Ospedale di Camerino:per il comitato politici inconsapevoli della reale situazione

Giovedì, 01 Dicembre 2022 15:17 | Letto 1232 volte   Clicca per ascolare il testo Ospedale di Camerino:per il comitato politici inconsapevoli della reale situazione Il giorno 29 novembre alle ore 13,30 una delegazione del comitato “Salviamo l’Ospedale di Camerino”, convocata dal vicepresidente del consiglio regionale Pasqui a Palazzo Raffaello, ha incontrato l’Assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, il presidente dell’unione montana Gentilucci ed il Sindaco di Camerino Lucarelli. L’esito dell’incontro è stato oggetto di un comunicato pubblicato dal dott. Pasqui che lo ha definito “cordiale e costruttivo”. Siamo spiacenti, ma noi della delegazione non abbiamo tratto le stesse conclusioni dall’incontro. Intanto nulla di nuovo è stato detto rispetto alle ripetitive comunicazioni precedenti da parte dell’assessore Saltamartini. Sono state poste domande specifiche come ad esempio se l’ospedale rimarrà di I° livello, considerato che alcune prerogative necessarie a tale qualifica non sono al momento presenti; è stato chiesto se fossero state indagate le ragioni delle scelte fatte da numerosi medici, specie della cardiologia, di trasferimento o di licenziamento ecc. L’assessore Saltamartini non solo non era a conoscenza dell’attuale situazione della cardiologia, ma gli erano stati forniti dati errati sulla effettiva presenza di medici (attualmente una sola unità presente). È stato chiesto cosa si voglia fare delle spoglie della cardiologia, dato che ad intervalli più o meno regolari si parla di riabilitazione cardiologica, medicina dello sport, ecc. ma anche qui nessuna risposta. Le uniche affermazioni fatte sono state una richiesta di aiuto e collaborazione, cosa molto difficile da assecondare dato che ad occuparsi di questo dovrebbero essere i rappresentanti regionali politici e sanitari e non un comitato di semplici cittadini, anche se non del tutto sprovveduti. L’assessore ha più volte affermato in diverse occasioni che la sanità deve fare ciò che ordina la politica: potrebbe anche essere così, quantunque l’affermazione possa essere opinabile e meritevole di saggio approfondimento, ma a nostro modesto avviso, ci sembra che né la politica, né la sanità attuali abbiano la minima idea di ciò di cui si stanno occupando. In conclusione, dato che l’appuntamento sarà per gennaio 2023, quando sembra che avverrà l’epifania del piano sociosanitario della regione, esprimiamo lauspicio che siano presenti le Istituzioni (cittadini, sindaci, ambiti sociosanitari, ecc.) anche vicine, afferenti all’ospedale di Camerino in una utile assemblea pubblica.
Il giorno 29 novembre alle ore 13,30 una delegazione del comitato “Salviamo l’Ospedale di Camerino”, convocata dal vicepresidente del consiglio regionale Pasqui a Palazzo Raffaello, ha incontrato l’Assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, il presidente dell’unione montana Gentilucci ed il Sindaco di Camerino Lucarelli.
L’esito dell’incontro è stato oggetto di un comunicato pubblicato dal dott. Pasqui che lo ha definito “cordiale e costruttivo”. Siamo spiacenti, ma noi della delegazione non abbiamo tratto le stesse conclusioni dall’incontro.
Intanto nulla di nuovo è stato detto rispetto alle ripetitive comunicazioni precedenti da parte dell’assessore Saltamartini.
Sono state poste domande specifiche come ad esempio se l’ospedale rimarrà di I° livello, considerato che alcune prerogative necessarie a tale qualifica non sono al momento presenti; è stato chiesto se fossero state indagate le ragioni delle scelte fatte da numerosi medici, specie della cardiologia, di trasferimento o di licenziamento ecc.
L’assessore Saltamartini non solo non era a conoscenza dell’attuale situazione della cardiologia, ma gli erano stati forniti dati errati sulla effettiva presenza di medici (attualmente una sola unità presente).
È stato chiesto cosa si voglia fare delle spoglie della cardiologia, dato che ad intervalli più o meno regolari si parla di riabilitazione cardiologica, medicina dello sport, ecc. ma anche qui nessuna risposta.
Le uniche affermazioni fatte sono state una richiesta di aiuto e collaborazione, cosa molto difficile da assecondare dato che ad occuparsi di questo dovrebbero essere i rappresentanti regionali politici e sanitari e non un comitato di semplici cittadini, anche se non del tutto sprovveduti.
L’assessore ha più volte affermato in diverse occasioni che la sanità deve fare ciò che ordina la politica: potrebbe anche essere così, quantunque l’affermazione possa essere opinabile e meritevole di saggio approfondimento, ma a nostro modesto avviso, ci sembra che né la politica, né la sanità attuali abbiano la minima idea di ciò di cui si stanno occupando.
In conclusione, dato che l’appuntamento sarà per gennaio 2023, quando sembra che avverrà l’epifania del piano sociosanitario della regione, esprimiamo l'auspicio che siano presenti le Istituzioni (cittadini, sindaci, ambiti sociosanitari, ecc.) anche vicine, afferenti all’ospedale di Camerino in una utile assemblea pubblica.




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