Scuola sicura, l'amministrazione settempedana "apre le porte" della Luzio

22 Set 2016
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In vista del ritorno sui banchi, posticipato a lunedì 26 settembre da un’ordinanza del sindaco Rosa Piermattei per permettere l’esecuzione dei lavori di ripristino relativi ad alcune criticità e altri interventi migliorativi, l’amministrazione comunale di San Severino Marche ha “aperto le porte” della scuola dell’infanzia e primaria “Alessandro Luzio” per un sopralluogo al quale hanno preso parte il vice sindaco, Giovanni Meschini, l’assessore comunale all’Istruzione e ai Rapporti con le scuole, Vanna Bianconi, il tecnico incaricato dal comune, ingegner Giorgio Giorgetti, e il maestro Massimo Altobelli, intervenuto in rappresentanza del dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “P. Tacchi Venturi”.

“Siamo consapevoli di quello che facciamo, abbiamo a cuore la sicurezza dei bambini e proprio per questo personalmente ho deciso, dopo aver chiesto e ottenuto il permesso dal dirigente scolastico, di utilizzare una delle aule al terzo del Luzio come ufficio”. Così è intervenuto, nel corso del sopralluogo, il vice sindaco Meschini, sottolineando subito dopo: “Mi sono informato presso l’Ingv e questa scuola, oltre ad aver resistito al sisma del 1997, ha sopportato dal 24 agosto ad oggi 254 eventi sismici di cui uno di magnitudo 6.0, un altro di magnitudo 5.3 e ben altri quindici di magnitudo fra 4.0 e 4.8, questo per smentirne la pericolosità. Il sisma ci ha aiutato nel verificare l’autenticità delle rilevazioni. In questa scuola ho figli di amici, mi sentirei di mandarci anche i miei figli. Se servirà per dimostrare che la scuola è sicura ho già detto che verrò a lavorare qui”.

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“Chi ha dubbi sulla sicurezza di questo edificio può venire qui quando vuole per verificare - è intervenuta, invece, l’assessore all’Istruzione, Vanna Bianconi, che ha ripercorso la storia della Luzio, in passato sede anche del Liceo, per poi aggiungere – Per il materiale e la tipologia di costruzione l’edificio non presenta alcun pericolo”.

Durante il giro nei vari piani dell’edificio, l’ingegner Giorgio Giorgetti ha presentato le verifiche effettuate a livello tecnico rispondendo ad alcuni quesiti sulla Luzio: “Abbiamo fatto un’indagine termografica completa e un’indagine endoscopica oltre a degli shove test, dei carotaggi e altro. Si tratta di prove che sono servite ad individuare alcune criticità su cui si sta già intervenendo ma dalle scosse del 24 agosto ad oggi non si sono registrati danni degni di segnalazione e, anche dalle simulazioni fatte con parametri più ampi, non sono emersi pericoli significativi. Per un tecnico è una grande responsabilità dire ai genitori che possono far entrare i figli ma mi sento di poter tranquillizzare tutti”.

Intanto sono in corso lavori di cerchiatura al torrino delle scale. Una trave e alcuni piatti metallici daranno maggiore sicurezza alla struttura, evitando le oscillazioni del muro.

 

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“Semina il futuro con gusto” A Camerino la seconda edizione di MAN

22 Set 2016
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Dopo il grande successo della scorsa edizione, l’Università di Camerino si prepara ad ospitare

domenica 25 settembre l’evento “MAN–Mangiare- Alimentare-Nutrire”, promosso dal Sistema

Museale di Ateneo, in collaborazione con CiSEI (Centro Sperimentale di Educazione

Interculturale) di Tolentino e con il Comune di Camerino.

Semina il futuro con gusto” sarà il filo conduttore di questa seconda edizione. Il 2016 è

l’anno internazionale di legumi e MAN ne testimonierà l'importanza: verranno infatti

offerti al pubblico incontri con docenti e ricercatori Unicam sul ruolo della nutrizione e

l'importanza dei legumi, laboratori didattici ed attività pratiche, degustazioni di tisane e

momenti musicali nell'Orto botanico universitario ‘Carmela Cortini’, insieme ad un grande

mercato BIO con Aziende Biologiche locali nella cornice del Quadriportico di Palazzo

Ducale.

E poi laboratori sull’estrazione di olii essenziali, l’incontro con un eccellente chef che

proporrà gustosissimi piatti con legumi e altro.

“Abbiamo fortemente voluto sostenere questa iniziativa – ha dichiarato la prof.ssa Chiara

Invernizzi, Direttore del Sistema Museale di Ateneo – nella convinzione che potesse poi

diventare un appuntamento fisso per la città. Il pubblico ci ha premiato nella scorsa

edizione e speriamo di ripetere le numerose presenze anche quest’anno. Grazie a MAN

vogliamo non solo approfondire la tematica della biodiversità dei prodotti del nostro

territorio e la ricchezza dello stesso, ma anche contribuire ad aumentare la

consapevolezza sull’importanza di un’alimentazione sana e nutriente e sulla sostenibilità

alimentare a livello globale, sottolineando in particolare i molti benefici dei legumi”.

A partire dalle ore 9 fino alle ore 20, il Quadriportico di Palazzo ducale ospiterà il Mercato

Bio, nonché divertenti e curiosi laboratori didattici, mentre presso l’aula Carlo Esposito

docenti e giovani ricercatori Unicam delle Scuole di Bioscienze e Medicina Veterinaria e di

Scienze del Farmaco e dei prodotti della Salute terranno interessanti incontri sulla corretta

alimentazione, sulla nutrizione e sull’importanza di alcuni alimenti.

Alle ore 11 è prevista una visita guidata all’Orto Botanico “C. Cortini”, che nel pomeriggio

alle ore 17 ospiterà una degustazione di infusi con accompagnamento musicale.

Una giornata particolare e speciale, dunque, con la città universitaria che si prepara ad

accogliere curiosi, esperti del settore, semplici visitatori che abbiano a cuore questi

argomenti.

Castelsantangelo sul Nera, la burocrazia "ostacola" gli anziani della casa di riposo

21 Set 2016
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Resa completamente inagibile dal terremoto della notte del 24 agosto sulla casa di riposo di Castelsantangelo sul Nera sussistono ancora molte incertezze, soprattutto per quanto riguarda la sistemazione definitiva degli anziani ospiti, attualmente alloggiati presso diverse strutture della provincia. La questione viene nuovamente sollevata dal sindaco Mauro Falcucci, che rinnova le richieste fatte nell'immediatezza dell'emergenza. "Una richiesta molto semplice – così il primo cittadino di Castelsantangelo sul Nera – quella di rimettere insieme in una struttura tutti gli anziani per due motivi. Il primo perchè l'anziano che, dopo aver subito la paura del terremoto, si ritrova in un ambiente completamente nuovo e nel quale non conosce nessuno sicuramente subisce un trauma ulteriore. Il secondo riguarda il mantenimento dell'occupazione nel nostro piccolo centro. Purtroppo abbiamo trovato una serie di ostacoli, nonostante la piena disponibilità offerta al riguardo dal comune di Camerino. Soluzione, questa, non praticabile per problemi di carattere amministrativo riguardanti una variante non ancora approvata e per la quale, dopo l'incontro avuto in regione dalla giunta comunale e dal presidente di Casa Amica Luigi Vannucci, era stata anche trovata la relativa copertura. Ho anche trovato piena collaborazione dalla diocesi con l'arcivescovo Brugnaro che si è messo subito a disposizione per trovare insieme la soluzione temporane al problema, individuando insieme altre srutture, non ultima quella del beato Rizzerio a Muccia. Anche in questo caso, purtroppo, abbiamo dovuto fare i conti con problematiche di carattere tecnico non rispondenti ai requisiti richiesti per anziani ospiti di strutture protette. Ora sembra essere percorribile la strada dell'ospedale di Matelica per la cui utilizzazione attendiamo gli esiti di un imminente incontro. In definitiva, comunque, non rinunceremo alla ristrutturazione della nostra casa di riposo di Castelsantangelo e non consentiremo a nessuno che la casa di riposo e le residenze protette per anziani concesse a Castelsantangelo sul Nera vengano "scippate" non solo a noi, ma al territorio montano". Quello che emerge dalla denuncia del sindaco Falcucci è come neppure in un periodo di totale emergenza si riesca a sbloccare la burocrazia imperante nel nostro paese. Ma anche la questione dell'inserimento dei comuni della provincia di Macerata nella concessione dei benefici riservati ai comuni colpiti dal sisma sta a cuore al sindaco Falcucci. "La provincia di Macerata non vede ancora un comune inserito nell'elenco degli aventi diritto ai benefici fiscali – continua Falcucci – Nonostante tutti ci invitino a stare tranquilli di fatto non c'è neppure una norma che consenta di fare il minimo trasferimento senza avere oneri a carico. Ci sentiamo dimenticati e non siamo cittadini terremotati di serie B. Quello che auspico è che sia un terremoto "tecnico" e non "politico".

Scuola Luzio, il sindaco Piermattei spiega le ragioni di una scelta

21 Set 2016
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“Per la prima volta intervengo per esporre la posizione dell’Amministrazione comunale in merito la questione della scuola dell’infanzia e primaria “Alessandro Luzio”. Fino ad oggi mi sono limitata ai documenti ufficiali e alle ordinanze che ho firmato. L’ultima di queste, la n. 153 del 20 settembre 2016, conferma che l’attività didattica avrà inizio lunedì prossimo, 26 settembre. Con la stessa, inoltre, viene disposta la temporanea evacuazione del terzo piano dell’edificio per permettere l’esecuzione dei lavori di ripristino relativi ad alcune criticità e altri interventi migliorativi. Sette classi passeranno dalla “Luzio” al plesso “Tacchi Venturi” mentre altre due classi saranno trasferite al primo piano. Il Comune provvederà a rendere perfettamente fruibili le aule e gli spazi per gli alunni, ma anche per i docenti e il personale tutto, con trasloco di mobilio, arredi e attrezzature e con l’approntamento di tutti i necessari servizi di supporto, compresi il trasporto con gli scuolabus e la mensa. L’ordinanza prevede, inoltre, di isolare palestra e mensa fino a quando non saranno eliminate le criticità presenti. Per quanto riguarda la mensa le eventuali sezioni dell’Infanzia presenti, temporaneamente sosteranno in aula così da permettere alle undici classi della scuola primaria di utilizzare la sala mensa dell’infanzia stessa”.

Così il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, a nome dell’intera Giunta, spiega, in una nota, i passaggi fondamentali che, nelle prossime ore, segneranno il ritorno in classe. “Si tratta di una decisione assunta dopo aver ascoltato tutti e dopo aver riflettuto molto sul da farsi. La decisione ricalca quanto già annunciato il 12 settembre 2016 nel corso della seduta del Consiglio comunale dedicata alla discussione in aula sulla sicurezza nei vari plessi scolastici. A San Severino Marche, ce lo hanno detto e scritto diversi tecnici, le scuole comunali sono tutte sicure e perfettamente agibili.

Per la Luzio, però, ci siamo presi alcuni giorni in più proprio per essere strasicuri perché la premessa a una delibera, scritta ad aprile ma pubblicata ad agosto, da un funzionario ha fornito una esasperata interpretazione di ben due perizie redatte, in tempi diversi, da tre tecnici incaricati a più riprese dalla precedente Amministrazione. La stessa delibera, ancor prima delle scosse di terremoto del 24 agosto scorso, aveva fatto scattare un allarme anche nella nuova Giunta che aveva subito chiesto aiuto, stiamo parlando di fine giugno, alla Protezione Civile regionale e al dirigente della stessa, l’ing. Cesare Spuri. Una successiva perizia ha confermato dati che non sono mai stati obiettivamente preoccupanti. I sopralluoghi dei tecnici del Comune, della Regione, dei Vigili del Fuoco, del Provveditorato alle Opere Pubbliche e, soprattutto, la sequenza di piccole e medie scosse, ci hanno rassicurato non solo sull’agibilità della Luzio, mai messa in discussione, ma proprio sulla sicurezza. Purtuttavia abbiamo voluto fare di più per stare tranquilli noi e per tranquillizzare le famiglie degli alunni. Io posso solo dire – sottolinea il sindaco Piermattei - che abbiamo lavorato molto e abbiamo preferito fare questo piuttosto che rilasciare dichiarazioni. Le abbiamo provate tutte elaborando un piano A, un piano B e un piano C. Abbiamo fatto tutti i controlli arrivando a un livello di conoscenza LC3 che è molto superiore rispetto al passato. Questo livello ci ha permesso di individuare, però, alcuni punti critici su cui ci siamo già messi a lavorare. Siamo partiti dal torrino della scala principale, che non è stato considerato un punto critico ma è una importante via di fuga. Con il riavvio delle lezioni questo sarà già a posto. Abbiamo chiuso mensa e palestra e presto avvieremo i lavori al terzo piano con opere di miglioramento e con la sistemazione di un bagno. Quest’ultima parte dell’edificio resterà chiusa il tempo che servirà per fare le riparazioni. Ma la prima vera indicazione che mi sento di dare, e che dovrebbe tranquillizzare tutti comprese le opposizioni che hanno chiesto un confronto ma poi hanno deciso di intraprendere una strada diversa cogliendo occasione per la ricerca di consenso elettorale fra la paura, è che stiamo cercando come principale soluzione all’argomento Luzio la via per giungere in tempi rapidi alla costruzione di una nuova scuola. Abbiamo trovato validissimi professionisti che si sono messi a disposizione per farci avere, gratuitamente, delle ipotesi di progetto. Il nuovo edificio dovrà essere sicuro e più consono ad ospitare una scuola perché, è ovvio, la moderna didattica non si può sposare con una struttura su tre piani come quella esistente. Da ultimo – conclude il sindaco Piermattei – vorrei chiudere con una considerazione che ho fatto a livello personale: i nostri studenti sono tutti miei figli, vista la responsabilità che ho nei loro confronti, e la sola idea che i bambini possano subire anche le sole paure degli adulti mi fa stare male. Per questo continuerò a lavorare, come ho sempre fatto, pensando anzitutto a loro”.

Allarme a Tolentino, fiamme in una pizzeria del centro storico

20 Set 2016
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Un incendio si è sviluppato, per cause in corso di accertamento, all’interno della Pizzeria La Locanda in via San Salvatore, in pieno centro storico, a Tolentino. A dare l'allarme alcuni dipendenti del comune, attualmente alloggiati nella palazzina dell’Ufficio Tecnico a seguito del terremoto che ha reso inagibile il Palazzo comunale, che hanno prima avvertito un odore acre di bruciato e poco dopo uno scoppio proveniente dall’interno del locale che ospita una delle pizzerie storiche di Tolentino.

Sul posto tre automezzi dei Vigili del Fuoco e gli agenti della Polizia Locale per disciplinare la viabilità di via Roma, con Via San Salvatore che è rimasta temporaneamente chiusa al traffico, sia veicolare che pedonale, per permettere le operazioni di spegnimento.

Suonata la campanella anche per Licei, Medie ed Elementari di Camerino

20 Set 2016
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Mancavano solo loro a completare l'inizio dell'anno scolastico a Camerino. La campanella è suonata martedì 20 settembre, per gli alunni dei licei classico e scientifico e per tutti i bambini delle scuole elementari e medie del plesso Betti, la cui sede del centro storico era stata dichiarata inagibile, a seguito del sisma del 24 agosto scorso. Frenetici e di grande lavoro le ultime giornate di preparativi sia per gli operai comunali che per il personale docente e non delle scuole coinvolte, che hanno impegnato davvero ogni energia per garantire un’adeguata accoglienza agli alunni delle medie, ospitati nel nuovo polo scolastico e a quelli delle elementari, sistemati al D’Avack. E in concomitanza con l'inizio delle lezioni, le zone interessate, rispettivamente della località San Paolo e di via Macario Muzio, hanno registrato un via vai continuo di scuolabus, vetture, zainetti colorati, genitori ed insegnanti. A garantire la sicurezza degli spostamenti dei ragazzi le postazioni della polizia municipale davanti alla due sedi. Primo assaggio della nuova impostazione dunque anche per il comandante della polizia municipale Andrea Isidori.

Nel piazzale d’ingresso del nuovo polo scolastico ad accogliere i suoi ragazzi c’era il dirigente Maurizio Cavallaro: “ Fino a ieri sera non era tutto pronto; armati di stracci scope e scopettoni ci si è dati da fare e, alle venti e trenta, abbiamo chiuso la porta.- ha dichiarato il dirigente Cavallaro- .  Tutto regolare per questo primo giorno; i genitori mi sembrano soddisfatti e nei prossimi giorni sistemeremo tutta la logistica. Ringraziamo i dirigenti scolastici che ci hanno dato la loro ospitalità, i tecnici della Provincia e, soprattutto i tecnici e gli operai del comune. Felici di cominciare. E’ importante- conclude-; i ragazzi hanno bisogno di stare insieme perché è stato un periodo particolare della loro vita e debbono tra di loro potersi confrontare”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Nuova antenna a Sentino, Paganelli scrive al sindaco Pasqui

19 Set 2016
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Una lettera indirizzata al sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, per esprimere la contrarietà degli abitanti di Sentino all'istallazione di una nuova antenna nel territorio della frazione.

Di seguito il testo integrale della lettera pervenuta in redazione:

Il sottoscritto Amedeo Paganelli, residente a Sentino di Camerino, chiede alla S.V. il rilascio di copia del progetto e di tutti i documenti allegati allo stesso in relazione all’installazione di una nuova antenna presso la predetta frazione, compresa copia dell’autorizzazione Comunale.

Crede che l’autorizzazione per l’esecuzione del predetto impianto sia stata data con una certa superficialità da Codesta Amministrazione senza avvertire in maniera preventiva i paesani residenti nelle vicinanze.

L’impianto in corso di realizzazione è stato sottovalutato e forse ignorato da Codesta Amministrazione non considerando gli effetti negativi che si avranno nel territorio.

La nuova antenna è di dimensioni doppie rispetto alla esistente da sostituire, è collocata a circa cento metri dalla Rocca di Sentino per la quale si sono chiesti finanziamenti pubblici per la ristrutturazione, lo stesso impianto causerà danni deturpando il bel territorio Camerinese e soprattutto sta creando allarmismo fra la popolazione residente in relazione alle radiazioni con effetti sulla salute.

E’ da notare, fra l’altro, che nel paese ci sono dei malati con patologie assai gravi.

Altro fattore negativo per cui l’Amministrazione non ha tenuto conto nel concedere l’autorizzazione alla costruzione del nuova impianto è che nelle vicinanze, al centro del paese, esiste gia’ da oltre 50 anni un altro ripetitore di proprietà della Rai utilizzato anche da altri gestori televisioni e telefonici.

Rag. Amedeo Paganelli

San Severino, la scuola Luzio riapre lunedì 26 settembre

19 Set 2016
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Questa è la storia della scuola Luzio, il cui intreccio ha assunto una piega degna del miglior Beckett e del teatro dell’assurdo. La scuola non chiuderà come annunciato. Tempo quattro giorni, infatti, e la maggioranza ha cambiato nuovamente idea: il 26 settembre riapriranno solo il primo e il secondo piano dell’edificio. Il terzo piano, che ospita il tempo modulare, rimarrà chiuso per piccoli interventi di miglioramento sismico. Ci si chiede come sia possibile che il terzo piano necessiti di miglioramenti sismici ma non quelli sottostanti. Di questo avremmo voluto chiedere conto al sindaco Rosa Piermattei, ma non è stato possibile.

Il motivo di questo nuovo coup de théâtre sarebbe, da un lato, la mancanza di fondi per soluzioni alternative, dall’altro, che il trasferimento degli alunni della Luzio altrove provocherebbe problemi logistici di altra natura.

Castelraimondo, completato il Parco della Rimembranza

19 Set 2016
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Si è svolta domenica 18 settembre, a Castelraimondo, la cerimonia per il completamento del Parco della Rimembranza, fortemente voluto ormai tre anni fa dal Gruppo Intercomunale Alpini Val Potenza e dall'amministrazione comunale. Il Parco, esempio unico in Italia, è stato realizzato in onore e nel ricordo dei cinquantaquattro militari italiani caduti in Afghanistan nella missione Nato ISAF dal 2004 fino ad oggi, i cui nomi sono incisi nelle lapidi di marmo che circondano la statua dello scultore Fernando Caciorgna. Ora il Parco è stato ultimato con tutte le bandiere dei comuni di provenienza dei caduti, issate affianco di quelle già presenti dallo scorso anno, e nell'occasione è stata anche scoperto un pannello con le foto di tutti i cinquantaquattro militari italiani commemorati.

“Questa giornata è sempre momento di grande commozione e di grande riflessione – ha detto il sindaco Renzo Marinelli – pensare a questi ragazzi che non soltanto hanno dato la vita per la pace e la libertà, ma lo hanno fatto soffrendo, nelle peggiori condizioni in terra lontana, ci deve far capire quanto sia stato grande il loro sacrificio, speso sotto il tricolore. Il nostro dovere è quello di mantenere viva la loro memoria, soprattutto con le nuove generazioni, con i nostri figli, per far sì che il loro sacrificio non sia stato vano. Ed è sempre un grande piacere e un motivo di gratificazione ed orgoglio vedere qui con noi ogni anno la forte e viva presenza dei tanti famigliari dei nostri militari ed i rappresentanti dei loro comuni di provenienza, che da tutta Italia vengono a Castelraimondo per condividere insieme questo momento. Un gesto importante, che ci conferma ogni anno sempre di più il forte valore del nostro Parco della Rimembranza. Approfitto per ringraziare il Capogruppo del Gruppo Intercomunale Alpini Val Potenza Angelo Ciccarelli e tutti gli alpini che hanno reso tutto questo possibile”.

 

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Nei comuni terremotati 9 aziende agricole ogni 100 abitanti. Coldiretti:" La ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell'economia"

19 Set 2016
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Nelle campagne dei cinque comuni nel cratere del sisma presenti oltre 12mila capi tra mucche, maiali e pecore, una ventina gli agriturismi, circa mille gli occupati

Nei territori dei comuni marchigiani che si trovano nell’area del cratere del sisma ci sono quasi 9 aziende agricole ogni 100 abitanti, contro una media italiana di 3. E’ quanto emerge da un’analisi di Coldiretti Marche sulla base dei dati Istat, secondo i quali nella zona interessata dalle scosse il 40 per cento del territorio è occupato da superficie agricola. Tre ettari su quattro sono destinati a prati e pascoli, a conferma del deciso orientamento verso le attività di allevamento. Le mucche presenti sono quasi 800, assieme a 200 maiali e 11.300 pecore. Sono, invece, 21 gli agriturismi che operano in quelle aree e che hanno patito i disagi diretti e indiretti del terremoto, dalla fuga dei clienti, con prenotazioni disdette, alle difficoltà di carattere infrastrutturale. Nelle campagne di Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Montegallo, Montemonaco e Montefortino lavorano tra l’altro quasi un migliaio di persone, tra capi azienda, manodopera familiare e dipendenti. Il terremoto ha colpito dunque un territorio a prevalente economia agricola con una significativa presenza di allevamenti di pecore e bovini che occorre ora sostenere concretamente per non rassegnarsi all’abbandono e allo spopolamento, conclude Coldiretti. Da qui la necessità che la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo.

Doveva scontare un pena di 3 anni e mezzo per furti e spaccio. 23enne tratto in arresto a Santa Maria Nuova

17 Set 2016
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Un ricercato su cui pendeva una condanna di 3 anni e mezzo per una serie di furti in appartamento e spaccio di droga è stato individuato e tratto in arresto a Santa Maria Nuova dai militari della locale stazione, nell’ambito di mirati servizi predisposti dalla Compagnia Carabinieri di Jesi, tesi al contrasto di forme di illegalità. Il comandante della stazione aveva notato un individuo con un cappuccio in testa. L’uomo, dalla carnagione scura, tentava di nascondere il viso e contestualmente di salire su un autobus di linea diretto a Jesi.

Certo che si trattasse di un soggetto nei cui confronti andavano approfonditi gli accertamenti, il militare ha seguito a distanza l’autobus senza mai perderlo di vista. Giunto a destinazione il mezzo, dopo aver fatto convergere altre pattuglie sul posto, i carabinieri hanno provveduto a bloccarne le uscite, prelevando l’individuo sospetto.

Trovato senza documenti e portato in caserma, al giovane sono state rilevate le impronte digitali che sono state immesse nel sistema automatico di identificazione. Di lì a poco è arrivata la comunicazione che attestava trattarsi di un cittadino nord africano ventitreenne con cittadinanza italiana, domiciliato a Porto Recanati, sul quale pendeva un ordine di cattura emesso dalla Procura della Repubblica di Ancona per una pena definitiva a 3 anni e 5 mesi per una serie di furti in appartamento e spaccio di droga commessi tra il 2014 ed il 2015. Dopo la notifica del provvedimento, il giovane è stato condotto presso il carcere di Montacuto, dove dovrà scontare la pena inflittagli. I militari di Santa Maria Nuova stanno ora approfondendo le indagini, per verificare una sua eventuale responsabilità in ordine ad alcuni furti commessi proprio in quel centro, durante la presenza del ricercato.

Addio a Carlo Azeglio Ciampi- A Macerata l'inizio della sua carriera da economista

16 Set 2016
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All'età di 95 anni è scomparso a Roma Carlo Azeglio Ciampi. Nato a Livorno nel 1920, è stato presidente della Repubblica dal 1999 al 2006, per 14 anni, governatore della Banca d'Italia e presidente del Consiglio nel 1993. Ciampi era ricoverato da alcuni giorni nella Clinica Pio XI, dopo un peggioramento delle sue condizioni di salute.

Tanti i messaggi di cordoglio che si susseguono in queste ore, successive alla sua scomparsa; molti arrivano dalle Marche, come quelli del Governatore Ceriscioli o del sindaco di Macerata Carancini.

E’ un rapporto reciproco di grande affetto quello che ha sempre legato il Presidente Emerito Carlo Azeglio Ciampi alla regione. Un’amicizia particolare e profonda quella con la nostra terra e condivisa con la compagna di una vita, la signora Franca Pilla.

A Macerata il giovane Carlo Azeglio Ciampi iniziò la sua carriera di economista nella Banca d’Italia; una delle prime visite che egli fece sul territorio dell’entroterra come ispettore fu a Casavecchia, sede dell’istituto di credito cooperativo. Erano gli anni ’50 . A ricordare quei momenti è Giulio Cervelli colui che successivamente sarebbe diventato presidente della Banca di Credito Cooperativo. L’attuale Banca dei Sibillini Credito Cooperativo conserva in ognuna delle sue agenzie una foto ricordo accanto all’ex Presidente della Repubblica.

“ Conservo un bellissimo ricordo del Presidente Ciampi: una persona umana, piacevolissima, dal sorriso disteso”- afferma Giulio Cervelli- “ Gli ridevano gli occhi quando ripercorreva il suo passato da ispettore della Banca d’Italia. Venne ad ispezionare la nostra Banca nel 1956 – ricorda Cervelli- Un’altra occasione d’incontro fu molti anni dopo a Roma, in occasione del festeggiamento del 120 ° della fondazione della Banca di Credito Cooperativo. I presidenti di tutte le Banche di Credito Cooperativo d’Italia, furono infatti ricevuti al Quirinale. La foto che conserviamo con affetto nelle nostre agenzie, fu scattata proprio quel giorno. In quell’occasione, ebbe parole bellissime per il nostro territorio che ricordava nei minimi particolari e riferendo diversi episodi che gli erano rimasti a mente, proprio per averci vissuto e lavorato da giovane. Ricordava perfettamente le nostre strade e quasi tutte le curve che dopo il “Bivio Varnelli” ( come lui lo chiamava) incontrava sulla Valnerina per fare ritorno a Roma. Un uomo vicino alla gente della montagna e sempre legato con affetto a queste terre”.

Castelplanio, marito violento finisce in manette

16 Set 2016
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Sono stati i militari della Stazione di Castelplanio a dare esecuzione ad una misura cautelare nei confronti di un 50 enne della Vallesina, responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni volontarie nei confronti della propria moglie.

La storia inizia verso la fine degli anni ‘90, quando l’uomo comincia ad assumere un atteggiamento violento nei confronti della consorte. Con il passare degli anni le cose non sono migliorate, tanto che la donna alla fine del 2015 si è rivolta ai militari, che hanno avviato una serie di accertamenti che hanno portato all’emissione di un provvedimento di divieto di avvicinamento alla moglie.

L’uomo, però, ha violato le prescrizioni del provvedimento cautelare, inducendo così i militari a richiedere il l’aggravamento della misura.

Così i carabinieri gli hanno notificato la misura cautelare degli arresti domiciliari,   con l‘applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal GIP del Tribunale di Ancona.

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