Il sostituto commissario Adriano Bizzarri è il nuovo comandante della Polizia Locale del di San Severino Marche. Sostituisce l’ispettore capo Marco Gatti, che era stato nominato reggente dallo scorso febbraio a seguito del pensionamento dell’ex comandante Capaldi.

In servizio attivo dal 2017, il sostituto commissario Bizzarri, 37 anni, è risultato vincitore del concorso pubblico per istruttore direttivo presso l’area Vigilanza bandito dal Comune.

Laureato in Scienze della comunicazione, da sempre impegnato come ufficiale del Corpo militare volontario della Cri e come volontario nella Croce Rossa Italiana di Macerata, ha svolto servizio a Milano Marittima e Porto San Giorgio.

Il primo atto del nuovo comandante è stata la nomina a vice comandante del sostituto commissario Fabiana Forconi, in servizio da tempo alla Polizia Locale settempedana. L’insediamento di Bizzarri è stato salutato con una breve cerimonia dal sindaco, Rosa Piermattei, e dall’assessore comunale alla Sicurezza, Jacopo Orlandani.

Red.
Supera i 70milioni di euro l’importo delle pratiche private, relative alla ricostruzione post terremoto, già finanziate nel Comune di San Severino Marche. La somma andrà per il recupero di 284 edifici di cui 226 interessati da interventi di ricostruzione leggera, altri 42 da ricostruzione pesante e 16 relativi all’Ordinanza 100.

In totale sono 668 le istruttorie presentate all’ufficio Sisma. Di queste 380 fanno riferimento alla ricostruzione leggera, 168 sono relative alla ricostruzione pesante e ulteriori 115 pratiche sono quelle relative all’Ordinanza 100 introdotta dal Commissario straordinario Giovanni Legnini. Per quanto riguarda le attività produttive, sono 5 le pratiche presentate per la ricostruzione e 45 per la delocalizzazione. Nella città settempedana sono stati chiusi 240 cantieri. Di questi 196 sono relativi alla ricostruzione privata, altri 3 alla ricostruzione pubblica e 41 agli interventi su proprietà che hanno fatto ricorso al Sisma Bonus.

Red.
È di questa mattina l'ennesimo sollecito da parte del sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, nei confronti del Commissario straordinario per la Ricostruzione, Giovanni Legnini, in merito ai lavori di ricostruzione dell'Istituto Divini.
Il primo cittadino stila prima un bilancio sulla ricostruzione: "Con l'esigenza di chiudere, entro il 30 novembre, la presentazione delle pratiche B - dice - ci sono state tante domande pervenute. Coi finanziamenti, invece, siamo ad un quarto dell'opera quindi il raggiungimento è ancora lontano. Per quanto riguarda il Divini - aggiunge - ho sollecitato stamattina il Commissario perchè non possiamo aspettare così tanto tempo e stare fermi. È ferma anche la messa a punto della scuola Luzio. Il tempo sta passando molto velocemente - dice Rosa Piermattei - , siamo in piena stagione invernale e vorrei che la questione si sbloccasse perchè sta diventando una storia infinita.
Proprio stamattina mi stado dovumentando che con l'ordinanza 14 non sono state terminate più di due scuole: questo significa che c'è un errore di fondo su questa ordinanza. Continuo a dire che non possiamo procedere con l'ordinario. Erano scuole che dovevano essere costruite nel 2017 e oggi, a fine 2020, non riusciamo a venire a capo della fine dei lavori per una scuola così grande come il Divini.
Io sono molto paziente, capisco tutte le difficoltà, ma dobbiamo procedere velocemente, mentre in questo modo siamo fermi.
Sono stati dati poteri straordinari al Commissario - conclude - ma poi ci blocchiamo in altre situazioni. Così non è possibile".

GS
Più di 61milioni di euro il totale dei finanziamenti già destinati alla ricostruzione privata nel Comune di San Severino Marche. La sindaca, Rosa Piermattei, nelle comunicazioni ufficiali in apertura dell’ultima seduta del Consiglio comunale, ha presentato le cifre ufficiali e i dati: 568 le pratiche di ricostruzione presentate e inserite nel portale Domus Sisma 2016. Di queste, 345 fanno riferimento alla ricostruzione leggera, 163 alla ricostruzione pesante e 55 alla Ordinanza 100. Altre 5 alle attività produttive, mentre ulteriori 45 pratiche hanno interessato la delocalizzazione proprio di queste attività.

In totale sono state finanziate 270 pratiche, per un totale di oltre 61 milioni.

La sindaca spiega: “Abbiamo chiuso 194 cantieri: 3 relativi alla ricostruzione pubblica e altri 41 con riferimento al cosiddetto Sisma Bonus. Abbiamo provveduto in questi giorni al pagamento del Cas, relativo al mese di ottobre, che è andato a 451 famiglie per oltre 380 mila euro. Per quanto riguarda i lavori pubblici legati al sisma il Comune ha dato il via al cantiere per la ricostruzione dell’aula sistemi e automazione nell’area delle ex officine meccaniche dell’Ipsia ‘Ercole Rosa’, per un totale di 610 mila euro”.

La sindaca ha infine ricordato che il 30 novembre scade il termine per la presentazione delle istanze di contributo per i danni lievi. L’eventuale mancata presentazione delle domande comporterà, tra l’altro, la decadenza dal Contributo di autonoma sistemazione.
“Posso dare un’ottima notizia: i primi ospiti positivi alla casa di riposo sono risultati finalmente di nuovo negativi”.
Questo l'annuncio del sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, nello stilare il bilancio aggiornato dei contagi in città.

Le comunicazioni del primo cittadino sull’emergenza da Covid-19 hanno infatti, aperto l’ultima seduta del Consiglio comunale settempedano che si è svolta, ancora una volta, in via telematica a causa delle restrizioni imposte per contrastare il diffondersi della pandemia.

Il primo cittadino ha tracciato un bilancio con riferimento ai casi che si registrano in città: “A San Severino Marche ci sono 192 positivi e 60 persone in isolamento domiciliare fiduciario. Il numero dei contagi ricomprende anche le cifre che quotidianamente ci vengono fornite dalla direzione della Casa di riposo “Lazzarelli”. I positivi sono 61, di cui 55 rimasti all’interno della struttura. Altri 6 sono stati trasferiti in altre strutture in tutta la regione e 15 ospiti negativi sono stati portati, da sabato 21 novembre, all’Hospice presso l’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio”, temporaneamente liberato a seguito di alcuni contagi che si sono riscontrati in corsia. Alla Casa di riposo si contano, inoltre, 19 casi di positività tra il personale in servizio, di cui 15 operatrici socio sanitarie e 4 infermiere. Così come richiesto, sono arrivate finalmente forze appartenenti all’Aeronautica Militare Italiana per prestare aiuto e supporto a tale emergenza”.

A nome di tutta l’Amministrazione comunale e facendosi “portavoce del comune sentire della maggioranza, ma anche dell’opposizione”, il primo cittadino ha inoltre ringraziato in Consiglio “tutti coloro i quali ci hanno fatto giungere, in un momento così difficile, la loro solidarietà, consegnando materiali e dispositivi di protezione individuale, fondamentali per far fronte a questa emergenza senza fine”.


Da oggi accanto ai nostri anziani alla Casa di riposo 'Lazzarelli' ci saranno anche i medici e gli infermieri delle forze armate. Questo ci fa stare un po’ più tranquilli, anche se la guerra al Covid non sembra essere finita”.

La sindaca di San Severino Rosa Piermattei ha commentato così l’arrivo del personale sanitario delle forze armate alla casa di riposo “Lazzarelli”, che ha visto finalmente accolta la richiesta di aiuto inviata più volte negli ultimi giorni. Un supporto importante nel tentativo di risolvere la grave emergenza scattata all’interno dell’Azienda settempedana per i servizi alla persona nella quale, al momento, si registrano ancora 61 degenti positivi e altri 15 contagi tra gli addetti.

Accompagnati dal coordinatore regionale della Difesa, il capitano di vascello Cosimo Nesca, medico della Marina Militare Italiana, ufficialmente hanno già preso servizio in struttura un medico militare, il capitano Daniele Lecce, e due infermieri, il primo luogotenente Carlo Monteforte e il maresciallo di seconda classe Francesco Smaldore, tutti appartenenti all’Aeronautica Militare Italiana.

Il personale medico delle forze armate sarà impegnato – ha proseguito la sindaca Piermattei – insieme a quello della struttura e a quello dell’Usca e dell’Asur. Per rallentare il contagio dall’accendersi del focolaio Covid all’interno della nostra Casa di riposo, abbiamo provveduto a trasferire anche altri 5 positivi in strutture Covid all’interno del territorio regionale e 15 degenti, che erano rimasti sempre negativi, all’interno dell’Hospice presso l’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio” che momentaneamente risulta ancora vuoto visto che il Coronavirus è arrivato anche in corsia e ha interessato pure i sanitari di questa struttura”.

La sindaca conclude: “Secondo i medici, la fase acuta nella struttura dovrebbe essere superata: i primi pazienti si starebbero negativizzando, ma la pandemia continua ad essere molto forte ed aggressiva su persone, come i nostri anziani ospiti, già sofferenti per una serie di patologie pregresse. L’invio del personale medico delle forze armate, comunque, consentirà di risolvere una problematica ulteriore e fondamentale quale quella della carenza di personale medico e infermieristico”.

Red.
Scatta il piano per salvare i degenti della Casa di riposo "Lazzarelli" di San Severino Marche risparmiati dal Covid: sedici ospiti, risultati negativi al tampone, sono stati trasferiti e accolti all’interno dell’Hospice presso l’ospedale civile "Bartolomeo Eustachio".

"Una vera e propria corsa contro il tempo" ha commentato la sindaca Rosa Piermattei, che ha seguito le operazioni in qualità di primo responsabile della salute pubblica sul territorio. 

Il focolaio, scoppiato all’interno della casa di riposo nei giorni scorsi, aveva fatto registrare 2 decessi di anziani già vittime di patologie pregresse.

red.

È una situazione drammatica quella della casa di riposo Lazzarelli di San Severino Marche: 34 anziani, ospiti della struttura, sono positivi al Covid 19. Alla gravità di questi numeri si aggiunge la positività al virus di 9 OSS e 4 infermiere che operano nella struttura.

La sindaca Rosa Piermattei non nasconde la preoccupazione, e lancia l’appello: “La nostra Casa di riposo è in emergenza e senza personale è impossibile gestirla. Per questo ancora una volta richiedo l’immediato intervento di personale dell’Esercito”.

Il personale della nostra Casa di riposo – prosegue la sindaca – oggi risulta praticamente dimezzato a causa dell’epidemia da Covid19. L’emergenza scattata all’interno della struttura ci toglie il sonno. I numeri sono in crescita: abbiamo 34 anziani ospiti positivi. A questi si devono aggiungere 9 operatrici socio sanitarie e 4 infermiere. Le condizioni degli anziani ospiti variano giornalmente, per qualche degente si è reso necessario il trasferito in strutture Covid per non pesare soprattutto sull’organizzazione della struttura che deve fare i conti anche con l’allestimento dei percorsi sporco pulito. Praticamente per gestire al meglio la situazione si dovrebbe avere il doppio del personale rispetto alla normalità e invece, a causa dei contagi in struttura, oggi il personale è esattamente dimezzato. Al momento – conclude la Piermattei – il servizio Usca dell’Asur ha messo a disposizione un dottore e un infermiere per effettuare tutti i controlli mentre la cooperativa che gestisce il servizio assistenziale si sta adoperando per sostituire il personale risultato positivo ai tamponi”.

Red.
La ricorrenza del 4 novembre, festa dell’unità nazionale e delle forze armate nel 102° anniversario dell’armistizio di villa Giusti - entrato in vigore il 4 novembre 1918 - che consentì agli italiani di rientrare nei territori di Trento e Trieste e che segnò la fine della Prima Guerra Mondiale, è stata celebrata, sia pure in tono minore rispetto al passato a causa dell’emergenza Covid, in tutti i comuni della provincia.

Nonostante le restrizioni dovute alla pandemia corone di alloro sono state deposte presso lapidi e monumenti che ricordano le vittime della Grande Guerra.

A Camerino una breve simbolica cerimonia con la deposizione da parte del sindaco Sandro Sborgia di una corona di alloro sotto al monumento in piazzale della Vittoria, di fronte all'ingresso della Rocca dei Borgia.

camerino


Forte della sua storia e delle sue tradizioni, la città di Tolentino, decorata con la medaglia d’Argento al Valor Civile e con la medaglia d’Argento al Valor Militare per l’Eccidio di Montalto e per il contributo dato durante il periodo della Resistenza, ha celebrato le ricorrenza con una messa celebrata nella Concattedrale di San Catervo in suffragio dei caduti di tutte le guerre. Al termine della cerimonia religiosa il vicesindaco Silvia Luconi, accompagnata dal Gonfalone e dal rappresentante dell’Anpi e delle Associazioni combattentistiche e di guerra, ha deposto una corona di alloro al monumento alla Vittoria, nei pressi dello Stadio comunale e in piazza della Libertà, sotto la lapide che ricorda la fine della Prima Guerra Mondiale e che riporta una frammento della comunicazione del Generale Diaz che comunicava alla nazione la fine del conflitto. L’auspicio – le parole del vice sindaco Luconi – è che riusciamo quanto prima a lasciarci alle spalle questo momento emergenziale, ritornando a guardare al futuro in maniera positiva, riappropriandoci anche dei momenti istituzionali che ci ricordano le nostre radici e tutti i fatti storici che dobbiamo tramandare alle giovani generazioni”

capponi

Momento di riflessione vissuto anche a Treia, dove il sindaco Franco Capponi, insieme ad alcuni amministratori e ai rappresentanti della Polizia Municipale e della Protezione Civile, ha depositato due corone d’alloro presso i monumenti ai caduti presenti in città: una in Piazza della Repubblica e una davanti alla stele di Don Pacifico Arcangeli. “Ai tanti giovani che hanno perso la vita nelle guerre per garantire oggi a noi di poter vivere in libertà, in democrazia e con un discreto sviluppo e qualità della vita, ai giovani che oggi sono impegnati in decine di missioni di Pace in tutto il Mondo, occorre manifestare la nostra vicinanza e la nostra gratitudine”, le parole del sindaco Capponi.

A Caldarola il sindaco Luca Maria Giuseppetti ha voluto deporre corone d'alloro sulle due lapidi presenti  in piazza Vittorio Emanuele e in piazza XXIV maggio.  "Stiamo vivendo un'altra battaglia che solo uniti potremmo vincere – ha detto il primo cittadino con riferimento all’emergenza Coronavirus - Proprio dall'insegnamento dei nostri nonni dobbiamo imparare a non arrenderci e ad affrontare i sacrifici richiesti per il bene di tutti"

giuseppetti

Una corona d’alloro al monumento dei Caduti di tutte le guerre e una breve preghiera dopo aver osservato un minuto di silenzio l’omaggio ai caduti del sindaco Rosa Piermattei ha caratterizzato la giornata a San Severino Marche.“In questa giornata – ha sottolineato – abbiamo voluto ricordare tutti coloro i quali, anche giovanissimi, hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere: valori immutati nel tempo, per i militari di allora e quelli di oggi. In una situazione così difficile, a causa dell’emergenza sanitaria da Covid19, abbiamo preferito dare vita una celebrazione molto raccolta ma non meno sentita e profonda nel suo significato”.

piermattei



Cerimonia sobria anche a Fiastra, con il sindaco Sauro Scaficchia, a capo di una delegazione composta da alcuni consiglieri comunali, dal parroco e da una rappresentanza dei carabinieri della locale stazione, che ha apposto le tradizionali corone di fiori presso i monumenti ai caduti del capoluogo e di Acquacanina. “Non nascondo che oggi, in questa giornata di ricordo dei caduti della Prima e Seconda Guerra mondiale, che si unisce ai festeggiamenti delle Forze Armate e dell'Unità d'Italia, il mio pensiero va anche alle vittime di questa guerra che oggi stiamo vivendo - il breve discorso del sindaco Scaficchia - Un nemico invisibile ma fortemente presente tra di noi che dai primi mesi di quest'anno sta facendo migliaia e migliaia di morti”.

4novembre2020






Sono 32 i pazienti positivi al Covid-19 nel Comune di San Severino Marche e 26 le persone in isolamento domiciliare fiduciario. Numeri che hanno fatto scattare nuovamente il piano d’allerta locale in ragione dell’emergenza sanitaria in corso.

Il sindaco, Rosa Piermattei, ha convocato una nuova riunione del Coc, il Centro operativo comunale, già attivato a far data dall’11 marzo 2020.

“Il peggioramento della situazione nelle ultime ore si sta facendo davvero preoccupante - sottolinea il primo cittadino settempedano, che avverte - Una settimana fa il Gores, il Gruppo operativo regionale per le emergenze sanitarie, ci aveva comunicato che 26 persone erano positive. Le cifre sono però salite di diverse unità in pochissimo tempo. Raccomando a tutti di evitare contatti con estranei, di evitare spostamenti se non per reali ragioni di necessità e, soprattutto, di fare tanta attenzione. Purtroppo continuano a verificarsi episodi quotidiani che mettono a rischio la salute dell’intera comunità. Ricordo che l’uso della mascherina è obbligatorio per tutti cioè voglio dire ad ogni età, giovani compresi che ultimamente si stanno ammalando sempre di più anche in città. E ricordo che è obbligatorio il mantenimento del distanziamento sociale e il rispetto del divieto di assembramento. A questo punto però, vista la situazione davvero preoccupante, serve attenzione massima anche a casa, anche tra congiunti”.

Alla riunione del Coc, convocata dal sindaco Piermattei nella sede provvisoria del Municipio a palazzo Governatori, erano presenti anche il comandante della stazione dei Carabinieri, il comandante della Polizia Locale, il referente del gruppo comunale di Protezione Civile, la responsabile del comitato cittadino della Croce Rossa Italiana, i referenti di diverse funzioni presso il Comune di San Severino Marche.

“Stiamo iniziando con la distribuzione di generi alimentari ai pazienti affetti da Covid-19 perché impossibilitati ad uscire di casa, chi vuol donare generi alimentari potrà farlo rivolgendosi al gruppo comunale di Protezione Civile – avverte ancora il sindaco di San Severino Marche, che sottolinea – Abbiamo anche necessità di mascherine di protezione, diremo grazie a chi, come in passato, anche in questo caso verrà in nostro aiuto”.

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo