Il Ministro Lorenzin all'ospedale di Camerino " Impegno assoluto per vincere questa grande sfida"

Sabato, 06 Maggio 2017 13:34 | Letto 3966 volte   Clicca per ascolare il testo Il Ministro Lorenzin all'ospedale di Camerino " Impegno assoluto per vincere questa grande sfida" Il Ministro della salute Beatrice Lorenzin in visita all’ospedale di Camerino. Ad accoglierla sul piazzale del nosocomio c’erano insieme al sindaco Pasqui il Prefetto Preziotti, il Presidente della Provincia Pettinari, il Direttore di Area vasta Maccioni, il prorettore di Unicam Claudio Pettinari, i sindaci di Esanatoglia, Muccia, PieveTorina e San Severino.   “ Guardateci con l’attenzione che questa terra merita- le prime parole del sindaco Pasqui- Camerino è una città che è completamente distrutta ma il suo cuore, la sua gente, i suoi contenuti, sono vivi; uno degli aspetti più significativi di questa terra è proprio il suo ospedale, un presidio e una struttura a servizio di un intero territorio, all’interno della quale c’è il lavoro quotidiano di professionalità eccellenti. Nonostante il dramma- ha proseguito Pasqui- noi ci siamo e ci siamo con grande forza. La sua presenza oggi testimonia che le Istituzioni ci sono state e ci sono vicine. Da cittadino vorrei già veder ricostruita la mia città ma le istituzioni nella consapevolezza dell’entità del sisma che ci ha colpiti possono dire solo grazie per il lavoro che fino ad oggi è stato svolto. Grazie al Governo, ai volontari, alle forze dell’ordine e a tutti quelli che si sono adoperati e si stanno tuttora impegnando con grande energia. ”. “ Sono venuta con grande piacere in questo territorio e tra l’altro in un momento che possiamo definire “ a bocce ferme”- ha dichiarato il Ministro della salute- Dopo le fasi acute di ogni emergenza, è il momento in cui bisogna intervenire di più. Dopo la grande attenzione della fase acuta, dove la macchina si muove automaticamente,  è il momento in cui bisogna invece continuare a intervenire e anche con una visione a medio e lungo termine. Questo- ha aggiunto Lorenzin- è un territorio particolarissimo, colpito da una tragedia e da un logorante sciame sismico e questo edificio è simbolo di tanti aspetti. Non solo è un ospedale e un luogo di cura ma anche un qualcosa che ha retto al terremoto e rappresenta un esempio significativo di dove dobbiamo puntare e dove dobbiamo andare”. Subito dopo il ministro Lorenzin ha visitato i vari reparti del nosocomio e tra questi il Pronto Soccorso, la radiologia, la Rianimazione, visionando anche la nuova apparecchiatura di risonanza contro i tumori al seno.   “ Un bell’ospedale tenuto benissimo, ma soprattutto sicuro- ha commentato a conclusione della sua visita il Ministro Lorenzin- Un presidio che è fuori dal centro storico e questo ha fatto la differenza; quando vollero realizzare questa struttura sembrava qualcosa di impopolare invece è l’esempio di come le decisioni importanti e strategiche vanno fatte e portate avanti. Un ospedale che è rimasto in piedi perché è stato realizzato in sicurezza e questo deve essere un obiettivo su tutte le realtà ospedaliere italiane, ma soprattutto degli operatori sanitari e delle amministrazioni locali, che vogliono mantenere vivo questo territorio e non desertificarlo. Per quanto mi riguarda come Ministro della salute- ha aggiunto- è molto importante che noi siamo vicini agli anziani e che applichiamo le reti della cronicità, soprattutto in territori come questi che sono nell’area del cratere e per i quali, dobbiamo fare anche degli sforzi in più rispetto a quella che è la normativa nazionale, motivo per il quale abbiamo fatto anche delle deroghe ad hoc per queste aree. Da parte nostra- ha continuato- c’è un impegno assoluto perché non possiamo immaginare che il nostro Appennino e delle zone così ricche, diventino zone desertificate o piccoli presepi. Noi dobbiamo farle vivere e dobbiamo vincere questa grande sfida e farlo anche immaginando dei percorsi forse diversi e innovativi rispetto a quelli che si sono fatti finora. Questo per una prospettiva futura e per l’economia di questi luoghi. Bisogna ripartire.”. “La richiesta specifica che ho sottoposto al Ministro- ha dichiarato al temine il sindaco Pasqui- è l’Ospedale di Camerino che già funziona benissimo ma va potenziato. Da tempo ripeto che non si tratta del presidio della “ Montagna” ma serve un territorio ed è soprattutto un fiore all’occhiello della sanità regionale ed oltre, per cui va tenuto in grande considerazione e a maggior ragione dopo quanto è accaduto. E’ la dimostrazione che è un reale punto strategico anche in situazioni drammatiche. Oggi ho capito con certezza che il Ministro è e sarà vicina alle nostre aspettative”. A Matelica, il successivo impegno del Ministro della salute Lorenzin con la partecipazione al Convegno “Anziani fragili e terremoto”organizzato al Teatro Piermarini dal Comune di Matelica, dagli Ambiti Territoriali Sociali , Università di Camerino insieme ad Alzheimer Uniti onlus, associazione che si occupa di tutela dell’anziano affetto da demenza senile e Alzheimer con l’intento di riflettere sulla riorganizzazione dei servizi socio-sanitari nel post terremoto. Ultima tappa, la visita dell’ospedale di San Severino Marche con il taglio del nastro della nuova Tac. “ La presenza del Ministro- ha dichiarato  a margine della visita il Direttore di A.V. Maccioni-  dimostra l’interesse per come sta andando avanti la sanità nel nostro territorio, non solo a Camerino, ma in tutta l’Area Vasta 3. Come è stato detto da più parti, noi non abbiamo fatto notizia fino ad ora perché, tutta la squadra degli operatori, dalla Direzione Generale all’assessorato e ai servizi regionali ci hanno messo in condizione di far bene ha prodotto come risultato una sanità che non solo “ non crolla” ma non è crollata. Danni significativi ne abbiamo avuti a Tolentino ma quella città ha mantenuto tutti i servizi essenziali,  ( Distretto- Consultorio- Punto di  primo intervento – Assistenza territoriale; pur nelle mille difficoltà stiamo dunque dando risposte nel contingentamento delle risorse in quanto, bisogna fare i conti anche con le risorse economiche. Quello che noi cerchiamo di fare – ha proseguito- è di ottimizzare e razionalizzare risorse per riuscire a dare risposte a tutti, da Camerino a Civitanova Marche in un concetto di Area Vasta e di sussidiarietà tra i territori. Sappiamo che il Ministro Lorenzin pone attenzione particolare sugli anziani e io il primo intervento che ho guidato personalmente nella fase di emergenza, essendo impegnato altrove il Direttore della Centrale del 118, è stata la direzione del trasferimento in altre strutture dei 20 ospiti della Casa di Riposo di Castelsantangelo sul Nera. L’attuale ospedale di comunità di Matelica inoltre ancora vede ricoverate persone che  non possono trovare allocazione nelle Case di Riposo del territorio. Si capisce pertanto che siamo di fronte a tutto un sistema sinergicoin grado di dare risposte e anche al di là anche delle regole dettate dalla “normalità”. Siamo un sistema coeso, una terra eccezionale e lo abbiamo dimostrato anche in questa occasione drammatica, in cui tutti hanno fatto sentire la loro presenza, dalle istituzioni, al governo centrale, e i cittadini debbono stare tranquilli che strutture come l’ospedale di Camerino, a norma, antisismica, non verranno nella maniera più assoluta  smantellate”.   
Il Ministro della salute Beatrice Lorenzin in visita all’ospedale di Camerino. Ad accoglierla sul piazzale del nosocomio c’erano insieme al sindaco Pasqui il Prefetto Preziotti, il Presidente della Provincia Pettinari, il Direttore di Area vasta Maccioni, il prorettore di Unicam Claudio Pettinari, i sindaci di Esanatoglia, Muccia, PieveTorina e San Severino.
ministro fuori
fuori
 
“ Guardateci con l’attenzione che questa terra merita- le prime parole del sindaco Pasqui- Camerino è una città che è completamente distrutta ma il suo cuore, la sua gente, i suoi contenuti, sono vivi; uno degli aspetti più significativi di questa terra è proprio il suo ospedale, un presidio e una struttura a servizio di un intero territorio, all’interno della quale c’è il lavoro quotidiano di professionalità eccellenti. Nonostante il dramma- ha proseguito Pasqui- noi ci siamo e ci siamo con grande forza. La sua presenza oggi testimonia che le Istituzioni ci sono state e ci sono vicine. Da cittadino vorrei già veder ricostruita la mia città ma le istituzioni nella consapevolezza dell’entità del sisma che ci ha colpiti possono dire solo grazie per il lavoro che fino ad oggi è stato svolto. Grazie al Governo, ai volontari, alle forze dell’ordine e a tutti quelli che si sono adoperati e si stanno tuttora impegnando con grande energia. ”.

lorenzin

“ Sono venuta con grande piacere in questo territorio e tra l’altro in un momento che possiamo definire “ a bocce ferme”- ha dichiarato il Ministro della salute- Dopo le fasi acute di ogni emergenza, è il momento in cui bisogna intervenire di più. Dopo la grande attenzione della fase acuta, dove la macchina si muove automaticamente,  è il momento in cui bisogna invece continuare a intervenire e anche con una visione a medio e lungo termine. Questo- ha aggiunto Lorenzin- è un territorio particolarissimo, colpito da una tragedia e da un logorante sciame sismico e questo edificio è simbolo di tanti aspetti. Non solo è un ospedale e un luogo di cura ma anche un qualcosa che ha retto al terremoto e rappresenta un esempio significativo di dove dobbiamo puntare e dove dobbiamo andare”.

reparti

Subito dopo il ministro Lorenzin ha visitato i vari reparti del nosocomio e tra questi il Pronto Soccorso, la radiologia, la Rianimazione, visionando anche la nuova apparecchiatura di risonanza contro i tumori al seno.

 Lorenzin Uscita

“ Un bell’ospedale tenuto benissimo, ma soprattutto sicuro- ha commentato a conclusione della sua visita il Ministro Lorenzin- Un presidio che è fuori dal centro storico e questo ha fatto la differenza; quando vollero realizzare questa struttura sembrava qualcosa di impopolare invece è l’esempio di come le decisioni importanti e strategiche vanno fatte e portate avanti. Un ospedale che è rimasto in piedi perché è stato realizzato in sicurezza e questo deve essere un obiettivo su tutte le realtà ospedaliere italiane, ma soprattutto degli operatori sanitari e delle amministrazioni locali, che vogliono mantenere vivo questo territorio e non desertificarlo. Per quanto mi riguarda come Ministro della salute- ha aggiunto- è molto importante che noi siamo vicini agli anziani e che applichiamo le reti della cronicità, soprattutto in territori come questi che sono nell’area del cratere e per i quali, dobbiamo fare anche degli sforzi in più rispetto a quella che è la normativa nazionale, motivo per il quale abbiamo fatto anche delle deroghe ad hoc per queste aree. Da parte nostra- ha continuato- c’è un impegno assoluto perché non possiamo immaginare che il nostro Appennino e delle zone così ricche, diventino zone desertificate o piccoli presepi. Noi dobbiamo farle vivere e dobbiamo vincere questa grande sfida e farlo anche immaginando dei percorsi forse diversi e innovativi rispetto a quelli che si sono fatti finora. Questo per una prospettiva futura e per l’economia di questi luoghi. Bisogna ripartire.”.
Lorenzin primo piano
“La richiesta specifica che ho sottoposto al Ministro- ha dichiarato al temine il sindaco Pasqui- è l’Ospedale di Camerino che già funziona benissimo ma va potenziato. Da tempo ripeto che non si tratta del presidio della “ Montagna” ma serve un territorio ed è soprattutto un fiore all’occhiello della sanità regionale ed oltre, per cui va tenuto in grande considerazione e a maggior ragione dopo quanto è accaduto. E’ la dimostrazione che è un reale punto strategico anche in situazioni drammatiche. Oggi ho capito con certezza che il Ministro è e sarà vicina alle nostre aspettative”.
A Matelica, il successivo impegno del Ministro della salute Lorenzin con la partecipazione al Convegno “Anziani fragili e terremoto”organizzato al Teatro Piermarini dal Comune di Matelica, dagli Ambiti Territoriali Sociali , Università di Camerino insieme ad Alzheimer Uniti onlus, associazione che si occupa di tutela dell’anziano affetto da demenza senile e Alzheimer con l’intento di riflettere sulla riorganizzazione dei servizi socio-sanitari nel post terremoto. Ultima tappa, la visita dell’ospedale di San Severino Marche con il taglio del nastro della nuova Tac.
“ La presenza del Ministro- ha dichiarato  a margine della visita il Direttore di A.V. Maccioni-  dimostra l’interesse per come sta andando avanti la sanità nel nostro territorio, non solo a Camerino, ma in tutta l’Area Vasta 3. Come è stato detto da più parti, noi non abbiamo fatto notizia fino ad ora perché, tutta la squadra degli operatori, dalla Direzione Generale all’assessorato e ai servizi regionali ci hanno messo in condizione di far bene ha prodotto come risultato una sanità che non solo “ non crolla” ma "non è crollata". Danni significativi ne abbiamo avuti a Tolentino ma quella città ha mantenuto tutti i servizi essenziali,  ( Distretto- Consultorio- Punto di  primo intervento – Assistenza territoriale; pur nelle mille difficoltà stiamo dunque dando risposte nel contingentamento delle risorse in quanto, bisogna fare i conti anche con le risorse economiche. Quello che noi cerchiamo di fare – ha proseguito- è di ottimizzare e razionalizzare risorse per riuscire a dare risposte a tutti, da Camerino a Civitanova Marche in un concetto di Area Vasta e di sussidiarietà tra i territori. Sappiamo che il Ministro Lorenzin pone attenzione particolare sugli anziani e io il primo intervento che ho guidato personalmente nella fase di emergenza, essendo impegnato altrove il Direttore della Centrale del 118, è stata la direzione del trasferimento in altre strutture dei 20 ospiti della Casa di Riposo di Castelsantangelo sul Nera. L’attuale ospedale di comunità di Matelica inoltre ancora vede ricoverate persone che  non possono trovare allocazione nelle Case di Riposo del territorio. Si capisce pertanto che siamo di fronte a tutto un sistema sinergicoin grado di dare risposte e anche al di là anche delle regole dettate dalla “normalità”. Siamo un sistema coeso, una terra eccezionale e lo abbiamo dimostrato anche in questa occasione drammatica, in cui tutti hanno fatto sentire la loro presenza, dalle istituzioni, al governo centrale, e i cittadini debbono stare tranquilli che strutture come l’ospedale di Camerino, a norma, antisismica, non verranno nella maniera più assoluta  smantellate”. 

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