziato come debba essere mantenuta alta «l’attenzione sulla violenza perpetrata nei confronti delle donne: la sottoscrizione di questo atto serve a dare una valenza istituzionale al protocollo creando le basi per una cooperazione costante e continua tra i vari soggetti firmatari. È importante far crescere la sensibilizzazione nei confronti di questo problema, in particolare tra i giovani e nel mondo della scuola. Contribuire a creare giovani responsabili e consapevoli è un segnale di fiducia fondamentale per contrastare questo gravissimo fenomeno»
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La Giornata mondiale della gioventù di Lisbona entra nel vivo. Cresce l’attesa delle centinaia di migliaia di ragazzi partiti da tutto il mondo alla volta della capitale portoghese per l’incontro con papa Francesco. Il pontefice arriverà in Portogallo nella giornata di oggi, mentre domani sarà la volta del bagno di folla con i fedeli. Tra i giovani arrivati in terra lusitana ci sono anche i 99 ragazzi partiti sabato notte da piazza San Venanzio di Camerino. Oltre trenta ore di pullman per arrivare al momento più atteso della settimana a loro dedicata. Nel mezzo anche la tappa al santuario di Lourdes.

Preghiera, incontro, scoperta. Questo è quello che la Gmg sta offrendo ai ragazzi dell’arcidiocesi di Camerino e San Severino, decisamente provati dal lungo viaggio ma non per questo meno entusiasti del percorso intrapreso. Ad accompagnarli a Lisbona il parroco di Camerino e responsabile della Pastorale giovanile, don Marco Gentilucci. «Quello che stiamo vivendo è davvero tempo prezioso e bello – racconta da Lisbona –. Momenti belli, di incontro e di confronto, immersi nei suoni delle lingue di tutto il mondo, nei canti e nei colori delle bandiere. Tutto questo sta davvero riempiendo le vite dei nostri ragazzi. Noi adulti riusciamo a vederlo nei loro occhi, nonostante la stanchezza, le lunghe code alle mense, le ore interminabili passate in pullman, i chilometri percorsi a piedi. Tutto questo non è riuscito a scalfire il loro entusiasmo, anzi, ha alimentato la loro voglia di aprirsi agli altri e di conoscerli».

In mattinata il momento della catechesi con i vescovi da tutta Italia. Oggi è toccato al vescovo di Ascoli Piceno, Giampiero Palmieri. «Il vescovo Giampiero ci ha presentato la vita, parlandone come se fosse una danza – continua don Marco –. Bisogna saper danzare e non stare mai fermi, aprirci all’amore di Dio. In tutto questo la fa da padrone l’attesa di papa Francesco. Domani lo incontreremo. Lui ci ha convocato per ascoltare la parola di Dio, noi siamo qui».

L’arrivo del pontefice è atteso con fibrillazione anche dagli stessi ragazzi. È questo il motivo per cui tutti si sono radunati e l’attesa di ciascuno si riflette nel clima collettivo. «L’arrivo del Papa è senza dubbio quello che ci accomuna tutti – raccontano alcuni ragazzi –. Persone da tutte le parti del mondo che condividono gli stessi momenti e gli stessi sentimenti. Questo è quello che rappresenta la Giornata mondiale della gioventù».

l.c.
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Tutti al lavoro al Divini per ritinteggiare gli spazi della Luzio che attualmente ospitano gli studenti dell’istituto settempedano. Non solo la ditta incaricata dalla provincia ma anche insegnanti, personale ATA è il dirigente scolastico Sandro Luciani.

La Provincia (proprietaria dellistituto ma non della Luzio, ndr), ha messo a disposizione un piccolo budget per lavori di manutenzione - spiega Luciani -. Ha tante scuole quindi cerca di provvedere a tutte per quanto possibile. Purtroppo la nuova sede principale non sarà pronta in tempi brevi e quindi era necessario rendere più accogliente questo plesso. La ditta incaricata ha iniziato a lavorare ma per velocizzare e poter fare più cose ci siamo mobilitati in modo tale da dare una mano”.

Un intervento rimandato in precedenza perché ci si aspettava che la scuola sarebbe stata ricostruita in tempi più brevi

“ma visto che di anno in anno questo obiettivo viene rimandato abbiamo pensato che fosse necessario fare delle migliorie. Credo che gli ultimi lavori risalgano a circa dieci anni fa”. Al momento i lavori, che dovrebbero durare circa una settimana, si limiteranno si corridoi di primo e secondo pianoma se trovassimo altre risorse potremmo fare di più”.

Gaia Gennaretti
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La 37^ edizione del Camerino Festival si appresta alla conclusione snocciolando, l’uno dopo l’altro, gli ultimi appuntamenti in cartellone.

Il mese di agosto si apre lunedì 7 alle 21.30 all’Accademia della Musica di Camerino ABF “F. Corelli con il Barbican String Quartet, quartetto d'archi di grande successo con all’attivo numerosi premi e un tour mondiale, composto da quattro musicisti di nazionalità diverse che si sono conosciuti alla Guildhall School of Music and Drama di Londra.

I componenti del Barbican Quartet si sono conosciuti alla Guildhall School of Music and Drama di Londra; nel 2022 hanno vinto il 1° Premio al prestigioso Concorso Internazionale ARD di Monaco, che vedeva tra i giurati il Quatuor Ébène. La stagione 2023/2024 del Barbican sarà caratterizzata dalla registrazione del loro primo CD e da un tour in Europa, Canada e Stati Uniti. Il quartetto presenterà a Camerino alcuni capolavori della letteratura cameristica di ogni tempo: il Quartetto n. 32 “Sonnenquartette” di Haydn, il Quartetto in la maggiore op. 41 n. 3 di Schumann e il Quartetto n. 2 “Lettere intime” di Janáček. Verrà proposto inoltre, della giovane compositrice Joy Lisney, il quartetto “C’est L’Extasé”.
 
Il successo del Barbican Quartet, formazione valorizzata tra gli altri dalla Gioventù Musicale d’Italia, dimostra che le differenze individuali possono essere valorizzate e amalgamate per creare qualcosa di bello.

A precedere il concerto del Barbican Quartet, venerdì 4 a Sarnano e sabato 5 all’Accademia della Musica ABF “FrancoCorelli”diCamerino, il doppio concerto di fine percorso formativo degli allievi del Master di Canto Lirico acuradellaAndreaBocelliFoundationein collaborazione con idocenti dell’Accademia di Alto perfezionamento dell’Opera Carlo Felice di Genova, diretta dal tenore Francesco Meli.

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La Guardia di Finanza di Civitanova Marche ha sequestrato nel magazzino di un’impresa di spedizione 4 chili di marijuana, contenuta in un collo segnalato dal cane antidroga in forza al Reparto.

I finanzieri, nel corso di una specifica attività di controllo sulla merce in attesa di spedizione, hanno, come detto, rinvenuto all’interno di un pacco l’ingente quantitativo di stupefacente che è stato sottoposto a sequestro.

Identificato e denunciato il destinatario.
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