Dopo 10 anni Luca Marconi, capogruppo uscente di Popolari Marche - Unione di Centro - non siederà più sui seggi del consiglio regionale. L'esito delle elezioni amministrative, infatti, non ha fatto scattare il seggio per i Popolari e, di conseguenza, per Luca Marconi termina l'impegno amministrativo, ma non quello politico

E' lo stesso Marconi ad annunciare che continuerà la sua battaglia per i valori cristiano-popolari al centro del suo impegno politico, dopo aver ringraziato gli elettori che hanno voluto rinnovargli la fiducia.

"Grazie a tutti di cuore per il risultato dell'Udc e mio personale - scrive in una nota - Credo che questa nostra straordinaria battaglia abbia avuto dell'eroico, considerate le enormi difficoltà di partenza. Non saremmo riusciti in nulla se non avessimo avuto il sostegno di un amico sincero capace e generoso come il senatore Antonio Saccone. L'impegno politico continua nel solco dei moderati democratici liberali e cattolici, capaci solo di fare il bene del paese. Questo privilegio mi è stato concesso in 35 anni di vita in organi amministrativi e politici e di questo non posso non essere grato a tutti quelli che lo hanno permesso. Ora come responsabile del partito - conclude - continuerò la buona battaglia per i nostri valori sempre validi. Ci ho sempre creduto e sempre ci crederò".

f.u.
“L’UdC, come già annunciato, parteciperà alle prossime elezioni regionali nelle Marche con una propria lista in tutte le province ricca di persone, uomini e donne, che con passione si sono messe a disposizione del partito per il rilancio della Regione”. E’ il senatore Antonio Saccone, commissario straordinario del partito per le Marche, a presentare con orgoglio i 6 candidati in lista per la circoscrizione di Macerata sotto il simbolo dello scudo crociato.

“Siamo impegnati nell’alveo del centro destra, a fianco del candidato presidente Francesco Acquaroli, per riaffermare le nostre radici e la nostra visione di una Italia forte in una Europa dei Popoli partendo da due priorità: lavoro e famiglia. Questa è una Regione che, più di altre in Italia, ha bisogno di vedere rilanciata la questione occupazionale e produttiva e di lasciare alle proprie spalle una notevole perdita di iniziativa imprenditoriale che ha caratterizzato negativamente gli ultimi anni.

Inoltre le Marche vivono la più grave e profonda depressione demografica della sua storia ed è per questo che è necessario rilanciare con forza il tema della centralità della famiglia, che è il nucleo vitale della società. Un impegno già portato avanti in tutti questi anni da Luca Marconi, capogruppo uscente per l’UdC e oggi capolista per Macerata nonché coordinatore del partito a livello provinciale. Mi sento di doverlo ringraziare qui pubblicamente per il suo grande impegno in Consiglio Regionale. A lui si devono molte importanti leggi di cui si è dotata in questi anni la Regione, da quella sul riordino dei servizi sociali alla norma sul contrasto del bullismo e dell’azzardopatia, dai numerosi atti a favore e tutela della famiglia e della vita, con l’avvio del servizio dei nidi domiciliari, all’istituzione del servizio civile degli anziani e di quello regionale per i giovani. Sempre fedele all’UdC e allo scudo crociato resta un punto di riferimento fondamentale per il rilancio regionale del partito”.

Insieme a Luca Marconi molte presenze importanti in lista e tutte nuove, soprattutto nella componente femminile, con un programma che spazia da importanti interventi a favore delle aree montane, ancora fortemente penalizzate dagli effetti del terremoto del 2016, a una rivisitazione dell’organizzazione della sanità e dei servizi sociali sul territorio.

È stata una bella esperienza questi anni d’impegno in Consiglio Regionale, commenta Marconi. Molto è stato fatto e molto altro si potrà fare con la dovuta umiltà e competenza. Il mio punto di partenza, come sempre, è la famiglia come nucleo essenziale della società, non come un’affermazione velleitaria, buona da spendere in campagna elettorale, ma filo conduttore di tutta la politica a cominciare da quelle economica per approdare in politiche demografiche efficaci fino ad includere politiche per gli anziani e per la cronicità”.

Marconi lancia, infine, il progetto dell'azienda ospedaliera “Marche Sud” e la necessità che si dia autonomia legislativa alle regioni in materia di ricostruzione delle aree terremotate e per il rilancio dell'economia locale.

f.u.
Quasi al completo la rosa dei nomi della provincia che andrà a comporre la lista dell'Udc-Popolari Marche in corsa per le regionali al fianco del candidato presidente Francesco Acquaroli.
I nomi certi sono quelli di Pierpaolo Fabbracci, assessore comunale di Porto Recanati, Lorenzo Cignali, avvocato e già amministratore a Cingoli, Ilenia Sabbatini, assistente sociale ospedaliera di Tolentino, Elena Pompei, architetto e consigliere comunale di Monte San Giusto e Luca Marconi, capogruppo di Udc-Popolari Marche.
"L'ultimo nome sarà individuato fra due che abbiamo già individuato - dice proprio Marconi -. Entrambi hano dato la propria disponibilità e stiamo definendo. Ci sono delle verifiche in corso ma nessun litigio. Si tratta di questioni meramente pratiche". 
Molto conosciuto nel nostro territorio è un altro candidato di questa compagine politica ma nella circoscrizione del fermano: si tratta del medico chirurgo di Camerino Giambattista Catalini.
g.g.
Liste chiuse nei collegi di Ancona e Pesaro, ancora da completare quelle che riguardano i collegi di Ascoli Piceno e Macerata, dove manca ancora il nome della terza candidatura femminile per la quale la scelta dovrà essere fatta tra una terna di nomi. La visita nelle Marche del segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa ha di fatto aperto ufficialmente la campagna elettorale per le prossime elezioni regionali.

Capolista nel collegio di Anconail sindaco uscente di Loreto Paolo Niccoletti, in quello di Pesaro - Urbino l’imprenditore fanese Davide Del Vecchio, a Fermo l’infermiera 25enne Caterina Donti, ad Ascoli Piceno Vincenzo Ballatori.

A guidare la squadra nel collegio di Macerata il consigliere regionale uscente Luca Marconi, che presenta i suoi compagni di cordata. “Insieme a me ci saranno 3 donne e 2 uomini – le sue dichiarazioni – con la squadra che ancora deve essere completata. Di questa fanno già parte l’avvocato Lorenzo Cignali, un giovane con esperienza amministrativa a Cingoli che si sta affacciando alla scena politica, Pierpaolo Fabbracci, assessore comunale a Portorecanati e con una decennale esperienza come consigliere comunale. Fra le donne ci sono l’architetto Elena Pompei, giovane mamma di 3 bambine eletta nel consiglio comunale di Monte San Giusto e candidatura in linea con il nostro impegno a favore della famiglia, e Ilenia Sabbatini, tolentinate molto impegnata nel sociale ed operatore sanitario presso il centro dialisi di Tolentino”.

f.u.
Il Consiglio Regionale delle Marche, nell'ultima seduta della legislatura, ha approvato all'unanimità la proposta di legge presentata dal capogruppo Popolari Marche- UdC, Luca Marconi per sostenere le attività commerciali e i servizi minimi indispensabili nei comuni facenti parte delle Unioni Montane del territorio marchigiano, al fine di contrastare lo spopolamento dei paesini e frazioni.

“Sono contento di questo voto unanime che testimonia la validità della proposta - commenta Marconi - È necessario, specie dopo questo particolare momento, sostenere il commercio interno di queste zone, sia tutelando i negozi già presenti sia incentivando l’apertura di nuovi esercizi. Il commercio di vicinato rappresenta, infatti, un vantaggio non solo per i commercianti locali, ma anche per i residenti, che non si trovano costretti a dover percorrere lunghe distanze per avere accesso ai prodotti necessari nella quotidianità. La nostra è una regione prevalentemente rurale caratterizzata dall’assenza di grandi agglomerati urbani con una bassa densità abitativa e sempre più assistiamo, purtroppo, a processi di emarginazione economica e sociale nelle zone montane e nei territori interni, anche perché nel tempo si è registrata la chiusura di numerosi servizi, come sportelli bancari e postali, e la riduzione di altri, specie nel settore sanità e pubblica istruzione, che hanno reso ancor più difficile la vita in questi luoghi”.

La proposta di legge presentata ha una disponibilità economica per l’anno in corso di 200 mila euro che servirà per concedere contributi alle Unioni Montane per garantire la presenza sul territorio comunale di bancomat polifunzionali attraverso gli uffici postali o le tabaccherie o anche con spazi appositi messi a disposizione dal  pubblico. Inoltre sarà possibile per le Unioni Montane avere finanziamenti per stipulare convenzioni per l’erogazione di servizi non esistenti o non sufficienti nell’area individuata, ridurre gli oneri di urbanizzazione per la destinazione d’uso commerciale, concedere a titolo gratuito e per un periodo convenuto, l’uso di immobili in disponibilità ad aziende commerciali che ne facciano richiesta, stabilendo le modalità per l’uso, la gestione, la manutenzione e la restituzione o, infine, applicare l’esenzione dai tributi di propria competenza.

“Nelle zone interne montane più svantaggiate, la permanenza di attività indispensabili come i negozi alimentari, l'ufficio postale, il dispensario farmaceutico è possibile solo, sottolinea infine Marconi, se sostenuta dall'intervento pubblico. Senza adeguati contributi e agevolazioni la progressiva scomparsa dei pubblici esercizi e di tutte le attività commerciali nelle zone più povere, lontane dalle mete turistiche, diventa inevitabile. Quando chiudono negozi, sportelli e servizi, i residenti rimasti rischiano di andarsene o sono costretti ad aumentare il loro pendolarismo verso il fondovalle”.

f.u.
Il capogruppo in Consiglio regionale dell'Udc Popolari Marche Luca Marconi, insieme ad altri consiglieri, ha presentato una mozione riguardante le proposte di legge depositate presso la Camera dei Deputati sulla violenza o discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere.

“Attualmente – dice Marconi – nel nostro ordinamento giuridico sono già presenti norme volte a tutelare la dignità e il decoro delle persone e la loro integrità fisica e psicologica. Ogni individuo è meritevole di rispetto a prescindere da etnia, credo religioso e orientamento sessuale, ma allo stesso modo va tutelata la libertà di espressione e di manifestazione del pensiero; l’applicazione di queste norme porterebbe a condannare semplici manifestazioni di adesione e sostegno alla vita di coppia e al sacramento del matrimonio centrati sul binomio uomo-donna, divenendo di fatto non uno strumento di tutela, bensì di repressione del dissenso ed introducendo nel nostro ordinamento un vero e proprio reato di opinione basato sulla vaghezza del concetto di discriminazione.”

La mozione impegna la Giunta regionale a manifestare il proprio dissenso all’approvazione della proposta di legge presso il Parlamento della Repubblica Italiana e presso la Presidenza della II Commissione della Camera dei deputati.

“Questa legge – conclude Marconi – mina la libertà di esprimere liberamente il proprio pensiero, che è garantita dall’ art.21 della Costituzione italiana. Di fatto la possiamo definire come incostituzionale.”
"Servono volontari in questo periodo di emergenza".
Lo pensa il capogruppo UDC regPopolari Marche, Luca Marconi che. nel corso del consiglio regionale di ieri, ha chiesto alla giunta di impegnarsi per il raddoppio dei fondi già previsti in bilancio per il Servizio Civile Giovani e per il Servizio Civile Anziani.

udc marconi luca
Luca Marconi

"La motivazione - spiega - è legata alle esigenze di avere più disponibilità di volontari in questo particolare momento ed anche per offrire, sopratutto ai giovani disoccupati, un’occasione di impegno civile".
Secondo il consigliere, infatti, si registra "l’assenza di un chiaro riferimento alla famiglia come soggetto attuatore fondamentale e principale di ogni azione sociale.
La sinistra - attacca Marconi - non riesce a capovolgere l’impostazione del welfare ancora tutta centrata sullo stato, le regioni e i comuni, invece di vederla impostata sulle famiglie e il terzo settore”.
Per il piano sociale Marconi propone il trasferimento di tutte le competenze statali in capo alle regioni, per tutti i servizi sociali, ad eccezione delle pensioni. “Dare alle regioni questa competenza - afferma  il consigliere -  serve ad avvicinare esigenze specifiche dei disoccupati, delle famiglie, delle persone con disabilità, degli anziani e dell’infanzia alle specificità di ogni territorio che in Italia sono particolarmente differenziati”.

GS
Approvata all'unanimità in Consiglio regionale la mozione proposta dal consigliere regionale UDC Luca Marconi riguardante il posticipo dell'inizio del pagamento delle imposte arretrate che, attraverso un anticipo bancario, lo stato aveva pagato per loro dal 2016 ad oggi. Partite Iva e aziende dell'area del cratere sismico nel 2017 infatti hanno potuto usufruire della legge che consentiva loro di pagare le imposte sulla base di un credito loro concesso dalle banche. Credito che , a decorrere dal prossimo 30 giugno, avrebbe dovuto iniziare ad essere rimborsato ratealmente  attraverso pagamenti semestrali pari ad un decimo del credito per imposta ricevuto dal 2016 ad oggi. 
La mozione è stata presentata da Luca Marconi, con l'obiettivo di aiutare le moltissime aziende dell'area del cratere le cui difficoltà di non avere avuto più una significativa attività dal  2016 ad oggi, si sono sommate al successivo blocco determinato dall'emergenza sanitaria del Coronavirus,   
" La previsione  fatta  attraverso  la mia mozionee che è stata approvata all'unanimità  - spiega il Consigliere regionale Udc- porterà ad inziare questo tipo di pagamenti anzichè il 30 giugno il 31 dicembre 2020. 
E' chiaro che la proposta dovrà ora essere accolta dal Governo- conclude Marconi- ma la notizia importante è che rispetto alla ventina di altre mozioni presentate nel corso della seduta odierna, il Presidente Ceriscioli intenda impegnarsi, tanto da dire che dalla Presidenza della Regione domani stesso sarà inviata una lettera ufficiale all'esecutivo nazionale, per chiedere che la previsione entri a far parte di qualche prossimo decreto governativo 
C.C. 

"Più attenzione alle aree montane". E' questo il grido di allarme del Capogruppo UDC-Popolari Marche, Luca Marconi, presentato in una mozione al presidente del consiglio.
L'obiettivo è che "sia adottato un provvedimento regionale di agevolazioni ed incentivi per dotare i piccoli centri periferici e montani di bancomat polifunzionali attraverso gli uffici postali o le tabaccherie o anche con spazi appositi messi a disposizione dal pubblico.
E’ necessario - spiega Marconi - ripensare, per queste zone a interventi diversi quali deroghe specifiche per una migliore fruibilità dei servizi sanitari o scolastici, interventi riguardo la tutela dell'acqua, in particolare per eliminare le perdite delle tubature obsolete che ammontano al 30% delle attuali infrastrutture, miglioramento dell’attuale viabilità potenziando la Pedemontana delle Marche, incentivi per una maggiore tutela ambientale, una maggiore sensibilizzazione del territorio per incoraggiare la fusione dei servizi comuni, la defiscalizzazione (almeno per 5 anni) per favorire nuove attività e tanto altro.”

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Le Marche sono una regione prevalentemente rurale caratterizzata dall’assenza di grandi agglomerati urbani con una bassa densità abitativa, prevalentemente concentrata nella fascia costiera e collinare; L’area marchigiana interessata dal sisma del 2016 rappresenta il 40% del territorio regionale con una popolazione direttamente interessata di circa 313mila abitanti, con un’età media più elevata per la presenza di più anziani e meno giovani e bambini.

"In queste zone montane - prosegue il capogruppo - più svantaggiate, la permanenza di attività indispensabili come i negozi alimentari, l'ufficio postale, il dispensario farmaceutico è possibile solo se sostenuta dall'intervento pubblico. Senza adeguati contributi e agevolazioni la progressiva scomparsa dei pubblici esercizi e di tutte le attività commerciali nelle zone più povere diventa inevitabile. E quando chiudono negozi, sportelli e servizi, anche gli ultimi abitanti rimasti finiscono per andarsene o per aumentare il loro pendolarismo verso il fondovalle.
E' per questo che la Ragione - propone Marconi - potrebbe intervenire nei confronti dei Comuni aiutandoli economicamente affinché questi possano stipulare convenzioni per l’erogazione di servizi non esistenti o non sufficienti nell’area individuata, ridurre gli oneri di urbanizzazione per la destinazione d’uso commerciale, concedere a titolo gratuito e per un periodo convenuto, l’uso di immobili in disponibilità ad aziende commerciali che ne facciano richiesta, stabilendo le modalità per l’uso, la gestione, la manutenzione e la restituzione o, infine, applicare l’esenzione dai tributi di propria competenza; tutto ciò attraverso uno stanziamento annuo con il quale finanziare due linee di intervento: una rivolta ai comuni montani ai quali riconoscere contributi per l'acquisto o la ristrutturazione di immobili da destinare ad attività commerciali polifunzionali, e una dedicata ai privati per aiutarli ad avviare, mantenere, ristrutturare e potenziare la propria attività garantendo un sostegno economico anche nei futuri costi di gestione.”

GS
"Sempre più tagli alla sanità con una popolazione che si impoverisce".
E' questo il grido di allarme del capogruppo in Consiglio Regionale per i Popolari Marche – UdC, Luca Marconi, al quale affianca una proposta per cercare soluzioni.
"Non possiamo non vedere - dice -  le difficoltà di un Servizio sanitario boccheggiante tra tagli, inadeguatezza gestionale e impossibilità, a volte, di garantire servizi, anche quelli essenziali. Infatti, sembra ormai inevitabile un inesorabile declino del nostro Servizio sanitario nazionale che, nonostante importanti aree di eccellenza sia professionale sia tecnologica, comincia ad abbandonare al proprio destino milioni di cittadini che non riescono più ad accedere a servizi, sia preventivi sia diagnostici, assistenziali e riabilitativi. Questo - continua Marconi - per la mancanza di risorse adeguate a fronte dell’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle malattie croniche. Ad esempio, secondo i dati statistici, nel 2024 ci saranno almeno 13 milioni di persone che soffriranno di almeno tre malattie croniche, e oltre 14 milioni nel 2034, pari rispettivamente al 20,2% e 22,6% della popolazione. Particolarmente rilevante il fenomeno tra gli anziani: nel 2024, infatti, a livello nazionale tale condizione interesserà circa 9 milioni di individui ultrasessantacinquenni, numero che salirà nel 2034 a circa 11 milioni. Lo scenario, quindi, ci mostra per il futuro una situazione di crescenti bisogni da parte di una popolazione sempre più anziana e disabile".

Poi un focus sulla povertà: "In Italia la crisi ha aumentato anche la povertà assoluta - dice - : tra il 2011 e il 2012 si è registrato un vero e proprio balzo nel numero delle famiglie e degli individui in condizione di povertà, salito rispettivamente del 33% e del 41%, con un ulteriore peggioramento nel 2013 e nel 2018. Molti studi hanno dimostrato che il livello di salute di una popolazione è fortemente correlato con la sua condizione economica".
Per questi motivi il consigliere Marconi propone che "vengano rimodulate le prestazioni erogate gratuitamente a tutti i cittadini, i cosiddetti Lea, Livelli essenziali di assistenza, in base a rigorosi criteri scientifici, destinando alla spesa privata quelli a basso valore; siano ridefiniti i criteri della compartecipazione alla spesa sanitaria e le detrazioni per spese sanitarie, tenendo conto anche del valore delle prestazioni e attuando al più presto un riordino legislativo della sanità integrativa e sia realizzato concretamente un piano nazionale della prevenzione".

GS
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