Un protocollo d’intesa finalizzato a far nascere una cabina di regia interistituzionale a cui affidare la programmazione e la progettazione integrata delle politiche e delle iniziative di sviluppo, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).
Ad essere coinvolti sono i Comuni di Apiro, Castelraimondo, Cingoli, Esanatoglia, Fiuminata, Matelica, Gagliole, Pioraco, Poggio San Vicino, San Severino Marche, Sefro, Treia, dell’Unione Montana Potenza Esino Musone.

Già sottoscritto dalla Giunta comunitaria, l’accordo passerà ora all’attenzione dei sindaci del territorio dopo un incontro di presentazione, che ha coinvolto gli amministratori locali, avvenuta nei giorni scorsi al teatro Italia di San Severino Marche alla presenza del direttore della Cna provinciale, Massimiliano Moriconi, e del presidente della Consulta Unicam, Andrea Spaterna.

“L'obiettivo principale - spiega Matteo Cicconi, presidente dell’ente comunitario - è quello di realizzare un migliore e più sinergico coordinamento delle azioni attualmente svolte dai singoli enti in riferimento alla gestione delle attività di programmazione e progettazione finanziata, attraverso la messa in campo di forme di raccordo snelle e funzionali che non sostituiscano gli uffici già esistenti all'interno delle singole istituzioni, ma fungano da punto di congiunzione e di snodo per una progettualità europea, nazionale e regionale comune e per la realizzazione di azioni unitarie. Fine ultimo è quello di sviluppare e coordinare le diverse progettualità locali sulla base di una strategia unitaria, che consenta di valorizzare una visione sistemica di territorio e rafforzare le opportunità di finanziamento attivabili”.

All’idea del protocollo, valutata molto positivamente dai sindaci Rosa Piermattei, Massimo Baldini, Franco Capponi, Sandro Botticelli e Pietro Tapanelli, presenti al summit di questi giorni insieme ad altri pubblici amministratori, hanno lavorato più figure. "Gli ambiti principali nei quali si intendono intraprendere azioni comuni - si legge in una nota dell'ente - afferiscono allo sviluppo imprenditoriale, innovazione e competitività dei sistemi produttivi locali, all’attrattività territoriale, cultura e turismo, alla transizione ecologica, tutela e valorizzazione del territorio e delle sue risorse naturali, alla rigenerazione urbana e riqualificazione di beni pubblici inutilizzati al welfare, inclusione sociale e servizi di prossimità e alle infrastrutture, trasporti e mobilità sostenibile.
All’Unione Montana Potenza Esino Musone è stato riconosciuto il ruolo di coordinatore ma chiunque potrà contribuire all’intesa che risulta aperta anche ad altri enti e, soprattutto, pronta a recepire nuovi contenuti".

GS


Buone notizie per Pioraco. Approvato il progetto di ricostruzione della Casa di Riposo. È l'esito della conferenza dei servizi che si è conclusa stamane.
"Finalmente  - commenta con grande soddisfazione il sindaco Matteo Cicconi - siamo riusciti a raggiungere questo che è un importantissimo traguardo per la casa di riposo di Pioraco.Tutto il progetto è stato effettivamente approvato sia sotto il profilo tecnico che economico per un importo pari a circa 1 milione e 770 mila euro. Ora procederemo celermente - continua Cicconi- . Entro circa un mese dall'elaborazione del progetto esecutivo, ossia non appena la Regione Marche ci avrà inviato il relativo decreto di concessione del finanziamento, potremo dedicarci  ad effettuare tutte le procedure necessarie per l'affidamento dei lavori. È dunque  un importante passaggio, considerata la delicata situazione che si trovano a vivere gli anziani della nostra casa di riposo, tuttora  ospitati all'ospedale di Matelica. Interesse prioritario di tutti è pertanto riportarli quanto prima a Pioraco.
La struttura sarà completamente nuova  e perfettamente a norma sotto tutti i profil per cui, questo 'passaggio è significativo per realizzzare in concreto una struttura socio-sanitaria moderna, innovativa, funzionale anche nell'impiantistica e, sotto ogni aspetto legato alla sicurezza.  Speriamo ora di ottenere quanto prima, l'emissione del decreto di concessione del contributo da parte dell'Ufficio Speciale della Ricostruzione, così da poter dare avvio a tutte le ulteriori procedure necessarie per l'espletamento dei lavori. 
Il traguardo raggiunto oggi- conclude Matteo Cicconi- rappresenta una sicura gioia, ma è nel contempo anche fonte di rammarico. Non possiamo infatti che confermare ogni volta quanto ogni passaggio sia veramente lungo, difficile ed estenuante. È questo forse il motivo per il quale, di fatto, la ricostruzione pubblica è ancora molto, molto indietro". 

c.c.
Problemi in zona Campanaccio a cavallo tra i comuni di Sefro e Pioraco. Il fiume Scarzito, principale affluente del Potenza, ha rotto gli argini e l'acqua si è riversata nei campi allagandoli. A seguito delle copiose piogge degli ultimi due giorni il livello del fiume è cresciuto, causando la rottura di un argine tra i due comuni. Interventi sono in atto di concerto tra le due ammnistrazioni di Sefro e Pioraco che stanno monitorando la situazione.

"Il fiume è esondato - riferisce il sindaco di Sefro Pietro Tapanelli - determinando un importante allagamento che ha interessato anche un'abitazione privata della zona di Campanaccio che, fortunatamente vuota al momento in cui si è verificato il fatto, ha subito dei danni. Come comune - continua il primo cittadino Tapanelli - siamo intervenuti con i nostri operai che hanno potuto essere coadiuvati dalle maestranze di una ditta che si trovava sul posto per dei lavori incaricati dal Consorzio di bonifica e siamo riusciti a riparare l'argine del fiume. Contestualmente, tramite l'ex Genio Civile della Regione Marche, abbiamo attivato subito una richiesta di intervento per il ripristino della officiosità idraulica e dell'argine stesso. Confidando che le condizioni meteo ci assistano, la criticità dovrebbe rientrare in breve tempo - spiega Tapanelli -; certo, dovessero peggiorare le condizioni meteorologiche, il pericolo potrebbe diventare ancora più importante. Allo stato attuale, confidiamo comunque nell'intervento della Regione e dell'ex Genio civile. Contattato subito telefonicamente e poi anche via Pec, l'ingegnere Marzialetti ha prontamente dato disponibilità per effettuare questo primo urgente lavoro che ha già prodotto effetti positivi". Sul posto anche il collega di Pioraco Matteo Cicconi per seguire in stretta sinergia l'evoluzione della situazione.

c.c.


SCARZITO ESONDATO
Efficientamento energetico e sostenibilità. È per vincere queste sfide che il sindaco di Pioraco Matteo Cicconi ha passato qualche giorno in Svezia, ospite dell’Università Politecnica di Linnaeus a Vaxjo. Un progetto comunitario con partner da diversi angoli d’Europa. "Verso distretti urbani a basse emissioni di carbonio attraverso il miglioramento delle politiche regionali", questo il nome del progetto, è stato finanziato da Interreg Europe. In questo la contesto Regione Marche partecipa col ruolo di Project partner. L’obiettivo è quello di facilitare la transizione verso distretti a basse emissioni.

"In settimana siamo stati ospiti dell’Università di Linnaeus a Vaxjo, in Svezia – racconta il sindaco Matteo Cicconi –. Il progetto europeo a cui stiamo partecipando è di fondamentale importanza per il futuro del nostro paese, sia a livello di efficientamento energetico, quindi di risparmio, sia a livello ambientale. Il progetto ha il compito difficile e ambizioso di predisporre, valutare, analizzare e mettere in campo politiche per la riduzione delle emissioni attraverso la ristrutturazione o la costruzione di edifici ad alta efficienza energetica, magari applicando le più avanzate tecnologie per il risparmio energetico come il teleriscaldamento. Non solo: rientrano nel progetto anche azioni di riqualificazione urbana. Sono obiettivi importanti e strategici: Pioraco parteciperà con due progetti pilota – spiega il sindaco –. Uno è quello della riqualificazione dei giardini pubblici, l’altro per la ristrutturazione della nostra scuola, per la quale i lavori sono già in corso. Sono lavori importanti, che porteranno al miglioramento dell’impatto che abbiamo a livello ambientale, sia su scala urbana che a livello del singolo edificio. Energia rinnovabile, sostenibilità ambientale e interventi volti alla realizzazione di campus a bassa emissione di carbonio. Sono queste le nuove sfide a cui anche piccoli paesi come Pioraco devono puntare per garantire un futuro alle prossime generazioni e una migliore qualità di vita ai nostri cittadini".

In foto arch. Lorenzo Federiconi, Project management della Regione Marche e Matteo Cicconi, Sindaco di Pioraco

l.c.
Dalle 19 di questo giovedì 4 novembre torna percorribile a senso unico alternato e con impianto semaforico la Statale 361 Septempedana nel territorio del comune di Pioraco.

A darne notizia il sindaco Matteo Cicconi. "La riapertura parziale, che presumibilmente si protrarrà per due settimnane, si è resa necessaria per il ripristino della rete a protezione della possibile caduta massi su un fronte della carreggiata - dichiara il primo cittadino - Rete che nei giorni scorsi è stata divelta dai tecnici Anas per consentire le operazioni di disgaccio dalla parete rocciosa. L'invito agli automobilisti che percorreranno il tratto, dunque, è quello di procedere con cautela fino al completo ripristino della normale circolazione".

Disagi, dunque, ridotti per gli automobilisti, ma non completamente eliminati dal momento che per terminare le operazioni di bonifica la strada sarà chiusa anche nella giornata di venerdì dalle 8.30 alle 12 e dalle 13.30 alle 16.

f.u.

articolo precedente:

“La chiusura della statale 361 è la cartina al tornasole dei problemi dell’entroterra”. Lo ha detto Matteo Cicconi, sindaco di Pioraco, tornando sulla situazione che in questi giorni ha interessato il tratto della “Septempedana” che porta da Castelraimondo al Comune che amministra. L'ordinanza che ne dispone la chiusura, firmata da Anas, scade oggi. Il primo cittadino Cicconi non garantisce comunque sulla riapertura in giornata, visto che l'allarme non sembra essere del tutto rientrato e non ci sono ancora garanzie definitive da parte dell'Anas. Non pochi i disagi per la comunità e per le aziende del territorio, costrette a percorsi alternativi poco agevoli e dalla lunghezza considerevole.
A darne notizia il sindaco

Già nel tardo pomeriggio di ieri il primo cittadino di Pioraco aveva ironizzato, con un post Facebook, sui problemi che la sua comunità sta vivendo in questi giorni. Disagi che “riflettono le criticità quotidiane che interessano la valle del Potenza, da Porto Recanati fino all’alto maceratese – ha poi dichiarato Cicconi –. La chiusura della strada, l’unica che ci collega alla bassa valle del Potenza e al resto delle arterie più rilevanti, ha rappresentato un danno enorme per la nostra comunità: seppur destinata a rientrare, quest’emergenza testimonia la ‘normalità’ di questa zona. Viviamo in un’area scarsamente collegata e povera di servizi. Le infrastrutture fisiche e tecnologiche sono scarse e quello che sarebbe un piccolo disagio nella zona costiera diventa un ostacolo insormontabile per chi vive invece in montagna. È un discorso che vale, per esempio, anche per la sanità: i presidi di Camerino, Matelica e San Severino sono vitali per quest’area. Gli altri ospedali, come quello di Tolentino o Macerata sono nella valle del Chienti e sono piuttosto complicati da raggiungere per i cittadini di questa zona. Sono considerazioni che occorre fare – conclude Cicconi – quando si pensa ai servizi a disposizione delle aree montane. Per quanto riguarda la telefonia o la ricezione dei canali televisivi, altro esempio calzante, abbiamo problemi da decenni e non si vedono soluzioni all’orizzonte. Sulla rete internet invece noi siamo fortunati, abbiamo la fibra, ma non è così per tutti”.

l.c.
Il presidente della regione Francesco Acquaroli, accompagnato dai consiglieri Elena Leonardi e Renzo marinelli, si è recato in visita ai comuni di Pioraco, Fiuminata e Sefro, incontrando i sindaci Matteo Cicconi, Vincenzo Felicioli e Pietro Tapanelli con i quali è stato fatto il punto su problemi e prospettive dell'intero territorio dopo sisma e pandemia. Ricotruzione e sviluppo turistico i principali temi sul tappeto.

"Un incontro sicuramente costruttivo - il commento del primo cittadino Matteo Cicconi - Al presidente abbiamo rappresentato la necessità di spingere sulla ricostruzione, semplificando l'iter burocratico, che a Pioraco riguarda in modo particolare la casa di riposo, con gli anziani ancora ospitati nella struttura ospedaliera di Matelica, e la soluzione delle problematiche nel quartiere Madonnetta, per il quale occorrerebbe un'ordinanza speciale. L'altro aspetto trattato quello dello sviluppo turistico dei tre comuni, con il Consorzio intercomunale recentemente costituito che dovrebbe fungere da volano per sfruttare le enormi potenzialità dell'intero territorio dell'Unione Montana Potenza, Esino e Musone".

f.u.
“Insieme è meglio”. Una scelta in controtendenza quella dei Comuni di Pioraco e Sefro, a cui potrebbe aggiungersi anche Fiuminata, in vista del ritorno in classe degli alunni dei due paesi dell’entroterra.

Se, infatti, in alcuni Comuni si portano avanti battaglie per mantenere le scuole anziché accorparle con i centri confinanti, in questo caso sono stati gli amministratori a pensare di unificare i servizi per offrire, a detta loro, una risposta migliore alle famiglie e agli studenti.

È stato oggi il primo giorno in classe dopo l’unione delle scuole dell’infanzia, con due sezioni, e la primaria di Sefro e Pioraco.

A Sefro vengono infatti ospitati i bambini dell’asilo, mentre a Pioraco quelli delle elementari. Questa mattina i sindaci Pietro Tapanelli e Matteo Cicconi hanno fatto visita nelle sedi per portare il loro saluto agli alunni.

“Ringraziamo gli assessori Stefania Penna e Luca Gagliardi – dice Matteo Cicconi - per aver seguito tutto l’iter organizzativo che si è concluso con grande successo e soddisfazione da parte di tutti.

Un augurio di buon lavoro lo vogliamo fare anche al nuovo dirigente scolastico Maurizio Cavallaro”.

Poi la soddisfazione per l’unione delle forze: “Abbiamo voluto dare un input forte come amministrazioni di Pioraco e Sefro – dice - sperando in futuro in un accorpamento anche con Fiuminata, per dare una migliore offerta formativa ai ragazzi”.

GS


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Si chiama Baci Sospesi il progetto che l'artista romana Barbara Sbrocca donerà al comune di Pioraco. L'artista che si è subito innamorata del piccolo paese dell'entroterra marchigiano, famoso per la fabbricazione della carta, per le sue splendide acque e da qualche anno anche per la Passerella del Bacio, ha trovato il luogo ideale per il suo progetto.

L'idea iniziale di Baci Sospesi ha visto la luce a fine agosto nel 2020 a Passoscuro, nel litorale a nord di Roma, con l'istallazione di una scultura in legno e acciaio, alta 3 metri. Una scultura interattiva, in cui i passanti lasciano messaggi per gli sconosciuti.

scultura

L'installazione pensata e donata a Pioraco è un'opera diffusa e prevede piccole apparizioni di Baci nel centro cittadino. I baci saranno disseminati tra gli alberi, come portati da un vento gentile e delicatamente poggiati tra i rami. I Baci sospesi di Pioraco sono pensati per ospitare nel loro cuore i messaggi che i passanti vorranno lasciare: bigliettini con disegni, poesie e messaggi di speranza e bellezza.

L'inaugurazione di Baci Sospesi avverrà l'11 agosto alle ore 17.00 presso Largo Giacomo Leopardi (Vicino al monumento dei Caduti)

ponte dei baci
Turismo e istruzione: questi i settori toccati dagli ultimi lavori pubblici a Pioraco. Cantieri che chiudono e che aprono, con il solo obiettivo di valorizzare il paese, da un lato, e di renderlo più vivibile dall’altro. Un occhio di riguardo per i visitatori, ma anche per chi Pioraco la vive ogni giorno.

Il sindaco Matteo Cicconi ha illustrato le ultime, che riguardano la riqualificazione di un canale storico del fiume Potenza – qui il lato turistico – e l’efficientamento energetico del plesso scolastico cittadino – qua quello legato all’istruzione.

“Abbiamo inaugurato i lavori di riqualificazione urbana del canale nel nostro centro storico – ha spiegato proprio Cicconi – . La nostra tradizione cartaria ha fatto sì che, nel corso dei secoli, il flusso del fiume Potenza venisse deviato e incanalato per sfruttare le acque nelle varie fasi di lavorazione. Questo canale ha avuto problemi di infiltrazioni e abbiamo deciso, grazie al contributo del Gal Sibilla, di rimetterlo a nuovo. Non solo: lo abbiamo anche valorizzato, sperando nella sua attrattività turistica, installando punti luce e un caratteristico mulino. Ci chiamano scherzosamente la ‘piccola Venezia delle Marche’: proviamo a meritarci questo appellativo”.

Poi i lavori dedicati alle scuole: “Il nostro edificio scolastico era già stato adeguato dal punto di vista sismico diversi anni fa, quindi l'intervento è solamente di efficientamento energetico. Infissi, cappotto e si interviene sull'impianto termico: un ulteriore elemento di confort per gli studenti che appunto frequenteranno il plesso scolastico. Un lavoro – spiega il sindaco – per 200mila euro che è appena iniziato e contiamo di completare rapidamente. Vediamo molti cantieri sorgere: è un segnale positivo per la ricostruzione e per il nostro futuro”.

La chiusura del sindaco è sulla casa di riposo: “Abbiamo il piede sull'acceleratore per tutte le opere pubbliche. Quella più attesa, su cui abbiamo riversato le maggiori energie, è la casa di riposo. Quasi due milioni di euro di spesa, un iter molto lungo e complesso. Prevediamo i lavori non prima dell’anno prossimo, ma procediamo rapidamente. Sono fiducioso”.

l.c.
Sta per diventare realtà la ciclovia che coinvolge i Comuni di tre Unione Montane della provincia di Macerata e non solo.
La scorsa settimana si è tenuto un incontro tra i soggetti coinvolti, la Contram, i progettisti ed i sindaci: "dopo lo studio di fattibilità - spiega Matteo Cicconi, presidente dell'Unione Montana Potenza, Esino, Musone, capofila del progetto - abbiamo fatto la gara per la progettazione, aggiudicata da un gruppo del nord Italia. La progettazione esecutiva si dovrà concludere entro il mese di maggio, poi si partirà con la gara d'appalto per l'affidamento dei lavori e ci auguriamo che agli inizi del 2022 l'opera possa essere in cantiere".

È questo, dunque, lo stato delle cose in merito ad un "progetto nato nel 2018 - prosegue Cicconi - quando la Regione stanziò cinque milioni di euro per la realizzazione di interventi volti alla mobilità sostenibile, con la realizzazione di ciclostazioni e tutto il sstema di rete necessario all'operazione. È il primo vero progetto che riguarda un territorio molto vasto promosso dalle Unioni Montane che hanno traghettato l'idea nel lungo percorso. Lo studio di fattibilità è stato redatto da Contram: l'aspetto importate del progetto è sicuramente di natura turistica ma soprattutto ha l'obiettivo di integrare la mobilità sostenbile al trasporto pubblico locale, cercando di coniugare i due aspetti".
 
Ad essere coinvolti sono, infatti, i Comuni interessati dal trasporto pubblico locale, come spiega Giampiero Feliciotti, dell'Unione Montana dei Monti Azzurri: "Ci siamo incontrati con tutti i sindaci dei paesi interessati da questo primo step di progettazione e abbiamo raccolto un primo piano di ascolto per conoscere le problematiche e le necessità, ma anche i punti di forza e di debolezza del porgetto. Ogni sindaco ha fatto le sue osservazioni che riguardano l'attenzione all'utilizzo dei fondi pubblici: piuttosto, infatti, che pensare a nuove stazioni di ricarica troppo moderne e costose rispetto al tessuto urbaistico storico dei paesi, è stata richiesta la valorizzazione dell'esistente, anche per i percorsi che in alcuni casi hanno semplicemente bisogno di riqualificazione e nuova segnaletica.

Si è alzato un grido unanime verso la Regione - prosegue Feliciotti - affinchè metta a punto un programma con un nuovo finanziamento per i Comuni rimasti fuori dalla prima tranche che riserva il progetto esclusivamente ai paesi che hanno il trasporto pubblico locale. È stata una assemblea molto interessante - confida -, non direi accesa, ma ogni sindaco ha posto l'accento sulla necessità di fare scelte economiche fruibili e funzionali, perchè il nostro territorio si contraddistingue per questo.
Non chiedono progetti costosi, bensì oculatezza e concretezza".

Assente all'ultima riunione, ma parte attiva del progetto anche il presidente dell'Unione Montana Marca di Camerino, Alessandro Gentilucci. Come sindaco di Pieve Torina, proprio la scorsa estate aveva inaugurato il percorso ciclopedonale intitolato a Luigi Gentilucci.

GS


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