San Ginesio è uno dei 44 Comuni della Regione Marche più fortemente colpiti dagli eventi sismici verificatisi nel 2016; i gravi e diffusi danni a tutto il patrimonio pubblico e privato, registrati dopo il sisma, si sovrappongono alle emergenze legate alla fragilità del territorio, la cui notevole estensione territoriale, che comprende, oltre al capoluogo, numerosi nuclei storici sparsi, comporta lo studio di specifiche soluzioni, atte a consentirne la riparazione e la ricostruzione. Con l’ordinanza del Commissario di Governo per il Sisma n. 107 del 22 agosto 2020 vengono varate le “Linee Guida sui Programmi Straordinari di Ricostruzione, indirizzi per la pianificazione e ulteriori disposizioni di accelerazione della ricostruzione privata” secondo cui, come descritto nell’art. 1 “i P.S.R. definiscono il quadro organico delle attività relative alla ricostruzione e contengono indirizzi, criteri, prescrizioni e ogni altro elemento ritenuto utile a favorire speditezza, efficacia e qualità della ricostruzione, tenuto conto delle peculiarità dei territori. Essi hanno natura programmatica ma possono contenere scelte aventi efficacia di variante urbanistica”.

In una comunicazione inviata al Commissario Straordinario per la ricostruzione Giovanni Legnini, al Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, all’Assessore regionale Guido Castelli e al Sub Commissario per la ricostruzione Gianluca Loffredo, il Comune di San Ginesio ha formalizzato la propria candidatura al PSR (Programma Straordinario per la Ricostruzione) quale programma pilota ad indirizzo culturale per la Regione Marche.

Successivamente, il Decreto n. 98 del 5 marzo 2021 del Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 affida all’INU-Istituto Nazionale dell’Urbanistica, ente di alta competenza in materia di studi urbanistici ed edilizi, l’incarico finalizzato a garantire e sviluppare il monitoraggio e l’assistenza nell'esercizio delle funzioni comunali di pianificazione e di programmazione territoriale, in attuazione di quanto previsto dalla stessa ordinanza commissariale.
La redazione del PSR comporta quindi la costruzione di un quadro conoscitivo di contesto che tenga conto non solo del danno riportato dal sisma ma anche delle condizioni sociali ed economiche del territorio, al fine di delineare un documento che guidi una ricostruzione orientata allo sviluppo.

Il Programma Straordinario di Ricostruzione rappresenta l’opportunità per risolvere le criticità che rallentano l’avvio della ricostruzione sia pubblica che privata, e fornisce gli strumenti per la definizione di una strategia in grado di garantire la rinascita del paese, facendo leva anche su temi come lo sviluppo economico e la promozione territoriale, in sinergia con le politiche nazionali e regionali.
Il processo di ricostruzione potrà essere così l’occasione per sperimentare nuovi modelli di attrattività delle aree interne, dei piccoli comuni e dei borghi storici, rispettosi dell’identità dei luoghi, ma al tempo stesso capaci di definire un nuovo modo di abitare, basato sulla qualità architettonica, sulla efficienza antisismica ed energetica dei fabbricati, sulla diffusione della cultura e della infrastrutturazione digitale, sulla qualità paesaggistica ed ambientale.

Salmoni Legnini Ciabocco Castelli

La redazione di un P.S.R. che assurga a “caso studio” in grado di costituire il documento pilota della ricostruzione nelle Marche, rappresenta una valida opportunità per il rilancio della città, nonché occasione di prestigio per il Comune di San Ginesio, che sin dai primi momenti ha dimostrato resilienza e prontezza nell’affrontare i temi della ricostruzione.
Nell’ambito della Masterclass del GINESIO FEST del 25 agosto dal titolo “la cultura rigenera San Ginesio” si è voluto fortemente ribadire il concetto che la cultura può rappresentare il motore di una rigenerazione e di un diverso sviluppo delle nostre città e già in quell’occasione il Sindaco di San Ginesio ha proposto al Commissario Legnini e alla Regione Marche che sia proprio il PSR di San Ginesio, vista l’intensa attività culturale e le esperienze maturate dal sisma ad oggi, a costituire il programma pilota rigenerativo culturale per le Marche, con questo specifico indirizzo della strategia di sviluppo.
Lo step successivo sarà rappresentato dalla costituzione da parte del Comune di San Ginesio di un gruppo di lavoro interdisciplinare al fine di affrontare le istanze contenute nella sopracitata ordinanza n. 107/2020, che interloquisca con la Struttura Commissariale, con l’USR e con l’INU, e porterà alla redazione di un documento che abbia i requisiti proposti avvalendosi di una struttura ad hoc che sarà composta da diverse figura professionali, quali ad esempio: cabina di regia per la funzione di coordinamento; tecnici con comprovata esperienza nel settore della pianificazione che guidino la redazione del PSR nelle varie fasi, comprese le modifiche e le evoluzioni che per sua natura il documento possa richiedere nel tempo; tecnici che collaborino attivamente alla redazione del documento e forniscano il supporto necessario in tutte le fasi; figure di collegamento con le altre azioni intraprese dall’amministrazione; esperti di politiche culturali ed esperti di processi partecipativi.
Un'amicizia perpetuata dal tempo, rinsaldata nelle sventure e resa solenne dalle carte ufficiali, ultima in ordine di tempo la firma del "Patto di amicizia tra San Ginesio e Siena, ha trovato un approdo anche su un palcoscenico. Nella spettacolare Fortezza Medicea senese, domenica 27 giugno, La Strana Compagnia di Macerata ha messo in scena lo spettacolo "Il Messo e il Savio", uno dei racconti del libro "Il ritorno degli Esuli", che la casa editrice senese Betti ha pubblicato all'indomani del terremoto di cinque anni fa.

La rappresentazione, realizzata in collaborazione con la Scuola Danza "El Duende", ricorda il rientro dei 300 ginesini esuli per anni a Siena, dove ricevettero accoglienza e rispetto e dove essi seppero guadagnarsi apprezzamento e considerazione. L'opera è un dialogo tra un consigliere dei Savi senese e un messo ginesino la notte prima dell'arrivo a casa: è un confronto sulla nostalgia della terra natale, la tolleranza, la giustizia, il potere, la religione e l'istruzione, sola arma che può riparare dalla barbarie.

Lo spettacolo, introdotto dal vicesindaco senese Andrea Corsi alla presenza del sindaco ginesino Giuliano Ciabocco, è stato un successo, tanto che i contatti con Siena continuano per organizzare una replica nei prossimi mesi a teatro. Lo spettacolo avrebbe dovuto esordire a San Ginesio il 20 giugno, ma motivi organizzativi ne hanno impedito la messa in scena, che sarà programmata nelle prossime settimane; successivamente, toccherà vari teatri del territorio.

f.u.
“Dei tre commissari alla ricostruzione nessuno ha fatto ciò in cui è riuscito Giovanni Legnini”.

Una giornata di festa per San Ginesio, quella in cui è stata presentata l’ordinanza per la ricostruzione delle scuole, ma anche l'occasione, per il sindaco Giuliano Ciabocco, per esprimere l’amarezza per le vicende che hanno interessato questo tema negli ultimi tre anni.

“Sono passati esattamente tre anni da quando siamo stati eletti - ha esordito il primo cittadino - . Era il 10 giugno ed il giorno seguente arrivò in Comune il parere contrario della Soprintendenza alla ricostruzione del polo scolastico nel luogo individuato e dove era stata fatta anche la posa della prima pietra.

La data era stata scritta a penna - racconta - e qualche dubbio sui motivi dei tempi c’è venuto, ma essendo nuovi abbiamo cercato di iniziare questo percorso con l’allora commissario Paola De Micheli.

Mi disse che si sarebbe risolto tutto, ma così non è stato. Nemmeno con i suoi successori.

Non tutta la comunità ha recepito il messaggio positivamente - confida il sindaco - , qualcuno ha pensato che la colpa fosse tutta nostra e si è creato malumore, soprattutto in un paese piccolo come San Ginesio.

È stata una fortuna aver incontrato una persona come Giovanni Legnini che ha capito le nostre difficoltà. Ha cominciato a ragionare, ci ha dato le indicazioni e siamo partiti con la preparazione dell’ordinanza. Era una matassa che, da soli, non saremmo riusciti a sbrogliare. C’è voluta la forza di assumersi le responsabilità che un commissario straordinario deve assumersi. Dei tre predecessori, nessuno ha fatto quello che ha fatto Legnini.

Oggi - dice Ciabocco - è un momento storico importante: la fine di un percorso pessimo, avviato nel 2017 e concluso nel 2018, che segna la rinascita di un borgo. Questi sono i segnali che portano una comunità a ritrovarsi”.

Un annuncio in cui il sindaco ha spiegato che, volutamente, non farà la cerimonia della posa della prima pietra.

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“L’ordinanza prevede tre lotti - precisa il sindaco - : il lotto A con la ricostruzione di quello che c’era in via Roma: la scuola dell’infanzia, l’elementare, la mensa, l’audutorium, una palestra e un istituto superiore; il lotto B con la ricostruzione in zona campo sportivo per le professionali, una palestra e un campo da calcetto; il lotto C infine il rifacimento dei campi da tennis che, in maniera affrettata, erano stati distrutti per sondaggi di vario genere durante la prima fase del percorso”.

La soddisfazione per la collaborazione è dell’intera struttura commissariale come ha specificato il vice Gianluca Loffredo: “È qualcosa che all’inizio sembrava lontano, ma poi ci siamo avvicinati alla soluzione. Un risultato di questo tipo è sempre figlio di un lavoro fatto a più mani. È un primo gradino che abbiamo affrontato insieme, poi ci saranno quelli che porteranno all’inaugurazione”. 

Ma è stato Giovanni Legnini a spiegare quanto ancora si sarebbero allungati i tempi se l’iter fosse stato ordinario, annunciando anche la prima collaborazione tra ufficio commissariale e Andrea Bocelli Fondation: “La comunità locale aveva più opzioni di dislocazione - dice - mentre l’unica certezza era la non possibilità di realizzare quell’edificio nel luogo che era stato indicato inizialmente. Il consiglio comunale ha fatto le sue scelte ad ottobre dello scorso anno e da allora è cominciato il percorso. Se noi avessimo dovuto utilizzare gli strumenti ordinari ci sarebbero voluti cinque o sei anni di lavoro. Noi invece abbiamo da subito capito che ciò che era accaduto non poteva e non doveva condizionare il futuro. Noi abbiamo ereditato ciò che era utilizzabile della vecchia procedura, quindi l’affidamento dei lavori lo abbiamo salvaguardato nonostante il fallimento di una delle due imprese. Abbiamo affidato al Comune il compito di progettazione, autorizzando e finanziando il secondo edificio scolastico, figlio dell’incapienza del sito scelto. 

Su questo - annuncia - abbiamo incrociato la sensibilità della Fondazione Bocelli che finora ha donato diverse scuole nel cratere e che per San Ginesio collaborerà con la donazione della realizzazione del progetto”.

L’assessore regionale alla ricostruzione, Guido Castelli, ha evidenziato il ruolo della Regione nell’iter della ricostruzione: “Nelle Marche abbiamo avuto più problemi con la crisi sismica che con quella sanitaria - dice - . A San Ginesio c’è stata anche una serie di errori difficili da governare. Ne siamo venuti fuori con una grande capacità di stare insieme e ascoltare; questa è la versa soluzione, perché la Regione sta sempre con l’orecchio a terra con la sussidiarietà reale di poter organizzare le soluzioni partendo dal basso. L’ordinanza, che è stata complicata da gestire, rappresenta l’espressione tipica della ragione per la quale sono state emesse le ordinanze speciali che non sono solo una scorciatoia, ma la conferma che la pubblica amministrazione vuole riconoscere”.

Gli ha fatto eco il presidente Francesco Acquaroli: “Finalmente riusciamo a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel, grazie all’impegno di tutti. Credo che oggi dobbiamo immaginare anche la rigenerazione dei territori che, purtroppo, cinque anni fa hanno visto compromessa la capacità di progettare il futuro. Ci sono tante risorse che toccheranno la nostra Regione ma bisogna fare attenzione perché l’Italia è piena di occasioni sprecate. Entrando a San Ginesio ho riassaporato l’idea di un borgo straordinario che deve avere un futuro importante che va progettato e ricostruito. O sarà ricostruzione o non lo sarà, non esiste una via di mezzo”.

GS
In attesa di accelerare nel processo di ricostruzione post sisma, con la firma dell'ordinanza speciale da parte del Commissario Legnini che metterà finalmente la parola fine all'ormai annosa questione del nuovo polo scolastico, l'amministrazione comunale di San Ginesio prosegue nel suo percorso di valorizzazione del borgo e del suo territorio.

Sono state, infatti, istallate le colonnine per la ricarica di auto elettriche nelle 4 postazioni del parcheggio "Marchesini" di Passo San Ginesio, della zona Sae di Pian di Pieca, dell'area camper nel centro storico e del parcheggio di Colle San Giovanni.

"Abbiamo terminato un lungo percorso iniziato grazie anche al contributo dell'Associazione Paesi Bandiera Arancione - dichiara il sindaco Giuliano Ciabocco che è anche vice presidente dell'associazione stessa - Attraverso l'istallazione di queste colonnine forniremo il servizio sull'intero territorio comunale. Visto che si trattatava di un progetto già avviato con Enel X siamo soddisfatti per essere riusciti a concludere questo percorso nonostante le tante difficoltà incpontrate".

f.u.
Far conoscere, comprendere e amare Dante anche agli studenti più giovani. Renderlo attuale, leggerlo con gli occhi della contemporaneità e divertirsi facendolo. È per questo che l’Istituto Comprensivo “Vincenzo Tortoreto” di Sant’Angelo in Pontano e San Ginesio ha pensato a una rappresentazione scenica. Una recita per coinvolgere i ragazzi della seconda media per accompagnarli alla scoperta del Sommo Poeta, a 700 anni dalla sua morte. “Avventura senza tempo tra luci e ombre di Dante” il titolo della rappresentazione. Quaranta ragazzi dal vivo a recitare sugli scenari dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso. Una rivisitazione moderna, sulle note dei Pink Floyd e con Beatrice in monopattino circondata da palloncini bianchi. Una grande occasione formativa, a sottolineare come lo studio dei classici sia eterno, declinabile in ogni forma e anche divertente per i più giovani.

Sabrina Giansanti, tra le docenti che, insieme a Dominga Cervigni e a Genny Ceresani, hanno accompagnato gli studenti alla scoperta della Commedia, ha raccontato come il percorso di preparazione alla rappresentazione sia stata “la giusta via per comprendere e avvicinarsi a un’opera difficile. L’occasione dei sette secoli dalla morte di Dante è stata il giusto input per provare a fare qualcosa di diverso – commenta la professoressa – , che coinvolgesse maggiormente gli studenti. Studiare Dante in questo modo aiuta a memorizzarlo, a comprenderlo meglio quando poi verrà approfondito alle superiori e magari all’università”.

Soddisfatta anche la preside, Grazia Maria Cecconi, che ha parlato di un grande lavoro alla “riscoperta dell’attualità di Dante. Sono stati i ragazzi – spiega la preside –, grazie agli input delle insegnanti, a riscrivere e a reinventare il canovaccio. Hanno saputo calarlo nell’attualità, con dei riferimenti alla pandemia, all’isolamento: davvero un grande lavoro. Assistendo allo spettacolo abbiamo potuto capire come davvero il linguaggio e il messaggio di Dante siano universali e senza tempo”.

l.c.
Dramma a San Liberato dove un uomo di circa 50 anni, Marco Acciarresi, è stato rinvenuto cadavere all'interno della propria abitazione lungo la strada che conduce a Monastero.
L'uomo, insegnante di matematica e fisica al Liceo Artistico di Macerata, non si era recato al lavoro da due giorni, non rispondendo neppure al telefono. Così il personale della scuola ha chiesto ai frati del vicino convento di controllare se ci fossero problemi.

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Marco Acciarresi

I religiosi, visto che il cinquantenne continuava a non rispondere, hanno avvertito i carabinieri che, entrati nell'abitazione insieme ai vigili del fuoco e ai sanitari del 118, non hanno potuto far altro che costatare il decesso dell'uomo probabilmente dovuto a cause naturali.

f.u.



Segnali importanti per il turismo e la ripresa economica del comune di San Ginesio che ha ottenuto il finanziamento per la ciclovia.
"Qualcosa di positivo comincia ad intravedersi-  afferma il sindaco Giuliano Ciabocco-. Una bella notizia quella dell'essere rientrati come comune nel finanziamento della ciclovia che prevede un anello che arriva a  coinvolgere sei  comuni della vallata del Fiastrella e del Fiastra. Un segnale doppio, perchè se da un lato ci dà la possibilità di offrire un'attrattiva in più alle persone che verranno a visitare le località dell'entroterra maceratese, dall'altro testimonia la validità del raccordo e dell'unione tra comuni che collaborano e partecipano attivamente alla vita pulsante che deve essere rivolta verso i cittadini.  Siamo dunque felici per l'ottenimento di questo finanziamento e altrettanto felici della collaborazione insieme agli altri comuni.  Inoltre- annuncia Ciabocco- essendo noi nel Parco dei Sibillini, come comune di San Ginesio  siamo rientrati anche in un altro finanziamento di circa 191mila euro,  per il potenziamento dei sentieri che sono all'interno del Parco. Avremo pertanto la possibilità di offrire anche un collegamento che non si ferma al nostro borgo ma che continua e sale verso la catena dei Sibillini. Un settore dunque  importante per l'offerta turistica che noi vogliamo dare e stiamo cercando in tutti i modi di potenziarlo e rendere fruibile tutte quelle bellezze naturali che abbiamo  nel nostro territorio". Si tracciano dunque le basi per settori che sono sempre più di punta e  in grado di dare la spinta  alla ripartenza del turismo messo in ginocchio dalla pandemia. "noi dobbiamo essere sicuramente fiduciosi, nonostante le grandissime difficoltà che stiamo attraversando - sottolinea il sindaco di San Ginesio-. È un forte disagio che riguarda  noi come amministrazioni, i cittadini e ancora di più le aziende e le attività economiche che abbiamo sul territorio; purtroppo una politica, non so fino a che punto giustissima, sta penalizzando determinate categorie. Speriamo che qualcuno si ravveda e tornino ad essere un po' più vicini a quelle che sono le esigenze delle partite Iva, di chi paga le tasse, di coloro che, in totale sicurezza, sono in grado di garantire dei servizi e garantirsi quindi degli stipendi. Speriamo davvero che questi siano segnali capaci di portare ad un ritorno non dico alla normalità, perché credo che di tempo ce ne vorrà ancora,  ma quantomeno d'impulso ad una ripartenza, a quegli spiragli di positività  di cui abbiamo tutti bisogno". 

c.c.

Incontro martedì scorso tra gli studenti dell’IPSIA “Renzo Frau” ed il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Tolentino, Giacomo De Carlini.

Una giornata all’insegna della legalità, durante la quale De Carlini ha presentato ai ragazzi concetti come quello dell’imputabilità e del razzismo ponendo particolare attenzione al principio di eguaglianza e alle tematiche del bullismo e cyberbullismo.

Un incontro accolto con grande partecipazione dalle classi prime, seconde e terze delle tre sedi dell’istituto (Sarnano, San Ginesio e Tolentino) che hanno avuto l’opportunità di rivolgere domande al comandante e di chiarire dubbi.

I concetti più delicati, come quelli relativi al bullismo ed al cyberbullismo, sono stati trattati attraverso un dibattito molto partecipato dai ragazzi, nel quale si è potuta analizzare la normativa e dare spazio alle storie degli adolescenti dell’Ipsia “Frau”.

"La capacità del comandante De Carlini di coinvolgere gli studenti - scrive la scuola - , di comprenderne i timori e le difficoltà nel loro cammino verso l’età adulta, ha favorito l’instaurarsi di un l clima di fiducia e di rispetto reciproco che è alla base di un sano rapporto tra cittadini e forze dell’ordine all’interno di una Repubblica Democratica.

Grazie alle risorse tecniche della DAD, ed alla disponibilità del Comandante e del corpo docente, l’incontro ha potuto prolungarsi ben oltre il termine canonico delle lezioni, dando modo a tutti i ragazzi e le ragazze che lo desideravano di porre le loro domande, domande la cui natura e la cui profondità hanno portato De Carlini a complimentarsi, alla fine dell’incontro, con gli stessi studenti".

"E’ doveroso ringraziare il comandante De Carlini - commenta il dirigente scolastico Ida Cimmino - La sua eccellente capacità comunicativa ha saputo coinvolgere tutti gli studenti in un dialogo stimolante e costruttivo. La partecipazione degli studenti sottolinea anche l’ottimo  lavoro svolto dai docenti dell'IPSIA “Renzo Frau” nel sensibilizzare i giovani sulle tematiche della legalità. Un ringraziamento particolare va ai docenti Laura Carducci, Stefano Stella e Riccardo Brandi per la parte organizzativa e al  sig. Samuele Ruggeri dell’Ufficio Tecnico per l'efficiente supporto tecnico".
Ammontano a circa 1 milione e 600mila euro i lavori di ristrutturazione del teatro comunale Giacomo Leopardi di San Ginesio. “Non ci saranno tempistiche lunghe per ridare alla comunità la fruibilità del teatro”. E’ fiducioso e ottimista il Sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco che ci dice che il teatro sarà la prima opera pubblica resa alla città, uno dei borghi più belli d’Italia. “E’ uscito il bando, stanno arrivando le richieste di sopralluogo per rendersi conto dello stato delle cose. Il teatro comunale per San Ginesio è importantissimo, non solo per la comunità ma anche per quello che stiamo cercando di fare per la promozione del borgo, San Ginesio come Borgo degli Attori. Ce ne siamo occupati con il Ginesio Fest, la prima edizione l'abbiamo fatta lo scorso anno con personalità e personaggi di interesse nazionale. Stiamo già lavorando insieme a Remo Girone ad altri personaggi come Vinicio Marchioni ed altri amici che collaborano con il comune nell'organizzazione di questa seconda edizione, la cui cerimonia di premiazione si terrà il prossimo 25 agosto nel giorno della festa del patrono. Stiamo cercando di destagionalizzare una serie di iniziative all'interno del Borgo e fuori dal Borgo, per identificare San Ginesio non solo come Balcone dei Sibillini ma come Borgo degli attori, perché la fortuna che abbiamo è quella di essere il comune con il Santo Patrono degli attori, dei mini, dei musici. E questo ce l'ha solo San Ginesio in tutto il mondo.”

Barbara Olmai
Questa mattina il Sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco ha accolto una nutrita delegazione della Regione Marche che ha voluto far visita al Punto Salute (Health Point) operativo nella sede del distretto sanitario di San Ginesio.

Il Vice Presidente della Giunta Regionale, Mirco Carloni, accompagnato dalla Presidente della Commissione Sanità Elena Leonardi e dal Consigliere Regionale Pierpaolo Borroni hanno infatti voluto conoscere il progetto di telemedicina promosso fin dal 2017 dalla Fondazione “A. Merloni”, rappresentata per l’occasione dall’Ing. Francesco Merloni, Presidente della Fondazione, e del suo Vice Presidente Gian Mario Spacca.

Nella foto sotto, il sindaco e l'ingegnere Merloni

Sindaco e Ing. Merloni
Il Punto salute di San Ginesio, oltre che rappresentare un’eccellenza unica sul territorio regionale, è un servizio prezioso che permette di svolgere esami clinici attraverso tecnologie digitali e dispositivi innovativi monitorando risultati e terapie a distanza.

In particolare servizi di telemedicina puntano a:intervenire in una fase precoce della malattia attraverso il monitoraggio, e quindi ridurre il tasso d’aggravamento e di mortalità; ridurre il numero di giorni di degenza ospedaliera; razionalizzare le decisioni attraverso la consultazione a distanza con gli specialisti; ridurre il costo della cura del paziente.

E’ importante sottolineare che la Telemedicina permette ai fruitori di non dover passare per le lunghe liste di attesa sia per sottoporsi alla prestazione, sia per la refertazione (che avviene in tempi brevi grazie alle convenzioni stipulate con le strutture del SSN) ed è anche un punto di osservazione privilegiato per monitorare l’estesa comunità appenninica con particolare riferimento alle aree interne del sud della Regione.


Il sindaco Ciabocco e il Vice Presidente della Giunta Carloni 
Sindaco e Carloni

Il Sindaco Ciabocco, ha voluto ribadire l’importanza e la necessità di un simile servizio che consente ai residenti dei comuni del Cratere (ma spesso anche dei comuni della costa), di poter effettuare costantemente esami importanti e onerosi a cui avrebbero rinunciato per motivi economici (vista la gratuità delle prestazioni) e logistici.

Inoltre l’anno 2020 appena terminato e questo inizio del 2021, dominati dall’emergenza Covid-19, hanno dimostrato come la telemedicina possa essere una soluzione efficace per garantire la continuità assistenziale ai pazienti proprio quando le esigenze di distanziamento imposte dalla pandemia rendono difficoltose altre modalità di accesso a cure e trattamenti.

Parliamo di oltre 6000 refertazioni annue e gli accessi al punto salute avvengono da parte di una comunità molto estesa, in termini territoriali, di cui gli abitanti di San Ginesio occupano solo il 20%.

Il Sindaco Ciabocco ne ha approfittato per ringraziare anche in questa occasione la Fondazione Merloni che ha voluto avviare questo progetto proprio a San Ginesio ma anche al neo Vice Presidente Mirco Carloni che nelle precedenti vesti di consigliere regionale di minoranza si era attivato affinché il Comune potesse ricevere un importante contributo per la prosecuzione del servizio.

Il Vice Presidente Carloni ha voluto dichiarare che il “modello San Ginesio”è un modello di riferimento per tutta la Regione e che il potenziamento di certi servizi è uno degli obiettivi su cui la Giunta sta lavorando.

Numerose  le prestazioni attive presso il punto salute di San Ginesio; tra queste, analisi ematiche multiparametriche (profilo lipidico completo, emoglobina glicata); misurazione pressione arteriosa; 
pulsossimetria (saturazione di ossigeno e frequenza cardiaca); misurazione della temperatura corporea e della glicemia; peso corporeo; composizione corporea tramite impedenziometria; esame urine; elettrocardiogramma; monitoraggio dinamico della pressione (Holter pressorio); Holter cardiaco; spirometria; video-dermatoscopia; densitometria ossea.
Per prenotarsi bisogna contattare il numero 0733/654806

c.c.
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