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Scadenza delle moratorie, Confartigianato chiede una nuova proroga

Mercoledì, 07 Aprile 2021 12:05 | Letto 84 volte   Clicca per ascolare il testo Scadenza delle moratorie, Confartigianato chiede una nuova proroga La scadenza delle moratorie bancarie per le imprese, prevista per il prossimo 30 giugno, preoccupa le aziende e le associazioni di categoria. L’appello alle istituzioni per una nuova proroga, dopo quella già avvenuta a ottobre, arriva da Confartigianato Imprese Macerata – Ascoli Piceno – Fermo e dalle parole del Presidente Renzo Leonori, che ha parlato dell’inadeguatezza del Decreto Sostegni nella gestione delle sfide del Sistema Italia. Per questo motivo Confartigianato si muove per chiedere alle istituzioni una garanzia di liquidità: “Il sostegno alle imprese si deve tradurre in una collaborazione fattiva tra istituti di credito e cittadini - afferma Leonori -. È inoltre necessario che le banche accordino nuove moratorie senza l’obbligo di classificazione del debitore in forborne o, addirittura, in default”.La moratoria sui mutui era stata tra i primi provvedimenti adottati per fronteggiare i danni economici scaturiti derivanti dalla pandemia: “È il momento di intervenire ancora in questa direzione - prosegue ancora Leonori -, posticipando nuovamente la scadenza. Le imprese non sono pronte a sobbarcarsi un ulteriore fardello, c’è il pericolo di amplificare la moria già annunciata. Fine giugno è alle porte, e non c’è stato quel così rapido effetto di mitigazione sulla crisi che speravamo. I sentori di ritardi sono stati confermati dal Dl Sostegni che si dimostrato inadeguato ad affrontare le imminenti sfide del Sistema Italia. L’ultima proroga alle moratorie dei prestiti è stato un valido strumento di respiro, e ha aiutato le micro e piccole imprese a resistere in questo anno di grossi sacrifici. Ma è evidente come la pandemia continui a premere sull’economia, frenando la ripresa di moltissime attività. È sotto gli occhi di chiunque. Per questo bisogna intervenire subito sui prestiti, prorogando quanto prima le nuove scadenze. Si agisca rapidamente. Ad ottobre scorso si vociferava della possibilità dell’ulteriore estensione, che è arrivata solo all’ultimo minuto. Le imprese devono invece lavorare con serenità - conclude Leonori -: come possono scorgere un futuro se sono costrette sempre a guardarsi le spalle?” l.c.
La scadenza delle moratorie bancarie per le imprese, prevista per il prossimo 30 giugno, preoccupa le aziende e le associazioni di categoria. L’appello alle istituzioni per una nuova proroga, dopo quella già avvenuta a ottobre, arriva da Confartigianato Imprese Macerata – Ascoli Piceno – Fermo e dalle parole del Presidente Renzo Leonori, che ha parlato dell’inadeguatezza del Decreto Sostegni nella gestione delle sfide del Sistema Italia. Per questo motivo Confartigianato si muove per chiedere alle istituzioni una garanzia di liquidità: “Il sostegno alle imprese si deve tradurre in una collaborazione fattiva tra istituti di credito e cittadini - afferma Leonori -. È inoltre necessario che le banche accordino nuove moratorie senza l’obbligo di classificazione del debitore in forborne o, addirittura, in default”.

La moratoria sui mutui era stata tra i primi provvedimenti adottati per fronteggiare i danni economici scaturiti derivanti dalla pandemia: “È il momento di intervenire ancora in questa direzione - prosegue ancora Leonori -, posticipando nuovamente la scadenza. Le imprese non sono pronte a sobbarcarsi un ulteriore fardello, c’è il pericolo di amplificare la moria già annunciata. Fine giugno è alle porte, e non c’è stato quel così rapido effetto di mitigazione sulla crisi che speravamo. I sentori di ritardi sono stati confermati dal Dl Sostegni che si dimostrato inadeguato ad affrontare le imminenti sfide del Sistema Italia. L’ultima proroga alle moratorie dei prestiti è stato un valido strumento di respiro, e ha aiutato le micro e piccole imprese a resistere in questo anno di grossi sacrifici. Ma è evidente come la pandemia continui a premere sull’economia, frenando la ripresa di moltissime attività. È sotto gli occhi di chiunque. Per questo bisogna intervenire subito sui prestiti, prorogando quanto prima le nuove scadenze. Si agisca rapidamente. Ad ottobre scorso si vociferava della possibilità dell’ulteriore estensione, che è arrivata solo all’ultimo minuto. Le imprese devono invece lavorare con serenità - conclude Leonori -: come possono scorgere un futuro se sono costrette sempre a guardarsi le spalle?”

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