Le stampanti 3D di Unicam realizzano valvole per respiratori

Martedì, 31 Marzo 2020 11:43 | Letto 562 volte   Clicca per ascolare il testo Le stampanti 3D di Unicam realizzano valvole per respiratori Circa 250 valvole stampate in 3D per trasformare maschere da snorkeling in respiratori per lemergenza. E il primo risultato ottenuto dalla Scuola di Architettura e Design “E. Vittoria” di Unicam che ha prontamente rsiposto al progetto lanciato da IsInnova volto a far fronte alla scarsa dotazione negli ospedali di maschere per la terapia sub-intensiva, riadattando una maschera da snorkeling già in commercio e mettendo in rete il produttore delle maschere, i makers, i laboratori di prototipazione e le strutture sanitarie che ne hanno bisogno. L’Università di Camerino non poteva non dare il proprio contributo di sostegno e collaborazione all’ importante progetto Easy-covid19, che si concretizza  nella produzione delle valvole necessarie per adattare a scopo sanitario le maschere da sub, trasformandole in un respiratore di emergenza da utilizzare nelle terapie intensive dei Covid-Hospital. Le stampanti 3D disponibili nel Laboratorio #Prototype della sede di Sant’Angelo Magno ad Ascoli Piceno, sono state subito messe in funzione e con il coordinamento dalla Regione Marche, è iniziata la produzione di circa 250 valvole, per l’equivalente numero di maschere che sono state donate dalla ditta produttrice. Saranno consegnate allEnte regionale  per essere assemblate, testate e distribuite nei vari presidi provinciali marchigiani. Responsabile del laboratorio #Prototype è il dott. Davide Paciotti in collaborazione con i colleghi Daniele Rossi, Alessandro Di Stefano, Jacopo Mascitti, Antonello Garaguso e Carlo Scartozzi. In questo momento di emergenza e smarrimento collettivo, - ha sottolineato Giuseppe Losco, Direttore della Scuola di Architettura e Design – crediamo che ognuno debba fare la propria parte, per quello che può. I dispositivi che stiamo realizzando ed il loro impiego sono naturalmente subordinati alla situazione di straordinaria emergenza in atto, ma anche noi abbiamo voluto comunque contribuire”. “Avendo a disposizione nel nostro laboratorio tutta la strumentazione ed i materiali necessari – ha affermato il dott. Davide Paciotti – sia io che i miei colleghi ci siamo subito attivati con il Direttore della Scuola per poter contribuire a questo importante progetto. Abbiamo cercato il modello più idoneo e più resistente e non appena abbiamo avuto l’ok del Rettore, che ringraziamo, abbiamo subito avviato la produzione. Con le nostre 4 stampanti 3D riusciamo a produrre circa 15-20 pezzi al giorno. Giovedì saremo in grado di consegnare le prime 40 valvole alla Regione Marche per testarle ed illustreremo come poterle “hackerare” prima di consegnarle ai presidi ospedalieri”. “Come Ateneo abbiamo ricevuto tanto – ha sottolineato il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – ora è tempo di restituire in tutti i modi possibili e questo è uno di quelli. Sostengo da sempre che l’innovazione tecnologica che si produce nei laboratori universitari debba essere messa a disposizione del territorio, in ogni sua forma; questo è uno dei principi della Terza Missione degli Atenei e questa volta abbiamo voluto declinarla in una azione concreta a beneficio della collettività e della salute pubblica. Ringrazio il prof. Losco ed i colleghi designer ed architetti che si sono subito attivati per la messa in produzione delle valvole, utilizzando la moderna strumentazione a disposizione nei nostri laboratori”.C.C.
Circa 250 valvole stampate in 3D per trasformare maschere da snorkeling in respiratori per l'emergenza. E' il primo risultato ottenuto dalla Scuola di Architettura e Design “E. Vittoria” di Unicam che ha prontamente rsiposto al progetto lanciato da IsInnova volto a far fronte alla scarsa dotazione negli ospedali di maschere per la terapia sub-intensiva, riadattando una maschera da snorkeling già in commercio e mettendo in rete il produttore delle maschere, i makers, i laboratori di prototipazione e le strutture sanitarie che ne hanno bisogno.
L’Università di Camerino non poteva non dare il proprio contributo di sostegno e collaborazione all’ importante progetto Easy-covid19, che si concretizza  nella produzione delle valvole necessarie per adattare a scopo sanitario le maschere da sub, trasformandole in un respiratore di emergenza da utilizzare nelle terapie intensive dei Covid-Hospital.
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Le stampanti 3D disponibili nel Laboratorio #Prototype della sede di Sant’Angelo Magno ad Ascoli Piceno, sono state subito messe in funzione e con il coordinamento dalla Regione Marche, è iniziata la produzione di circa 250 valvole, per l’equivalente numero di maschere che sono state donate dalla ditta produttrice. Saranno consegnate all'Ente regionale  per essere assemblate, testate e distribuite nei vari presidi provinciali marchigiani.
Responsabile del laboratorio #Prototype è il dott. Davide Paciotti in collaborazione con i colleghi Daniele Rossi, Alessandro Di Stefano, Jacopo Mascitti, Antonello Garaguso e Carlo Scartozzi.

"In questo momento di emergenza e smarrimento collettivo, - ha sottolineato Giuseppe Losco, Direttore della Scuola di Architettura e Design – crediamo che ognuno debba fare la propria parte, per quello che può. I dispositivi che stiamo realizzando ed il loro impiego sono naturalmente subordinati alla situazione di straordinaria emergenza in atto, ma anche noi abbiamo voluto comunque contribuire”.

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“Avendo a disposizione nel nostro laboratorio tutta la strumentazione ed i materiali necessari – ha affermato il dott. Davide Paciotti – sia io che i miei colleghi ci siamo subito attivati con il Direttore della Scuola per poter contribuire a questo importante progetto. Abbiamo cercato il modello più idoneo e più resistente e non appena abbiamo avuto l’ok del Rettore, che ringraziamo, abbiamo subito avviato la produzione. Con le nostre 4 stampanti 3D riusciamo a produrre circa 15-20 pezzi al giorno. Giovedì saremo in grado di consegnare le prime 40 valvole alla Regione Marche per testarle ed illustreremo come poterle “hackerare” prima di consegnarle ai presidi ospedalieri”.

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“Come Ateneo abbiamo ricevuto tanto – ha sottolineato il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – ora è tempo di restituire in tutti i modi possibili e questo è uno di quelli. Sostengo da sempre che l’innovazione tecnologica che si produce nei laboratori universitari debba essere messa a disposizione del territorio, in ogni sua forma; questo è uno dei principi della Terza Missione degli Atenei e questa volta abbiamo voluto declinarla in una azione concreta a beneficio della collettività e della salute pubblica. Ringrazio il prof. Losco ed i colleghi designer ed architetti che si sono subito attivati per la messa in produzione delle valvole, utilizzando la moderna strumentazione a disposizione nei nostri laboratori”.
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